Rivoluzione francese: il Roland Garros si giocherà con i tifosi. Stadi pieni al 50-60%

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Rivoluzione francese: il Roland Garros si giocherà con i tifosi. Stadi pieni al 50-60%

La vendita dei biglietti partirà tra qualche giorno, il 9 luglio. Obbligo di mascherina e nuove linee guida per il distanziamento sociale, ma gli stadi saranno pieni a metà

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Rafa Nadal - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

La federtennis francese, capeggiata dal presidente Bernard Giudicelli, fa sul serio. Il Roland Garros 2020 in programma dal 21 settembre all’11 ottobre si giocherà a porte aperte e l’intenzione è riempire gli spalti per più di metà della capienza, tra il 50 e il 60%. Chiaramente questa strategia dovrà superare la prova del tempo, e lo Slam parigino sta scommettendo sul fatto che la pandemia non vivrà alcuna fase di recrudescenza e dunque i protocolli sanitari non verranno ulteriormente inaspriti.

La vendita dei nuovi biglietti – ricordiamo che circa due mesi fa il Roland Garros ha avviato le pratiche per il rimborso completo dei ticket venduti per le date primaverili – partirà dal 9 luglio, con priorità per membri e soci dei circoli ‘affiliati’ alla FFT (federazione tennis francese). La vendita libera comincerà invece il 16 luglio.

Il comunicato diffuso dall’organizzazione del Roland Garros specifica che la situazione può ancora mutare, ma delinea il best case scenario sulla base delle informazioni attualmente disponibili. I biglietti venduti per i tre campi principali (Philippe-Chatrier, Suzanne-Lenglen e Simonne-Mathieu) saranno rigidamente suddivisi per giorno, campo e settore – e l’esatto seggiolino di ogni spettatore verrà comunicato a metà settembre. Questo perché gli organizzatori intendono mettere in vendita un’altra tranche di biglietti a inizio settembre, se le cose continueranno a migliorare.

Applicando agli stadi di Port d’Auteuil gli stessi criteri che hanno consentito la riapertura al pubblico di cinema e teatri, i tifosi all’interno di ogni impianto non dovranno mai superare il 50-60% della capienza totale. Su ogni fila, un posto verrà lasciato libero a dividere ogni gruppo di acquirenti, mai più numeroso di quattro unità. Se per qualche motivo la situazione sanitaria dovesse peggiorare e nuove linee guida più severe dovessero essere imposte, impedendo l’accesso ad alcune delle persone che hanno acquistato il biglietto, il Roland Garros si impegna a rimborsare tutti i tagliandi che non potranno essere utilizzati.

Tra le raccomandazioni del torneo – in realtà sembra proprio che si tratterà di un obbligo – c’è quella di indossare sempre la mascherina nei pressi degli stadi. Gli spazi tra un campo e l’altro, e le possibilità di spostarsi, verranno ad ogni modo ridefiniti sulla base delle linee guida delle autorità sanitarie.

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ATP

Zverev, signore di Colonia: annichilisce Schwartzman e concede il bis in Germania

Secondo titolo in altrettante settimane nella città tedesca L’argentino raccoglie tre giochi in un match a senso unico

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[1] A. Zverev b. [2] D. Schwartzman 6-2 6-1

La stagione indoor sta per entrare nel vivo e Alexander Zverev ha mandato un promemoria a tutta la truppa: “A Parigi e a Londra me la posso giocare con tutti.” Il N.7 del mondo conclude in crescendo la due settimane di Colonia conquistando il secondo titolo consecutivo e spazzando via dal campo la seconda testa di serie del torneo Diego Schwartzman, che sostanzialmente è stato in partita per 20 minuti fino al 2 pari del primo set prima di essere travolto.

Per vincere indoor la base di tutto è sempre il servizio e la differenza tra i due è stata abissale come d’altronde non era difficile pronosticare già prima del match: Sascha ha raccolto 24 punti su 29 quando ha messo la prima in campo e la metà dei punti giocati con la seconda (8/16). Schwartzman ha subito 5 break e raccolto altrettanti punti con la seconda palla (5/22). Come se non bastasse Zverev chiude con 9 ace e nessun doppio fallo; lo score di Diego è impietoso 0 ace e 5 doppi falli.

 

Con numeri del genere alla battuta diventa anche facile spiegarne l’esito: Zverev ha preso sempre più sicurezza in campo, lasciando andare finalmente il braccio senza indugiare. L’ultimo game con cui chiude il match è un concentrato di balistica eccezionale, sia dal lato del dritto che dal lato del rovescio. L’argentino sembra inerme sul campo e non può far altro che andare a complimentarsi con il suo avversario.

Zverev, al contrario di Schwartzman, non giocherà a Vienna dopo le fatiche casalinghe e tornerà in campo a Parigi-Bercy. Per lui si tratta del tredicesimo titolo della carriera oltre che del secondo (consecutivo) del 2020. Sappiamo tutti che a Londra, alle ATP Finals, ha già vinto e se il servizio non si inceppa sarà difficile batterlo per tutti.

