Rino Tommasi compie 86 anni: "Arrivare a 100? Passeggiando!"

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Rino Tommasi compie 86 anni: “Arrivare a 100? Passeggiando!”

Oggi un volto storico del giornalismo sportivo italiano, vecchio compagno di telecronache di Ubaldo e Gianni Clerici, spegne 86 candeline

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“Ci arriviamo a 100, Rino?”
“Certo che sì, passeggiando!”

Il direttore Scanagatta ha telefonato a Rino Tommasi per augurargli buon compleanno, il numero 86 per uno dei più grandi giornalisti sportivi italiani di sempre, e Rino ha dimostrato di non aver perso la battuta. A quota 100 ci vuole arrivare eccome, se non altro per la curiosità di scoprire quando il tennis si libererà dalla morsa dei tre tiranni Nadal, Djokovic e Federer (questo non l’ha detto al direttore, ma possiamo facilmente dedurlo).

Sarebbe quasi ingeneroso provare a descrivere la carriera di Rino nelle poche righe che questo spazio ci concede, ma per chi avesse a disposizione un quarto d’ora di tempo – ve lo assicuriamo: tempo ben speso! – vi consigliamo di ascoltare le parole dello stesso Ubaldo, che un paio di anni fa ha raccontato il ‘suo’ Rino Tommasi in uno dei video della serie ‘Scanagatta racconta’.

 

Rino Tommasi è stato uno dei primi (e dei pochissimi) professori del giornalismo sportivo italiano, capace di lanciare tendenze lessicali – ove non inventare dei veri neologismi – e tracciare trend che tutti, colleghi e appassionati, non hanno mai dubitato di dover seguire. La passione per i numeri che diventa la porta d’ingresso principale per esplorare lo sport, con rielaborazioni allo stesso tempo essenziali e approfondite, Rino lo sport lo ha anche praticato prima di iniziare a raccontarlo (è stato quattro volte campione italiano universitario di tennis). Ha iniziato con Tuttosport, transitando anche attraverso i corridoi di Repubblica e Gazzetta, e dal 1970 al 1980 ha diretto la rivista specializzata ‘Tennis Club’, che ha ospitato anche i primi articoli del direttore Scanagatta. La sua seconda grande passione è sempre stata la boxe, del quale – al pari del tennis – rimane uno dei massimi esperti italiani.

Ha raggiunto la notorietà – e l’immortalità sportiva – grazie alle leggendarie telecronache con Gianni Clerici, insieme al quale ha formato un duo tra i più iconici del commento sportivo italiano. Molte delle perle snocciolate in telecronaca sono comprese nel volume ‘Circoletti rossi’ (come lui usava cerchiare i punti più belli e importanti sul suo taccuino), un vero must per gli appassionati di tennis. Dall’intera redazione di Ubitennis gli auguri più sinceri a una colonna del giornalismo italiano. Che possano essere davvero 100, e magari persino qualcuno in più.

Clicca qui per scaricare il libro ‘I circoletti rossi’ di Rino Tommasi

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WTA Parma, il tabellone: Serena e Venus Williams pescano delle qualificate

Per l’Italia saranno presenti Giorgi (che potrebbe trovare Gauff al secondo turno), Paolini (contro Anisimova), Errani e Gatto-Monticone

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Serena Williams al Foro Italico - WTA Roma 2021 (courtesy of tournament)

Si è appena svolto il sorteggio dell’Emilia-Romagna Open di Parma (terra battuta, tabellone a 32, total financial commitment di 235.238 dollari), una delle novità del circuito WTA 2021. Come si è saputo un paio di giorni fa, le star dell’evento (in contumacia Andreescu) saranno Serena e Venus Williams, che hanno deciso di giocare qualche match in più per prepararsi al Roland Garros e hanno ottenuto delle wildcard.

Serena, tds N.1, esordirà contro una qualificata, prima di un potenziale secondo turno con la vincente di Siniakova-Tauson; seguendo il seeding, nei quarti troverebbe Caroline Garcia e in semifinale Coco Gauff (impegnata fra poco nella semifinale degli Internazionali d’Italia contro Iga Swiatek) o Amanda Anisimova. Quest’ultima debutterà contro una delle quattro italiane già sicure di un posto, vale a dire Jasmine Paolini, reduce dalla finale raggiunta al 125k di Saint-Malo; la vincente di questo primo turno potrebbe incontrare Venus, estratta contro una qualificata come la sorella minore.

