Ubitennis ricorda Kobe Bryant, leggenda dello sport mondiale

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Ubitennis ricorda Kobe Bryant, leggenda dello sport mondiale

Il campionissimo NBA tragicamente scomparso a 41 anni. Allo scorso US Open aveva incontrato e sostenuto Coco Gauff e Naomi Osaka

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Kobe Bryant con Roger Federer (US Open 2019)

Domenica 26 gennaio 2020, un giorno che gli appassionati di sport non dimenticheranno tanto facilmente. Kobe Bryant, straordinario asso dei Los Angeles Lakers della NBA ritiratosi dopo una sontuosa carriera ventennale dal 1996 al 2016, ha perso la vita a 41 anni per uno schianto in elicottero nei pressi di Los Angeles insieme alla sua secondogenita Gianna (13 anni).Insieme a loro hanno perso la vita il pilota e altre cinque persone che erano dirette all’Academy dello stesso Bryant per disputare una partita di basket femminile giovanile.

Bryant, uno degli sportivi più iconici della Storia e uno dei più importanti del XXI Secolo a livello globale lascia la moglie Vanessa e altre tre figlie: Natalia (17 anni), Bianka (3 anni) e Capri (appena 7 mesi). La carriera di Kobe è tra le più decorate dello sport americano e non solo del basket: cinque titoli NBA con i Lakers, quarto marcatore di tutti i tempi della NBA, due ori olimpici con la nazionale USA a Pechino 2008 e Londra 2012, oltre a ogni genere di premio individuale. Proprio Bryant era diventato il leader della nazionale in Cina dopo i fallimenti alle Olimpiadi di Atene 2004 e ai Mondiali 2006 in Giappone in cui la squadra americana non andò oltre la medaglia di bronzo in entrambe le occasioni.

Nick Kyrgios con la canotta dei Lakers di Kobe Bryant – Australian Open 2020 (via Twitter, @atptour)

Kobe, figlio di Joe, quattro volte consecutive capocannoniere della nostra Serie A2 di basket negli anni ’80, è cresciuto in Italia dai 6 ai 13 anni tra Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia seguendo gli spostamenti del padre. Padroneggiava perfettamente la nostra lingua anche a distanza di decenni dal suo addio al nostro Paese. Dopo il ritiro di Joe, la famiglia Bryant tornò negli Stati Uniti a Philadelphia, città natale di Kobe. Bryant portò il suo liceo, Lower Merion alla vittoria del campionato di Stato della Pennsylvania dopo 53 anni. Poi il salto diretto nella NBA senza passare dal college.

Kobe ha giocato tutta la carriera con una sola maglia e detiene la maggior parte dei record della Storia dei Lakers, la squadra più famosa e più ricca di campioni nella Storia della lega americana di basket. Dopo la conclusione della carriera aveva conquistato anche un Premio Oscar per un cortometraggio animato basato sulla sua lettera di addio al basket, scritta nel novembre 2015 e consegnata agli spettatori dello Staples Center di Los Angeles per annunciare il suo ritiro.

Ubaldo con Kobe Bryant a Flushing Meadows (30 agosto 2019)

Nell’agosto scorso è stato in visita a Flushing Meadows durante lo US Open, partecipando al sorteggio di un match di Roger Federer e spendendo parole al miele per Coco Gauff oltre a sviluppare una profonda amicizia con Naomi Osaka che oggi sui social gli ha dedicato una bellissima lettera di addio che si è chiusa con queste parole: “Grazie per avermi insegnato così tanto nel poco tempo durante il quale ho avuto la fortuna di conoscerti. Grazie di essere esistito. Sarai per sempre il mio fratellone/mentore/ispirazione“.

 

Durante la visita di Bryant allo US Open, il direttore Ubaldo Scanagatta ha trovato il modo di fermarlo e fargli firmare un autografo con dedica per uno dei suoi collaboratori, Luca De Gaspari, suo grandissimo ammiratore da sempre.

