Caos sul nuovo calendario WTA: niente entry list per Palermo e Praga, speranze per Washington?

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Caos sul nuovo calendario WTA: niente entry list per Palermo e Praga, speranze per Washington?

Manca un mese alla ripresa eppure le incognite sono ancora tante. Restrizioni sui viaggi, entry list che non ci sono e giocatrici che non possono spostarsi. E Washington è nel limbo

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Jasmine Paolini - Palermo 2019 (foto via Twitter, @LadiesOpenPA)

Il circuito femminile sarà il primo a ripartire nel 2020, e nello specifico ripartirà da Palermo, ma i dubbi sono ancora tanti. Dopo la tappa siciliana le ragazze che sceglieranno di competere in Europa potranno spostarsi a Praga, per poi volare alla volta di New York in vista dell’accoppiata Cincinnati-US Open. Eppure c’è ancora chi sostiene che il Citi Open di Washington (data d’inizio 14 agosto) abbia speranze di essere un combined; lo hanno supposto anche Clarey e Rothenberg del New York Times, nonostante invece Peter Bodo (di ESPN) abbia detto a Ubitennis che le speranze, secondo lui, sono minime.

Insomma, la confusione è tanta. Anche in considerazione del fatto che le entry list di Palermo e Praga sarebbero dovute essere già pubbliche (mancano rispettivamente quattro e cinque settimane all’inizio, e le entry list sono solitamente pubblicate sei settimane prima) e invece se del torneo ceco non si sa nulla, i profili social del Ladies Open hanno comunicato che la lista verrà rilasciata solo domani, lunedì 6 luglio. Sembrano certe le presenze italiane di Giorgi e Paolini, oltre a Sakkari e Bertens; buone possibilità anche per Halep, ma è tutto in divenire.

Sembra che venerdì ci sia stato un meeting della WTA, alla presenza di alcune rappresentanti delle giocatrici, ai cui contenuti il portale Open Court avrebbe avuto accesso. Il problema principale restano gli spostamenti intercontinentali, poiché se dall’inizio di luglio i paesi membri dell’Unione Europea hanno allentato le restrizioni, non lo hanno fatto per i voli provenienti da tutti i paesi del mondo; l’ingresso in Europa per alcune giocatrici potrebbe essere complicato. Inoltre, se i paesi europei interessati dallo swing sulla terra battuta (Italia, Spagna e Francia) intenderanno ancora imporre la quarantena a chi viene dagli Stati Uniti, sarebbe impossibile per le giocatrici (in questo caso anche per i giocatori) competere.

 

Si tratta di una situazione assai variabile e dobbiamo accettarlo” ha detto Steve Simone, il CEO della WTA. “Dobbiamo prendere atto del fatto che la situazione è in continuo mutamento ed essere pronti ad eventuali adattamenti” gli ha fatto eco Vanessa Webb, ex giocatrice attualmente membro del WTA Board in rappresentanza delle top 100. “Abbiamo giocatrici che vogliono giocare e altre che non vogliono; giocatrici che possono giocare e altre che non possono giocare ovunque” – e questo sembra un riassunto abbastanza accurato della situazione.

La differenza principale rispetto all’ATP, che pure non può vantare troppe certezze in più, è che il circuito maschile ripartirà direttamente dagli Stati Uniti (un paio di settimane più tardi) che hanno già da mesi ufficializzato delle eccezioni per l’ingresso di atleti di rilevanza mondiale nel paese. Certo, anche per lo US Open potrebbe esserci qualche problema poiché lo stato di New York ha imposto delle restrizioni supplementari per coloro che arrivano da 16 stati americani, quelli in cui la crescita dei casi è ancora preoccupante; ci sono Florida, California e Texas, che messe assieme superano gli 80 milioni di abitanti.

Insomma, la ATP non ATP ride, ma in WTA sembra si rida ancor meno.

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Rafa Nadal giocherà il torneo di Rotterdam

Il maiorchino sarà la stella di un’edizione intrigante nonostante la confermata assenza di pubblico. Al via anche Medvedev, Wawrinka, Rublev e Jannik Sinner

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Costretto a modificare la propria posizione in calendario dalle complicazioni legate allo svolgimento dell’Open d’Australia – e a chiudere le porte al pubblico causa Covid-19 – l’ATP 500 di Rotterdam può finalmente salutare una bona notizia. Nelle scorse ore il management del torneo olandese ha infatti ufficializzato la presenza, sorpresa delle sorprese, di Rafael Nadal.

Il fenomeno maiorchino, che nelle prossime settimane giocherà ATP Cup e Australian Open, beneficerà della proroga dei punti in scadenza ad Acapulco concessa dall’ATP, e potrà rinunciare senza troppi pensieri alla trasferta in Messico. Nadal tornerà a Rotterdam a dodici anni di distanza dall’ultima apparizione, e per la terza volta in assoluto. Nel 2008 fu fermato al secondo turno da Andreas Seppi, mentre l’anno successivo raccolse una sconfitta nella finale contro Andy Murray.

