Sinner e TAG Heuer scandiscono il tempo delle Next Gen Finals 2019

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Sinner e TAG Heuer scandiscono il tempo delle Next Gen Finals 2019

Il video del direttore Scanagatta dopo la seconda giornata di incontri alle Next Gen Finals di Milano è incentrato sul tempo

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Jannik Sinner - Next Gen ATP Finals 2019 (foto Cristina Criswald)

Il tennis è questione di tempo. C’è chi sa gestirlo meglio, chi vi si perde un po’, chi lo lascia trascorrere e chi invece lo aggredisce per farlo proprio. A scandire i momenti delle Next Gen Finals 2019 ci sta pensando TAG Heuer, marchio svizzero di orologi, aiutata in questo scopo dal giovane prodigio del tennis italiano Jannik Sinner, che a 18 anni sembra aver voglia di fare qualsiasi cosa… tranne che di perder tempo.

Ne parla da Milano il direttore Scanagatta, appena dopo la qualificazione di Sinner alle semifinali del torneo.

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Nadal crea il giocatore perfetto: il dritto di Federer e il rovescio di Djokovic. Di suo che ci mette?

Per costruire il tennista ideale, Rafa prende in prestito da Roger non solo il dritto. Condizione fisica, servizio e mentalità. Tutte le scelte di Nadal

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Rafa Nadal - ATP Cup 2020 (via Twitter, ATPCup)

La principale testata sportiva della zona medio-orientale e nord-africana Sport360 ha colto l’occasione, in una video-intervista, per chiedere a Rafael Nadal di costruire il suo giocatore ideale. Un paio di anni fa Andy Murray rispose allo stesso quesito e si trovano molte somiglianze con le scelte fatte dal suo collega maiorchino, in primis per quel che riguarda dritto e rovescio.

Nadal fa subito il nome del numero 1 mondiale Novak Djokovic parlando a proposito del rovescio: “Può sia difendere che attaccare molto bene, molto vicino alle linee, in pratica ha tutte le opzioni possibili”. Discorso simile fatto nei confronti del dritto di Roger Federer: “Lui è capace di colpire la palla con molto anticipo, di creare vincenti da tutte le parti, e gioca sia piatto che con rotazione”. Alla domanda sul servizio si lascia andare in un piccolo sorrisetto e il nome che fa è quello di Ivo Karlovic. “Il problema con Ivo è che quando serve bene, e gli capita quasi ogni giorno della sua vita, è quasi impossibile rispondere con la palline che vanno lontanissimo. È come un rigore nel calcio ma ancora più difficile“.

Dopo gli aspetti prettamente tennistici la conversazione si sposta su quelli caratteriali e dopo qualche attimo di riflessione (e una scrollata di spalle) Nadal ammette che sceglierebbe la sua determinazione, il suo cuore, giustificandola così: “Credo di aver avuto la giusta determinazione durante tutta la mia carriera; dopo tutti quegli infortuni avuti sono stato in grado di continuare ad allenarmi con passione, a raggiungere tutti i miei obiettivi e lottare in ogni singola partita”. Per quanto riguarda la condizione atletica invece, la scelta è ricaduta su Dominic Thiem. L’austriaco deve averlo sicuramente impressionato nei loro ultimi confronti e lui stesso ne aveva già riconosciuto i meriti dopo la semifinale persa in Australia. Sulla velocità non c’è molto da pensarci su: Rafa vota Gael Monfils.

Il discorso si fa un po’ più complesso quando Nadal è costretto a scegliere qualcuno con la miglior ‘shot selection’, cioè l’abilità di scegliere il colpo giusto al momento giusto. Il numero 2 del mondo ci riflette e alla fine opta per l’ultimo membro dei big four rimasto fuori: Andy Murray. “In questo caso il talento è importante. Quando hai una buona tecnica e hai delle opzioni che ti permettono di giocare in difesa, in attacco, prendere la rete con lo slice, rispondere aggressivo, a quel punto è più facile scegliere l’opzione giusta. Ma ovviamente anche l’esperienza e il tempo nel tour ti permettono di essere in questa posizione”.

Infine l’atteggiamento che un giocatore ideale dovrebbe avere appartiene a David Ferrer, anche per la sua voglia costante di migliorare ogni aspetto del suo tennis, mentre per quanto riguarda la visione, la scelta ricade ancora su Federer: “Lui gioca molto seguendo l’ispirazione ma è anche rapido a pensare la cosa giusta da fare”. Per qualche mese però Rafa dovrà fare a meno di questa ispirazione.