L’autografo firmato da Kobe


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WTA 250 Belgrado: Pavlyuchenkova guida il tabellone, Olga Danilovic in cerca di riscatto

Pochi grandi nomi ai nastri di partenza di Belgrado e nessuna italiana presente per la prima edizione del torneo serbo

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Dopo la settimana di Roma continuano i tornei di avvicinamento al Roland Garros del circuito WTA. Per la prima volta il circuito farà tappa a Belgrado, per la precisione al Novak Tennis Center già teatro della vittoria di Matteo Berrettini qualche settimana fa. Nessuna italiana “difenderà” il titolo conquistato da Matteo, dato che la concomitanza del torneo con il WTA 250 di Parma ha fatto sì che le nostre tenniste optassero per il torneo di casa. Presenza nutrita invece quella delle tenniste serbe, che saranno ben quattro nel tabellone principale. La tennista di più alto profilo di questo plotone è sicuramente Olga Danilovic, la talentuosa tennista russa è stata la prima nata nel nuovo millennio a vincere un torneo WTA, Mosca 2018, ma non è riuscita a dare seguito alla vittoria, sprofondando alla 164ma posizione.

A guidare il tabellone sarà Anastasia Pavlyuchenkova, che tornerà a giocare dopo aver raggiunto e perso la semifinale di Madrid contro Aryna Sabalenka. La sua sfidante sarà la wild card serba Radivojevic, di soli 16 anni. E’ andata peggio alla testa di serie numero 2 del torneo, Yulia Putintseva, che incontrerà un’altra giovane giocatrice di talento, la slovena Kaja Juvan. Tra le teste di serie anche la spagnola Paula Badosa, tra le rivelazioni di questo inizio di stagione, che ha già giocato e battuto in maniera piuttosto netta la veterana Andrea Petkovic. Ai nastri di partenza anche la tennista argentina Nadia Podoroska, reduce dalla vittoria contro Serena Williams a Roma, che sfiderà la tennista ungherese Timea Babos.

Quattro match di primo turno sono già andati scena nella giornata di domenica 16 maggio:

 

O. Dodin b. Kr. Pliskova 6-3 7-5
[5] N. Podoroska b. T. Babos 6-2 4-6 6-3
M. Buzarnescu b. P. Maria Tig 4-6 7-5 6-2
[4] P. Badosa b. A. Petkovic 6-2 6-3

Il tabellone completo

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Camila Giorgi: “Intollerabile diffamazione nei confronti di mio padre. Non è un padre padrone”

Da Parma, Camila Giorgi difende il padre dopo la polemica con la giudice di sedia a Roma: “Lei ha commessi errori clamorosi e non ha dimostrato fair play. Totalmente ingiuste le accuse a mio padre. I giornalisti non sanno niente della mia vita privata”

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Dopo la settimana romana che, per quanto riguarda il torneo femminile, si concluderà con la finale tra Karolina Pliskova e Iga Swiatek (quella maschile sarà invece il 57esimo scontro tra Nadal e Djokovic), parte delle ragazze del circuito rimane in terra italiana (altre giocheranno a Belgrado) e, dal 16 al 22 maggio scenderanno in campo a Parma, nella prima edizione dell’ Emilia-Romagna Open, primo torneo combined della categoria ‘250’ organizzato a Parma dalla MEF Tennis Events (la settimana successiva sarà la volta del torneo maschile). Tra di loro, in tabellone, presenti perfino le sorelle Williams.

A Parma gareggia anche Camila Giorgi che, al primo turno, sfiderà l’americana Christina McHale. Nella conferenza stampa pre-torneo, è stato chiesto a Camila di chiarire quanto successo al Foro Italico tra il padre Sergio e la giudice di sedia – la francese Morgane Lara – durante l’incontro-maratona perso dall’azzurra dopo quasi quattro ore di gioco contro la spagnola Sorribes-Tormo: “L’arbitro ha fatto delle chiamate clamorose e poi ha chiesto aiuto, dicendo che mio padre si era arrabbiato”, afferma Camila, “invece non era affatto così, anzi. Abbiamo litigato ma è una cosa normale e comunque ha fatto degli errori molto importanti in momenti altrettanto importanti. Secondo me ha esagerato molto anche perché, a parer mio, si voleva difendere per gli errori commessi, dicendo che mio papà fosse arrabbiato, ma non è vero. Diciamo che il “circo” è partito tutto da lei. Mi sembra molto ingiusto, non ha dimostrato fair play. E poi, soprattutto, ciò che proprio non tollero, è la diffamazione nei confronti di mio padre da parte di un giornalista del Corriere della Sera, di cui non conosco il nome, che ha davvero esagerato. Lui non sa niente della mia vita privata“.

