Il Roland Garros ha chiuso con 24 milioni lordi di utili

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Il Roland Garros ha chiuso con 24 milioni lordi di utili

Nonostante la ridotta presenza di pubblico, la Federazione Francese è riuscita a trarre un guadagno di 24 milioni lordi dall’edizione 2020

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Nonostante le mille difficoltà legate alla pandemia, in primis l’assenza di pubblico, che hanno portato ad un evidente calo di fatturato, il Roland Garros ha comunque chiuso l’edizione 2020 con un guadagno di 24 milioni di euro lordi. I ricavi generali sono ovviamente diminuiti di molto rispetto alla scorsa edizione: circa 147 milioni totali (-43%). Hanno pesato, com’era prevedibile, le restrizioni sulla partecipazione del pubblico che hanno limitato l’accesso all’impianto ad un massimo di 1000 spettatori giornalieri. In totale sono state dunque 15.000 le persone che hanno assistito agli incontri quest’anno, contro le 519.000 della passata edizione.

Il presidente della Federazione Francese (FFT), Bernard Giudicelli, ha espresso grande soddisfazione per questo traguardo, che in effetti con i tempi che corrono non è affatto impresa da poco. Giudicelli ha anche dichiarato che non aumenterà le tasse federali per i club, in modo da non andare a pesare troppo sulle casse degli stessi. A detta del presidente l’impatto delle quote federali non sarebbe così alto (circa 13 milioni su 320 nel 2019) e possono dunque essere lasciate invariate.

Questa mossa, unita ai piani di sostegno ai circoli promossi durante la crisi e al successo economico del Roland Garros, potrebbe dare a Giudicelli qualche carta in più da giocarsi nel corso dell’assemblea elettiva che, il 12 dicembre, decreterà il nome del prossimo presidente della FFT. Carte che potrebbero aumentare ulteriormente se anche il Masters 1000 di Parigi Bercy – per il quale ricordiamo che varranno le stesse limitazioni di pubblico del Roland Garros con l’aggiunta della completa chiusura delle porte nelle sessioni serali – dovesse chiudersi in attivo.

 

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WTA Adelaide: Barty cade ancora, vince Collins. Avanti Swiatek e Bencic

La numero 1 del mondo cede cinque game consecutivi in entrambi i set, ma non si dispera: “Non puoi sempre vincere a tennis, ma puoi approcciare il match nel modo giusto”

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Ashleigh Barty e Danielle Collins - WTA Adelaide 2021 (via Twitter, @AdelaideTennis)

Evidentemente non si è ancora ripresa dal duro scossone causato dalla sconfitta con Karolina Muchova ai quarti di finale degli Australian Open. La n. 1 del mondo Ashleigh Barty infatti è incappata in un’altra prova opaca che le è costata il match contro Danielle Rose Collins al secondo turno del WTA 500 di Adelaide. Per la tennista australiana questo era l’esordio nel torneo – considerando il bye del primo turno – e quindi per lei si tratta della seconda sconfitta consecutiva: terza volta che le accade da quando è in cima al ranking, la seconda sul suolo australiano. La pressione di giocare davanti al pubblico di casa in qualche modo può aver fatto effetto mentre avrà certamente galvanizzato la statunitense, una tennista già di suo molto combattiva e caparbia.

Collins infatti ha giocato nella maniera più sciolta e spensierata possibile soprattutto nelle situazioni di svantaggio nel punteggio. Eh già, perché a rendere ancora più amara questa sconfitta per Barty c’è il fatto che nel primo set era stata avanti 3-1 mentre nel secondo set addirittura 4-1. Il calo mentale in entrambi i parziali si è materializzato con cinque game subiti consecutivamente che hanno fissato il punteggio finale sul 6-3 6-4 per la n. 37 del mondo. Per Collins si tratta della prima vittoria in carriera contro la n. 1 del mondo ma per lei le cose al prossimo turno non si semplificano, anzi si fanno più complesse visto che affronterà Iga Swiatek, campionessa in carica del Roland Garros e decisamente in forma in questo periodo.

“I campi erano straordinariamente veloci, forse i più veloci sui quali abbia mai giocato in Australia e mi ci è voluto un po’ di tempo prima di adattarmi” ha ammesso Barty in conferenza stampa. “Stavo cercando un modo per trovare la rotta giusta del match ma Danielle è stata in grado di prendere il controllo del centro del campo, della linea di fondo e ha mantenuto la posizione, il ché è vitale su campi così veloci. Era sempre lei la prima a colpire nella maggior parte delle occasioni”. Dopo diversi mesi lontana dai campi forse si potrebbe spiegare questa sconfitta con la fatica accumulata nelle ultime settimane, ma lei stessa smentisce categoricamente questa ipotesi: “Fisicamente stavo bene” semmai il problema va ricercato nella prima palla di servizio, troppo spesso assente nei momenti chiave.

 

Parlando poi delle aspettative del pubblico e della stampa, Barty ha detto: “Da un punto di vista dello spettatore è normale avere delle aspettative e tutti hanno il diritto di esprimerle. Ma dal punto di vista del giocatore si tratta di concentrarsi su cosa ci aspettiamo da noi stessi e cosa riusciamo a portare in campo ogni giorno. Noi dobbiamo mantenere la giusta professionalità, prepararci nel modo corretto e poi il risultato che arriva, arriva. Non può sempre andare dalla nostra parte, non puoi vincere ogni singolo match a tennis ma tu puoi, sicuro come la morte, approcciarlo nel modo giusto. E credo che io e il mio team l’abbiamo fatto in questa settimana, senza ottenere il risultato in nostro favore”.

