Caujolle, direttore di Marsiglia: "L'edizione migliore per qualità. Sinner è impressionante"

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Caujolle, direttore di Marsiglia: “L’edizione migliore per qualità. Sinner è impressionante”

MARSIGLIA – Nella consueta conferenza stampa post-torneo, Jean-François Caujolle si è detto soddisfatto della qualità del tennis di quest’anno: “Con Tsitsipas e Aliassime, la finale migliore. Impressionato da Sinner, farà parte della rosa dei giovani più forti”

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da Marsiglia, la nostra inviata

Il direttore dell’Open13, Jean-François Caujolle, ha tenuto la consueta conferenza stampa di fine torneo per tessere il bilancio dell’evento. Inizialmente accompagnato dal Presidente della Federazione francese Bernard Giudicelli affinché questi approfondisse la situazione dell’evoluzione delle competizioni del tennis amatoriale in Francia, l’ex tennista francese – classe 1953 ed ex n. 71 del mondo – ha sottolineato, tra le altre cose, la grande qualità del tabellone di quest’anno e del livello di gioco. Inoltre ha evocato la necessità, in futuro, di considerare un rinnovo delle strutture che accolgono l’evento.

Ci sono due tematiche inerenti all’edizione 2020 sulle quali vorrei soffermarmi e che mi stanno particolarmente a cuore” precisa Caujolle, “la forza del torneo e l’evoluzione del tabellone. Quella di quest’anno è certamente la migliore edizione in termini di qualità dei match, soprattutto grazie a questa nuova generazione presente in tabellone e che è andata avanti nel torneo. Si tratta di giocatori che si elevano ad un livello che speravamo e poi sono ragazzi che non giocano soltanto molto bene ma danno un riscontro sotto il profilo umano, anche a noi organizzatori. Guardando indietro le edizioni del torneo, 20 anni fa, 10 anni, o 5 anni fa, oggi il livello è aumentato in maniera impressionante. Oggi la qualità del gioco è elevatissima“.

 

Un commento sui due finalisti? “Sono due giocatori che speravamo avere in finale, è una finale ideale. Tsitsipas è sempre al 100% nel senso che dà sempre tutto, tutte le volte. Félix è uguale, arriva e gioca al 100%, e, per la giovane età, è un giocatore di una maturità incredibile. Tsitsipas è forse più incisivo nel gioco, Félix lo è ancora un po’ meno ma ha una forza impressionante, è solido, è un bulldozer; e anche se i suoi colpi non sono potentissimi, ha una forza mentale e una determinazione incredibili, è programmato per diventare, teoricamente, n. 1 del mondo. In generale, non guardo molto le partite durante il torneo, resto spesso nel mio ufficio, perché non sempre assistiamo ad una qualità eccelsa degli incontri; ma quest’anno è stato diverso, abbiamo avuto davvero incontri di gran bel tennis. Abbiamo registrato inoltre un aumento di pubblico“.

Saranno necessari dei cambiamenti in futuro? “Le infrastrutture ormai sono un po’ superate, ci vorrebbero strutture più adatte alla metropoli di Marsiglia. Non sto parlando assolutamente di cambiamento di città  ma di strutture. Siamo tra i primi 2-3 ATP ‘250’ per quanto riguarda il tabellone, ma siamo un po’ stretti, ci vorrebbero impianti più funzionali e più adatti alla nostra epoca. Per ritornare alla competizione, quest’anno abbiamo investito innanzitutto sui giocatori. Per me è importante il piacere che la qualità del tennis può dare al pubblico, con un gioco e giocatori di qualità e il torneo ha un’economia sufficientemente stabile per avere giocatori come Tsitsipas, Medvedev, ecc.“.

E poi un commento su Sinner: “Sinner è uno di quei giocatori che ha contribuito a elevare la qualità e il livello del gioco di quest’anno. Sono davvero impressionato da questo giovane tennista, secondo me farà sempre più parte di questa bella generazione, insieme a Tsitsipas, Medvedev, Thiem, Zverev.“.

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Coronavirus, i dati italiani aggiornati al 7 aprile. 106 pazienti in meno in terapia intensiva

604 nuovi decessi, diminuiscono ancora i casi (3039 nuovi positivi oggi)

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Ubitennis è un portale che si occupa di tennis, tautologia delle tautologie. Questi però sono giorni troppo assurdi e diversi dagli altri per fare finta che fuori non stia accadendo nulla. Per questo, fino al termine della pandemia di coronavirus che sta colpendo l’Italia in maniera durissima, abbiamo deciso di fornirvi un aggiornamento giornaliero sulla situazione italiana. Non pretendiamo di diventare un riferimento né di inerpicarci in analisi particolarmente complesse, ma semplicemente di aiutarvi a decodificare la realtà difficile che stiamo affrontando. Sperando di poter dedicare le nostre preoccupazioni ad altro, il prima possibile.


