Australian Open: dietro le quinte del team di Camila Giorgi

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Australian Open: dietro le quinte del team di Camila Giorgi

Come si lavora con la campionessa azzurra? Luca Fantini, sparring partner in Australia, racconta qualche dettaglio dal campo. A poche ore dalla sfida con Kerber

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da Melbourne, il nostro inviato

Nella tarda mattinata di Melbourne Park, sul campo 10, insieme all’imprescindibile collega Vanni Gibertini, siamo andati a vedere l’allenamento di Camila Giorgi, all’indomani della splendida vittoria su Svetlana Kuznetsova. Alla fine dell’ora di lavoro ci siamo fermati a fare due chiacchiere con lo sparring partner che collabora con Camila e Sergio, Luca Fantini. Ragazzo laziale di 19 anni, seguito a Velletri – al club Colle Degli Dei – da coach Corrado Favale, si è unito al team alla fine dell’anno scorso e sta allenando l’azzurra per tutta la trasferta australiana.

Luca Fantini e Luca Baldissera, Australian Open 2020

Scopriamo insieme com’è lavorare con i Giorgi, qualche dettaglio del lavoro tecnico, e le prospettive non solo di Camila ma anche di Luca stesso, ragazzo simpaticissimo, che non ha certo smesso di provare a diventare definitivamente un giocatore professionista. Per quello che abbiamo potuto vedere, la stoffa e il tennis ci sono senz’altro, possiamo solo augurargli il meglio.

 

Ciao Luca, finito l’allenamento adesso, stai facendo l’esperienza australiana fin dall’inizio della trasferta. Raccontaci, com’è Camila in campo, noi la vediamo dalla tribuna!
Ciao Luca, si, abbiamo appena finito, è grandioso stare qui, Camila sta giocando in un modo pazzesco secondo me. Si è alzato il livello nelle prime due partite, ora c’è Kerber, ma nessuno può dire che non può vincere, sappiamo tutti qual è il suo potenziale. Qui è bellissimo, vedere gli allenamenti dei grandi giocatori, vivere lo spogliatoio, la player’s lounge, mangiare con loro!

Com’è Camila adesso rispetto a tre settimane fa? Perché io la vedo in miglioramento netto, dritto, rovescio, eravamo adesso al campo, tu che la ricevi, questa palla com’è?
Camila secondo me è migliorata molto sul servizio, la palla le viaggia 20 chilometri all’ora più veloce che ad Auckland e a Hobart, per esempio. Poi dal punto di vista mentale è un po’ più rilassata, perché ha difeso i punti dell’anno scorso, se non tutti la gran parte, e quindi riesce a esprimere il suo gioco in modo più vincente. La palla le scorre tantissimo, sì.

Come si lavora con Sergio? Che è un simpaticone, lui, un bel personaggio.
È un gran personaggio, sì, simpaticissimo fuori dal campo, ma dentro il campo pretende tanto da Camila, per il suo bene, pure con qualche parolina, ma lo conosciamo tutti, vuole solo il suo bene. Sono una gran coppia, secondo me.

Dal punto di vista dell’allenatore, dello sparring, del palleggiatore, definisciti come vuoi insomma, che cosa ti chiede più spesso? Oggi per esempio in risposta ho visto che ti ha chiesto 10 minuti di kick, poi servizi piatti, poi un lavoretto al cesto, in generale di cosa ha bisogno una come Camila da parte tua? Su che cosa la devi far lavorare?
Camila vuole giocare molto facile con il polso quando si allena. Per Sergio è molto importante, sia sul dritto che sul rovescio che sul servizio. Non lavora sempre sul servizio usando le gambe, ma lavora a volte solo usando il polso senza piegamento delle gambe.

Avete mai fatto partita? Un po’ di punti, chi vince?
Abbiamo fatto partita in Italia, ho vinto io purtroppo (sorride).

Vabbè, purtroppo, quello si sa dai…
Beh, però lei non si allena particolarmente sui punti!

Eh, perché infatti l’ho vista pochissime volte fare punti Camila, no?
Si, non li gioca gioca quasi mai, in questa trasferta australiana non abbiamo fatto mai punti. Però il suo palleggio è differente dalle altre, uno-due e poi chiude, pure se è solo palleggio. Bim-bum, si.

Per fortuna che sei l’allenatore, perché diciamo così, giocare con Camila non ti mette granché in palla!
No, no, assolutamente (ride). Però è una bellissima esperienza.

