Serie A1, seconda giornata: Park Genova a valanga, bene il Tc Prato

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Serie A1, seconda giornata: Park Genova a valanga, bene il Tc Prato

In una seconda giornata contraddistinta da molti pareggi, si conferma ancora una volta la corazzata ligure che sconfigge 6-0 l’SC Angiulli. Prato ottiene un pareggio al maschile e una vittoria al femminile

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Alessandro Giannessi, Park Tennis Club Genova - Roland Garros 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)
 
 

A1 MASCHILE – Nel primo girone sorprende ancora una volta in negativo il TC Italia, che si presenta nella sfida esterna con l’SC Sassuolo con una formazione molto rimaneggiata, obbligati addirittura a schierare come numero 1 Matteo Donati, che non è nemmeno sceso in campo nella sfida con l’amico Stefano Napolitano a causa dei problemi fisici che gli impediscono da mesi di svolgere la regolare attività agonistica. L’unico punto per la squadra di Forte Dei Marmi lo ottiene Walter Trusendi, ma il risultato di 1-5 contro la squadra meno accreditata del girone rischia di pesare non poco in termini di corsa al titolo. Finisce in pareggio la sfida tra TC Crema e Match Ball Siracusa: non basta l’esordio stagionale di Paolo Lorenzi, numero 1 del team lombardo, che viene sconfitto in tre set dall’iberico Zapata Miralles, ma successivamente il senese si rifarà in doppio acciuffando il punto del 3-3 in coppia con Lorenzo Bresciani.

Nel girone 2 doppia vittoria in trasferta per TC Parioli e SC Selva Alta, che si impongono rispettivamente sui campi del CT Bologna e dell’ATA Trentino. Il team romano, nonostante l’inattesa sconfitta del promettente Flavio Cobolli contro Fabio Mercuri, riesce ad imporsi per 4-2 grazie ad un altro successo in lotta di Matteo Fago, che approfitta del ritiro di Pancaldi dopo oltre 2 ore di gioco sul 4-3 al terzo set, e ai due doppi vinti anche grazie allo specialista croato Ante Pavic. Facile il successo dell’SC Selva Alta che si presenta con la miglior formazione possibile a Trento e vince 5-1 grazie alle vittorie di Baldi, Marcora, Ignatik e al ragazzo del vivaio Dadda, che vince anche in doppio proprio in coppia con Marcora.

Nel terzo girone gran dimostrazione di forza da parte del Park TC Genova che si impone 6-0 in trasferta contro l’SC Angiulli di Bari, approfittando anche dell’assenza del numero uno Pellegrino tra i padroni di casa: fatica solo Gianluca Mager che perde a sorpresa il primo contro Luca Narcisi, però poi riesce a vincere facilmente gli altri due parziali. Viene tradita dai doppi l’altra corazzata del girone, Torre Del Greco, che dopo un buon 3-1 nei singolari perde le sfide di doppio, nonostante si fosse trovata in vantaggio in entrambi i match: la coppia Brancaccio/Garcia Lopez si è fatta sorprendere da Ocleppo/De Bernardis mentre Cozzolino/Mastrelia hanno sprecato un vantaggio di un set e un break contro Perin/Rottoli.

 

Finisce in parità anche la sfida dell’altro team campano, il TC Vomero, che ospitava il TC Prato: vince Thomas Fabbiano la gran lotta contro Filip Horansky imponendosi per 7-5 al terzo set, ma è Iannaccone il leader di giornata degli ospiti che vince nettamente il singolare contro Cacace e poi assieme ad Horansky sconfigge in modo sorprendentemente netto la coppia Fabbiano/Di Nicola con lo score di 6-2 6-3. Vittoria a sorpresa del CT Vela Messina trascinato dal giovanissimo Fausto Tabacco, che grazie a una grande performance sconfigge Erik Crepaldi rimontando uno svantaggio di 6-1 5-3: gli altri punti li ottengono Gianluca Naso e Marco Trungelliti, che vincono prima i rispettivi singolari e poi anche il doppio sconfiggendo la coppia Torebko/Garzelli.

