Roland Garros: Sinner, il futuro può attendere. Il presente è di Nadal

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Roland Garros: Sinner, il futuro può attendere. Il presente è di Nadal

Rafael Nadal supera Jannik Sinner in tre set e conquista un’altra semifinale al Roland Garros

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Rafael Nadal al Roland Garros 2020 (foto Twitter @Rolandgarros)

[2] R. Nadal b. J. Sinner 7-6(4) 6-4 6-1

Uno dei match più attesi nella storia recente del tennis italiano, e forse anche dello sport italiano, ha fornito il verdetto che (quasi) tutti si aspettavano e uno spettacolo forse meno grandioso di quanto non ci si potesse attendere. D’altra parte Jannik Sinner e Rafael Nadal avevano dovuto attendere per lunghissime ore prima ti poter scendere in campo a causa del protrarsi dei match precedenti (soprattutto quello tra Thiem e Schwartzman) e una volta iniziato il match alle 22.36 locali la temperatura era già scesa fino ai 10 gradi centigradi ed è calata ancora nel corso nel match.

Prima del match sarebbe stato troppo attendersi una vittoria di Sinner contro il “padrone del Roland Garros” Rafael Nadal, ma visto l’inizio incerto dello spagnolo e le tante occasioni propizie avute da Sinner nel primo set e mezzo, forse non è un’esagerazione parlare di occasione mancata, anche se bisogna vedere questo match nell’ottica di un percorso triennale (come suggerisce coach Piatti) per Sinner che potrebbe portarlo ai massimi traguardi di questo sport.

 

Nadal è stato molto abile ad alzare progressivamente il suo livello con il passare dei game e rimediare a quel diritto corto e falloso con cui aveva iniziato il match e con cui non riusciva minimamente a impensierire Sinner. L’italiano, dal canto suo, ha sì fatto vedere colpi di grande splendore che gli regaleranno non solo spazio nei video degli highlights ma anche tante vittorie e tanta gloria, ma è mancato clamorosamente nei momenti decisivi, mettendo in mostra ancora una volta, dopo quanto già fatto vedere agli Internazionali BNL d’Italia a Roma, di non possedere ancora grandi qualità di “closer”, di cecchino spietato.

Jannik Sinner al Roland Garros 2020 (foto Twitter @Rolandgarros)

IL MATCH

Nonostante la lunghissima attesa i due sembrano piuttosto centrati, anche se appare addirittura Sinner ad essere maggiormente in palla. Il diritto di Nadal è infatti un po’ corto, e l’italiano quando può me approfitta. Rafa martella Sinner sul rovescio e non disdegna il contropiede quando può; Jannik dal canto suo sembra tenere il palleggio con discreta disinvoltura e non disdegna la palla corta  quando si presenta l’occasione. Nel quinto game Sinner sbaglia una volée di diritto elementare sopra la rete per andare 15-40, ottiene comunque il break point poco dopo ma lo sciupa con un errore di rovescio. Nadal sembra faticare ancora più del solito a far camminare la palla, il suo diritto non cammina, e all’undicesimo gioco Sinner alla terza opportunità ottiene il break e va a servire per il set.

Qui pero si vede uno dei limiti dell’altoatesino, che quando deve chiudere non è esattamente un cecchino infallibile: due errori gratuiti e una palla corta “formato lob” restituiscono il break a Nadal che può così portare il set al tie-break. Lo spagnolo cerca di rimediare alla minore velocità dei suoi colpi con angoli più acuti ad aprire il campo, Sinner commette due gratuiti di diritto sul 2-3 cedendo due turni di servizio e lanciando Rafa sul 5-2. Dopo un’ora e 12 minuti il diciannovesimo errore gratuito di Sinner chiude il parziale a favore di Nadal, con non poche recriminazioni da parte di Sinner.

