La prima giornata del torneo virtuale di Madrid: tra presunti infortuni e ‘glitch’

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La prima giornata del torneo virtuale di Madrid: tra presunti infortuni e ‘glitch’

No, Nadal non si è fatto male alla schiena giocando alla PlayStation: “Stavo scherzando!”, chiarisce Feliciano Lopez. Vekic ‘minaccia’ la sua console e Tsitsipas si sente come Rafa

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Il torneo virtual di Madrid non c’entra con il tennis, ma non è una fesseria

È scattato nella giornata di ieri il Mutua Madrid Open Virtual Pro, che vede sfidarsi a colpi di joypad 32 tennisti (16 donne e 16 uomini). L’edizione virtuale del torneo di Madrid, oltre a mettere in palio un montepremi di 150000 dollari che sarà utilizzato per aiutare i giocatori maggiormente in difficoltà, mira anche a raccogliere fondi per contrastare l’emergenza Covid-19 tramite una serie di sfide benefiche tra gli stessi tennisti e alcuni famosi gamer. Proprio il rinvio del match tra Rafa Nadal (che ha iniziato il suo torneo con un successo per 4-3 contro Shapovalov) e DjMariio ha scatenato una serie di voci su un presunto infortunio del maiorchino, tutta colpa di Feliciano Lopez. “Ho ricevuto un messaggio da Rafa, ha avuto un problema alla schiena. È preoccupato e mi ha chiesto di posticipare a domani la partita”, ha dichiarato il direttore del torneo in diretta streaming prima di chiarire tutto con un tweet: Ragazzi, ovviamente stavo scherzando… Un po’ di ironia per favore!.

A rischiare l’infortunio è stata invece la PlayStation di Donna Vekic, che la croata ha minacciato di lanciare fuori dalla finestra.

Il match di Vekic contro Eugenie Bouchard si è bruscamente interrotto durante il secondo game, per problemi legati alla connessione internet della tennista canadese. Diversi i ‘glitch’ che hanno condizionato la prima giornata, tanto che gli organizzatori hanno annunciato che gli incontri non disputati per ragioni tecniche saranno recuperati oggi, anche se non saranno trasmessi in diretta (saranno i giocatori a comunicare direttamente i risultati).

Nel torneo femminile hanno brillato Sorana Cirstea (“Non riesco a crederci, sono davvero felice. Ho preso in mano la PlayStation una settimana fa…) e Caroline Wozniacki: doppio successo per la rumena (battute Konta ed Elina Svitolina) e la danese (contro Kiki Mladenovic e Andreescu). Johanna e Bianca si sono poi rifatte superando rispettivamente Victoria Azarenka e Madison Keys, che su Twitter ha scritto: “Ok, mi devo allenare. Andreescu mi ha fatto il c***. Brutte sconfitte per Karolina Pliskova e Angelique Kerber, che non hanno vinto nemmeno un gioco contro Fiona Ferro e Kiki Bertens, mentre Belinda Bencic ha battuto per 3-1 Carla Suarez Navarro ‘entrando in campo’ così…

Tra i giocatori impegnati nel day 1 c’era anche il nostro Fabio Fognini, che ha chiuso con una vittoria per 4-3 contro Frances Tiafoe e una netta sconfitta (0-3) contro Stefano Tsitsipas. Il greco è sembrato a suo agio con il joypad in mano, tanto da rifilare un 3-0 anche a Kei Nishikori: “È incredibile, mi sento come Nadal quando gioca sulla terra rossa”, ha dichiarato Stefanos a fine partita. Doppio successo anche per Diego Schwartzman (battuti David Ferrer e John Isner), mentre ha rimediato due sconfitte Lucas Pouille, ko contro David Goffin e Sascha Zverev.

Nel Gruppo 1, esordio vincente per Andy Murray, 3-1 a Benoit Paire con tanto di warning per time violation sul match point. Sarà proprio lo scozzese ad aprire il programma della seconda giornata contro Rafa Nadal. Dopo essersi affrontati sul campo per 24 volte (conduce lo spagnolo per 17-7), Rafa e Andy si sfideranno davanti allo schermo della tv a partire dalle ore 15. Ricordiamo che tutti i match saranno visibili sul profilo Facebook del Mutua Madrid Open.

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WTA Mosca: Halep fermata da Sakkari, Kontaveit spazza via Muguruza. Out anche Sabalenka

Garbine sconfitta in appena 48 minuti. La numero 1 del seeding eliminata da Alexandrova. Sfuma il ritorno in una semifinale WTA per Halep, eliminata con un doppio 6-4

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Anett Kontaveit - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

Due campionesse Slam sono cadute nella giornata di venerdì al WTA di Mosca – Garbine Muguruza prima e Simona Halep poi – e la numero 1 del seeding Aryna Sabalenka . La sconfitta che fa più clamore è sicuramente quella di Muguruza, non per il nome della sua avversaria – un’ottima Anett Kontaveit – quanto per l’andamento della partita e lo score finale. Kontaveit ha chiuso in 48 minuti di gioco, piazzando un perentorio 6-1 6-1 che spiega al meglio l’andamento dell’incontro. Muguruza è sembrato non avesse recuperato le fatiche del suo primo turno, un match di due ore e tre quarti, nonostante abbia anche potuto riposare nella giornata di giovedì. Ha raccolto la miseria di 5 punti in risposta in tutto l’arco della partita, perdendo il servizio con estrema facilità in entrambi i parziali.

Kontaveit ha piazzato 22 vincenti a fronte di soli 10 errori non forzati: dopo aver perso al primo turno a Cincinnati ha vinto 19 partite su 22 (e due trofei). Sfiderà in semifinale l’argento olimpico di Tokyo Marketa Vondrousova, che si è imposta in due set sulla finalista del Roland Garros Pavlyuchenkova (un titolo e due finali giocate in carriera in questo torneo per la russa).