Giusto due parole su di te. Tu sei Luca Fantini, sei nato nel 2000, stai provando un po’ a giocare a livello di tornei ITF, vieni dal circolo Colle degli Dei dell’amico Corrado Favale, ci racconti giusto come sei arrivato a conoscere Camila, come sei arrivato qua? Perché insomma, Luca, più di così non c’è nulla eh, siamo al campionato del mondo praticamente!
Con il mio maestro Corrado Favale siamo andati ad allenarci in un circolo dove abbiamo conosciuto Camila e Sergio, ho provato a fare da palleggiatore una prima volta, è stata molto soddisfatta del mio livello di tennis, e da lì mi ha chiamato per le trasferte. E così è cominciato questo lavoro, che spero di continuare.

Nel caso in cui qualcuno dei nostri lettori desiderasse seguire quello che fai, mi dicevi prima che verso marzo inizierai a giocare qualche ITF, no?
Sì, andrò a giocare qualche ITF tra marzo e aprile, a febbraio in Italia giocherò prima qualche Open per riprendere un attimo la condizione. E niente, speriamo bene per questo 2020!

Fantastico, grazie mille Luca e in bocca al lupo per tutto!
Grazie a te!

Ascoltate qui sotto l’audio dell’intervista:

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WTA Ranking: Bencic sale… grazie a Svitolina. Prima volta in top 20 per Rybakina

Belinda Bencic entra per la prima volta in top 5, precisamente al n.4, nonostante la sconfitta ai quarti a San Pietroburgo. Elena Rybakina sale al n.19. Esce dalle 100 Camila Giorgi

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Belinda Bencic - Indian Wells 2019 (foto via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Le due grosse novità di questa settimana sono i best ranking di Belinda Bencic e di Elena Rybakina. La svizzera sale di due posti fino al n.4 pur non avendo brillato a San Pietroburgo, dove è uscita nei quarti per mano di Maria Sakkari. Tuttavia, come a volte accade per i meccanismi di classifica, il miglior risultato della sua giovane carriera lo ottiene grazie ai “demeriti” di chi la precedeva in classifica, in questo caso Elina Svitolina. L’ucraina, che ormai è una presenza fissa in top ten da quasi tre anni, perde i 185 punti conquistati a Doha un anno fa e riesce solo parzialmente a porvi rimedio con quelli ottenuti arrivando ai quarti dell’International di Hua Hin. Per questa ragione Elina passa dal n.4 al n.6, lasciando via libera a Bencic e a Andreescu (+1, n.5) che addirittura guadagna una posizione nonostante sia in convalescenza.

L’altro movimento in top 20, come detto, riguarda il primo ingresso della finalista a San Pietroburgo, Elena Rybakina. La ventenne kazaka guadagna ben sei posti, collocandosi al n.19 precedentemente occupato dalla campionessa uscente di Doha, Elise Mertens, che perde tre posti e scende al 22° posto. La belga è in tabellone a Dubai (che come Doha lo scorso anno è un Premier ‘semplice’) e ha già superato il primo turno.

Al di fuori della top 20, va sottolineato innanzitutto il best ranking della ventottenne polacca Magda Linette (+9, n.33). Linette raggiunge questo traguardo dopo il secondo titolo in carriera, conquistato a Hua Hin a spese della rivelazione Leonie Kung, che irrompe prepotentemente tra le prime 200 del mondo con un balzo di 127 posti che la portano fino al n.156. Altri movimenti di una certa rilevanza riguardano Nao Hibino (+9, n.75), Anastasia Potapova (+20, n.81), Patricia Maria Tig (+21, n.84), tutte protagoniste a Hua Hin o San Pietroburgo, e Irina-Camelia Begu (+21, n.97), vincitrice di un ITF in Egitto su Lesia Tsurenko (+3, n.126).

 

