US Open, nel doppio femminile trionfa la coppia Zvonareva/Siegemund

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US Open, nel doppio femminile trionfa la coppia Zvonareva/Siegemund

Laura Siegemund dedica la vittoria alla zia, venuta a mancare pochi giorni fa: “Oggi c’è stato il suo funerale. C’erano tante cose nella mia testa”. Nel suo successo c’è anche un po’ di Italia

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Vera Zvonareva e Laura Siegemund - US Open 2020 (via Twitter, @usopen)

La russa Vera Zvonareva e la tedesca Laura Siegemund sono le nuove campionesse del doppio femminile a New York, dopo essersi imposte in finale sul duo Yifun Xu/ Nicole Melichar con lo score di 6-4 6-4. Una coppia di tenniste esperte quella composta da Vera e Laura, rispettivamente di 36 e 32 anni, ma che non avevano mai giocato insieme finora. Per la russa, ex n. 2 del mondo e finalista a Wimbledon e allo US Open anche in singolare, si tratta del terzo titolo Slam in doppio, dopo quello conquistato nella Grande Mela nel 2006 insieme a Nathalie Dechy e quello del 2012 all’Australian Open in coppia con la connazionale Svetlana Kuznetsova.

Una vittoria particolarmente importante per la tedesca Siegemund che, oltre a vincere per la prima volta in doppio femminile in un Major (vanta un successo allo US Open in doppio misto nel 2016), ha voluto dedicare la vittoria alla zia, venuta a mancare da pochi giorni a causa di una grave malattia. “Oggi c’è stato il suo funerale. C’erano tante cose nella mia testa, non è mai facile. È un momento molto difficile” ha ammesso Laura dopo il match.

Aveva 65 anni e mia cugina ha la mia età. Ho cercato di portare, da parte mia, il massimo del supporto, certe cose sono più importanti della carriera. Quando queste cose accadono e non puoi essere presente al funerale, è dura. È uno dei più grandi sacrifici da affrontare, perché non ho voluto lasciare il torneo, essere qui è il mio lavoro. È stato davvero difficile per me. Ho voluto dedicarle la vittoria perché ha sempre guardato i miei match, mi supportava sempre “.

Tornando al tennis, l’affermazione di Laura Siegemund porta un po’ di Italia tra i vincitori di questa edizione dello US Open. Sulla panchina della giocatrice tedesca siede infatti Antonio Zucca, 28enne sardo che occupa il doppio ‘ruolo’ di fidanzato e allenatore.

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ATP Madrid 1000: Nadal non fa sconti e stravince il duello generazionale con Alcaraz

In una sfida dai contorni generazionali Nadal domina un Alcaraz troppo emozionato e contratto per opporre resistenza. Sfiderà Popyrin giustiziere di Sinner negli ottavi

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[1] R. Nadal b. [WC] C. Alcaraz 6-1 6-2

Non mancavano l’attesa e la curiosità per la prima sfida di sempre tra Carlos Alcaraz e Rafa Nadal, il probabile futuro del tennis spagnolo e il gigantesco presente. Una partita interessante più a livello narrativo che a livello tecnico, dato che il giudizio del campo è stato pesantemente a favore del tennista maiorchino, che ha liquidato il suo avversario in un’ora e un quarto di gioco. Molto contratto e falloso Alcaraz, praticamente mai in partita e che ha mostrato il suo tennis solamente a sprazzi. Nonostante la pesante sconfitta resterà sicuramente qualcosa per il giovanissimo tennista spagnolo, che lascia il torneo di Madrid con sei posti in classifica guadagnati e…una torta di compleanno, portata da Feliciano Lopez per i suoi 18 anni compiuti oggi.

C’è poco tennis e molta emozione nel primo set. Alcaraz paga subito lo scotto della sua inesperienza e del suo poco peso palla al confronto del gigante che gli si para dall’altra parte del campo. Il tennista di El Palmar fa fatica nei primi due game e oltre al break, la beffa, un medical time-out per un problema agli addominali che sembra mettere a rischio la sua partita. Alcaraz torna a giocare ma Nadal dall’altra parte non si impietosisce, e il suo benvenuto da padrone di casa è un rapido 5-0 inflitto al suo più giovane avversario. Il maiorchino da vero gentiluomo concede l’onore delle armi ad Alcaraz lasciandogli un game per poter chiudere il primo set per 6-1 in 33 minuti.

