Battle of the Brits: Murray è in semi. A Charleston vincono Keys e Bouchard

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Battle of the Brits: Murray è in semi. A Charleston vincono Keys e Bouchard

Lo scozzese passa il girone e affronterà Dan Evans nel penultimo atto a Roehampton. Negli Stati Uniti il ‘Team Peace’ è in vantaggio 8-6 sul ‘Team Kindness’

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Andy Murray - The battle of Brits (via Twitter, @the_LTA)

Andy Murray e Dan Evans si sfideranno in semifinale nella “Battaglia tra Britannici”, torneo organizzato a Roehampton (dove sarebbero partiti i Championships di Wimbledon con le qualificazioni). Dopo la sconfitta nell’incontro di mercoledì per mano di Kyle Edmund, il due volte campione a Wimbledon ha battuto James Ward nell’ultimo incontro del suo girone, intitolato a Tim Henman. Murray ha recuperato un break di svantaggio in entrambi i set e si è così qualificato per le semifinali.

Anche Edmund è già sicuro di essere tra gli ultimi quattro, ma avrà ancora un match da giocare per tentare di chiudere imbattuto il girone, contro Liam Broady. Dan Evans ha invece vinto il gruppo ‘Greg Rudedski’ grazie ai successi in due set su Norrie e Clark: il numero 28 del mondo affronterà per la prima volta in carriera Andy Murray. Chiuderà il programma della quarta giornata un autentico spareggio tra Paul Jubb e Cameron Norrie: il vincitore affronta Edmund.

Risultati:

Tim Henman Group
A. Murray b. J. Ward 6-3 7-5
D. Evans b. C. Norrie 6-3 6-3

 

Greg Rudedski Group
P. Jubb b. R. Peniston 6-2 6-7(4) 10-6


Procede senza intoppi anche l’evento amichevole organizzato a Charleston, dove va in campo il Tour WTA, con formula molto simile alla Laver Cup. Sulla terra verde della Carolina del Sud, Madison Keys ha giocato il suo primo match dall’ultimo Australian Open, dal valore di un punto. Ha tolto la ruggine giocando tre set contro Caroline Dolehide, spuntandola 10-4 al super tie-break finale dopo aver sciupato tre match point a fine secondo parziale. Keys, oltre ad essere il capitano del ‘Team Kindness’, è anche la campionessa in carica del torneo ufficiale di Charleston, che a causa del Covid-19 ad aprile non si è giocato.

Qui è iniziata la terza giornata di match, dove ogni partita vinta valeva due punti. Il team di Keys ha conquistato altre due vittorie con Alison Riske (successo in tre set su Emma Navarro) e il doppio Stephens-Anisimova (un solo punto di valore). A sistemare le cose per il ‘Team Peace’ sono arrivate le vittorie di Genie Bouchard nel derby contro Leylah Annie Fernandez, di Jennifer Brady su Victoria Azarenka e il successo in doppio di Mattek-Sands (capitano della squadra) e Kenin sulla coppia Keys e Azarenka. È proprio il Team Peace ad essere momentaneamente in vantaggio, 8 punti a 6.

Risultati:

M. Keys b. C. Dolehide 6-1 6-7(6) [10-4]
Stephens/Anisimova b. Bouchard/Collins 4-6 7-6(5) [10-7]
J. Brady b. V. Azarenka 6-3 6-2
A. Riske b. E. Navarro 7-6(5) 4-6 [10-7]
E. Bouchard b. L. A. Fernandez 6-4 6-3
Mattek-Sands/Kenin b. Keys/Azarenka 6-2 1-6 [10-7]

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Australian Open: Berrettini e Sonego super favoriti per accedere al terzo turno

Per Matteo quote rasoterra contro l’americano Kozlov

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Matteo Berrettini vuole continuare la sua avanzata agli Australian Open, e dopo aver battuto Brandon Nakashima, scende in campo da favorito anche contro Stefan Kozlov. I betting analyst di 888sport.it vedono a 1,09 il successo del tennista romano, unico italiano presente in top ten, mentre la vittoria del suo avversario vale addirittura 8,50 la posta. Match che appare quindi abbastanza scontato per il classe 1996, il cui successo in tre set è offerto a 1,71, mentre l’1-3 paga 3,75 la posta. In campo anche Lorenzo Sonego, che nella notte affronterà il tedesco Oscar Otte. Il torinese è favorito a 1,41 per il successo, mentre il tennista teutonico è proposto vincente da 888 a 2,90. Per quanto riguarda il risultato esatto, prevale lo 0-3 per Sonego a 3, con l’1-3 a 4,20 e un successo al quinto set in quota a 6,10.