Di seguito il tabellone completo:

 

Per quanto riguarda le altre azzurre, l’unica altra in gara per diritto di classifica è Camila Giorgi: la marchigiana esordirà contro Christina McHale prima di un possibile ottavo contro Gauff, ammesso che la teenager americana non decida di risparmiare le forze dopo la grande performance romana. Sara Errani e Giulia Gatto-Monticone (quest’ultima l’ha ereditata da Paolini, entrata in tabellone all’ultimo) hanno invece ricevuto delle wild card: la prima troverà la rumena Ana Bogdan, e poi una fra Sara Sorribes Tormo e Bernarda Pera; la seconda invece affronterà una qualificata, e poi eventualmente la seconda favorita del torneo Petra Martic, anch’ella impegnata nella capitale nella giornata odierna contro Karolina Pliskova.

L’Italia sarà peraltro certa di avere almeno un’altra rappresentate in tabellone, visto che Martina Di Giuseppe e la wildcard Lucia Bronzetti hanno vinto al primo turno delle qualificazioni e si affronteranno domani al secondo. Anche Lisa Pigato ha vinto il suo match d’esordio (1-6 7-5 6-0 alla svizzera Kung), e si giocherà l’ingresso con Liudmila Samsonova. Le altre azzurre a caccia di un posto, infine, sono Stefania Rubini, Lisa Pigato, Jessica Pieri, Nuria Brancaccio e Bianca Turati.

Il tabellone aggiornato del WTA di Parma e degli altri tornei della prossima settimana

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ATP

ATP Roma, Sonego infiamma il Foro Italico: Rublev ko, è semifinale!

Strepitosa vittoria in rimonta del torinese: è il primo italiano in semifinale dai tempi di Volandri. Ora la sfida con Novak

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Lorenzo Sonego - ATP Roma 2021 (via Twitter, @InteBNLdItalia)

L. Sonego b. [6] A. Rublev 3-6 6-4 6-3

È Sonego-mania al Foro Italico. Un Lorenzo semplicemente strepitoso si regala, e ci regala, la semifinale al Masters 1000 di Roma. Il torinese può saltare e ballare col pubblico della Grand Stand Arena. Dopo aver superato Dominic Thiem negli ottavi, batte nei quarti un altro top ten come Andrey Rublev, con un’esaltante rimonta: 3-6 6-4 6-3 il risultato finale alla Grand Stand Arena.

Tanto cuore, ma soprattutto tanto tennis di qualità per un’altra memorabile partita di un Sonego che è stato bravissimo a rimanere in partita dopo un primo set a senso unico per insinuare dubbi e nervosismo nella mente del moscovita impedendogli di condurre le danze e spostando la contesa su terreni tatticamente per lui scomodi. “Rublev non ti lascia il tempo di pensare e allora devi prendere l’iniziativa – ha detto Sonego a caldo ai microfoni di Sky Sport -. Nel secondo set ho messo i piedi nel campo per non subire più il suo gioco. Quando lascia andare il diritto e il rovescio fa molto male, ma io sono stato bravo a reagire e poi a mantenere lo stesso livello per tutta la partita”.

 

Probabilmente in pochi si aspettavano che Sonego potesse esprimere un livello simile contro Rublev, numero 7 ATP, numero 2 della Race to Turin e giocatore con più partite vinte nel 2021 (alla pari di Stefanos Tsitsipas). La semifinale al Foro Italico, però, è realtà. Lorenzo riscrive le pagine di storia del torneo: è il primo italiano ad arrivare al penultimo atto del Masters 1000 capitolino dal 2007, quando a riuscirci fu Filippo Volandri; è il quinto italiano a farcela nell’Era Open dopo l’attuale capitano Davis, Bertolucci (1973), Panatta (1976, 1978) e Zugarelli (1977). Il torinese firma la decima semifinale a livello Masters 1000 di un italiano, ben tre delle quali sono arrivate nei quattro Masters 1000 giocate nel 2021 (Sinner a Miami e Berrettini a Madrid). L’epoca d’oro del tennis italiano vive un altro emozionante momento.