Non ci sono invece buone notizie per Barbora Strycova (-5, n.35), Julia Goerges (-5, n.36), Anna Blinkova (-7, n.61), Vitalia Diatchenko (-18, n.107).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Ashleigh Barty 8367 16
2 0 Simona Halep 5796 16
3 0 Karolina Plískova 5290 19
4 1 Belinda Bencic 4720 24
5 1 Bianca Andreescu 4665 11
6 -2 Elina Svitolina 4650 22
7 0 Sofia Kenin 4495 24
8 0 Kiki Bertens 4335 25
9 0 Serena Williams 3915 11
10 0 Naomi Osaka 3626 17
11 0 Petra Kvitova 3566 16
12 0 Madison Keys 2962 16
13 0 Aryna Sabalenka 2820 23
14 0 Johanna Konta 2753 17
15 0 Petra Martic 2586 19
16 0 Garbiñe Muguruza 2527 16
17 0 Marketa Vondrousova 2431 14
18 0 Alison Riske 2360 23
19 6 Elena Rybakina 2141 25
20 0 Angelique Kerber 2090 22
21 0 Maria Sakkari 2085 24
22 -3 Elise Mertens 1950 25
23 0 Donna Vekic 1935 24
24 -2 Anett Kontaveit 1881 18
25 3 Ekaterina Alexandrova 1825 27
26 0 Dayana Yastremska 1785 23
27 -3 Karolina Muchova 1752 14
28 -1 Qiang Wang 1733 22
29 0 Amanda Anisimova 1613 17
30 2 Shuai Zhang 1505 25
31 2 Anastasia Pavlyuchenkova 1486 21
32 2 Yulia Putintseva 1475 25
33 9 Magda Linette 1472 27
34 1 Sloane Stephens 1453 20
35 -5 Barbora Strycova 1417 20
36 -5 Julia Görges 1411 20
36 0 Caroline Wozniacki 1463 16
37 -1 Saisai Zheng 1410 16
38 -1 Kristina Mladenovic 1360 24
39 -1 Veronika Kudermetova 1353 26
40 -1 Su-wei Hsieh 1330 26
41 0 Anastasija Sevastova 1288 22
42 -2 Jeļena Ostapenko 1256 22
43 0 Polona Hercog 1205 24
44 0 Rebecca Peterson 1195 20
45 0 Ons Jabeur 1190 23
46 3 Svetlana Kuznetsova 1178 21
47 -1 Caroline Garcia 1175 16
48 -1 Alison Van Uytvanck 1175 26
49 -1 Iga Swiatek 1127 24
50 0 Danielle Collins 1115 15

CASA ITALIA

Nel complesso, non è una settimana positiva per i nostri colori. Il segno che domina la lista delle prime 20 italiane classificate è sicuramente il meno. Perdono due posizioni sia Jasmine Paolini (n.96) sia Camila Giorgi (n.102), di nuovo fuori dalla top100. L’unica in deciso miglioramento è Lucrezia Stefanini (+18, n.384), che si avvicina al suo best ranking (n.381). Rimane terza in graduatoria nazionale Martina Trevisan, che ha rilasciato un’intervista su una storia molto delicata che dovreste leggere.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
96 -2 Jasmine Paolini 28 689
102 -2 Camila Giorgi 18 654
150 2 Martina Trevisan 25 413
153 -4 Giulia Gatto-Monticone 21 406
158 -4 Elisabetta Cocciaretto 17 391
184 -2 Sara Errani 25 321
187 -2 Martina Di Giuseppe 26 315
293 -2 Martina Caregaro 17 190
309 -4 Stefania Rubini 19 176
311 -7 Jessica Pieri 25 174
315 -4 Bianca Turati 12 167
330 0 Lucia Bronzetti 23 154
348 5 Cristiana Ferrando 22 134
384 18 Lucrezia Stefanini 23 116
393 -1 Deborah Chiesa 20 112
416 -2 Camilla Scala 15 104
437 -16 Federica Di Sarra 13 94
448 -2 Gaia Sanesi 17 92
456 -2 Tatiana Pieri 21 88
464 0 Camilla Rosatello 14 86

NEXT GEN RANKING

Anche questa settimana, sono stazionarie tutte le posizioni della classifica delle under20. Potapova consolida il suo 6° posto con le 20 posizioni in più nel ranking generale. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2000).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 5
2 0 Dayana Yastremska 2000 26
3 0 Amanda Anisimova 2001 29
4 0 Iga Swiatek 2001 49
5 0 Cori Gauff 2004 51
6 0 Anastasia Potapova 2001 81
7 0 Varvara Gracheva 2000 103
8 0 Katarina Zavatska 2000 105
9 0 Caty McNally 2001 118
10 0 Ann Li 2000 124

NATION RANKING

La Russia affianca alla Cina al terzo posto. Il  Kazakistan sale al n.5, superando le ucraine. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 28
2 0 Repubblica Ceca 31
3 0 Cina 95
  1 Russia 95
5 1 Kazakistan 114
6 -1 Ucraina 121
7 0 Germania 129
8 0 Francia 139
9 0 Belgio 153
10 0 Spagna 155

RACE Variazione Giocatrice Punti
1 0 Sofia Kenin 2110
2 0 Garbiñe Muguruza 1470
3 0 Ashleigh Barty 1251
4 3 Elena Rybakina 895
5 -1 Simona Halep 880
6 12 Kiki Bertens 810
7 1 Ekaterina Alexandrova 755
8 -3 Petra Kvitová 715
9 -3 Karolína Plíšková 600
9 -1 Anett Kontaveit 486
11 -1 Anastasia Pavlyuchenkova 486
12 11 Maria Sakkari 481
13 -2 Shuai Zhang 480
14 -2 Ons Jabeur 479
15 -2 Madison Keys 435
16 -2 Serena Williams 410
17 -2 Dayana Yastremska 376
18 -2 Danielle Collins 365
18 2 Qiang Wang 361
20 -3 Elise Mertens 360

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Focus

Clijsters pronta al rientro: “Aspettative? Quella di giocare come voglio io”

Kim si prepara per l’inizio di quella che potrebbe essere la sua terza carriera. “Avevo un dubbio dentro di me. Ne ho parlato con mio marito e lui mi ha detto: ‘Perché no?’”