Un’altra tennista che ha messo in mostra un’ottima forma è la 16enne Coco Gauff. Dopo aver battuto a fatica Jasmine Paolini, l’astro nascente a stelle e strisce ha impiegato altri tre set per eliminate la t.d.s. numero 6 Petra Martic. Dopo un primo set lottato finito nelle mani della croata, Gauff ha preso il controllo del gioco chiudendo in 2 ore e 13 minuti. Vittoria senza alcun patema invece per Belinda Bencic che rispetta alla grande il pronostico contro Misaki Doi alla quale ha lasciato appena quattro game.

Risultati:

A. Sevastova b. [Alt] C. McHale 6-4 6-1
[2] B. Bencic b. [LL] M. Doi 6-1 6-3
J. Teichmann b. [8] Q. Wang 3-6 6-3 6-3
[Q] C. Gauff b. [6] P. Martic 5-7 6-3 6-4
[Q] S. Sanders b. [7] Y. Putisneva 6-4 5-7 6-1
D. Collins b. [1] A. Barty 6-3 6-4
[5] I. Swiatek b. [Q] M. Inglis 6-1 6-3

Il tabellone aggiornato

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Matteo Berrettini non ha ancora recuperato dall’infortunio: non giocherà a Rotterdam

Il tennista romano è ancora fermo ai box a causa del problema agli addominali patito durante l’Australian Open. Al suo posto nel tabellone principale entra Jannik Sinner

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Matteo Berrettini - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Il lungo mese di tennis in Australia ha sì permesso ai tennisti di tornare a giocare davanti al pubblico, ma i ritmi serrati dei tornei preceduti da una rigida quarantena hanno messo a dura prova il loro fisico e alcuni di loro hanno accusato infortuni che perdurano ancora adesso. Il più celebre e discusso è quello all’addome di Djokovic e proprio quella parte del corpo sembra essere stata fonte di guai per altri suoi colleghi. Il numero 1 del tennis azzurro infatti, Matteo Berrettini, era stato costretto a ritirarsi dallo Slam proprio a causa di un problema agli addominali e tutto lascia supporre che sia questa la ragione che ancora adesso lo tiene lontano dai campi. Il n. 10 del mondo infatti non prenderà parte all’ATP 500 di Rotterdam (in programma dall’1 al 7 marzo) al quale era regolarmente iscritto.

Su Twitter, Alessandro Nizegorodcew fa sapere che Berrettini al momento si trova a Valencia proprio per trattare questo infortunio, e la sua assenza avrà delle ripercussioni non da poco sul tabellone principale non solo perché lui era la testa di serie n. 5. Al suo posto infatti potrà entrare direttamente Jannik Sinner, che fino a questo momento era nella lista delle wild card. Il torneo olandese, che comunque può ancora contare su tennisti di grandissimo prestigio come Nadal, Medvedev e Tsitsipas, deve registrare anche il ritiro di Taylor Fritz che ha lasciato spazio a Adrian Mannarino, attualmente impegnato a Singapore.

L’entry list aggiornata

 

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Andy Murray lotta un set poi si scioglie contro Gerasimov a Montpellier

Lo scozzese non sfrutta un set point nel tie-break del primo parziale e poi riesce quanto meno a evitare il bagel nel secondo. Stessa sorte per Lucas Pouille

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Andy Murray in allenamento a Montpellier (via Twitter, @OpenSuddeFrance)

Si era presentato a Montpellier con le migliori intenzioni. Nelle ultime settimane si era dedicato solo a sé stesso, agli allenamenti e a giocare più match possibili – con tanto di finale raggiunta nel Challenger di Biella – ma comunque tutto ciò non è bastato per superare il primo turno del torneo ATP 250 francese. Andy Murray era presente grazie ad una wild card e il sorteggio gli aveva messo di fronte Egor Gerasimov, tennista solido, stabilmente tra i primi 100 del mondo, ed infatti la sfida si è subito presentata ostica. Si può facilmente affermare che tutto si sia deciso nel primo set durato 72 minuti dove, salvo un break con immediato contro-break nella parte centrale, non ci sono stati sussulti a livello di punteggio. I duri scambi e il protrarsi delle operazioni ovviamente sono andati a discapito dello scozzese e infatti nel tie-break è stato lui il primo ad andare sotto 6 punti a 4. Dopo i primi due set sciupati comunque, il bielorusso ha concesso qualcosa a Murray il quale però non è riuscito a far suo il parziale nell’unica occasione avuta sul 7-6, e alla fine ha finito per cedere 10 punti a 8.

Nel secondo set Gerasimov ha continuato a macinare punti con la prima di servizio (chiuderà con 12 ace totali e 78% di punti vinti) mentre l’ex numero 1 ha lottato quel tanto che bastava per impedirgli di subire un eccessivo ed ingiusto 6-0. Il suo unico game è arrivato infatti sul 5-0 e per farlo ha anche annullato match point, ma in sostanza ha solo prolungato di qualche minuti la sua permanenza in campo. Una sorte simile è toccata anche a Lucas Pouille. Il francese era impegnato in un derby transalpino contro il 24enne Benjamin Bonzi, e quest’ultimo è riuscito a far suo l’incontro prima aggiudicandosi un parziale al tie-break annullando set point, e poi nel secondo set sfruttando un calo fisico e mentale del suo avversario.

Risultati:

E. Gerasimov b. [WC] A. Murray 7-6(8) 6-1
D. Novak b. G. Simon 7-6(5) 1-6 6-3
J. Vasely b. M. Ymer 6-1 6-1
[WC] B. Bonzi b. L. Pouille 7-6(6) 6-2
P. Gojowczyk b. J. Struff 6-3 6-4
T. Griekspoor b. M. Giron 6-2 6-7(5) 6-3

 

Il tabellone aggiornato

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