Purtroppo per Sonego, non c’è tempo di godersi il traguardo raggiunto: già stasera (non prima delle 18:30) sfiderà Novak Djokovic, uscito vincitore dal duello con Stefanos Tsitsipas, per un posto in finale. La mente non può che correre al precedente dello scorso ottobre, quando Lorenzo vinse 6-2 6-1 a Vienna. “Non penserò a quel precedente – ha detto Sonego -. Sarà un’altra partita in un altro contesto. Lui magari ha altre motivazioni rispetto ad allora. Sarà ovviamente difficilissima, cercherò di dare il massimo e divertirmi sul campo, per me e per il pubblico che ci sarà”.

PRIMO SET – Rublev costringe Sonego ad entrare in partita già dai primissimi quindici: pronti, via e Lorenzo deve subito salvare una palla break. Il russo sale 1-1 e poi arriva di nuovo a palla break nel terzo game, dopo che Lorenzo era salito 40-15. E stavolta la sfrutta, grazie a un errore col dritto dell’azzurro, che mette in corridoio una traiettoria inside-in. Nessun problema per il 7 del mondo ad allungare sul 3-1: comanda sempre lui da fondo campo, sfonda prima col rovescio lungolinea e poi col diritto in cross per arrivare a 0-40. Una grande palla corta dietro alla prima di servizio permette a Sonego di cancellare una possibilità per il doppio break, poi è Andrey a sbagliare malamente una volèe di diritto, infine il torinese piazza una seconda di servizio coraggiosa e sale 40-40. La quarta possibilità dell’1-4 è cancellata da un errore di Rublev col diritto, poi Sonego decide di chiamare ancora una volta Rublev dalle parti della rete: un’idea che si conferma costantemente buona in questo avvio di gara, perché frutta a Lorenzo una palla del 2-3 trasformata ancora sugli sviluppi di una palla corta.

Il gioco nei pressi della rete del russo, si sa, non è all’altezza di quello dalla linea di fondo: una debolezza che Lorenzo saprà sfruttare nel corso del match, insinuando dubbi e incertezze nella testa dell’avversario.  

Niente allungo per Rublev, Sonego c’è e chiama a gran voce il tifo del pubblico romano, conquistato dal torinese. Non c’è, però, la svolta che il nostro auspica, perché il moscovita non fa una piega e tiene il servizio a zero (2-4). Non solo: va di nuovo 0-30, ma Lorenzo reagisce ancora una volta, ritrova il servizio e sale 3-4. Andrey, però, al servizio è decisamente intrattabile: tre ace, zero possibilità per Sonego e 3-5. Nel gioco successivo, una spettacolare risposta di rovescio ad una prima di servizio dell’italiano porta il russo sul 40-40; poi Rublev martella col diritto per arrivare a set point, trasformato con un lungolinea di rovescio che costringe l’italiano all’errore. È 6-3 Rublev e non c’è nulla da dire sul rendimento messo in campo dal russo, in grado di esprimersi su alti livelli da fondo campo, imparabile al servizio (tre punti persi) e continuo in risposta.

Andrey Rublev – ATP Roma 2021 (via Twitter, @InteBNLdItalia)

LA SVOLTA – Rublev sembra troppo forte, ma Sonego prova a reagire, e ruggire, in apertura di secondo set, salendo per la prima volta ai vantaggi in risposta. Grazie a un drittone carico l’azzurro piega Rublev e arriva pure a palla break. La chance è ghiotta perché il russo deve giocarsela sulla seconda: qui Andrey regala col diritto in maniera sorprendente e banale, lancia a terra la racchetta e cede il servizio. Il primo calo della partita da parte del russo esalta Sonego e soprattutto il pubblico del Foro Italico, che in situazioni di questo tipo sa come fare la sua parte. Rublev fa un bel gesto a metà quando “chiama” buono un colpo dell’italiano e poi contesta la decisione dell’arbitro di assegnare a Sonego il punto, poi reagisce a sua volta e arriva a palla break. La annulla Lorenzo nel migliore dei modi: ace centrale, poi ancora un altro per confermare il break e salire 2-0.

Il russo accorcia le distanze servendo bene (2-1), ma anche Sonego, finalmente, tiene bene il servizio: va sotto 0-15, ma poi – tra una gran palla corta e una buona prima palla – fa quattro punti di fila e sale 3-1. Rublev è ancora regolare al servizio (3-2), ma ora anche l’italiano innalza il rendimento al servizio, senza mai dimenticarsi di chiamare regolarmente Rublev a districarsi nei pressi del net, laddove il russo è davvero un pesce fuor d’acqua. L’italiano sale 4-2 e poi torna a mettere in difficoltà Rublev sul suo servizio, arrivando ai vantaggi, ma con servizio e diritto Andrey rimane a contatto (4-3). Sonego tiene il suo turno di servizio senza patimenti (5-3) tra l’ovazione dei presenti, il russo fa lo stesso (5-4) e si arriva al momento della verità quando Sonego serve per il set.