I DATI DELLE ULTIME 24 ORE

  • Nuovi decessi: 604
  • Nuovi casi: 3039 (9% dei tamponi testati)
  • Nuove guarigioni: 1555
  • Nuovi tamponi analizzati: 33713
  • Nuovi ricoverati in terapia intensiva: 106 pazienti in meno di ieri

I DATI DELL’EPIDEMIA ITALIANA (COMPLESSIVI)

 
  • Decessi totali: 17127
  • Casi totali: 135586
  • Guarigioni totali: 24392
  • Tamponi effettuati: 755445
  • Casi attivi: 94067
  • Ricoverati in terapia intensiva: 3792

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Il direttore commenta la finale dello ‘Scontro tra titani’ su Radio Sportiva: vince Federer

La famosa emittente radiofonica lancia uno scontro tra i 32 tennisti più forti della storia del tennis: gli ascoltatori decretano la vittoria di Federer su McEnroe. Il direttore Scanagatta… concorda

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Ubaldo Scanagatta - US Open 2019 (foto Art Seitz c2019)

In assenza di tennis giocato, con l’unica possibilità di rievocare le gesta dei campioni del presente e del passato, segnaliamo la bella iniziativa di Radio Sportiva che ha declinato anche in senso tennistico lo ‘Scontro tra titani’ già utilizzato per eleggere, su insindacabile parere degli ascoltatori, il giocatore più amato di ogni sport.

Il torneo si è disputato tra 32 giocatori, sedici dei quali dotati di una testa di serie.

  • 1 Federer
  • 2 Nadal
  • 3 Djokovic
  • 4 Laver
  • 5 Sampras
  • 6 Borg
  • 7 McEnroe
  • 8 Connors,
  • 9 Lendl
  • 10 Agassi
  • 11 Becker
  • 12 Edberg
  • 13 Rosewall
  • 14 Emerson
  • 15 Newcombe
  • 16 Tilden

A riempire il tabellone sedici outsider… che proprio outsider non sono, visto che si tratta comunque di campionissimi: Fred Perry, Don Budge, Pancho Gonzales, René Lacoste, Mats Wilander, Guillermo Vilas, Arthur Ashe, Andy Murray, Ilie Nastase, Jim Courier, Guga Kuerten, Lleyton Hewitt, Nicola Pietrangeli, Adriano Panatta, Marat Safin e Corrado Barazzutti.

 

Alla finale si sono qualificati Roger Federer (che ha battuto Sampras in semifinale) e John McEnroe (vincitore su Djokovic), e per commentare in diretta l’esito dell’ultimo scontro è stato invitato in trasmissione il direttore Ubaldo Scanagatta. Di seguito potete ascoltare la registrazione della trasmissione (disclaimer: contiene un aneddoto di Ubaldo e John a Firenze!):

Approfittiamo di questa pubblicazione per annunciare che il direttore, motivato da questa competizione virtuale, ha deciso di dare fondo alla sua memoria storica per registrare delle video-pillole sui titani del tennis che verranno pubblicate nei prossimi giorni. Si comincia con tre campioni australiani: Newcombe, Emerson e Rosewall.

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Australian Open 2021, ipotesi porte chiuse e tennisti in quarantena

Craig Tiley di Tennis Australia delinea quello che potrebbe essere lo scenario per il primo Slam del 2021. “Resta tutto in divenire, ma dobbiamo farci trovare pronti”

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Australian Open 2020 (via Twitter, @AustraliaOpen)

L’Australian Open, a inizio 2020, è stato l’ultimo Slam che abbiamo avuto il piacere di seguire. Con Wimbledon cancellato e le situazioni in bilico di US Open e Roland Garros, il peggiore degli scenari vedrebbe ricominciare il tennis a livello major proprio da Melbourne Park. Ma la realtà sarà comunque parecchio diversa da quella che ci siamo lasciati alle spalle. Il Ceo di Tennis Australia, Craig Tiley, ha spiegato come non sia da escludere per il 2021 un’edizione molto lontana dall’ordinarietà. “I tempi straordinari che stiamo vivendo necessitano di una pianificazione flessibile e che esplori un’ampia gamma di opzioni – le sue parole riportate da The Age -, dobbiamo essere pronti per un mondo diverso e non sappiamo quali misure di sicurezza sanitaria dovranno essere portate avanti anche a medio-lungo termine, quando l’emergenza sarà cessata“.

SI RAGIONA – “Organizzando un evento che dipende strettamente dagli spostamenti internazionali – ha proseguito – stiamo valutando come organizzarci nel caso fosse necessario un periodo di quarantena per i giocatori appena arrivati in Australia. C’è anche da valutare in quale misura potranno essere consentiti gli assembramenti, in riferimento alla presenza del pubblico sugli spalti. Se dovessero essere vietati o comunque fortemente limitati, dovremmo organizzare un evento fortemente orientato alla trasmissione televisiva“. In un contesto in cui tutto il tennis a livello mondiale è sospeso fino al 13 luglio e si sta valutando di completare la stagione andando oltre novembre (quindi azzerando la teorica off season), la navigazione rimane obbligatoriamente a vista.

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