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Kim Clijsters e Sofia Kenin - Dubai 2020 (via Twitter @DDFTennis)

Kim Clijsters, atto terzo. La 36enne campionessa belga si appresta a giocare al WTA Premier di Dubai, il suo primo match a distanza di quasi otto anni dall’ultimo per quello che è per lei il secondo rientro sul circuito dopo altrettanti ritiri. O, per meglio dire, sospensioni dall’attività. Perché anche dopo aver smesso di competere nel 2012, per via degli infortuni, di una età che avanzava, e della voglia di allargare ulteriormente la propria famiglia, la scintilla non si è mai spenta.

Avevo qualcosa dentro. Una sensazione che era lì da un po’. Ne parlavo con poche persone. Ogni tanto se ne andava quando ero a casa con i miei bambini. Poi tornava. Ed è diventata sempre più forte”, ha raccontato di fronte ad una sala stampa gremita di giornalisti, alla vigilia del suo esordio nel torneo degli Emirati.Ne ho discusso con mio marito. E lui mi ha detto: ‘Perché no? Smettila di preoccuparti e chiediti perché non lo puoi fare’. Aveva ragione. E anche io ho pensato: ‘Perché non provarci’”. 

Certo tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, come si dice. Tornare ad essere fisicamente competitiva sul circuito professionistico dopo una pausa così lunga, ad un età così avanzata e dopo aver dato alla luce tre figli non è stato affatto facile. Ma Kim ha affrontato gli allenamenti con grande motivazione e intraprendenza. “Mi è piaciuta questa sfida. Mi sono divertita da quando ho deciso di prendere questa decisione. Anche se ci sono stati alti e bassi. È stato un processo interessante ma anche molto faticoso”, ha dichiarato la quattro volte campionessa Slam.

In tanti si sono chiesti però dove la possa portare. All’interno delle Top 100 al massimo? Nelle Top 50? O forse addirittura più in alto a giocarsela con tutte le migliori per uno Slam? La prima ad evitare queste domande è la stessa Clijsters. Che però allo stesso tempo è ben consapevole degli obiettivi che vuole raggiungere. Ho delle aspettative. Ma non sono quelle che voi vorreste sentire da me. Non sono legate ai risultati o alla classifica. Sono individuali. Sono le sensazioni di giocare come voglio io in campo. Ci sono momenti in cui già ci riesco in allenamento. Ora devo riuscire a farlo in partita. Vedremo se ci riuscirò. Di sicuro servirà tempo”, ha sottolineato. Intanto chi l’ha vista allenarsi e ci ha palleggiato insieme, come ad esempio Simona Halep, ma anche la belga Elise Mertens e l’ex tennista Xavier Malisse, assicurano che il livello di Kim sia notevolissimo. 

 

Chissà se basterà nel suo esordio ad avere la meglio di Garbine Muguruza (oggi alle 16 in diretta su Supertennis), reduce da uno splendido Australian Open, in cui a dividerla dal titolo è stata solo la debordante determinazione di Sofia Kenin. Ho visto tanti match di Muguruza in questi ultimi anni. Quindi ho un’idea idi come gioca. Ovviamente ero un po’ curiosa di capire con chi avrei giocato. Anche se non è la cosa più importante nella mia situazione ora”. A prescindere dal risultato, siamo tutti contenti di rivedere in campo Kim. Un esempio di passione per il tennis e per la competizione straordinario.