Il gioco non inizia nel migliore dei modi per l’azzurro, con Rublev che si inventa un vincente di rovescio di controbalzo dal centro del campo, ma Sonego risponde da campione infilando un lungolinea di rovescio imprendibile. Poi c’è un punto diretto con la prima palla, ma sul 30-15 Sonego affossa malamente una volèe alta di diritto, forse perché indeciso sul se giocarla o meno. Rublev ringrazia e tira fuori una risposta maiuscola sulla prima esterna di Sonego da destra: è palla break. Qui Sonego è semplicemente da applausi per come regge sulla diagonale di sinistra per poi piazzare il diritto a sventaglio vincente. A questo grande punto l’azzurro fa seguire due prime vincenti: la Grand Stand Arena ribolle di entusiasmo, dopo 54 minuti il secondo set è azzurro (6-4).

Chirurgico, Lorenzo, nell’intrufolarsi nel match sfruttando il primo passaggio a vuoto di Rublev a inizio parziale e nell’innalzare velocità e percentuali al servizio, che a fine partita risulteranno così.

IL TRIPUDIO – Rublev inizia il terzo set con il vantaggio di servire per primo. Sale 1-0 e nel gioco successivo infila due colpi maestosi (passante di rovescio e risposta nel sette col diritto), ma Sonego adesso è più che all’altezza negli scambi da dietro (1-1). Rublev sale 2-1 e nel quarto game successivo c’è un altro momento chiave della partita: con il primo doppio fallo Lorenzo concede palla break, ma rimedia con prima e servizio vincente. Poi attacca sul rovescio del russo e quello trova il passante in cross vincente per arrivare alla seconda palla break. Ma di nuovo arriva il servizio a salvare Sonego. Sulla parità Rublev mette fuori una risposta di rovescio non certo impossibile, ma con il diritto va a segno su una seconda troppo morbida di Lorenzo. Sbaglia con il diritto il nostro e concede la terza palla break. Lorenzo, però, salva pure questa con la prima di servizio, e sempre con la prima palla si procura la palla del 2-2.

Il gioco si allunga, però, perché arriva uno dei rari errori di rovescio di Sonego. Tanto per cambiare, altro servizio vincente: sulla nuova palla game Rublev spinge e mette Lorenzo alle corde, il nostro manda tutto dall’altra parte, il russo evita di scendere a rete per la sua idiosincrasia con quella zona di campo e alla fine perde il punto.

Gran game tirato su da Sonego, ed è la svolta decisiva della partita. Perché il torinese, sull’onda dell’entusiasmo, azzecca un gioco di risposta da favola. Va 0-30, fa impazzire Rublev con una gran difesa dai teloni di fondocampo fin quando l’altro sbaglia lo smash e alla prima chance non si fa pregare: entra in campo dopo una grande risposta e fa secco il russo con il diritto. Siamo 3-2 e servizio a favore dell’allievo di Gipo Arbino, che manda in visibilio l’arena. L’odore del colpaccio è nell’aria, ma le fatiche non sono certo finite. Sale 40-0 Lorenzo sul game di servizio successivo, ma si fa raggiungere sul 40-40. Rublev, però, sbaglia due volte col rovescio e permette all’azzurro di salire sul 4-2 compiendo un altro passettino verso l’impresa.

Chi pensa a un Sonego dedito a risparmiare le energie per i game al servizio è disatteso da una gran corsa dell’azzurro che, dai e dai, provoca l’errore di Rublev per portarlo ai vantaggi, ma Andrey non ci casca e rimane a contatto (4-3). Altro turno di servizio fondamentale per l’italiano, che chiama Rublev a rete: il passante però è troppo prevedibile e il numero 7 del mondo sale 0-30 azzeccando (stranamente) una volèe. Si arriva a un’altra palla break: arriva una gran prima esterna a 211 km/h per annullarla. “Sonny” è solido dal fondo e Rublev deve forzare i colpi per scardinarlo, ma il suo diritto finisce largo. Poi il moscovita stecca mandando Sonego sul 5-3. Proteste russe per la lentezza di Sonego nel servire dopo un paio di net, ma il regolamento gli consentiva di prendersi quel tempo.

