Wimbledon: 45.000 sterline di multa per scarso impegno a Tomic

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Wimbledon: 45.000 sterline di multa per scarso impegno a Tomic

LONDRA – L’AELTC valuta come insufficiente e non professionale l’impegno di Bernard nel match di primo turno

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da Londra, il nostro inviato

Stavolta Bernard Tomic non l’ha passata liscia. E deve avergli davvero fatto male essere multato di un ammontare pari al prize-money del primo turno, visto che ha ripetutamente dichiarato che lui a tennis gioca per i soldi. Clamorose furono le dichiarazioni del 2017 che scandalizzarono i puritani dei Championship’s e non solo

L’ufficio del “Referee” di Wimbledon ha valutato come non adeguato l’impegno profuso dall’australiano nel match perso in 58 minuti da Jo-Wilfried Tsonga per 6-2 6-1 6-4 (seconda partita al meglio dei 5 set più breve degli ultimi 20 anni qui ai Championships, dopo Federer-Falla del 2004, che durò 54 minuti), ed è arrivata una signora stangata. 50.000 euro abbondanti di sanzione sono il massimo possibile nel caso in questione, un precedente in questo senso è stata la multa altrettanto salata comminata dal Roland Garros quest’anno ad Anna Tatishvili (che prese 6-0 6-1 da Maria Sakkari al primo turno, dopo essersi presentata a Parigi in condizioni inaccattabili, grazie al ranking protetto). Il messaggio a Bernard è chiaro. Chissà se verrà recepito.

 

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ATP Santiago: Garin costretto al ritiro, passa Seyboth Wild. In semifinale anche Ruud

Un problema alla gamba interrompe a 10 la striscia consecutiva di successi del cileno nel torneo di casa. Prima semifinale in carriera per il 19enne brasiliano. Sfiderà Olivo. L’altro posto in finale se lo contendono Ruud e Ramos-Vinolas

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Thiago Seyboth Wild - Santiago 2020 (via Twitter, @chile_open)

Un ritiro per infortunio. Di certo non era la conclusione che si augurava Cristian Garin, protagonista assoluto della tournée sudamericana, con i due successi consecutivi a Cordoba e Rio de Janeiro, per il primo torneo di livello ATP nella sua nativa Santiago dopo sette anni. E invece, purtroppo per lui, è andata proprio così. 

Le fatiche del duro match di primo turno contro Alejandro Davidovich Fokina ma soprattuttto quelle delle settimane precedenti si sono fatte sentire nel quarto di finale contro il brasiliano classe 2000 Thiago Seyboth Wild, ricordato da alcuni appassionati italiani per aver battuto Lorenzo Musetti nella finale degli US Open junior 2018. Perso nettamente il tie-break del primo set per 7 punti a 1, Garin, testa di serie n.1 del torneo, ha dovuto gettare a malincuore la spugna a causa di un affaticamento alla gamba sinistra. Una grande delusione per lui, che veniva complessivamente da 10 vittorie consecutive, e per il pubblico cileno, che sperava di vederlo trionfare, in questo ritorno del grande tennis nella capitale del paese. Ci saranno sicuro altre occasioni per lui di trionfare nel torneo di casa. 

Così come questa potrebbe essere solo la prima di tanti risultati di rilievo per Seyboth Wild. Il teenager carioca al sesto torneo sul circuito maggiore centra da wild card la sua prima semifinale. A prescindere dall’esito del prossimo match, dalla prossima settimana sarà a ridosso dei primi 150 del mondo. Sfiderà nel più classico dei derby sudamericani, il qualificato 27enne argentino Renzo Olivo, n.297 del ranking mondiale, sorpresa del torneo. Nel suo quarto di finale, Olivo è uscito vincitore in rimonta da una maratona di quasi tre ore con il boliviano Hugo Dellien, testa di serie n.6, conclusasi con lo score di 3-6 7-6 7-5. L’argentino al turno precedente aveva già salvato due match point in un’altra battaglia all’ultimo sangue contro Pablo Cuevas. Per Olivo questa sarà la seconda semifinale ATP in carriera, dopo quella persa nel 2016 ad Amburgo. Insomma, Seyboth Wild potrebbe approfittare nuovamente di un avversario scarico. O magari l’enorme fiducia consentirà ad Olivo di prevalere ancora. 

Nella semifinale della parte bassa si affronteranno il norvegese Casper Ruud, qualificato alle ultime Next Gen Finals e reduce dal primo titolo in carriera a Buenos Aires, e il 32enne spagnolo Albert Ramos-Vinolas, rispettivamente teste di serie n.2 e 3 del seeding. Ruud ha superato con un duplice 7-5 l’ostico argentino Federico Delbonis. Sempre con un punteggio periodico, ma 6-4, Ramos-Vinolas si è imposto invece sul brasiliano Thiago Monteiro. La sfida, senza nessun precedente, si preannuncia come molto equilibrata, tra due specialisti della superficie: prevarrà la freschezza dello scandinavo o l’esperienza dell’iberico?