Non va molto meglio il secondo set, con Alcaraz ancora immobilizzato dalla tensione e Nadal che non accenna a fermarsi. Il tennista 18enne alterna colpi potenti ad errori marchiani, soprattutto al servizio dove ha veramente poco peso. Una cosa che però sta mostrando anche oggi Alcaraz è la sua notevole capacità in risposta, molto sopra il livello dei suoi coetanei. La prima palla break della partita per il numero 120 del mondo arriva nel quarto game, ma per cancellarla “basta” una gran prima di Nadal. Alcaraz insiste e si guadagna una seconda chance, che questa volta chiude meritatamente dopo essersi costruito il punto con due splendidi dritti. Rafa si rimette subito in carreggiata e gli restituisce il favore, infilando tre giochi consecutivi che sbrigano la pratica e lo proiettano agli ottavi di finale, contro Alexei Popyrin che ha superato a sorpresa Jannik Sinner.

In conferenza stampa il tennista maiorchino non ha risparmiato i complimenti per Alcaraz. “Penso che lui sia un giocatore completo, coraggioso, forte da fondo e che va avanti e bene a rete. Deve migliorare il servizio ma è un ragazzino, ha tanto tempo davanti e lavora parecchio, e non ho dubbi che migliorerà.”. Non manca un paragone curioso di Nadal, che paragona Alcaraz a…un’insalata. “[…](è come ndr) Quando fai un’insalata e metti tutti gli ingredienti dentro, lui ha tutti gli ingredienti giusti per diventare un ottimo giocatore“. Qualche parola di elogio per un altro giovane tennista, l’australiano Alexei Popyrin che sfiderà il numero 2 del mondo negli ottavi. “Ottimo servizio e dritto, avversario difficile ma siamo in un 1000, non posso aspettarmi altro. Spero di essere pronto.“.

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Internazionali d’Italia 2021: a Mager l’ultima wild card, Cecchinato si lamenta su Instagram

Il ligure si è aggiudicato l’ultimo invito dopo che Cecchinato è stato eliminato da Bautista Agut a Madrid. Il siciliano ha polemizzato sui social per la scelta

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Gianluca Mager sarà il beneficiario dell’ultima wild card disponibile per gli Internazionali d’Italia 2021. Il ligure ha vinto il “ballottaggio” con Marco Cecchinato, che non è sembrato gradire la scelta e ha pubblicato una storia su Instagram dal sapore polemico. “Evidentemente non è bastato fare il ‘bravo bimbo’ per meritarmi la caramella… Che belle le prese per il c**o“, questo è il laconico commento che sembra proprio alludere al mancato invito nel Masters 1000 di casa. Cecchinato dovrebbe comunque poter usufruire di una wild card nel torneo di qualificazione.

In realtà le wild card sono state assegnate in base al ranking e il dubbio su chi tra Mager e Cecchinato dovesse riceverla permaneva per il semplice motivo che Marco, facendo bene a Madrid, avrebbe potuto scavalcare il connazionale in classifica. Il sorpasso non è avvenuto, dato che Cecchinato è stato eliminato (con onore) da Roberto Bautista Agut, e la scelta è dunque ricaduta su Mager, che andrà ad aggiungersi a Stefano Travaglia, Salvatore Caruso e Lorenzo Musetti. Ricordiamo che in campo femminile, invece, gli inviti per il tabellone principale sono stati assegnati a Giorgi, Trevisan e Cocciaretto; Paolini ed Errani dovranno accontentarsi di un invito nel tabellone di qualificazione.

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ATP Madrid: buona la prima per Medvedev. Karatsev sommerge Schwartzman di vincenti

MADRID – Il n.3 del mondo ritrova campo e vittoria dopo lo stop per coronavirus. Vince anche Zverev. Schwartzman sconsolato: “Ha iniziato a tirare 2 vincenti a game!”

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Daniil Medvedev - ATP Madrid 2021 (ph. Alberto Nevado)

dal nostro inviato a Madrid

La sfida inedita tra il 21enne idolo di casa Alejandro Davidovich Fokina, in tabellone grazie a una wild card, e Daniil Medvedev ha aperto il programma di giornata sul centrale della Caja Magica. L’ha spuntata il russo in rimonta (4-6 6-4 6-2), sebbene sia stato lo spagnolo a interpretare meglio il match dal punto di vista tattico: ha preso la rete quando era il momento di farlo, accelerato quando ne aveva l’opportunità e ha tenuto lo scambio da fondo quando il russo cercava di prendere il sopravvento.

Questo mercoledì è la prima vera giornata calda del torneo, con la temperatura sempre sopra i 20°, e Davidovich l’ha scaldata ulteriormente costringendo il suo avversario a scattare spesso in avanti per rincorrere le sue palle corte. Nel primo set con questo colpo ha avuto più fortuna, e la sua maggior dimestichezza con la superficie gli ha permesso di recuperare un break e vincere persino il primo parziale 6-4.