I RISULTATI DELLA SECONDA GIORNATA(fonte federtennis.it)

GIRONE 1

Sporting Club Sassuolo – Tc Italia Forte dei Marmi 5-1
Michele Vianello (S) b. Marco Furlanetto (I) 64 62
Walter Trusendi (I) b. Davide Della Tommasina (S) 63 62
Giulio Mazzoli (S) b. Luis Monio Gomar (I) 76(6) 75
Stefano Napolitano (S) c. Matteo Donati (I) rit.
Giulio Mazzoli/Michele Vianello (S) c. Lorenzo De Muro/Luis Monio Gomar (I) 63 64
Stefano Napolitano/Filippo Leonardi (S) c. Walter Trusendi/Marco Furlanetto (I) 63 63

TC Crema – Match Ball Siracusa 3-3
Adrian Ungur (C) b. Antonio Massara (S) 61 62
Alessandro Ingarao (S) b. Lorenzo Bresciani (C) 64 67(1) 63
Bernabe Zapata Miralles (S) b. Paolo Lorenzi (C) 46 64 63
Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Ettore Zito (S) 63 62
Lorenzo Bresciani/Paolo Lorenzi (C) b. Alessandro Ingarao/Ettore Zito (S) 62 64
Antonio Massara/Bernabe Zapata Miralles (S) b. Samuel Vincent Ruggeri/Andrey Golubev (S) 62 76(4)

Classifica:
4 (2) TC Crema
4 (2) Match Ball Siracusa
3 (2) Sporting Club Sasuolo
0 (2) TC Italia Forte dei Marmi

GIRONE 2

ATA Trentino – Sporting Club Selva Alta Vigevano 1-5
Uladzimir Ignatik (S) b. Mattia Bernarddi (T) 62 61
Roberto Marcora (S) b. Marco Brugnerotto (T) 63 64
Davide Dadda (S) b. Davide Ferrarolli (T) 36 63 64
Filippo Baldi (S) b. Laurynas Grigelis (T) 62 64
Laurynas Grigelis/Marco Brugnerotto (T) b. Filippo Baldi/Uladzimir Ignatik (S) 62 67(1) 10-4
Davide Dadda/Roberto Marcora (S) b. Mattia Bernardi/Davide Ferrarolli (T) 63 67(5) 10-5

CT Bologna – Tc Parioli Roma 2-4
Matteo Fago (P) b. Luca Pancaldi (B) 63 36 4-3 rit.
Fabio Mercuri (B) b. Flavio Cobolli (P) 63 75
Federico Gaio (B) b. Ante Pavic (P) 62 76(5)
Francesc Bessire (P) b. Manuel Righi (B) 62 62
Francesco Bessire/Ante Pavic (P) b. Fabio Mercuri/Manuel Righi (B) 61 62
Flavio Cobolli/Mattro Fago (P) b. Federico Gaio/Marco Pedrini (B) 75 62

Classifica:
6 (2) TC Parioli
6 (2) Sporting Club Selva Alta Vigevano
0 (2) CT Bologna
0 (2) ATA Battisti Trentino

GIRONE 3

SG Angiulli Bari – Park Tennis Club Genova 0-6
Luca Prevosto (G) b. Domenico D’Alena (A) 62 63
Alessandro Giannessi (G) b. Benito Massacri (A) 60 62
Gianluca Mager (G) b. Luca Narcisi (A) 36 64 61
Alessandro Ceppellini (G) b. Gianfranco Addante (A) 62 63
Gianluca Mager/Alessandro Giannessi (G) b. Luca Narcisi/Domenico D’Alena (A) 60 61
Alessandro Ceppellini/Luca Prevosto (G) b. Benito Massacri/Gianfranco Addante (A) 1-0 rit.

CTD Massa Lombarda – New Tennis Torre del Greco 3-3
Raul Brancaccio (T) b. Alessio DE Bernardis (M) 61 62
Lorenzo Rottoli (M) b. Gennaro Orazzo (T) 63 64
Guillermo Garcia Lopez (T) b. Julian Ocleppo (M) 75 63
Antonio Mastrelia (T) b. Riccardo Perin (M) 26 63 63
Riccardo Perin/Lorenzo Rottoli (M) c. Giovanni Cozzolino/Antonio Mastrelia (T)
Julian Ocleppo/Alessio De Bernardis (M) c. Raul Brancaccio/Guillermo Garcia Lopez (T)