Simona Halep ha provato a evitare in tutti i modi quella che poteva essere una netta sconfitta nei quarti contro Maria Sakkari. Il punteggio finale recita 6-4 6-4 per la greca, con entrambi i break arrivati nel decimo game dei due set. Sakkari però ha servito per il primo parziale sul 5-3, ma ha dovuto attendere il quinto set point in un game lungo 10 minuti per chiudere la frazione. Nel secondo set Halep ha annullato un match point mentre la sua avversaria serviva sul 5-1 e con grande tenacia è riuscita a tornare on-serve, prima di perdere la battuta sul 4-5.

 

Sakkari sfiderà Alexandrova, ultima russa rimasta in gara, una notizia che le avrà fatto sicuramente piacere. Il motivo? Conduce 3-0 nei precedenti contro la numero 37 del mondo e soprattutto non dovrà affrontare Aryna Sabalenka, eliminata proprio da Alexandrova. Un’ora e un quarto di partita, un break a decidere entrambi i parziali. Sabalenka non ha nemmeno sfruttato il vantaggio guadagnato a inizio secondo set (2-0), facendo rientrare prontamente la sua avversaria in gioco. Sarà la terza semifinale in un WTA 500 per la russa.

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WTA Tenerife, Giorgi a valanga su Rus: è in semifinale

Doppio 6-1 per la campionessa di Montreal. Prova brillante e soprattutto solida (zero palle break concesse). Attende Osorio Serrano o Zheng

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Camila Giorgi - Tenerife 2021 (foto Twitter @meftennisevents)

I campi del WTA 250 di Tenerife sembrano aver dato nuove certezze a Camila Giorgi, reduce da quattro sconfitte consecutive al primo round dopo la meravigliosa vittoria a Montreal in agosto. La nostra numero 1 al femminile ha raggiunto il penultimo atto del torneo delle Canarie battendo con un doppio 6-1 Arantxa Rus, numero 61 del mondo. Il match durato quasi tre ore al primo turno contro Bolsova (con tanto di doppio penalty game) si è rivelata la svolta per Camila, che tra secondo turno e quarti di finale ha perso solamente cinque game.

La (non) partita contro Rus è durata un’ora e spiccioli. L’azzurra (numero 4 del seeding) ha dimostrato dal principio di avere una marcia in più. Ha spazzolato le righe del campo, riuscendo a giocare sempre colpi piuttosto profondi. All’ottima gestione degli scambi si è aggiunto anche un feeling straordinario con la risposta, soprattutto di rovescio. Giorgi ha spesso risposto coi piedi ben dentro il rettangolo di gioco anche alla prima di servizio di Rus, non facendosi mai incastrare nell’angolo sinistro dalle traiettorie mancine della sua avversaria. Vinto il primo set 6-1, l’italiana ha continuato a servire molto bene (non ha concesso nemmeno un break point, vincendo l’80% di punti con la prima e il 67% con la seconda. Piuttosto arrendevole l’atteggiamento di Rus dopo aver perso la battuta sull’1-1. L’esultanza più convinta del solito di Camila è un segnale molto importante: quando ha questa confidenza, fermarla è molto difficile. Toccherà a Osorio Serrano o Zheng provarci nel penultimo atto.

Nei primi due quarti di finale Ann Li ha vinto la lotta contro Irina Begu con un doppio 7-5 e giocherà la sua terza semifinale dell’anno nel Tour WTA (nonché terza in carriera). La sua avversaria sarà Alize Cornet che si è imposta su Schmiedlova con un doppio 6-3.

 

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ATP Anversa: alle 16.30 Jannik Sinner sfida Arthur Rinderknech

Il teenager altoatesino prosegue nelle Fiandre la difficile caccia a uno degli ultimi due posti disponibili per le Finals di Torino

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Jannik Sinner- ATP Sofia 2021 (ph. Ivan Mrankov)

La corsa alle Finals torinesi si è fatta quantomeno complicata, ma Jannik Sinner conserva le possibilità di provarci. Fino all’ultimo quindici del torneo di Stoccolma occorrerà sbagliare pochissimo, e il primo ostacolo da saltare senza inciampi si paleserà nel pomeriggio odierno. Il kid di Sesto Pusteria alle 16.30 circa (in diretta su Sky e Supertennis) affronterà nei quarti di finale del torneo di Anversa il francese Arthur Rinderknech, avversario non banale, in buona forma e sicuramente cresciuto rispetto all’unico precedente, andato in scena lo scorso mese di maggio al torneo di Lione.

In quell’occasione il giocatore da Gassin, lucky loser, aveva inopinatamente sorpreso in rimonta un Sinner opaco e in grande difficoltà al servizio; servizio che invece aiutò e continua a fornire un grande contributo a Rinderknech, nel frattempo passato dalla centoventicinquesima alla sessantacinquesima posizione del ranking ATP. Battitore di quasi due metri dal dritto niente affatto disprezzabile, Arthur il provenzale in Belgio ha vinto due buone partite contro Federico Delbonis e Dusan Lajovic, per raggiungere quello che è addirittura il sesto quarto di finale di una stagione davvero notevole.

Contro Sinner, a Lione, Rinderknech ottenne la prima vittoria della carriera contro un top 50: da quel momento ne sono arrivate altre sei, con la perla del successo agli ottavi di finale di Gastaad contro Robert Bautista Agut, allora numero sedici del mondo. Un insieme di dati che restituisce l’immagine di un giocatore nel momento migliore della carriera. Ma le opzioni di Jannik non sono moltissime: urge una vittoria, per tenere acceso il lumicino della speranza.

 

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