Prima di iniziare il secondo set Sinner si fa massaggiare la coscia destra dal medico, mentre il vento fa tintinnare le corde delle aste delle bandiere e la temperatura percepita in campo e sulle tribune scende in cifra unica. Nadal inizia a trovare la misura con il diritto, anche se non con la consueta continuità, ma è sempre Sinner che arriva per primo alle occasioni per portarsi in vantaggio. Al quarto game ottiene il break alla terza opportunità con un diritto vincente, ma come era già capitato nel primo set restituisce immediatamente il servizio con quattro errori gratuiti. La storia si ripete quattro game più tardi, quando con altri quattro errori gratuiti concede il terzo break del set che manda Nadal a servire sul 5-4. Lo spagnolo è certamente salito rispetto all’inizio, muove il gioco a suo piacimento e va a rete a prendere i punti. Dopo 2 ore e 12 minuti il 12 volte campione del Roland Garros è avanti per due set a zero, quando mancano ormai poco più di 10 minuti all’una del mattino.

Rafael Nadal al Roland Garros 2020 (foto Twitter @Rolandgarros)

Anche i pochi italiani presenti sulle tribune dello Chatrier, che per tutta la partita erano stati soverchiati dai tifosi di Nadal ma non avevano mai smesso di farsi sentire, all’inizio del terzo parziale sembrano rassegnati alla resa, così come purtroppo anche il nostro eroe altoatesino. Mentre Nadal continua imperterrito a prendersi tutti i secondi che può (e un po’ anche di quelli che non può) tra un punto e l’altro nonostante la tardissima ora, Sinner appare sempre più confuso e smarrisce il filo della partita. Nei suoi primi due turni di servizio vince un solo punto, commette due doppi falli consecutivi e non può far altro che osservare il suo avversario che si allontana verso il traguardo finale. Non è un Rafa perfetto, certamente, e non potrebbe essere altrimenti in condizioni così estreme, ma basta e avanza per portare a termine il compito.

In due ore e 48 minuti Nadal confeziona quindi la sua novantottesima vittoria in 100 incontri disputati al Roland Garros ed avanza alle semifinali per la tredicesima volta in carriera dove incontrerà Diego Schwartzman che lo ha sconfitto solamente un paio di settimane fa nei quarti di finale a Roma.

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ATP Anversa, Murray show. Batte Tiafoe in 3 ore e 45’: “Mai giocato un match così”

Lo scozzese passa al secondo turno dopo una battaglia vera: è stato il match più lungo del 2021 al meglio dei tre set

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Andy Murray - ATP Antwerp 2021 (via Twitter, @EuroTennisOpen)

Sarà proibitivo (forse) tornare ai livelli di un tempo, ma Andy Murray di partita in partita e di torneo in torneo sta confermando i suoi progressi in quanto a resistenza fisica e capacità di giocare ad alti livelli per tempi lunghi, nonostante i 34 anni suonati e l’anca di metallo. Lo scozzese nel primo turno dello European Open di Anversa ha superato l’americano Frances Tiafoe in una clamorosa battaglia: 7-6(2), 6-7(7), 7-6(8). E quando Murray ha trasformato il secondo match point con una smorzata vincente di rovescio l’orologio segnava 3 ore e 45 minuti, durata che fa di questo match il più lungo giocato nel 2021 al meglio dei tre set. Superata di una manciata di minuti la finale di Barcellona tra Nadal e Tsitsipas, che durò 3 ore e 38 minuti. Bellissimo l’abbraccio finale tra i due contendenti:

“Penso sia la prima volta nella mia carriera che ho giocato un match con tre tie break – ha detto Murray nell’intervista in campo subito dopo la vittoria -. Sono stanco, ma è stata una battaglia incredibile, non ho mai giocato una partita così. Ovviamente il mio corpo è usurato, ho giocato tantissimi match sul circuito; non mi dispiace giocare partite lunghe, ma questa è stata un’altra cosa. Soprattutto è fantastico poter giocare ancora di fronte al pubblico, fantastica atmosfera”.

 

Contro Tiafoe, Murray ha sofferto le pene dell’inferno: basti pensare che l’americano era andato a servire due volte per il primo set, era avanti di un break nel terzo e ha avuto due match point nel tie-break decisivo, annullati da Andy con due servizi vincenti. Proprio la battuta è stata l’arma che ha permesso all’ex numero uno del mondo di rimanere sempre a contatto col suo avversario: ha fatto registrare 21 aces, salvando sette palle break su dieci.