Classifica:
6 (2) Park Tennis Club Genova
4 (2) New Tennis Torre del Greco
1 (2) CTD Massa Lombarda
0 (2) SG Angiulli Bari

GIRONE 4

Tennis Club Vomero Napoli – TC Prato 3-3
Gianluca Di Nicola (V) b. Jacopo Stefanini (P) 60 60
Matteo Trevisan (P) b. Giuseppe Caparco (V) 61 61
Thomas Fabbiano (V) b. Filip Horansky (P) 63 46 75
Federico Iannaccone (P) b. Gianmarco Cacace (V) 62 60
Filip Horansky/Federico Iannaccone (P) b. Thomas Fabbiano/Gianluca Di Nicola (V) 62 63
Mariano Esposito/Gianmarco Cacace (V) b. Matteo Trevisan/Jacopo Stefanini (P) 61 76(12)

TC Maglie – CT Vela Messina 2-4
Gianluca Naso (ME) b. Francesco Garzelli (MA) 61 75
Fausto Tabacco (ME) b. Erik Crepaldi (MA) 16 75 61
Marco Trungelliti (ME) b. Heinrich Peter Torebko (MA) 64 26 63
Giorgio Portaluri (MA) b. Giorgio Tabacco (ME) 16 76(8) 63
Erik Crepaldi/Giorgio Portaluri (MA) b. Fausto Tabacco/Antonino Famà (ME) 64 64
Gianluca Naso Marco Trungelliti (ME) b. Heinrich Peter Torebko/Francesco Garzelli (MA) 63 76(5)

Classifica:
6 (2) CT Vela Messina
2 (2) TC Prato
1 (2) CT Maglie
1 (2) Tennis Club Vomero Napoli


A1 FEMMINILEBene ancora una volta il TC Prato che nonostante l’assenza di Martina Trevisan si affida alla slovacca Kucova, a Gaia Sanesi e a Lucrezia Stefanini sconfiggendo con lo score di 3-1 il CA Faenza che conquista l’unico punto in doppio, dove ha esordito tra le fila di casa anche Federica Sacco. Vince 3-1 anche il TC Genova nel primo girone, che si impone sui BAI Lumezzane grazie alle trascinatrici Samsonova e Bronzetti.

Due pareggi invece nel secondo girone: la sfida tra TC Parioli e CT Lucca prevedeva tre singolari davvero di livello, il primo tra Ruse e Ivakhnenko lo vince la rumena rappresentatrice del team romano, nel secondo si impone per il team toscano Jessica Pieri su Camilla Rosatello. Poi Nastassja Burnett vince a sorpresa in due rapidi set contro Tatiana Pieri, sorella di Jessica, ma è ancora la sorella maggiore a trascinare il CT Lucca nel doppio vincendo assieme alla russa Ivakhnenko contro la coppia Lombardo/Ruse. Non basta la solita Anastasia Grymalska al Tennis Beinasco, che pareggia in trasferta contro il CT Siena dove è protagonista l’ungarese Bukta che vince prima il suo singolare.

I RISULTATI DELLA SECONDA GIORNATA (fonte federtennis.it)

GIRONE 1

TC Genova 1893 – BAL Lumezzane 3-1
Lucia Bronzetti (G) b. Georgia Brescia (L) 61 61
Liudmila Samsonova (G) b. Ylenia In-Albon (L) 76 63
Anna-Giulia Remondina (G) b. Rubina De Ponti (L) 76(3) 64
Sara Ciccognani/Ylenia In-Albon (L) b. Alberta Brianti/Giulia Assereto (G) 63 62

TC Prato – CA Faenza 3-1
Gaia Sanesi (P) b. Agnese Zucchini (F) 60 62
Kristina Kucova (P) b. Alice Balducci (P) 62 63
Lucrezia Stefanini (P) b. Chiara Arcangeli (F) 61 60
Alice Balducci/Alessia Ercolino (F) b. Federica Sacco/Lisa Piccinetti (P) 36 62 10-6

Classifica:
6 (2) TC Genova 1893
6 (2) TC Prato
0 (2) BAL Lumezzane
0 (2) CA Faenza