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Australian Open

Australian Open: Tsitsipas in controllo. Kyrgios-show, Auger-Aliassime al quinto

Il greco supera Ymer senza strafare, Nick serve alla grande anche in tweener. Felix esce alla distanza su Ruusuvuori, fuori Humbert con Gasquet

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Stefanos Tsitsipas - Australian Open 2022 (Instagram - @australianopen)
Stefanos Tsitsipas - Australian Open 2022 (Instagram - @australianopen)

Terzo incontro dell’anno e anche terzo dopo l’intervento al gomito per Stefanos Tsitsipas che supera per 6-2 6-4 6-3 Mikael Ymer, n. 86 ATP. Stefanos ha dato l’impressione di non spingere sempre al massimo, ma si è sempre dimostrato pronto quando gli si presentava l’opportunità; dopotutto, la differenza tra i due in termini di livello di crociera e di concretezza sui punti che contano è quella suggerito dalla classifica.

Partenza con Tsitsipas che mette la testa avanti già al terzo game e allunga fino al 5-1; dritto greco difficilmente gestibile da Ymer che ci mette anche qualche errore di suo. Un paio di scambi di break nella prima metà della seconda partita, poi Stefanos piazza quello decisivo sul 4 pari, in un gioco in cui Mikael era partito bene, ma poi si è inguaiato con il quarto doppio fallo seguito da un errore davvero gratuito in uno scambio in cercava solo di tenere la palla alta e profonda. Un unforced che replicherà sul 30-40, dopo che il n. 4 del mondo, sentito l’odore del sangue, ha attuato il suo schema preferito: manovra con lo sventaglio, affondo con l’inside-in e chiusura a rete. Durante il cambio campo, Ymer, testa sotto l’asciugamano, si percuote violentemente il volto e piazza un paio di bei punti nel successivo game di risposta, ma Tsitsipas si affida al servizio per uscire dalla situazione e, infine aiutato dal puntuale errore grossolano dell’avversario al sicuro il parziale. Sempre efficace a rete, Stefanos accelera sull’1 pari, anche se poi Ymer non scompare definitivamente dal campo, collezionando anzi ben nove opportunità di rientrare nell’arco di due game, mentre il dritto di Tsitsipas concede qualcosa di troppo. Quando anche l’ultima delle occasioni rimane tale, Mikael si fa definitivamente da parte. Di sicuro non è al massimo, ma è ancora troppo presto per una valutazione sull’effettivo stato di forma e di salute del ventitreenne di Atene che, al prossimo turno, dovrà vedersela con l’argentino Sebastian Baez, vincitore al quinto su Ramos-Viñolas.

 

Spostandoci sugli altri incontri, ottima nella sua spensierata facilità la vittoria di Nick Kyrgios sul qualificato inglese Liam Broady. Percentuali al servizio altissime con anche 26 ace per Nick – o, per dirla con le sue parole a Jim Courier dopo il match. “I served f***ing well today. Forte di un servizio in serata di grazia, rimaneva volentieri nello scambio a palleggiare sornione per poi piazzare l’accelerazione vincente. Al suo primo incontro dopo la Laver Cup di settembre e la recentissima positività al Covid, Kyrgios si è divertito su una John Cain Arena (“non so cosa abbia fatto a questo pubblico, ma stasera siete uno zoo” commenterà alla fine). D’altronde, se al primo game dopo un ace a 220 km/h sfoderi un servizio in tweener, incassando pure la risposta sbagliata, dai un segnale piuttosto netto di come hai intenzione di impostare lo show. Uno show in cui Broady non ha disdegnato il ruolo di spalla, condividendo genuini sorrisi negli inevitabili siparietti del classe 1995 di Canberra. Celebrazione della vittoria alla Cristiano Ronaldo, un giorno per godersi il rientro, poi dovrà vedersela con Daniil Medvedev, che ha battuto nelle due precedenti sfide del 2019.

Si ritrova sotto 2 set a 1 uno incassando pure un bagel nel secondo, ma il numero 9 del seeding Felix Auger-Aliassime recupera e chiude 6-4 al quinto contro Emil Ruusuvuori, troppo falloso e poco efficace nel parziale decisivo. Break fatale sul 2 pari, con FAA in chiara superiorità atletica. Al secondo turno c’è Alejandro Davidovich Fokina, vincitore in tre set su Bolt.