Risultati:

[WC] T. Seyboth Wild b. [1] C. Garin 7-6(1) 0-0
[Q] Renzo Olivo b. [6] H. Dellien 3-6 7-6(5) 7-5
[3] A. Ramos-Vinolas b. [8] T. Monteiro 6-4 6-4
[2] C. Ruud b. [7] F. Delbonis 7-5 7-5

Il tabellone aggiornato

 

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Cinque azzurre nelle qualificazioni dell’International di Monterrey

Jasmine Paolini rimane fuori dal main draw per un posto. Nel tabellone cadetto anche Errani, Cocciaretto, Trevisan e Gatto-Monticone

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Sara Errani - Acapulco 2020 (via Twitter, @AbiertoTelcel)

Continua la trasferta messicana del tennis italiano al femminile. Se erano quattro le azzurre nel tabellone di qualificazione di Acapulco, saranno cinque quelle che proveranno ad entrare nel main draw dell’International di Monterrey. A Elisabetta Cocciaretto, Giulia Gatto-Monticone, Martina Trevisan e Sara Errani (l’unica a superare le quali ad Acapulco, dove è stata poi sconfitta agli ottavi di finale), si aggiunge anche Jasmine Paolini. La numero 1 d’Italia, che ad Acapulco è stata costretta al forfait prima dell’esordio per un malessere, è rimasta fuori di un posto dal tabellone principale di Monterrey, e guiderà quindi il seeding delle quali.

Jasmine se la vedrà al primo turno con la slovacca Kristina Kucova (170 del mondo), mentre Sarita affronterà per la quarta volta in carriera la svizzera Stefanie Voegele, seconda favorita del seeding (l’azzurra conduce 2-1 nei precedenti, Voegele ha vinto l’ultima sfida giocata lo scorso anno a Indian Wells). In caso di successo, Errani potrebbe trovare al secondo turno Martina Trevisan, che debutterà contro la slovena Dalila Jakupovic (230 WTA). Un solo precedente, vinto dall’italiana a Roma nel 2017. Cocciaretto è stata invece sorteggiata contro la cilena Daniela Seguel (220 del ranking), mentre Gatto-Monticone sfiderà la 17enne canadese Leylah Fernandez, grande sorpresa della settimana di Acapulco, torneo nel quale è approdata in finale partendo dalle qualificazioni.

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Ad Acapulco, Zarazua si arrende alla 17enne Fernandez. Ora finale con Watson

La tennista messicana è stata battuta dalla teenager canadese Fernandez, alla sua sesta vittoria consecutiva. Per lei prima finale della carriera contro la britannica Watson

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Leylah Fernandez - Acapulco 2020 (via Twitter, @AbiertoTelcel)

La sorprendente cavalcata di Renata Zarazua si interrompe contro la canadese Leylah Annie Fernandez. La tennista messicana, presente per il quinto anno consecutivo nel torneo di casa grazie ad una wild card, è stata sconfitta per 6-3 6-3 dopo aver messo a segno ad Acapulco le più belle vittorie della sua carriera. La 22enne aveva infatti eliminato al primo turno la testa di serie numero 1 Stephens e per la prima volta in carriera era giunta in semifinale in un torneo WTA. Il sostegno del suo pubblico però non è stato sufficiente contro Fernandez e quest’ultima ha avuto la meglio in un match tra debuttanti a questi livelli. Se la semi raggiunta da Zarazua può essere considerata storica – soprattutto per il tennis messicano che non vedeva una sua rappresentante raggiungerla in un torneo in Messico dal 1993, con Angelica Gavaldon a San Juan – la finale ottenuta da Fernandez lo è ancora di più.

La 17enne attuale numero 190 è la più giovane finalista della storia del torneo, nonché prima canadese e prima giocatrice proveniente dalle qualificazioni a centrare questo obiettivo. Fernandez solamente un anno fa vinceva il Roland Garros Junior e adesso, in quella che è la sua prima stagione a tutti gli effetti tra le grandi, ha centrato la prima finale della carriera. Di origini ecuadoriane e filippine, la mancina nata in Quebec è attualmente allenata dal padre e quest’anno già agli Australian Open era riuscita a superare le qualificazioni, salvo poi perdere al primo turno da Lauren Davis. Che anche il Canada abbia trovato la sua Coco?

La sua prossima avversaria sarà la n. 69 Heather Watson, la quale alla sua seconda semifinale stagionale (dopo quella di Hobart) tornerà a giocarsi un titolo che le manca dal 2016 quando, proprio in Messico ma a Monterrey, batté Flipkens. La britannica ha avuto la meglio sulla cinese Xiyu Wang (18 anni, n. 127) per 6-4 7-6(8) senza salvare set point ma soffrendo sia nel primo che nel secondo parziale e perdendo in totale tre volte il servizio. Anche Watson, come la sua prossima avversaria, ha avuto un passato di successo a livello Junior vincendo gli US Open nel 2009 e anche lei ha origini sud-est asiatiche (la madre è della Nuova Guinea). Questa finale tra la t.d.s. numero 7 e la teenager ha già avuto due precedenti, giocati sul cemento canadese: in entrambi i casi a vincere è stata Watson, in Quebec nel 2018 e a Vancouver nel 2019.

Risultati:

[7] H. Watson b. X. Wang 6-4 7-6(8)
[Q] L. Fernandez b. [WC] R. Zarazua 6-3 6-3

Il tabellone aggiornato

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