GIRONE 2

CT Siena – Tennis Beinasco 2-2
Lilla Agnes Bukta (S) b. Antonella Sofia Caldera (B) 60 62
Anastasia Grymalska (B) b. Federica Grazioso (S) 62 63
Alba Marin Carillo (B) b. Chiara De Vito (S) 76(5) 64
Lilla Agnes Bukta/Chiara De Vito (S) b. Antonella Sofia Caldera/Alba Marin Carillo (B) 62 75

TC Parioli – ASD Circolo Tennis Lucca 2-2 (giocata sabato 19 ottobre)
Jessica Pieri (L) b. Camilla Rosatello (P) 63 64
Elena Gabriela Ruse (P) b. Valentina Ivakhnenko (L) 64 36 62
Nastassja Burnett (P) b. Tatiana Pieri (L) 62 62
Valentina Ivakhnenko/Jessica Pieri (L) b. Elena Gabriela Ruse/Beatrice Lombardo (P) 60 63

Classifica:
4 (2) ASD Circolo Tennis Lucca
4 (2) USTB Tennis Beinasco
1 (2) CT Siena
1 (2) TC Parioli

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Roland Garros: Gaston batte De Minaur al quinto e infiamma il Lenglen. Bene anche Rublev e Tiafoe

Hugo Gaston uno dei protagonisti della giornata di martedì, batte De Minaur al quinto dopo quasi quattro ore di gioco

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Hugo Gaston - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Grandi emozioni per il tennis di Francia nella giornata di martedì. Dopo la profonda commozione per l’addio alle gare di Jo-Wilfried Tsonga sul Philippe Chatrier, fermato da Casper Ruud e un infortunio alla spalla, sul campo Suzanne Lenglen, Hugo Gaston, dopo quasi quattro ore di gioco e cinque set, fa piangere di gioia il pubblico parigino eliminando l‘ostico Alex De Minaur, testa di serie n. 19, con lo score di 4-6 6-2 6-3 0-6 7-6(4).

Non c’è che dire, Gaston dà il meglio di sé sull’ocra di Porte d’Auteuil, come testimoniano la performance vincente contro Stan Wawrinka al quinto set e la maratona, sempre al quinto set, persa contro Dominic Thiem, nell’edizione 2020.

 

Nell’edizione 2022, Hugo viene a capo di un match dai tanti volti, supportato e acceso a sua volta dal pubblico in delirio del Suzanne Lenglen. Al secondo turno, il n. 74 del mondo se la vedrà con l’argentino Pedro Cachin.

Passa al secondo round anche Frances Tiafoe (n. 24 del draw). All’americano bastano tre set, seppur molto combattuti (7-5 7-5 7-6), per superare un altro transalpino, Benjamin Bonzi. È andata male anche ad un altro tennista di Francia, Adrien Mannarino, che inciampa sul veterano Federico Delbonis (6-1 7-6 6-2 lo score per l’argentino).

Fatica di più invece Andrey Rublev che concede sul filo di lana il primo parziale al coreano Kwon, per poi recuperare e chiudere il match con il punteggio di 6-7 6-3 6-2 6-4. Esordio vincente a Parigi anche per l’ex n. 7 del mondo David Goffin, che sconfigge il ceco Lehecka in quattro set (6-4 4-6 6-4 6-4).

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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Roland Garros: Zeppieri cede a Hurkacz, ma esce con onore. “Giocare qui non è un sogno, sento che posso giocare a questo livello e anche meglio”

Dopo il brillante ruolino nelle qualificazioni, Zeppieri deve arrendersi in tre set a Hurkacz. Ma l’appuntamento con il secondo turno Slam è solo rimandato

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Giulio Zeppieri – ATP Roma 2022 (foto via Twitter @InteBNLdItalia)

[12] H. Hurkacz b. [Q] G. Zeppieri 7-5 6-2 7-5

Il debutto di Giulio Zeppieri nel tabellone principale di un torneo dello Slam è stato di quelli che “provano la febbre”: Huber Hurkacz, n. 13 della classifica mondiale, vincitore del Masters 1000 di Miami nel 2021 ha rappresentato il debutto di fuoco al massimo livello per il giocatore laziale che, cresciuto nei tornei juniores insieme con il suo amico Lorenzo Musetti, ha passato le ultime stagioni tra il sudore anonimo dei Futures e dei Challenger mentre il suo compagno di avventura diventava un “habitué” delle grandi ribalte.

