Tabellone forte al Queen's: subito Del Potro-Shapovalov! E poveri inglesi...

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Tabellone forte al Queen’s: subito Del Potro-Shapovalov! E poveri inglesi…

LONDRA – Solito mix di campioni al circolo della regina. Tsitsipas e Anderson, prime due teste di serie, esordiranno contro Edmund e Norrie, Wawrinka contro Evans. Cecchinato pesca Raonic

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Il trofeo del Queen's (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

da Londra, il nostro inviato

Sarà pure il club della regina, quello in fondo a Palliser Road, ma le mani dei suoi membri non hanno di certo fatto un piacere agli inglesi al momento di estrarre le fiches numerate dall’urna d’argento. La cerimonia del sorteggio dei Fever-Tree Championships del Queen’s Club, il più importante torneo su erba dopo (per importanza) e prima (cronologicamente) di Wimbledon, ha messo in salita fin da subito il cammino dei tennisti di casa. E non soltanto a loro, purtroppo per qualche big e anche per le piccole speranze italiane.

Ogni volta che gli iscritti al circolo hanno contribuito con l’aggiunta di un britannico alla griglia degli incontri, la reazione della sfarzosa President’s Room è stata un “oooh” di disappunto. Kyle Edmund e Cameron Norrie, primo e secondo del ranking nazionale, hanno ottenuto un duro accoppiamento con Stefanos Tsitsipas e Kevin Anderson, migliori due membri del seeding; al numero tre Daniel Evans è capitato invece Stan Wawrinka. Il danno si è tramutato persino in beffa al momento di sorteggiare, eccezionalmente, anche il tabellone di doppio, in onore del rientro agonistico di Andy Murray: iscritto in coppia con Feliciano Lopez grazie al ranking protetto, anche il tre volte campione Slam dovrà iniziare contro le prime teste di serie, i colombiani Cabal e Farah. Dovesse spingersi fino in semifinale, potrebbe incontrare il fratello Jamie.

 

Se a corte piangono, di certo non sono gli unici: è andata male anche a noi italiani, con Marco Cecchinato destinato subito ad affrontare il servizio-bomba di Milos Raonic – il canadese si è però ritirato quasi in contemporanea da Stoccarda per un problema alla schiena. Cecchinato si è presentato al Queen’s Club già da venerdì, e sarà già in campo oggi per le qualificazioni di doppio. Il torneo da 500 punti sarà il primo al fianco di Uros Vico nel ruolo di allenatore: la collaborazione è stata annunciata in mattinata tramite un post su Instagram, lo stesso mezzo che il palermitano aveva scelto per ringraziare Simone Vagnozzi per i tanti successi ottenuti insieme. Non fortunati neppure Juan Martin del Potro e Denis Shapovalov, piazzati l’uno contro l’altro in un primo turno tremendo per loro ma ottimo per il pubblico; stessa situazione per Felix Auger-Aliassime e il campione dell’edizione 2014 Grigor Dimitrov.

Gongola invece Marin Cilic, campione in carica e invitato a officiare la cerimonia, dato che il suo spicchio di tabellone prevede prima il cileno Christian Garin, poi uno tra Diego Schwartzman e un qualificato (occhio, ce ne potrebbero essere di interessanti). Su terra sarebbero stati grattacapi, ma sull’erba si delinea senza dubbio di un percorso più agevole di quelli altrui. “Le sensazioni che regala questo torneo sono sensazionali, è una gioia giocare qui. Ho giocato qui così tante volte, spero di giocare bene anche quest’anno” ha commentato il croato, che nella finale dello scorso anno salvò match point sconfiggendo Novak Djokovic in rimonta dopo oltre tre ore sotto il sole. Proprio il sole sarà un fattore cruciale: le previsioni meteo non sembrano “estive” come quelle delle ultime due edizioni, e c’è il rischio di perdere qualche mezz’oretta per pioggia lungo il torneo.

Il più antico torneo di tennis del mondo dovrebbe comunque cavarsela anche per la centodiciassettesima volta, pur senza tetti mobili e altri congegni moderni. Almeno qui la tradizione sembra tenere duro, concedendo al massimo lo spazio a una diretta streaming. Nel più drammatico dei casi, comunque, si potrà pensare ad adattare l’inno nazionale: “God save… the Queen’s”.

(clicca per ingrandire)

Il tabellone aggiornato del torneo del Queen’s
Il calendario ATP

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Nuovo allenatore per Sabalenka, arriva Kindlmann

Il tedesco, ex coach di Kerber e sparring partner di Sharapova, seguirà la bielorussa anche agli US Open

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Aryna Sabalenka - Adelaide 2020 (via Twitter, @AdelaideTennis)

Con il ritorno ufficiale del tennis femminile non potevano mancare i cambi di allenatore, una vera prerogativa del circuito WTA. La prima tennista di rilievo a “presentare” il suo nuovo coach è Aryna Sabalenka, attualmente impegnata nel torneo di Lexington dove ha esordito con una vittoria. La bielorussa collaborava dal 2018 con Dmitry Tursunov e, nonostante qualche alto e basso, sembrava esserci affiatamento tra i due anche se da inizio anno si erano parecchio allontanati. Voci interne alla WTA hanno annunciato una nuova partnership per Sabalenka: la numero 11 del mondo è adesso allenata da Dieter Kindlmann.