Murray, che ad Anversa vinse il torneo nel 2019 appena dopo la sua più recente operazione all’anca, era stato sconfitto da Tiafoe a Winston-Salem quest’estate. Da allora ha perso solo da avversari nei primi dieci della classifica mondiale, eccezion fatta per il passo falso nel Challenger di Rennes a settembre dove perse dal russo Roman Safiullin. Anversa è inoltre il quinto torneo consecutivo in cui Murray vince almeno una partita (l’ultima sconfitta al primo turno è stata allo US Open contro Tsitsipas). Al secondo turno in Belgio lo attende un’altra battaglia, quella contro la seconda testa di serie Diego Schwartzman. Andy avrà 48 ore di tempo per recuperare, essendo il match in programma giovedì: vedremo se gli effetti di questa maratona si faranno sentire, ma una cosa è certa. Lo scozzese è tornato a livelli competitivi e per il circuito è una bella notizia.  

Per quanto riguarda gli altri risultati, da segnalare – oltre alla vittoria di Musetti su Mager – anche i successi di Brooksby nel derby americano contro Opelka (6-4 6-4) e dell’altro sorprendente NextGen americano Nakashima contro il più quotato De Minaur (6-4 6-0). Dritto al secondo turno anche il sudafricano Harris, che ha superato con un 7-6 6-3 il giocatore locale Bergs.

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ATP Anversa: a Musetti il derby contro Mager, ne arriva un altro con Sinner

Lorenzo vince grazie a un doppio tie-break dando segnali di ripresa e sfiderà negli ottavi Jannik, grande favorito del torneo

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Nel match che lo vede prevalere su Gianluca Mager per 7-6(2) 7-6(3) in due ore e nove minuti, è un Lorenzo Musetti completamente diverso da quello rassegnato visto più di una volta in questa seconda parte di stagione caratterizzata anche da vicissitudini extra-tennistiche che hanno contribuito al periodo negativo. Una vittoria non fa primavera, non tanto perché siamo a ottobre, quanto perché rimane solo la terza negli ultimi tredici incontri, ma di sicuro ha fatto piacere ritrovarlo motivato davanti a un avversario che ha giocato un buonissimo tennis, pur mancando nei momenti decisivi (5-3 nel primo, set point nel secondo), quando invece Lorenzo ha mantenuto il suo livello.

Hanno probabilmente contribuito alla giornata di fiducia le vittorie nelle due sfide precedenti, quest’anno a Parma e due anni fa a Ortisei. E nemmeno ha nociuto che Gianluca, a dispetto dei colpi filanti, preferisca anch’egli avere la terra battuta sotto i piedi – ma questo valeva anche per le brutte sconfitte con Ramos-Viñolas, Kuzmanov e Djere. La vittoria di Musetti significa però sconfitta per l’altro azzurro, che veniva dai quarti a Sofia e dalla bella vittoria su Fucsovic all’esordio in California (poi sempre eliminato poi da Monfils), che ha espresso, lo ripetiamo, un tennis di qualità e a cui forse manca un po’ di consapevolezza delle proprie potenzialità sulle superfici meno amiche.

IL MATCH – Musetti parte tenendo il servizio e appare molto centrato con entrambi i colpi a rimbalzo; anche Mager tiene, sfoderando subito un paio di ace. I due non stanno esattamente vicini alla linea di fondo, con il sanremese spesso sulla scritta Antwerp nei game di risposta. Poche prime in campo, il rovescio del teenager fa i capricci e Gianluca passa in vantaggio al terzo gioco, salvo poi farsi riprendere sul 3 pari. Al netto di qualche errore evitabile, il duello offre scambi godibili, impreziositi da variazioni e chiusure vincenti.

