ATP Sardegna: Musetti super, batte Cuevas in singolare e gioca il doppio con Fognini

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ATP Sardegna: Musetti super, batte Cuevas in singolare e gioca il doppio con Fognini

Altra vittoria di prestigio per Lorenzo contro uno specialista della terra come l’urugaiano. Al prossimo turno derby con Andrea Pellegrino

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Lorenzo Musetti - Internazionali d'Italia 2020 (via Twitter,

La terza vittoria ATP su cinque incontri per Lorenzo Musetti arriva contro il n. 64 del ranking Pablo Cuevas indue set tirati che hanno richiesto due ore e un quarto di gioco e un paio di interruzioni per pioggia. Dopo il primo trofeo alzato a Forlì e la sconfitta a Parma nella rivincita con un Tiafoe ormai a suo agio sulla terra nostrana (“ho perso un bel match contro il vincitore del torneo”, dirà alla fine Lorenzo), un’ottima prestazione anche dal punto di vista caratteriale, in condizioni complicate di fronte a un avversario enormemente più esperto benché ora lontano dai fasti della top 20.

Musetti si è inizialmente dovuto registrare con il rovescio, le cui incertezze l’hanno portato ad arretrare un po’ troppo la posizione in campo, ma ha iniziato servendo molto bene (quattro ace e 80 percento di prime in campo nei primi due turni di battuta) e si è salvato da una situazione potenzialmente pericolosa nel sesto gioco, difendendosi bene con il passante per poi chiudere con lo smash sul tentativo di lob di Cuevas – il carrarese ha fatto vedere le cose migliori quando è riuscito a girare attorno alla pallina per colpire l’inside-out.

Il campo non è sembrato perfetto, con tanti rimbalzi irregolari che hanno reso i due piuttosto fallosi. Pur mettendola poco in campo, anche Pablo è stato molto efficace con la prima (11 punti su 13 nei primi cinque turni di servizio), e, a parte un’occasione sul 4-4 in cui Musetti non ha chiuso a rete per salire 30 pari, il set ha seguito pedissequamente i turni di servizio dei giocatori. Verso la fine del set entrambi si sono tirati fuori da un game ai vantaggi senza concedere palle break (Cuevas l’ha concessa sul 5-5 quando ha colpito una palla in mezzo alle gambe senza rendersi conto che avesse toccato la riga).

Il tie-break era dunque la conclusione più logica del set: Cuevas si è preso il mini-break sul 2-1 trovando profondità con il dritto inside-in, ma Musetti ha replicato immediatamente con una risposta di rovescio molto carica che ha portato l’ottava testa di serie a sbagliare (il campo è generalmente un po’ più vivo rispetto a quello di Parigi). L’azzurro ha iniziato a usare molto bene lo slice e ha trovato il primo vantaggio sul 4-3 con un vincente di dritto, procurandosi tre set point su due errori dell’avversario, il secondo propiziato da un back mellifluo. Musetti è stato un po’ blando sul primo, sbagliando la direzione della volée, ma ha chiuso con un bolide di rovescio lungolinea dopo 54 minuti.

Cuevas ha accusato il colpo e ha subito concesso le prime tre palle break dell’incontro con due errori di dritto; Musetti non si è fatto pregare ed è passato alla terza occasione con una risposta potente di rovescio su cui l’avversario (sceso a rete) ha solo potuto rintuzzare per poi essere passato da un lob. L’azzurro ha però peccato di superficialità, e ne ha subito concessa una a sua volta mettendo a lato uno smash a campo aperto – per sua fortuna, il nastro ha accompagnato fuori la risposta di rovescio di Cuevas. Il trentaquattrenne nato a Concordia ha però trovato altre due opportunità (la prima con un rovescio lungolinea fantastico) ed è tornato in partita anche grazie a un rimbalzo fellone che ha fatto sbagliare il dritto a Musetti. Dopo una breve interruzione per pioggia, Cuevas ha pareggiato sul 2-2.

