Roland Garros 2020, l'entry list maschile: assenti Federer e Kyrgios

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Roland Garros 2020, l’entry list maschile: assenti Federer e Kyrgios

Gli italiani sono otto con il ritorno di Fabio Fognini. Guidano Djokovic, Nadal e Thiem. Presenti 102 dei primi 104 giocatori del mondo

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Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Sono stati pubblicati, sul sito ufficiale del torneo, i nomi dei primi giocatori ammessi al main draw del Roland Garros 2020. Poche sorprese a dire la verità: 102 dei primi 104 giocatori al mondo (classifiche aggiornate al 31 agosto) saranno ai nastri di partenza; ritorneranno sulle scene molti degli assenti di Flushing Meadows, come Rafa Nadal, che cercherà il tredicesimo successo a Bois de Boulogne, e Stan Wawrinka, campione nel 2015, oltre a Gael Monfils e al nostro Fabio Fognini. A loro si aggiungeranno Kevin Anderson e Mackenzie McDonald, i quali entreranno in tabellone grazie al Protected Ranking.

Gli unici assenti sono Roger Federer, che come noto ha deciso di non scendere più in campo nel 2020 per recuperare al meglio dalla doppia operazione al ginocchio destro, e Nick Kyrgios. Meno di un mese fa, l’australiano aveva detto ai presentatori dello show “Today” che le probabilità che venisse in Europa erano “from slim to none” (da pochissime a zero); la lista dei partecipanti al torneo parigino conferma la sua decisione che fa il paio con quella, decisamente più sbandierata, di non giocare negli Stati Uniti.

(clicca per ingrandire)

Per quanto riguarda gli italiani, oltre a Fabio Fognini (al momento undicesima testa di serie) saranno in sette a beneficiare di un accesso diretto al tabellone: Matteo Berrettini (tds N.7), Lorenzo Sonego, Jannik Sinner, Gianluca Mager, Stefano Travaglia, Andreas Seppi e Salvatore Caruso. Il primo azzurro presente nella lista degli alternates è Marco Cecchinato, semifinalista a Parigi nel 2018, che si trova al momento fuori di quattro posti dal tabellone principale.

 

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Tutte le entry list aggiornate del Roland Garros 2020

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ATP Nur-Sultan: Millman e Mannarino in semifinale contro la Next Gen

L’australiano batte in rimonta al tie-break decisivo Paul. Ora affronterà Frances Tiafoe. Il francese non lascia scampo a McDonald e si giocherà la finale contro Ruusuvuori

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John Millman - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Le semifinali della prima edizione del Astana Open, torneo di categoria ATP 250 da oltre 300mila dollari di montepremi che si gioca a Nur-Sultan, capitale del Kazakistan, saranno il più classico degli scontri generazionali. Nella parte alta del tabellone, il 32enne mancino francese Adrian Mannarino, numero 41 del ranking e testa di serie n.3 del seeding, sfiderà il classe 1999 finlandese Emil Ruusuvuori, giocatore promettente e già capace di battere il nostro Sinner ad inizio stagione. A contendersi l’altro posto in finale saranno invece il 31enne veterano australiano John Millman, quarta testa di serie del torneo, e il 22enne statunitense Frances Tiafoe, n.63 del ranking mondiale uno dei volti più celebri della nuova generazione di tennisti made in USA. 

Mannarino e Ruusuvuori hanno dovuto faticare ben poco nei loro rispettivi match di quarti di finale. Il transalpino, con il suo tennis personale e imprevedibile, ha travolto l’americano Mackenzie MacDonald, giustiziere di Andreas Seppi al secondo turno, con lo score di 6-1 6-4. Il giovane finlandese, proveniente dalle qualificazioni, ha invece spento i sogni di gloria di Mikhail Kukushkin di trionfare tra le mura amiche, dominandolo per 6-3 6-1. Ruusuvuori continua la sua avventura in quello che era già il suo miglior torneo ATP in carriera, centrando la prima semifinale. Con Mannarino, un giocatore navigato, dotato di talento e anche intelligenza in campo, sarà per lui una vera prova del nove. 

Hanno avuto vita molto più dura invece Millman e Tiafoe. L’australiano, n.44 della classifica mondiale, ha dovuto dare fondo a tutte le sue grandi capacità di resistenza, atletica e mentale, per avere la meglio del 23enne statunitense Tommy Paul, vincitore del Roland Garros junior che sembra finalmente aver trovato la sua strada anche tra i professionisti. Dopo aver perso il primo set al tie-break, Millman ha pareggiato i conti nel secondo per 6-4 e ha conquistato il terzo ancora al tie-break per 7 punti a 5 dopo quasi tre ore di gioco. Da notare che Paul era in vantaggio 3 a 0 nel tie-break decisivo. 

 

Tiafoe è uscito vincitore di un’altra maratona da oltre due ore e mezza contro il 27enne bielorusso Egor Gerasimov, conclusasi con il punteggio di 7-6 5-7 7-5 in suo favore. L’esplosivo afroamericano se l’è vista brutta quando si è ritrovato sotto 4 a 3 di un break nel terzo set. Gerasimov però non ha confermato il vantaggio e si è poi spento. Millman e Tiafoe si sono divisi equamente le vittorie nei quattro precedenti scontri diretti, tutti giocati su superfici rapide. L’ultima sfida si è giocata ai recenti US Open ed è stata una battaglia, in cui ha prevalso il tennista aussie al quinto set dopo essere stato sotto 2 a 1. Insomma, ci sono tutti i presupposti per vedere un incontro molto acceso. 

Il tabellone aggiornato

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La vittoria di Lorenzo Sonego contro Novak Djokovic: il commento del direttore

Le sette vittorie azzurre contro un numero 1 del mondo. La classifica di Ubaldo. L’exploit più prestigioso è di… Adriano Panatta

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Lorenzo Sonego e Novak Djokovic - Vienna 2020 (via Twitter, @atptour)

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Bianca Andreescu si allena sulla terra della Mouratoglou Tennis Academy

La giocatrice canadese ha ripreso gli allenamenti in vista del 2021. Ha deciso di partire in maniera leggera, con qualche palleggio sulla terra battuta

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Bianca Andreescu - WTA Finals Shenzhen 2019 (foto via Twitter, @WTA)

La campionessa dello US Open 2019 Bianca Andreescu non ha giocato nemmeno un match ufficiale nel 2020. Sì, c’entra anche la pandemia, ma il problema principale è il suo ginocchio, che ha tardato a guarire. La sua condizione atletica non era ottimale neanche un mese e mezzo fa, quando ha provato a tornare in campo per la stagione su terra (allora fu un problema al piede a fermarla). Ora la giovane canadese sembra essersi ripresa: è tornata ad allenarsi, prima a Montecarlo e poi sui campi della Mouratoglou Tennis Academy.

L’obiettivo è riprendere da dove aveva lasciato, ovvero l’incredibile annata 2019, culminata con la vittoria allo US Open ma chiusa male, con l’infortunio alle WTA Finals. Ci sarà subito l’Australian Open ad aprire il suo 2021, un test molto importante per verificare la sua condizione e soprattutto la sua competitività con le altre top player.

 

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