Kindlmann, ex tennista tedesco n. 130 al mondo, a gennaio di quest’anno aveva iniziato a collaborare con la connazionale Angelique Kerber ma evidentemente non è nato con lei il feeling giusto. Tra le altre attività che ha svolto c’è anche quella di sparring partner di Maria Sharapova, e in tempi più recenti ha seguito la belga Elise Mertens, compagna di doppio di Sabalenka. La bielorussa e Kindlmann lavoreranno insieme fino al termine degli US Open, e se i risultati saranno soddisfacenti per la giocatrice, la relazione verrà estesa fino a fine anno.

 

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Paul Annacone: “Sarei stupito se qualcuno giocasse un tennis spettacolare”

L’ex coach di Federer e Sampras sulla situazione attuale: “Nessuno ha mai vissuto una cosa del genere, è importante affrontarla con mente aperta”

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Manca ormai poco più di una settimana alle ripresa del tennis agonistico maschile e ci sono molti dubbi su quale sarà il rendimento dei giocatori chiamati in causa. Parlando al sito atptour.com si è espresso sull’argomento Paul Annacone, ex coach dei numeri uno Sampras e Federer. “Sarei stupito se qualcuno si presentasse in campo giocando un tennis spettacolare. Per tutti ci vorrà un po’ di tempo per rimettersi in moto. È un nuovo mondo, sarà un nuovo ambiente di gioco, ci saranno molti cambiamenti“.

La lunga inattività ovviamente è stata affrontata in modi diversi dai tennisti, e a seconda dell’età è stata sfruttata per trarne vantaggio. “Un giocatore giovane può lavorare sulla forza e provare a cambiare alcune cose” ha detto Annacone.Per i giocatori più anziani è diverso perché hanno già fatto parecchia strada. Possono riposare, recuperare e lasciare che il loro corpo torni alla normalità. Per persone diverse significa cose diverse e devi solo capire come gestire la situazione”. Il paragone con la pausa invernale è inevitabile ma l’approccio cambia eccome. “È davvero come una lunga off-season, probabilmente è il doppio di una off-season. Nessuno ha mai vissuto una cosa del genere e quindi è davvero importante affrontarla con una mente aperta“.

Attualmente lo statunitense è uno degli allenatori di Taylor Fritz, 22enne di belle speranze. I due hanno parlato molto durante la quarantena cercando di beneficiare il più possibile dalla lontananza. Devi ricavarne alcuni aspetti positivi, sta davvero qui il puntoha detto Annacone. “Bisogna trovare qualcosa di positivo da tirar fuori da questa situazione piuttosto brutta ed è quello che stiamo cercando di fare”.

 

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Si allarga il calendario WTA: altri due tornei a fine agosto

In contemporanea con gli US Open andranno in scena due eventi WTA 125K a Praga e a Portschach

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Mentre nel circuito maschile sembrano esserci maggiori difficoltà nell’organizzare tornei, tra le donne qualcosa continua a muoversi. Sono appena stati aggiunti infatti due tornei femminili appartenenti alla categoria WTA 125K, che facendo un paragone con gli uomini corrispondono agli ATP Challenger più prestigiosi. Questi due nuovi eventi partiranno lunedì 31 agosto, data di inizio degli US Open, e avranno proprio lo scopo di offrire opportunità di guadagnare e di giocare a quelle tenniste che sono rimaste fuori dallo Slam newyorkese per motivi di ranking.

Le sedi saranno la capitane ceca Praga (davvero attiva in questo periodo con due ATP Challenger e il WTA International attualmente in corso) e la città austriaca di Portschach. Quest’ultima non dovrebbe suonare sconosciuta agli appassionati di tennis dato che, seppur per soli tre anni, è stata sede di un torneo ATP con l’ultima edizione vinta nel 2008 da Nikolaj Davidenko, e sui i campi in terra della Werzer Arena spesso vanno in scena gli incontri di Davis e Fed Cup della nazionale austriaca. I punti e i montepremi messi in palio dal 31 agosto al 6 settembre per i due tornei saranno equivalenti a quelli che le giocatrici di singolare e doppio avrebbero potuto intascare dalle qualificazioni degli US Open, tanto che sarà addirittura la USTA (la Federazione di tennis statunitense) a sovvenzionare i montepremi di Praga e Portschach.

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