L’interruzione ha condizionato Musetti, che è apparso titubante alla ripresa e ha concesso due palle break con una smorzata in rete, ma si è salvato con un servizio vincente e con un errore in manovra dell’avversario. Un dritto largo ha però spianato di nuovo la strada a Pablo, che stavolta ha giocato un eccellente scambio in pressione chiudendo con il dritto dal centro. L’azzurro è andato in rottura prolungata, e ha concesso una palla per il doppio break quando Cuevas ha recuperato un gran drop e ha chiuso con la stop volley, ma si è nuovamente tirato fuori dalle secche con il servizio, rimanendo a contatto prima di un’altra interruzione.

Alla ripresa, è bravo Cuevas a risalire dal 15-40, ma la determinazione di Lorenzo è evidente nella spinta dei colpi a braccio sciolto e il nostro rimane in scia. Quando l’uruguayano serve per portare l’incontro al terzo set, il rovescio azzurro fa la differenza a cominciare dalla catenata lungolinea che gli permette di aprirsi il campo, per finire con lo splendido incrociato che gli dà il 5 pari, dopo che Lorenzo si è fatto trovare pronto nel rubare l’iniziativa a un avversario poco coraggioso sul 15-30. L’inerzia del diciottenne di Carrara non si arresta, mentre Pablo, che ora tenta di agguantare il tie-break con la battuta (meno del 50% di prime in campo complessivamente), salva un primo match point a rete con Lorenzo che trattiene un po’ il braccio scegliendo il lob liftato. Tornato subito in vantaggio dopo una risposta con il dritto slice che pizzica la riga, tocca al doppio fallo di Cuevas mettere la parola fine sull’incontro. Un successo ottenuto in “condizioni molto difficili, passavano da 20 a 10 gradi in un game, poi c’era vento, ha iniziato a piovere” spiega Lorenzo. “Sono stato bravo a rimanere lì, ad avere una bellissima reazione perché ero comunque un break sotto nel secondo, palle molto pesanti. Però ho vinto un gran match contro un ottimo avversario soprattutto su questa superficie”.

Al prossimo turno, Musetti troverà Andrea Pellegrino che ha vinto il derby con Travaglia, ma nel frattempo c’è l’impegno in doppio, per la prima volta al fianco di Fabio Fognini: “Avrò la possibilità di giocare il doppio con Fabio, che per me è un idolo e un amico”.

LA SFIDA AZZURRA – Al suo primo tentativo, Andrea Pellegrino festeggia la prima vittoria a livello ATP. Il rocambolesco derby con Stefano Travaglia è terminato dopo due ore e venti minuti con il ritiro del ventottenne di Ascoli Piceno che non ha concretizzato due match point nel tie-break di un secondo set in cui è stato avanti 5-2 e servizio. Sembrava infatti tutto relativamente facile per Travaglia, più concreto sulle palle break, mentre il n. 292 ATP, pur autore di una buonissima prestazione, poteva recriminare per alcuni errori non forzati nei momenti decisivi di entrambi i parziali. Ormai convinto con apparente ragione di avere il match in pugno, “Stetone” si è limitato ad attendere dall’avversario un ultimo regalo che invece non è arrivato e, recuperato lo svantaggio, il ventitreenne di Bisceglie ha fatto suo il tie-break per 9-7. Prevedibilmente nervoso, Travaglia è uscito dal match, ha preso un warning rischiando anche il punto di penalità ed è andato sotto 0-3 con un doppio fallo servendo da sotto senza nemmeno tentare di centrare il rettangolo di battuta con la seconda palla. Al cambio campo ha fatto chiamare il fisioterapista per poi ritirarsi.

Ha collaborato Tommaso Villa

Risultati:

T. Paul b. [LL] A. Martin 5-7 6-3 7-5
[WC] L. Musetti b. [8] P. Cuevas 7-6(4) 7-5
[Q] A. Pellegrino b. S. Travaglia 4-6 7-6(7) 3-0 rit.
J. Vesely b. K. Majchrzak 6-1 7-5

Il tabellone completo

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