È propositivo, Mager, anche per la poca profondità della palla di Lorenzo, strappa di nuovo al settimo game, ma fallisce l’appuntamento per chiudere sul 5-4 anche per merito del rovescio monomane che sale in cattedra in un momento di appannamento del dritto, movimento del quale Lorenzo si era appena ritrovato a mimare, come spesso gli vediamo fare per quel colpo particolarmente sensibile alle fluttuazioni di fiducia. Il tie-break è un assolo di Musetti che mette in mostra buona parte del repertorio e va a sedersi con un set di vantaggio.

La prima di servizio di entrambi si fa più efficace nel secondo parziale, anche se Mager ne mette di meno e ricava poco dalla seconda rischiando nei primi due turni, e i due avanzano appaiati. Sul 4-5, Musetti annulla con un rovescione in uscita dal servizio un set point che Mager si era conquistato con una bella smorzata e una risposta fulminante. Gianluca rimane perplesso sul successivo “not up” chiamato dalla sedia e anche per il silenzio di hawk-eye live sulla palla molto profonda dell’altro; forse ci pensa troppo, ma riesce a risalire dallo 0-30. È ancora tie-break che, complici gli errori sanremesi (esiziale quello sullo smash), scivola di nuovo dalla parte di Lorenzo. Musetti chiude con un serve&(half)volley da delizia per gli occhi e approda al secondo turno dove lo attende la sfida inedita (almeno a livello ufficiale) con Jannik Sinner.

 

Il tabellone completo

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Seppi non si qualifica ad Anversa, a Mosca parte bene Cilic

In attesa dei russi, a Mosca si accontentano del croato

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Andreas Seppi - ATP Challenger Biella 2 2021 (foto Felice Calabrò)

ATP 250 Anversa – cemento indoor (montepremi €584,125)

La stagione tennistica sta volgendo al termine e con l’inoltrarsi dell’autunno è iniziato l’ultimo capitolo: quello dei tornei indoor nord-europei. Ieri è iniziata la sesta edizione del torneo ATP 250 di Anversa, evento giovane ma che già è riuscito a crearsi una sua buona base di pubblico che ha risposto presente anche ieri con un tutto esaurito per il match di doppio sul campo uno tra Lorenzo Musetti e Benoit Paire opposti al duo americano Nicholas Monroe e Reilly Opelka. La strana coppia italo-francese ha avuto la meglio dopo un incontro equilibratissimo vinto in rimonta per 6-7(2) 7-6(7) 10-8.

Non ha avuto un epilogo altrettanto felice l’altro italiano sceso in campo lunedì in Belgio: Andreas Seppi infatti è stato sconfitto nel turno decisivo delle qualificazioni dall’austriaco Dennis Novak 7-6(9) 3-6 7-6(8). Il numero 98 del mondo non è riuscito a sfruttare due set point nel primo parziale, e nel terzo, dopo aver recuperato un break di svantaggio, ha anche avuto un match point nel tie-break decisivo senza però concretizzare la chance. Tra i primi turni del tabellone principale, segnaliamo la sconfitta di Richard Gasquet, vincitore ad Anversa nella prima edizione del torneo nel 2016, per mano di un altro rovescio a una mano, quello di Dusan Lajovic. Il programma di oggi infine sarà ben più ricco: per gli appassionati del tennis italiano c’è da non perdere il derby Musetti-Mager attorno alle 16, mentre la sfida di maggior fascino è Murray-Tiafoe alle 18:30 circa.

Il tabellone aggiornato di Anversa

 

ATP 250 Mosca – cemento indoor (montepremi $779,515)

Dopo un anno di assenza il tennis torna anche nella capitale russa e i tre incontri di primo turno giocati lunedì sono tutti terminati al set decisivo. Il tennista di maggior prestigio sceso in campo ieri a Mosca è Marin Cilic il quale ha superato il qualificato Damir Dzumhur con punteggio di 6-7(4) 6-1 6-1. In rimonta sono arrivate anche la vittoria dell’australiano John Millman sul francese Benjamin Bonzi per 6-7(5) 6-4 6-3, e dell’altro australiano James Duckworth che ha superato il qualificato Borna Gojo 3-6 7-5 6-2.

Il tabellone aggiornato di Mosca

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