In programma dal primo al sette di marzo sui campi dell’Ahoy Rotterdam, la kermesse rappresenterà per il numero due del mondo un’altra occasione per migliorare il magro bilancio messo insieme in carriera al coperto, dove l’unico trofeo è sempre quello alzato nel 2005 a Madrid.

Ovviamente illuminato dalla presenza del venti volte campione Slam, il campo di partecipazione del torneo si presenta particolarmente prestigioso, grazie alla concomitante partecipazione di Daniil Medvedev, Stan Wawrinka, Andrey Rublev, del bicampione in carica Gael Monfils e di Jannik Sinner.

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ATP Challenger: a Istanbul avanza Musetti, out Lorenzi

Il giovane talento azzurro si salva col servizio da sotto, Giustino la spunta nel derby con Giannessi

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La delusione per la sconfitta nel primo turno delle qualificazioni agli Australian Open non è durata a lungo per Lorenzo Musetti. La giovane promessa italiana infatti si è presentata al Challenger di Istanbul col giusto carattere e ha esordito con una vittoria sul serbo Danilo Petrovic (28 anni, n. 145). Musetti ha fatto sul il primo set per 6-4 con un break nel nono game, mentre il secondo parziale si è deciso al tie-break dopo che nessuno dei due era riuscito a strappare il servizio all’avversario. Fino a quel momento a rischiare di più era stato proprio il 18enne di carrara che si era ritrovato sotto 5-6 15-40.

Lorenzo ha chiesto una mano alla battuta e l’aiuto è arrivato… ma non come molti si aspetterebbero: il secondo set point infatti è stato annullato con un servizio da sotto, colpo che Musetti ha già mostrato in passato. Nel tie-break poi è stato poi bravo a recuperare un mini-break e chiudere al secondo match point 8-6. La testa di serie n. 6 adesso dovrà affrontare il francese Benjamin Bonzi, che ha approfittato del ritiro di Blaz Rola dopo 54 minuiti di gioco.

A Lorenzo Giustino invece è andato il derby tricolore contro Alessandro Giannessi. Partita equilibrata con molti ribaltamenti di fronte ma dove mai uno dei due contendenti è riuscito a prendere un largo vantaggio, come dimostra il risultato finale molto tirato: 7-5 7-6(5) a favore del n. 151 del mondo. Quest’ultimo sarà impegnato nel secondo turno anche lui contro un francese, la t.d.s. numero 3 Antoine Hoang.

È invece incappato in una sconfitta Paolo Lorenzi, attuale n. 146 del mondo, contro Ergi Kirkin, numero 449. La wild card locale ha sorpreso il veterano azzurro col punteggio di 6-4 6-2 condannandolo alla seconda sconfitta nel secondo match del 2021 (dopo quella alle qualificazioni per lo Slam australiano) e alla terza consecutiva. L’ultimo italiano che manca all’appello è Federico Gaio, attualmente in campo con Jay Clarke per il suo match di primo turno.

 

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Davidovich Fokina salta gli Australian Open

Il giocatore spagnolo, positivo al COVID-19 due settimane fa, ha ufficialmente rinunciato alla trasferta oceanica. Al suo posto dentro un lucky loser

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Alejandro Davidovich Fokina - Estoril 2019

Mancava solo l’ufficialità e infine è arrivata anche quella: Alejandro Davidovich Fokina ha dato forfait per gli Australian Open 2021. Il tennista spagnolo, risultato positivo al COVID-19 insieme al suo allenatore quattordici giorni fa, avrebbe comunque avuto la possibilità di recarsi a Melbourne nei prossimi tre giorni, tuttavia la prospettiva di altre due settimane di quarantena più tre giorni per allenarsi lo ha indotto a desistere. Fokina ha fatto sapere via Twitter di essere pressoché asintomatico mentre il suo coach ha rilevato solo sintomi lievi; in ogni caso si dice “soddisfatto di aver affrontato il virus senza complicazioni” ed è ora pronto per tornare ad allenarsi. In programma, nel caso molto probabile arrivino le wild card, per il 21enne n. 54 mondiale ci sono due Challenger e poi la stagione indoor europea.

Il ritiro del tennista spagnolo lascia inevitabilmente un posto vuoto nel tabellone principale dando la possibilità ad un lucky loser di subentrare. Se si dovesse far fede al sorteggio effettuato a Doha, il primo in lizza è Grégoire Barrère – tuttavia il giocatore francese al momento non si trova in Australia – e dopo di lui c’è il nome del bosniaco Damir Džumhur. In ogni caso si tratterà del terzo perdente fortunato ad accedere nel main draw del primo Slam stagionale, dopo il boliviano Hugo Dellien e il giapponese Taro Daniel.

 

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