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Le magie di Herbert che fanno impazzire Marsiglia

Nei due tie-break il francese prima gioca un tweener-lob sul set point, poi risponde con un vincente allo smash di Auger-Aliassime. Il canadese però è centrato, annulla tre match point e vince l’incontro

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Pierre Hugues-Herbert - Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

Pierre-Hugues Herbert è stato a un passo da un successo eclatante. Di fronte al suo pubblico, a Marsiglia, ha avuto tre match point nel terzo set (dopo aver preso 6-0 nel primo) per battere Felix Auger-Aliassime. I due hanno giocato una partita splendida e a fare esplodere il Palazzo dello Sport dell’Open 13 sono stati in particolare due punti favolosi del francese. Uno ha messo fine al secondo set, garantendo ai tifosi presenti un’altra ora di divertimento: pallonetto in twenner seguito da una volée vincente.

L’altro è arrivato sul finire del match. 6-6 nel tie-break decisivo, il canadese piazza uno smash non definitivo dal lato del dritto di Herbert, che scocca un tracciante su cui nulla può il suo avversario. Ad avere la meglio sarà però la solidità di Auger-Aliassime, che ha chiuso 11-9 il tie-break.

 

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Djokovic è in Italia, tra un’immersione in acqua gelida e un palleggio con i bimbi a Ortisei

Il numero uno del mondo si sta godendo gli ultimi giorni di vacanza in Val Gardena. Ma ha trovato il tempo per lanciare una sfida ‘gelida’…

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Novak Djokovic sta trascorrendo in Italia gli ultimi giorni di vacanza prima di tornare in campo per l’ATP 500 di Dubai. Dopo la comparsata al Festival di Sanremo, il numero uno del mondo è tornato nel nostro paese per trascorrere qualche giorno di vacanza sulle Dolomiti con la famiglia. Le vacanze di un atleta straordinario qual è Djokovic, ad ogni modo, non sono mai soltanto vacanze.

Nel bel mezzo della Val Gardena, gravitando nei pressi di Ortisei, il campione serbo ha lanciato su Instagram una #NoleChallenge sfidando i suoi fan a emulare la sua impresa, ovvero immergersi per almeno un minuto in un corso d’acqua gelido (niente trucchi, dice Nole: fuori deve essere inverno!) indossando soltanto un costume o un paio di mutande. Lui e il suo amico Constantine vi sono rimasti per un minuto e quarantacinque secondi; il segreto è la respirazione, a dire di Nole…

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@iceman_hof how did we do? ❄️🥶🤟🏼 Constantine and I survived this mountain stream for 1 minute 45 seconds.. mindset is everything. The practice of ice baths looks crazy I know 😂 but it’s really beneficial for training the mind and body. Through various techniques (like breathing) we can calm ourselves enough to take on extreme conditions like this and more efficiently battle daily stress in our lives. I use Wim’s methods and find them beneficial for my life overall. “Mind over matter. Brain over body.” I suggest everyone to explore it and hopefully rise to this challenge! For those who dare, I challenge you to find an ICE COLD body of water outside and get in for at least 1 minute: – Must be winter and icy water outside – Must be only in underwear – Must have half the body submerged – Must be in for at least 1 minute Make sure to do your research and prepare as this can be pretty dangerous if you don’t follow Wim’s guidelines. Tag friends to do it with you and use #NoleChallenge when you share so I can see you guys. I’m so hyped for this, let’s goo!!!!!!! Idemooo!! 💪🏼 (I can share the full version of this on FB for #NoleFam if you guys want to see 😂) #iceman #wimhof #life #nature #breathing #meditation #reflect #mindset #justbreathe #wimhofmethod #innerfire #tbt

 

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E se un bagno nell’acqua gelida non è abbastanza per tenersi in allenamento, Novak Djokovic ha deciso di fare un salto al Tennis Center di Roncadizza per salutare e scambiare due colpi con i giovani allievi della Scuola Tennis del Tennis Club Ortisei. Come si legge nel comunicato pubblicato dalla pagina Facebook degli Internazionali Tennis Val Gardena (torneo challenger la cui ultima edizione è stata vinta da Sinner), in questi ultimi giorni di vacanza Djokovic si è affidato al centro Comploi Reha – compreso nella struttura tennistica di Ortisei – dove è stato seguito dall’esperto fisioterapista Gregor Comploi, già noto per le sue collaborazioni con diversi atleti di élite nel campo dello sci alpino e degli sport invernali in generale. In particolare il serbo ha svolto sedute giornaliere rigenerative e di recupero – con metodi innovativi vengono analizzate, ottimizzate ed allenate nei minimi dettagli le attività del cervello e del sistema nervoso centrale – per ritrovare la forma fisica in vista dell’imminente ritorno in campo.

What an experience..what a fantastic person. Thank you Novak Djokovic for these special emotions!ATP Challenger Tour Tennisclub Urtijei Internazionali Tennis Val Gardena

Pubblicato da Internazionali Tennis Val Gardena su Martedì 18 febbraio 2020

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