Andrey da Mosca deve servire per rimanere nel match e qui Sonego pesca un rovescio lungolinea da antologia, l’ennesimo del match, per andare 30-30, ma Rublev buca il torinese con un diritto vincente. Si va però ai vantaggi e Rublev sbaglia col diritto, concedendo a Sonego il primo match point, annullato dal moscovita con la combinazione servizio-diritto. Lorenzo però insiste sul diritto del russo e raccoglie un’altra stecca. Al secondo match point, la gioia di Lorenzo e della Grand Stand Arena può scatenarsi dopo l’ultimo errore di Rublev.

Il tabellone completo

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ATP

ATP Roma: rimonta pazzesca di Djokovic su Tsitsipas, è in semifinale con Sonego

Il numero 1 del mondo rimonta un break di svantaggio nel secondo e terzo set dopo l’interruzione di venerdì sera. Raggiunge la semifinale dopo tre ore e un quarto

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Novak Djokovic - Roma 2021 ((via Twitter, @InteBNLdItalia)

[1] N. Djokovic b. [5] S. Tsitsipas 4-6 7-5 7-5

Ha ricordato tanto la partita tra Rafa Nadal e Denis Shapovalov il quarto di finale tra Novak Djokovic e Stefanos Tsitsipas. Nei panni del vincitore ci sono sempre loro però, Rafa e Nole, che potrebbero sfidarsi solo in finale eventualmente. Stavolta è stato Djokovic a rimettere in piedi un match già perso contro il più giovane avversario. 4-6 7-5 7-5 in favore del campione in carica, che nella mattinata di sabato ha recuperato un break di svantaggio nel secondo (dopo l’interruzione per pioggia di venerdì sera) e nel terzo set, ha salvato il match mentre Tsitsipas serviva per vincere sul 5-4 del terzo e ha raggiunto l’undicesima semifinale al Foro Italico dopo 3 ore e 16 minuti.

A livello Masters 1000 è la sua 70esima semifinale, ma dovrà giocarla in condizioni non ottimali, perché a differenza di Nadal e Opelka dovrà scendere di nuovo in campo per un doppio turno contro Lorenzo Sonego, nella sessione serale. Lorenzo ha già battuto Djokovic nella scorsa stagione, addiruttira in due set sul veloce a Vienna.

 

Per Tsitsipas arriva invece un’altra delusione cocente dopo quella della finale di Barcellona, persa dopo 3 ore e mezzo e un match point a favore contro Rafa Nadal. Ha dimostrato in entrambi i casi di poter battere i due fenomeni, ma a un passo dalla mèta ha ceduto il passo all’avversario.

LA CRONACA – Appena Djokovic scaglia il primo servizio del match (doppio fallo, tra l’altro) sul Foro Italico inizia a scendere con un certo ritmo la pioggia. Le condizioni precarie sembrano infastidire più il numero uno del mondo, che concede subito una palla break. Tsitsipas con la prima vera azione della sua partita chiude con il dritto al volo e si mette al comando. Tuttavia entrambi hanno difficoltà a spingere le palle appesantite dalla pioggia battente. Il primo turno di servizio del greco è tanto incerto quanto il primo di Nole, ma con l’aiuto sia del servizio che del suo avversario salva cinque palle break nel secondo e quarto game per salire 3-1.

Ogni momento sembra quello buono per interrompere il match, ma si continua. Il servizio aiuta poco Djokovic, che con un doppio fallo sulla palla break manda Stefanos avanti 4-1 e servizio. La, seppur piccola, reazione di Novak arriva nel game successivo: sulla diagonale di rovescio non riesce mai a far male all’avversario, ma sulla palla del contro-break pizzica la linea bagnata, che fa schizzare via la palla mandando fuori tempo Tsitsipas. Sul 4-3 però il giudice di sedia Aurelie Tourte blocca la partita.

Al rientro in campo dopo oltre 3 ore, il greco è chiamato a difendere un prezioso break di vantaggio e, nonostante la bassa temperatura e la pioggia che picchietta ancora fastidiosamente il campo, lo fa alla grande. Due prime vincenti dal 30-30 per portarsi 5-3. Novak avrebbe qualche piccola occasione anche nel game in cui Tsitsipas serve per il set, ma è poco reattivo: dopo 50 minuti (effettivi) è 6-4 per il numero 1 della Race 2021.