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ATP

ATP Anversa: Ugo Humbert vince il secondo titolo del 2020

Il francese ha regolato Alex De Minaur in Belgio, conquistando il best ranking di N.32 al mondo

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U. Humbert b. [8] A. de Minaur 6-1 7-6(4)

Grande vittoria per il mancino Ugo Humbert, che ha sconfitto il favorito Alex De Minaur, tds N.8, per 6-1 7-6 (4) in 97 minuti nella finale della quinta edizione dello European Open di Anversa. Il francese ha suggellato una settimana che l’ha visto rimontare un set a Carreno Busta e salvare quattro match point contro Dan Evans (è il terzo giocatore in stagione a vincere un torneo dopo aver guardato l’eliminazione in faccia, eguagliando Opelka a Delray Beach e Djokovic a Dubai) e conquistato il secondo titolo alla seconda finale della carriera e del 2020; il primo era arrivato a gennaio contro Paire ad Auckland.

PRIMO SET – La finale si è giocata a porte chiuse (come i match di ieri) in seguito alle modifiche del protocollo decise per il weekend a causa della seconda ondata di Covid-19 che sta investendo il continente:

 

Prima sfida fra i due, con De Minaur reduce da una semifinale altresì agonica contro Grigor Dimitrov. Il francese è partito servendo tre prime al corpo, probabilmente per non consentire a Demon, contrattaccante di stirpe, di sfruttare gli angoli generati dall’avversario. Come Evans ieri, il piano dell’aussie era di evitare il dritto squillante del francese, o se possibile farlo colpire in corsa aprendosi il campo con il servizio esterno, ma una serie di prime da destra con poche velocità ed angolo hanno consentito ad Humbert di entrare da subito con la risposta, stanandolo in uscita dal servizio per il primo break. A de Minaur non manca certo la pazienza, e con scambi al centro sul lato del rovescio ha indotto Ugo all’errore per la palla del contro-break, ma uno slice esterno mancino l’ha rimesso in piedi e gli ha consentito di salire 3-0 con tanti punti gratis vinti alla battuta – 12 su 16 con la prima per lui nel parziale.

Con il passare dei minuti, l’australiano ha iniziato a rispondere con più frequenza anche ai servizi più rapidi dell’avversario, che ha cercato di non dare mai punti di riferimento né con le traiettorie né con le rotazioni, mostrando grande consapevolezza tattica contro un giocatore ritmo-dipendente. Ciononostante, Alex è riuscito a pungolare il rovescio di Humbert in questa fase. Proprio un colpo bimane lungo ha dato un’altra palla break De Minaur, ma anche stavolta il classe ’98 ha tirato una seconda coraggiosa, in questo caso tornando alla soluzione iniziale al corpo su cui Demon è sembrato quasi sempre interdetto sul da farsi.

Al servizio di De Minaur ha continuato a mancare un po’ di brio, preferendo percentuali alte a colpi più assertivi (71 percento di prime in campo ma con solo il 55 di punti fatti nel set), e così Humbert ha avuto quattro palle non consecutive del 5-1, la prima generata da un passante di dritto in corsa molto simile a quello con cui è salito a set point ieri contro Evans nel secondo:

Nelle prime due circostanze la tds N.8 ha trovato dei servizi vincenti (il primo una seconda esterna molto buona), mentre nelle altre due occasioni è prevalso nello scambio, ma poco ha potuto contro un avversario che è stato in grado di sfruttare l’arma dello scambio al centro meglio di lui, semplicemente accelerandogli addosso dall’alto di una palla decisamente più pesante. Un errore di rovescio ha dato ad Humbert la quinta chance, sfruttata con un insidioso passante chippato che il finalista delle ultime due edizioni del torneo di Milano non è riuscito a dissotterrare. Il set si è chiuso poco dopo in 38 minuti con un ennesimo servizio vincente al corpo.

SECONDO SET – De Minaur ha subito mostrato maggiore aggressività nel secondo: per evitare il cloroformio dello scambio al centro ha accelerato prima con il rovescio in cross e girato attorno al dritto per tirare l’inside-out, trovando qualche muscolare prima esterna. Humbert ha invece continuato a crogiolarsi nella sua extrema ratio corporale, limitando gli errori non forzati e giocando qualche recupero di rovescio in più contro un avversario costretto a snaturarsi.

Il match si è probabilmente deciso nell’ottavo gioco, almeno da un punto di vista inerziale, dicendo molto sull’incapacità odierna dell’australiano di far sanguinare l’avversario: Humbert ha sbagliato due colpi in approccio, trovandosi 0-30, ma ha retto in maniera straordinaria il ritmo febbrile imposto dall’avversario sul suo rovescio, lasciandolo senza opzioni per sfondare in entrambi i casi e aggiungendo la ciliegina di un servizio esterno vincente. De Minaur si è disunito, incassando un risposta di rovescio vincente su un servizio anodino e sbagliando con il dritto per il 15-40, ma si è ripreso chiudendo i punti in avanti con piglio.