Il tabellone di Dubai

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Focus

Classifica ATP: Sinner tra i primi 70 del mondo

I quarti di Rotterdam regalano a Jannik il best ranking: è numero 68. Sale anche Seppi, che guadagna 18 posizioni grazie alla finale raggiunta a New York. Settimana storica per Casper Ruud e il tennis norvegese

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Jannik Sinner - Rotterdam 2020 (via Twitter, @abnamrowtt)

Quando i tre più forti giocatori del mondo sono a riposo e i loro inseguitori più diretti non riescono ad approfittare della loro assenza dai campi di gioco, diventa difficile trovare spunti di riflessione interessanti da proporre ai lettori in relazione alla classifica ATP. Per poterlo fare bisogna allontanarsi dalle vette del ranking e – ad esempio – prendere atto del fatto che quella appena trascorsa è stata una settimana storica per il tennis norvegese grazie al 21enne Casper Ruud, che ha raggiunto la posizione numero 34 ATP grazie alla vittoria ottenuta nel torneo 250 di Buenos Aires. Nessun norvegese prima di lui era mai riuscito ad arrivare così in alto; neppure suo papà Christian, che non andò mai oltre il 39esimo posto raggiunto nel 1995. Il primo a congratularsi con Casper per questo exploit è stato il suo più grande ammiratore: Nick Kyrgios.

La capitale argentina è costata invece 38 posizioni a Marco Cecchinato, vincitore dell’edizione 2019 e quest’anno eliminato al primo turno. Esattamente dodici mesi fa Cecchinato grazie a quella vittoria superava in classifica Fabio Fognini e si accomodava sulla poltrona numero 16; posizione che avrebbe occupato sino ad aprile per poi iniziare una discesa agli inferi che ci auguriamo possa aver toccato il punto più basso con l’attuale numero 111. Al torneo 500 di Rio de Janeiro – dove giocheranno anche Caruso e Sonego – avremo una prima importante risposta in tale senso. Il tennista palermitano in Brasile non ha infatti punti da difendere e con una buona performance potrebbe recuperare il terreno perduto.

Per il tennis italiano ci sono invece ottime notizie provenienti da due altoatesini: Jannik Sinner e Andreas SeppiI quarti di finale di Rotterdam hanno regalato a Sinner l’ingresso tra i primi 70 giocatori del Pianetamentre la finale di New York ha riportato il suo 36enne (!) corregionale tra i migliori 80. Di seguito l’elenco dei 15 giocatori italiani presenti nella top 200.

Classifica Giocatore Punti
8 Berrettini 2860
11 Fognini 2400
52 Sonego 960
68 Sinner 793
80 Seppi 706
85 Travaglia 684
97 Caruso 600
111 Cecchinato 508
118 Lorenzi 459
127 Gaio 422
128 Mager 413
135 Fabbiano 399
150 Marcora 354
154 Giustino 340
157 Giannessi 338


Roberto Marcora – finalista al Challenger di Cherbourg – all’alba dei trent’anni migliora il proprio miglior piazzamento in classifica per la quarta volta dall’inizio del 2020: chapeau. Il ragazzo di Busto Arsizio ha però una cambiale importante da onorare (48 punti ATP): un anno fa raggiunse infatti la finale del torneo Challenger di Bergamo, dove perse da Sinner. Difendere quindi il best ranking di 150 non sarà facile, salvo che questa settimana ripeta un’analoga prestazione. Come anticipato in apertura di commento, rispetto a sette giorni ci sono stati pochi cambiamenti di rilievo nella top 20:

Posizione Giocatore Nazione Punti ATP Delta
1 Djokovic Serbia 9720  
2 Nadal Spagna 9395  
3 Federer Svizzera 7130  
4 Thiem Austria 7045  
5 Medvedev Russia 5890  
6 Tsitsipas Grecia 4745  
7 Zverev Germania 3885  
8 Berrettini Italia 2860  
9 Monfils Francia 2860  
10 Goffin Belgio 2600  
11 Fognini Italia 2400  
12 Bautista Agut Spagna 2360  
13 Schwartzman Argentina 2265 1
14 Rublev Russia 2219 1
15 Shapovalov Canada 2075 1
16 Wawrinka Svizzera 2060 -3
17 Khachanov Russia 2040  
18 Auger-Aliassime Canada 1921 3
19 Isner USA 1850 -1
20 Paire Francia 1738 -1


Da segnalare il rientro tra i migliori venti di Felix Auger-Aliassimesconfitto nella finale di Rotterdam da Gael Monfils. La seconda vittoria dell’anno ha portato il francese a pari punti con Matteo Berrettini. John Isner continua ad essere l’unico statunitense presente nei piani alti della classifica; il connazionale a lui più vicino è Taylor Fritz distanziato di 16 posizioni. Scivola al ventunesimo posto Nick Kyrgios.

COMPLIMENTI A… -Tra i tennisti presenti nella top 100, oltre a Casper Ruud e Jannik Sinner dei quali abbiamo già parlato, questa settimana hanno raggiunto il best ranking:

Andrey Rublev (n. 14)
Cristian Garin (n. 25)
Daniel Evans (n. 31)
James Duckworth (n. 71)

 

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