Camila poi omaggia il padre per averla portata ad alti livelli, sottolineando come siano false le accuse di “padre padrone” nei confronti di Sergio Giorgi: “È stata una situazione molto ingiusta e tutto è partito da questa umpire. Poi i giornalisti hanno iniziato a diffamare, a parlare contro una persona che non si può criticare perché, secondo me, non so quante persone al mondo abbiano creato un giocatore da zero portandolo nella top 30 ed è quindi solo da rispettare. Questo mi ha disturbato tanto anche perché non sanno niente della mia vita privata e la definizione “padre padrone” non è affatto vera. Io nella mia vita posso fare tutto, posso scegliere quello che voglio. E in quel momento, il fatto che tutti se la siano presa con lui mi sembra una cosa del tutto intollerabile. È facile scrivere cose sul giornale senza parlare direttamente con la persona, è una cosa molto ingiusta e mio padre non se lo merita“.

 

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ATP Lione: Thiem e Tsitsipas guidano un gran tabellone. Sorteggi complessi per Sinner e Musetti

Lione prossimo appuntamento sul rosso, insieme a Ginevra. In Francia presenti Thiem, Tsitsipas e i nostri Sinner e Musetti, che non hanno pescato benissimo (Karatsev e Auger-Aliassime)

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Dopo la settimana romana, lo swing primaverile sulla terra prosegue anche in Francia, in quel di Lione; l’altro ATP 250 sul rosso a partire da questa domenica è il Geneva Open, a Ginevra, che sarà il primo evento disputato sulla terra da Roger Federer nel 2021.

Il torneo di Lione si gioca outdoor sul rosso dal 2017 (precedentemente si è disputato indoor sul duro dal 1987 al 2009).

Nomi di grande spicco all’Open Parc Auvergne-Rhone-Alpes, a cominciare da Dominic Thiem, entrato all’ultimo momento in tabellone (poco prima del sorteggio di sabato 15 maggio) con una wild card e n. 1 del seeding. Dopo il bye, Thiem testerà la sua condizione contro il vincente tra Moutet e Norrie. Il secondo tennista a guidare il draw è Stefanos Tsitsipas, reduce dalla bruciante sconfitta con Djokovic al Foro Italico ai quarti di finale che come Thiem ha chiesto e ottenuto un invito dell’ultimo minuto. Al secondo turno aspetta l’esito del match tra Tsonga e Paul.

 

Diego Schwartzman, David Goffin, Gaël Monfils, Jannik Sinner, Félix Augier-Aliassime e Karen Khachanov sono rispettivamente le teste di serie n. 3, 4, 5, 6, 7 e 8. Un bye anche per “El Peque” Schwartzman e Goffin. Per Monfils ci sarà il sudafricano Harris al primo turno, mentre per Jannik continua il rapporto complicato con i sorteggi: a seguito dell’ingresso in tabellone di Thiem e Tsitsipas, che hanno privato Sinner di un bye al primo turno, l’italiano dovrà affrontare un primo round alquanto complicato contro Aslan Karatsev (che lo ha già sconfitto quest’anno a Dubai).

Presente a Lione anche il nostro Lorenzo Musetti, entrato come alternate dopo il comprensibile forfait di ieri sera di Lorenzo Sonego a seguito della straordinaria (ma estenuante) giornata vissuta al Foro, con la splendida vittoria contro Rublev e il match eccezionale disputato con Djokovic. Musetti affronterà il n. 7 del draw Auger-Aliassime, accoppiamento ‘ereditato’ da Sonego. Infine, il n. 8 Khachanov incontrerà al primo turno la wild card francese Bonzi.

Sono impegnati invece nelle qualificazioni i nostri Giannessi e Marcora. Alessandro sfiderà la testa di serie n. 1, il canadese Polansky, mentre Roberto il portoghese Joao Sousa, n. 3 del seeding.

Il tabellone completo di Lione (e gli altri della settimana)

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