Djokovic 🆚 Thiem e Nadal 🆚 Medvedev: ma il direttore sa già i nomi dei finalisti alle ATP Finals [VIDEO]

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Djokovic 🆚 Thiem e Nadal 🆚 Medvedev: ma il direttore sa già i nomi dei finalisti alle ATP Finals [VIDEO]

Djokovic 🆚 Thiem e Nadal 🆚 Medvedev: il pronostico per semifinali e chi vince le #ATPFinals.

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Dirk Hordorff accusa: “Federer ha spinto per cambiare il ranking ATP per proteggersi”

Il vice-presidente della Ferdetennis tedesca ha puntato il dito contro lo svizzero durante un podcast di Tennisnet.com: secondo lui Federer ha sfruttato la sua posizione nel Player Council per non scivolare in basso in classifica dopo l’operazione

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Arrivano dal podcast del sito Tennisnet, intitolato ‘Quiet please’, pesanti dichiarazioni verso il venti volte campione Slam Roger Federer. Le ha pronunciate il vice-presidente della Federazione Tennis tedesca, Dirk Hordorff, in merito alla decisione presa dall’ATP di cambiare sistema di ranking per 22 mesi. Secondo Hordorff questa scelta è stata tutta di Federer: “Secondo la mia opinione, ha sfruttato la sua posizione all’interno del Player Council per avvantaggiarsi.” ha spiegato. “Ha cambiato il sistema di classifiche per proteggersi. È stato irresponsabile e anche scorretto”.

Federer ha subito un’operazione in artroscopia al ginocchio nel mese di febbraio, poco prima che il Covid-19 costringesse il circuito a fermarsi fino ad agosto. Lo svizzero non è rientrato in campo neanche dopo la ripartenza, saltando tutta la stagione (in cui ha giocato un solo torneo). Tuttavia è ancora nella top 5 del ranking, proprio grazie al congelamento delle classifiche che ha esteso la validità dei punti conquistati nel 2019. “Senza questo cambiamento Federer sarebbe fuori dalla top 50” ha concluso Hordorff. In realtà lo svizzero anche gli venissero scalati i punti resterebbe nei primi 30 del mondo (numero 29) al contrario di ciò che afferma il vice-presidente tedesco. Inoltre questo congelamento ha favorito anche Novak Djokovic, che è praticamente sicuro di superare il record di settimane in vetta al ranking (310) detenuto proprio da Roger Federer.

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Coco Vandeweghe: appetito, microonde, esplosione e chirurgia

L’ex top ten racconta l’incidente che da agosto la tiene lontana dai campi

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Non è un periodo dei più fortunati per Coco Vandeweghe. Lo scorso anno, la ventottenne newyorchese era stata costretta a saltare i primi sette mesi della stagione a causa di un grave problema al piede destro. Quest’anno, con il Tour fermo, era apparsa in ottima forma al World Team Tennis, ma non si è fatta vedere sui campi alla ripresa a causa di un non meglio specificato infortunio alla mano sinistra per cui era stato necessario l’intervento chirurgico.

Ne ha finalmente chiarito i contorni in questi giorni durante un episodio del podcast FANtastic Tennis come riportato dal sito Baseline.com. “L’ho tenuto nascosto perché è stato un incidente davvero bizzarro e, quando è successo, ero in un momento molto felice”. Vandeweghe, semifinalista Slam a Melbourne e a New York nel 2017, si riferisce alla vittoria nella finale del WTT suggellata proprio da lei nel doppio con un drittone in risposta che ha fulminato le avversarie. Insomma, capita che Coco stia scaldando uno spuntino nel microonde in un contenitore che però risulterà non idoneo. “Mi è esploso in mano” racconta. “Mi ha tagliato il mignolo e reciso due legamenti e un nervo”.

Tre giorni dopo quel drittone, era sotto i ferri. “Sto facendo riabilitazione da ormai dieci settimane” spiega. “Sto tentando di piegare il mignolo perché non ci riesci quando ti rompi entrambi i legamenti”. Il ritorno ai tornei è previsto non prima del prossimo marzo.

 

La settimana scorsa, la campionessa di doppio dello US Open 2018 (con Ash Barty) aveva condiviso un video nel quale, per la prima volta dall’incidente, tira due rovesci bimani.

Anche l’infortunio al piede che l’aveva costretta al lungo stop era rimasto avvolto nel mistero per diverso tempo. Per Coco stessa, peraltro, visto che erano state necessarie diverse settimane per arrivare alla diagnosi di quel dolore insopportabile che l’aveva colpita improvvisamente: sindrome dolorosa regionale complessa.


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Nadal riceve la più alta onorificenza della città di Madrid

Il maiorchino è stato premiato per gli sforzi fatti durante la pandemia, raccogliendo donazioni per 14 milioni di euro

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Rafa Nadal - Finali Coppa Davis 2019 (via Twitter, @DavisCupFinals)

I riconoscimenti per Rafa Nadal non si limitano solo al tennis. Nella giornata di ieri, infatti, il campione spagnolo ha ricevuto la Gran Cruz de la Orden del Dos de Mayo, il più grande riconoscimento della capitale spagnola destinato a chi si è distinto per il comportamento esemplare tenuto a servizio della cittadinanza. L’evento si è svolto presso la Real Casa de Correos, la sede del governo della regione madrilena:

L’attuale N.2 ATP ha voluto ricordare le vittime della pandemia in Spagna (al momento 46.038, fonte Worldometers) nel suo discorso di accettazione: Innanzitutto vorrei ricordare le vittime di questa terribile pandemia che stiamo attraversando e le loro famiglie. Penso che ci abbia colpiti tutti, in un modo o nell’altro, ma nessuno ne ha sofferto più di chi ha perso delle persone care. Grazie a tutti gli operatori sanitari, in particolare a Madrid, che è stata duramente colpita durante la prima ondata. Vorrei anche ringraziare le forze dell’ordine e le organizzazioni di sicurezza. Sono convinto che la Spagna farà ciò che è sempre stata in grado di fare, superando circostanze dure e complicate. Questa emergenza non farà eccezione”. Qui la sua dedica:

 

Come riporta il sito dell’ATP, l’iniziativa principale intrapresa da Rafa durante la pandemia è la campagna “Nuestra Mejor Victoria”, creata insieme al due volte campione NBA Pau Gasol per incoraggiare gli sportivi a fare offerte per combattere il Covid-19. Il risultato sono stati oltre 14 milioni di euro raccolti per sostenere i più bisognosi come parte del più ampio progetto “Cruz Roja Responde”.

Vorrei condividere il riconoscimento con tutta la comunità di Madrid, un luogo vicino al mio cuore dove ho sempre ricevuto grande affetto. Qui ho vissuto tanti momenti indimenticabili, sia a livello personale che professionale”.

La presidente della regione, Isabel Diaz Ayuso, ha detto: “Questa onorificenza commemora i tuoi colossali successi sul campo ma anche le tue straordinarie virtù personali. Sei il più grande atleta spagnolo di sempre, ma anche un uomo di grandi valori: determinazione, perseveranza, disciplina, sacrificio, rispetto per l’avversario e umiltà. Non hai mai perso la tua umanità. Sei capace di unire tutta la nazione, milioni di persone hanno esultato e pianto di gioia con te come spagnoli”.

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