Credo che lui abbia giocato un’ottima partita, soprattutto al servizio, ed è riuscito ad alzare il livello quando era necessario, al contrario di me” ha spiegato uno Zeppieri molto serio in volto, presentatosi in sala interviste con tutte le sue racchette. “Ho cercato di rispondere molto vicino al campo, soprattutto nei primi due set, poi sono arretrato un po’ nel terzo, ma lui ha tenuto in livello molto alto sia alla battuta sia sul punto dopo il servizio”.

 

E la differenza tra i due è venuta fuori quando i punti contavano di più: nel primo set, sul 5-4 Zeppieri, Hurkacz ha infilato una serie di 20 punti a 5 che in un battibaleno ha mandato il polacco avanti di un set e un break. A quel punto si è trattata di una gara in salita, nella quale Hurkacz è andato avanti 4-1 pesante nel secondo set per poi chiudere il secondo set 6-2.

Nel terzo set Zeppieri ha resistito fino alla fine come era capitato nel primo parziale, ma non è riuscito a risolvere il rompicapo dei game di servizio del suo avversario, nei quali non è mai riuscito a procurarsi nessuna palla break in tutto il match. “Tuttavia ho avuto qualche occasione, sono stato alcune volte 0-30, 15-30” ha precisato Zeppieri, che comunque è consapevole che la strada da percorrere è ancora lunga ma pala con la maturità di chi è fiducioso nel proprio metodo di lavoro e nel proprio team.

Ora per lui la stagione prevede tanti altri Challenger, per il momento tutti sulla terra battuta (a Forlì, Perugia e Parma), oltre alle qualificazioni di Wimbledon che Giulio vuole giocare per l’esperienza. “Dal momento che non saranno assegnati punti a Wimbledon non ho intenzione di giocare altri tornei sull’erba, ma le qualificazioni dello Slam le giocherò comunque”.

Interrogato sulla sua espressione piuttosto corrucciata dopo la sconfitta, nonostante il percorso positivo qui al Roland Garros, Zeppieri risponde: “Mi sono qualificato giovedì scorso, oggi è martedì, è passata quasi una settimana, per cui è un po’ tanto per essere ancora felici di quel risultato. Non mi sento di star vivendo un ‘sogno’, sento di poter stare a questo livello, di poter giocare alla pari con questi giocatori e anche meglio. C’è ancora tanto da lavorare, ma io e il mio team non abbiamo fretta, dobbiamo seguire il nostro percorso”.

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Roland Garros – L’aria di Parigi fa sempre bene a Cecchinato: vince in rimonta al quinto

Sotto di due set, Marco Cecchinato ribalta il match e si impone 6-0 al quinto sullo spagnolo Andujar, replicando l’impresa che gli riuscii anche nella magica edizione del 2018. Ora affronta Hurkacz

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Marco Cecchinato - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Dal nostro inviato a Parigi

M. Cecchinato b. P. Andujar 4-6 4-6 6-0 7-5 6-0

 

Un match tra due specialisti della terra rossa quello tra Marco Cecchinato e Pablo Andujar, sebbene entrambi lontani dai loro fasti e incapaci di ottenere risultati di rilevo in stagione. Alla fine l’ha spuntata il 29enne tennista siciliano, che non è caduto nello sconforto dopo essersi ritrovato sotto per 2 set a 0 nonostante le tante occasioni avute nei due parziali, ed ha finito per imporsi con merito alla distanza, sfruttando anche il fisiologico calo fisico del suo 36enne avversario. Ovvio ricordare qui il fatto che Cecchinato era già riuscito nell’impresa di rimontare due set al primo turno qui a Parigi contro Marius Copil, la prima tappa di quella magica cavalcata verso la semifinale parigina.

