Roland Garros: Berrettini, vittoria di routine su Pospisil

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Roland Garros: Berrettini, vittoria di routine su Pospisil

Tre set a zero per Matteo Berrettini su Vasek Pospisil. Una sola palla break concessa. Il prossimo turno contro il sudafricano Lloyd Harris

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Matteo Berrettini - Roland Garros 2020 (via Twitter, @atptour)
 

[7] M. Berrettini b. V. Pospisil 6-3 6-1 6-3

Matteo Berrettini, primo incontro sul campo Suzanne Lenglen. Il nostro numero uno viene programmato sui campi importanti dei più grandi tornei del mondo, e ormai non ci facciamo nemmeno più tanto caso. D’accordo, il suo ranking di n.8 è stato sicuramente aiutato dal “meccanismo COVID” che gli ha consentito di conservare i risultati del 2019 per un tempo molto più lungo del normale, ma ormai nella considerazione generale sembra essere stato metabolizzato lo status di “superstar” di Matteo, anche se a noi continua sempre a fare un po’ effetto.

Anche al Roland Garros, Berrettini ha regolato il suo incontro di primo turno con una prestazione solida ed efficiente, disponendo di un Vasek Pospisil (n. 76 ATP) che campi e palle pesanti di questi giorni hanno fatto risaltare ancora di più come un pesce fuor d’acqua sull’argilla rossa. Il ventesimo match in carriera su questa superficie del trentenne del British Columbia è terminato come i 19 precedenti, ovvero con una sconfitta: l’unica vittoria per lui era arrivata in Coppa Davis nel 2011 contro l’ecuadoregno Julio Cesar Campozano, poi solo delusioni.

Berrettini ha iniziato con la dovuta cautela sul campo bagnato dalla pioggia della nottata ma ha subito visto che negli scambi da fondo i suoi colpi potenti riuscivano a metterlo sempre in una condizione di vantaggio contro il suo avversario, molto più leggero nel palleggio e certamente meno penetrante nelle conclusioni da fondo. Con un bellissimo passante di diritto lungolinea Matteo ha conquistato il primo break per il 3-2 nel primo set, e da lì si è maggiormente disteso, controllando agevolmente i suoi turni di battuta e conquistando anche un secondo break per il 6-3 nel parziale.

 

Il secondo set non ha avuto storia: anche se Pospisil ha deciso di giocare in maniera più offensiva cercando più spesso la via della rete, soprattutto con il suo servizio, non è mai riuscito a trovare con continuità la penetrazione giusta per mettersi nelle condizioni di chiudere efficacemente al volo.

Portatosi in vantaggio per due set a zero dopo appena 61 minuti di gioco, Berrettini è sembrato inserire il cruise control per portare a termine l’impegno senza sprecare più energie del necessario e soprattutto senza rischiare su un campo che veniva reso più scivoloso dalla pioggia che dalla fine del primo set era ripresa a cadere leggera, costringendo il team nel suo box (tra cui anche il capitano Barazzutti, quasi sempre senza mascherina e per questo ripreso dallo staff del Roland Garros) a coprirsi con gli ormai onnipresenti asciugamani bianchi.

Annullata l’unica palla break concessa nel match con una buona seconda centrale sullo 0-1, Berrettini ha mancato la zampata finale mettendo in rete un diritto sulla chance del 3-2, ma è poi stato omaggiato del break decisivo dallo stesso canadese che ha chiuso il suo game di servizio con un doppio fallo due giochi più tardi, esprimendo tutto il suo disgusto fracassando la racchetta in mezzo al campo.

 

Un’ora e 48 minuti di gioco, mattutino e bagnato, hanno consegnato Matteo Berrettini al secondo turno di questo Roland Garros anomalo nel quale affronterà il sudafricano Lloyd Harris (n. 90 ATP), vincitore dell’australiano Popyrin in quattro set.

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