 

Nel secondo set Medvedev ha iniziato ad innervosirsi un po’, sia per il campo a suo dire non perfetto (ha ricevuto anche un warning per aver colpito il suolo con la racchetta) sia per certe palle imprendibili del suo avversario, ma tutto sommato questa frustrazione ha avuto un effetto benefico sul suo tennis. Il n. 3 del mondo si è fatto leggermente più solido da fondo e questo è bastato per rimettersi in corsa; Davidovich Fokina invece, che ha comunque sempre lottato alla pari col suo avversario per quasi due ore, ha pagato a caro prezzo un solo game denso di errori grazie al quale Daniil ha rimesso il punteggio in parità restituendogli il 6-4.

Nel set decisivo Davidovich è calato sensibilmente e Medvedev ne ha approfittato sfiancandolo con i suoi classici scambi lunghi ed estenuanti, chiudendo 6-2 in due ore e 12 minuti. Per il russo questa (contro il più giovane spagnolo in top 50) è comunque un’ottima vittoria, e arriva al primo match dopo il torneo di Miami e soprattutto dopo aver contratto il coronavirus, circostanza che l’ha costretto a saltare Montecarlo.

EL PEQUE DURA POCO, PASSA KARATSEV – Aslan Karatsev, alla sua prima partecipazione a questo torneo, prosegue il suo cammino battendo il n. 9 del mondo Diego Schwartzman. Viste le recenti prestazioni del russo sulla terra (finale a Belgrado con vittoria su Djokovic in semi) non è un risultato del tutto inaspettato, ma sorprende di più l’arrendevolezza dell’argentino nei due set conclusivi, dopo che aveva vinto abbastanza agevolmente il primo set. In conferenza, Diego ha analizzato la partita in modo semplice e conciso: “Io non sto giocando il mio miglior tennis, ma lui, dopo aver sbagliato quasi tutto per un set, ha iniziato a fare due o tre vincenti per game“. Con buona approssimazione, in effetti, è andata così: il 31-3 nel confronto tra i colpi vincenti riassume bene la questione. I due tennisti sono simili per conformazione fisica: baricentro basso e grande potenza nelle gambe, lo stile però differisce eccome. Diego predilige colpi più arrotati, classici da terra battuta, ed è riuscito a tenere a bada Aslan – che invece picchia forte e piatto dalla riga di fondo – solamente nel primo set, nel quale Karatsev era apparso piuttosto impreciso e scarico emotivamente.

Aslan Karatsev – ATP Madrid 2021 (courtesy of tournament)

Ancor meno difficoltà ha incontrato Sascha Zverev nel liberarsi d(el fantasma d)i Kei Nishikori, un rapido 6-3 6-2 da 75 minuti che potrebbe aver riconsegnato uno Zverev decente al circuito: sarà Evans agli ottavi a testarne gli effettivi miglioramenti. Non riuscivo ad allenare come si deve al servizio da più di un mese, praticamente da Miami; in questi giorni per la prima volta da allora sono tornato alla mia routine” ha detto Zverev in conferenza, confermando poi il suo feeling con questo torneo vinto nel 2018 senza perdere il servizio. “L’altitudine aiuta molto chi serve come me, qui mi trovo bene anche se forse a Roma ancora meglio. Mentre Parigi è il torneo in cui posso migliorare di più“.

TSITSIPAS PASSEGGIA SU PAIRE – Seppur il risultato raramente è stato messo in discussione, almeno Paire con le sue frequenti discese a rete ha allietato la serata del pubblico del centrale rimasto un po’ a bocca asciutta dopo il ritiro di Mertens. Questi infatti erano i due match della sessione serale, che combinati hanno fatto un’ora e tre quarti di spettacolo. Il prezzo dei biglietti, per i settori più alti dello stadio partiva da 40 euro… chissà quanti dei presenti avrebbero preferito risparmiarsi l’uscita per restare a casa a guardare il Real. La condizione atletica del francese comunque non era sufficiente per disputare un match ATP, soprattutto se la ‘preparazione’ è consistita in 10 giorni di vacanza alle Maldive. Stefanos Tsitsipas ha dominato nel primo set cercando spesso il dritto del suo avversario, oggi estremamente falloso, e dopo aver chiuso 6-1 se l’è presa un po’ più comoda nel secondo set lasciando un game in più al francese. Con la sua sconfitta esce di scena anche l’ultimo transalpino in gara mentre il finalista dell’edizione 2019 si è conquistato un posto agli ottavi contro il vincente di Ruud-Nichioka.

Il tabellone completo di Madrid

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