La partita iniziava bene per il palermitano, che dopo una decina di minuti si portava sul 3-0. Ma le due palle break che si era procurato nel terzo game, seppur poi annullate, erano il segnale che Andujar era entrato nel match. Mentre Cecchinato, come purtroppo gli capita troppo spesso in questa fase della sua carriera, un po’ ne usciva, iniziando ad inanellare errori che non venivano compensati dai punti spettacolari che facevano esultare il gruppetto di spettatori francesi suoi simpatizzanti. C’è da dare merito, comunque, al 36enne spagnolo –  che ricordiamo può dire di aver battuto Federer (a Ginevra lo scorso anno, primo match sulla terra di Roger dopo quasi due anni) – che regalava molto poco, giocava profondo e negli scambi lunghi aveva praticamente quasi sempre la meglio. Il game della svolta del parziale probabilmente era il sesto, quando Cecchinato aveva l’occasione di riprendersi il break appena ma non la sfruttava. Da lì, pur in una lotta punto a punto tipica di un match sul mattone tritato, il set si indirizzava verso la penisola iberica. Un nervosissimo Cecchinato interrompeva l’emorragia del punteggio tenendo il servizio nel nono gioco per poi urlare di tutto (anche qualcosa di non ripetibile in questa cronaca) in direzione di un tifoso di Andujar, reo a suo dire – come spiegherà al cambio campo l’azzurro all’arbitro che gli chiedeva di calmarsi – di aver esultato non solo dopo i suoi errori, ma anche durante gli scambi. Il siparietto non scomponeva Andujar, che vinceva il servizio a zero e incamerava il primo parziale per 6-4 in 59 minuti.

Il secondo set praticamente era la replica del primo. Ceck si scuoteva, ritrovava 10 minuti del suo tennis spumeggiante 2018/2019 e si portava sul 3-1 40-0, ravvivando l’entusiasmo dei suoi tifosi parigini. Ma qui, nuovamente, si incartava in una serie di errori che davano nuovo vigore al n. 98 del mondo. Che rimetteva la partita sui binari di un quarto d’ora prima e infilava una serie di 4 giochi consecutivi, tornando ad imporsi nei lunghi bracci di ferro da fondo campo, nei quali il semifinalista del Roland Garros 2018 scontava le difficoltà a cambiare l’inerzia dello scambio. Finiva di nuovo 6-4 per il portacolori del Park TC Genova, che in poco meno di due ore di gioco si portava in vantaggio di due set.

La strada sembrava a questo punti veramente in salita per l’ex n. 16 del mondo, ma il 36enne di Cuenca, dopo aver perso i primi due lottatissimi game del terzo, accusava lo sforzo profuso nei primi due parziali. Calavano così le sue capacità di tenere lo scambio lungo e profondo, mentre dall’altra parte Cecchinato aveva il merito di resettare mentalmente le occasioni sprecate nei primi due set e di ripartire. Il tennista siciliano andava in fuga, per usare un gergo ciclistico, e non si voltava più indietro, imponendosi per 6-0 in poco più di mezz’ora.

All’inizio del quarto il Ceck aveva ancora qualcosa da ridire con il solito tifoso del suo avversario, mentre Andujar si rimetteva in careggiata e tornava a lottare su ogni punto. Ora il match era tornato ad essere una classica battaglia sulla terra rossa e si procedeva spalla a spalla, anche se nel quinto game Ceck aveva di nuovo un piccolo blackout che gli costava il break. Che però era bravo a riprendersi nel game successivo, anche grazie ad un paio di gratuiti del suo avversario che non coglieva l’occasione di allungare, forse in maniera decisiva. Si continuava senza scossoni fino al nono gioco, quando lo spagnolo si complicava la vita e da 40-15 si ritrovava a dover fronteggiare un set point. Non riusciva però il passante vincente all’azzurro e l’ex n. 32 del mondo si salvava. Ma Andujar la combinava ancora più grossa nel turno di servizio successivo, quando si faceva rimontare da 40-0 – anche se ci sono i meriti del 29enne palermitano, che sugli scambi lunghi ora non subiva più come nella prima parte del match – e completava il patatrac con una facile volée a campo aperto che gli moriva sul nastro e ricadeva sul suo campo. 7-5 Cecchinato, e dopo poco meno di 3 ore e mezza di gioco si andava al quinto.

Il parziale decisivo non aveva storia: Andujar spariva dal campo, accusando la fatica e il peso delle 36 primavere, e subiva un altro bagel. 6-0 per Cecchinato, che si qualificava per la quarta volta al secondo turno del Roland Garros. Sperando che l’aver ricordato le analogie con la vittoria contro Copil di cinque anni possa essere di buon auspicio per l’allievo di Max Sartori.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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