Si impongono al quinto anche Maxime Cressy su John Isner e Arthur Rinderknech su Alexei Popyrin. Da segnalare le vittorie in quattro set di Richard Gasquet ai danni di Ugo Humbert e dell’interessante wild card di Sydney Christopher O’Connell contro Hugo Gaston.

Qui il tabellone aggiornato dell’Australian Open 2022

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Australian Open

Australian Open, Raducanu supera Stephens. Sabalenka rimonta Sanders

Perde la testa di serie numero 16, Kerber, eliminata da Kanepi. Ok Kontaveit, Rybakina e Mertens

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Emma Raducanu - Australian Open 2022 (Twitter - @AustralianOpen)
Emma Raducanu - Australian Open 2022 (Twitter - @AustralianOpen)

Esordio vincente nello Slam australe per Emma Raducanu che si impone su Sloane Stephens con il punteggio-altalena di 6-0 2-6 6-1 in un’ora e tre quarti. Emma si è presentata a Melbourne dopo la sconfitta di Sydney con Rybakina in cui ha rimediato un solo game, e due sole vittorie dopo lo US Open clamorosamente vinto a settembre.

Il primo set vola via con un bagel in 17 minuti e appena quattro punti vinti da Stephens letteralmente travolta dalla palla britannica. Reattività e mobilità ai minimi termini per Sloane che, al netto dei meriti di Raducanu, non sembra molto diversa dalla versione che ci si aspetterebbe su un campo secondario di un torneo minore. Il secondo parziale si apre però con Emma al servizio che commette diverse imperfezioni, c’è anche un punto spettacolare che la statunitense si prende cercando di trarne carica e infine Stephens si iscrive a referto grazie a due doppi falli consecutivi giunti al termine di un game durato poco meno del primo set. Il problema di Emma è che adesso non le basta più mirare verso l’angolo sinistro di un’avversaria che si è messa a giocare senza preavviso, e deve riordinare le idee. Sembra riuscirci quando raggiunge Sloane sul 2 pari, un punteggio che vorrebbe anche suggerire l’esistenza di una partita, ma non è così; o, almeno, non c’è una bella partita, entrambe sbagliano tanto. Stephens torna avanti in virtù dei colpi fuori misura dell’altra che accusa un’evidente perdita di freschezza e lucidità; l’americana difende bene, osa anche qualche accelerazione con il dritto e vola a prendersi il set.

Toilet break per entrambe, poi la teenager nativa di Toronto torna a vincere un gioco, quello di apertura, approfittando degli errori della ventottenne della Florida. Errori che non è più in grado di contenere, mentre Emma è tornata ad essere più incisiva, riuscendo a evitare di farsi imbrigliare nelle trame dalle mutevoli traiettorie e velocità di Sloane. Inaspettatamente – avverbio che sarebbe valso per qualsiasi altro esito del parziale – Raducanu prende il largo con i piedi tornati rapidi e vicini al campo, concedendo solo in extremis il game della bandiera. Prossimo turno contro la montenegrina Danka Kovinic.

 

La n. 2 del seeding Aryna Sabalenka ha bisogno di due ore per avere ragione in rimonta della wild card Storm Sanders. 5-7 6-3 6-2 per Aryna, che è arrivata al torneo senza vittorie in questo inizio di stagione, sconfitta da due avversarie attorno alla centesima posizione. Per lei si conferma il problema dei doppi falli. Ne ha commessi 12 contro Sanders – due sul 5 pari del primo set risultati decisivi insieme a un dritto sparato malissimo – ma almeno ha ritrovato una vittoria indispensabile per affrontare con più fiducia il prosieguo del torneo. Anche l’ottimo game di servizio finale può giocare la sua parte nel tentativo di mettere a tacere i tarli che le rumoreggiano fastidiosi in testa. Al secondo turno troverà Xinyu Wang, n. 100 WTA.

Eliminata la tds n. 16 Angelique Kerber da Kaia Kanepi per 6-4 6-3 e vittoria di Liudmila Samsonova che ora se la vedrà con Vondrousova, battuta a Berlino lo scorso anno. Avanzano anche Anette Kontaveit che affronterà Clara Tauson, Elena Rybakina che ha rimontato un set alla connazionale Diyas, Elise Mertens e Danielle Collins.

IL TABELLONE FEMMINILE DELL’AUSTRALIAN OPEN

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