Pur tirandosi fuori dal pericolo, Demon è rimasto inefficace in risposta (nonostante una piccola chance sul 6-5 30-30 ha vinto meno del 30 percento dei punti sia sulla prima che sulla seconda nel parziale), e il set si è trascinato al tie-break: l’australiano ha preso il primo vantaggio sul 2-1 quando Humbert ha messo largo un dritto a campo aperto, ma ha restituito il favore sbagliando un rovescio dal centro. Si è girato sul 3-3 dopo un punto rigiocato per una chiamata errata del giudice di linea su un dritto di Humbert, che si è preso il quarto punto di fila sul 5-3 quando De Minaur ha messo lungo un dritto. L’australiano ha fermato l’emorragia chiudendo un lungo scambio a rete, ma ha concesso due championship point con un altro errore di dritto. Il francese allora è tornato alla ricetta tradizionale, servizio al corpo, dritto in cross e stop volley per il titolo.

Voglio ringraziare l’organizzazione, in questo momento non è facile per nessuno ma sono contento di poter giocare“, ha detto il vincitore. “Soprattutto voglio ringraziare Nicolas [Copin, il suo nuovo coach, che ha sostituito Cyril Brechbuhl, ndr], perché è la nostra prima settimana insieme, mi ha preparato alla grande e spero che potremo festeggiare stasera“.

Da domani Humbert sarà N.32 ATP, migliorando il proprio best ranking di sei posizioni e guadagnandosi per ora un seed a Melbourne, mentre de Minaur perde la quarta finale su sette (la prima giocata quest’anno) ma guadagnerà comunque quattro piazze, salendo al venticinquesimo posto. L’australiano volerà subito a Vienna, dove è atteso al primo turno da Daniil Medvedev, proprio il giocatore contro cui Humbert ha ottenuto la sua prima vittoria su un Top 10 poche settimane fa ad Amburgo.

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WTA

Azarenka non c’è, il derby neppure: Sabalenka fa suo il titolo di Ostrava

Aryna vince il settimo trofeo in carriera contro un’acciaccata Azarenka e poi bissa in doppio. Si conferma ‘giocatrice autunnale’, la top 10 è di nuovo vicina

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Aryna Sabalenka, con il trofeo di Ostrava 2020 (via Twitter, @WTA_insider)

Aryna Sabalanka è la vincitrice del torneo WTA di Ostrava. La 22enne bielorussa ha dominato il derby contro Victoria Azarenka, lasciandole appena quattro giochi (6-2 6-2) in poco più di un’ora di partita. Vika probabilmente è stata condizionata da qualche problemino al collo, ma la sensazione generale è che contro questa Sabalenka ci fosse davvero poco da fare oggi. La bielorussa ha anche bissato il successo in doppio, dove assieme alla collaudata partner Mertens ha superato con un netto 6-1 6-3 in finale la coppia composta da Dabrowski e Stefani.

FINALE A SENSO UNICO – La più giovane delle due bielorusse ha aggredito fin da subito la partita e l’avversaria, mostrando una evidente superiorità nel palleggio da fondo. In particolare a fare la differenza in favore di Sabalenka è stata la risposta, che quando non generava un vincente diretto, comunque finiva per indirizzare lo scambio dalla sua parte. Probabilmente il servizio di Azarenka, già di per sé non potentissimo, ha risentito del fastidio al collo, ma i numeri sono comunque impressionanti: 17 punti su 33 vinti da Sabalenka sulla prima avversaria (52%) e 10 su 15 sulla seconda (67%).

Altro dato impressionante è quello dei vincenti: ben sedici nel solo primo set con una media di due a game. Nel secondo set, Aryna non ha affatto rallentato e si è proiettata sul 4-1, mentre una sofferente Azarenka chiedeva l’intervento della fisioterapista per farsi massaggiare il collo sia sul 2-1 che sul 4-1. Al rientro in campo, Vika ha lasciato andare il braccio senza pensare su tre risposte e ha trovato un insperato break. Si è trattato però solo di un fuoco di paglia, perché Sabalenka ha subito ripreso le redini della partita vincendo i successivi due giochi e con essi la partita.

 

Settimo titolo in carriera dunque per Sabalenka, e se contiamo anche la vittoria del 125k di Mumbai nel 2017 si tratta del quinto successo (su otto) ottenuto nei mesi autunnali, una fase di stagione che la vede spesso protagonista. La settimana prossima a Linz, torneo al quale risulta ancora iscritta, Sabalenka ha una buona possibilità di riagguantare la Top 10, distante appena 35 punti. Non ha più possibilità invece Azarenka, che comunque non figurava nella entry list del torneo austriaco, e che verosimilmente chiuderà il suo ottimo 2020 alla posizione numero 14 della classifica WTA.

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