La musica non cambia nel secondo parziale (anche lo scenario climatico è lo stesso). Stavolta Tsitsipas aspetta il terzo game per piazzare la zampata. Dritto vincente per prendersi la palla break, ennesimo dritto sbagliato di Djokovic per concedere il break. Ma con la pioggia che diventa di nuovo insistente, i giocatori sono di nuovo costretti a tornare negli spogliatoi alle 19.15 locali. Per il numero uno del mondo è tutto sommato positivo mettere in archivio una cattiva giornata e riprovarci il giorno successivo.

LA RIPRESA DEL GIOCO – In condizioni totalmente diverse rispetto al pomeriggio di venerdì (sole e oltre 20 gradi) si riprende il sabato mattina. Tuttavia nei primi 15 minuti è ancora Tsitsipas il miglior giocatore in campo. Muove bene il serbo sfruttando bene gli angoli sale fino al 4-2. Le prime vere difficoltà arrivano però un game più tardi. Prima si salva da 0-40 con l’aiuto del servizio, poi è impreciso con i colpi in uscita dal servizio e spreca tre occasioni di salire 5-3. È qui che Djokovic sente l’odore del sangue e con un dritto che si stampa sulla riga recupera il break, chiamando il pubblico come spesso fa a Roma.

Un segnale della crescita di Djokovic è dato dal fatto che sul 4-4 salva per la prima volta una palla break in tutto l’incontro. Ne salva tre (due consecutive) per rimediare a tre errori di dritto in apertura di game. Poco più tardi arrivano anche i set point in favore del campione in carica. Tsitsipas salva alla grande i primi due, ma Djokovic ha inserito una marcia superiore: gli ultimi 3 punti del set sono i migliori del match e da momenti del genere non può che uscire il numero 1 del mondo, che incamera 7-5 il secondo parziale.

Sale il livello della partita a inizio terzo set, ma Djokovic – caricato dal set vinto in rimonta – sembra comunque nervoso sul campo. Ci si mette anche la sfortuna, perché la smorzata che potrebbe cancellare la palla break in favore di Tsitsipas sull’1-2 balla sul nastro e ricade nel suo campo. Brutta la reazione: racchetta scagliata sulle fioriere a bordo campo. Il match sembra andare ancora una volta verso il lato del greco, ma in un game lungo 12 minuti Nole salva ben quattro palle break in modo coraggioso, giocando in tre occasioni la palla corta, che gli permette di sventare un secondo break. Il suo rovescio (e, naturalmente, anche la sua fiducia) inizia a calare nel game successivo, mentre dal lato destro Djokovic è più solido: c’è il break, tutto da rifare per Tsitsipas.

Il greco però a un’altra chance: con uno dei punti più belli del torneo piazza il break e va a servire per la vittoria, ma dopo una serie di punti straordinari Djokovic la spunta ancora. I colpi decisivi li trova col rovescio incrociato stretto, buttando fuori dal campo Tsitsipas che inizia a sentire la fatica e il disappunto per le tantissime occasioni sprecate. Avrebbe l’occasione di brekkare anche sul 5-5, ma Djokovic è ancora perfetto con il servizio, che gli permette di entrare dentro il campo e salvarsi. A questo punto sembra quasi scontato l’esito finale: Tsitsipas è poco lucido nel dodicesimo game e con un rovescio largo, in modo incredibile (ma ormai dovremmo essere abituati) manda Djokovic in semifinale.

“È come se avessimo giocato due partite” ha detto Djokovic al termine del match. “Oggi è stato ancora lui a iniziare meglio ma in qualche modo ho tenuto i nervi saldi nel secondo e nel terzo per brekkarlo. Il tifo del pubblico è stato incredibile, sono grato. Una grande atmosfera. La vittoria è data da un mix di fortuna, forza mentale e tattiche intelligenti. È stato un colpo a determinare il vincitore oggi, nemmeno un punto”.

Ora dovrà recuperare le energie per rientrare in campo alle 19 e di sicuro il pubblico non sarà dalla sua parte… “Per me è la partita più dura dell’anno per ora” ma forse dimentica quella con Karatsev in semifinale a Belgrado. Non mi sento molto stanco, perché non ho giocato tanti match quest’anno a essere onesti”.

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