Barty, Williams e Muguruza sempre più in fiducia. Kerber esce dalla quarantena col piede giusto

Flash

Barty, Williams e Muguruza sempre più in fiducia. Kerber esce dalla quarantena col piede giusto

Nel WTA Melbourne 1 c’è attesa per il re-match della finale dell’Australian Open tra Kenin e Muguruza. Al via anche il WTA Melbourne 3 con il successo di Kerber

Pubblicato

il

Serena Williams - WTA Melbourne 1, Yarra Valley 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

WTA 500 Melbourne 1 (Yarra Valley Classic)

La settimana pre-Slam prosegue a Melbourne con una ricca giornata di tennis, e con tre tornei WTA in contemporanea ogni giorno c’è la possibilità di ammirare le migliori giocatrici del circuito. Dopo un’anno di lontananza dai campi è ovvio che le attenzioni principali siano rivolte alla n. 1 del mondo Ashleigh Barty, che anche oggi ha centrato la vittoria, imponendosi con un 6-0 nel primo set ma lasciando per strada il secondo parziale prima di chiudere 6-3 al terzo. La partita contro la ceca Marie Bouzkova è stata un buon test per lei. “Fa sempre bene allenare le gambe e prendere parte e incontri tosti come questo” ha spiegato la giocatrice australiana in conferenza. “Anche nel primo set molti game sono finiti ai vantaggi (cinque su sei, ndr) quindi non va affatto considerato come un 6-0″.

La presenza di tante giocatrici di alto livello e papabili vincitrici Slam diventa ancora più evidente se queste vengono divise in tre tornei come sta accadendo adesso, e questo non fa altro che mostrare “la grande profondità che c’è nel tennis femminile che si estende nei tabelloni, dove non ci sono affatto match facili“. Barty ha spiegato che “più o meno siamo tutte sulla stessa barca, nel senso che siamo all’inizio della stagione e non abbiamo messo molti incontri in cascina. Ma questa situazione a volte può far venir fuori il meglio di te”.

Interessanti poi sono le impressioni di Barty circa le condizioni di gioco a Melbourne Park. I campi tendono sempre a cambiare a seconda del meteo, è normale. Quando c’è una giornata calda, il calore resta in campo per più tempo e con le palle di quest’anno ci sono rimbalzi più vivaci, più alti. Ma la notte può anche essere più lento. Si tratta più di capire come i campi e le palle reagiscono alle condizioni meteo, che la superficie in sé. In ogni caso credo che quest’anno vada tutto più veloce e col passare delle settimane il gioco si velocizzerà ancora di più“.

 

Con molte meno difficoltà sono invece arrivate le vittorie di due campionesse Slam che, chi per un motivo chi per un altro, sono in cerca di riscatto. Serena Williams, nel perenne tentativo di marcare il 24esimo sigillo Slam, si è sbarazzata di Tsvetana Pironkova nel derby delle mamme per 6-1 6-4, mentre Garbine Muguruza, finalista agli Australian Open lo scorso anno, ha lasciato solo tre game ad Anastasia Pavlyuchenkova. Serena in conferenza stampa ha riconosciuto l’eccezionalità della situazione, cioè giocare la settimana che precede il major, ma non si poteva fare altrimenti. Di solito in questo periodo mi alleno il giorno e vado a cena a Melbourne la sera per rilassarmi, mentre ora c’è poco relax. Ma comunque siamo tutti contenti di poter giocare perché abbiamo bisogno di partite ed è molto conveniente non dover volare da una città all’altra bensì restare nello stesso posto per abituarsi alle condizioni. Se c’era un modo per mettere in piedi la cosa, questo era decisamente quello giusto“.

Parlando delle sue condizioni fisiche, e in particolare del suo problema al tendine d’Achille, l’attuale n. 11 del mondo ha aggiunto: Finora sto bene. Il mio team e il mio fisioterapista mi sta dando esercizi da fare quotidianamente e la cosa sta migliorando. Io farò di tutto per non procurarmi quel tipo di infortunio perché influisce sulla mia vita. I problemi alle ginocchia sono diversi, mentre con un infortunio al tendine d’Achille non puoi letteralmente camminare”.

Passando a Muguruza invece, lei stessa in conferenza stampa ha riconosciuto il dominio imposto su Pavlyuchenkova sin dai primi game di entrambi i set, ma in fin dei conti la mente è già proiettata al prossimo torneo.Credo che quest’anno bisogna adattarsi tutto il tempo. Non posso mettermi a pensare cosa facevo e in che modo mi preparavo prima, perché ovviamente le cose non saranno così. Sì, forse in passato mi sarei preparata in maniera differente ma per fortuna ho avuto due settimane per prepararmi quindi sono pronta a competere, indipendentemente dal fatto che la settimana prossima c’è uno Slam”.

La sua prossima avversaria sarà Sofia Kenin, la quale ha battuto in tre set Jessica Pegula nel derby a stelle e strisce. La sfida tra l’americana e la spagnola sarà il re-match della finale di Melbourne dello scorso anno e Garbine sente di avere più assi nella manica su cui contare questa volta. “Ho riguardato quel match (finale degli Australian Open 2020, ndr) e ora penso di conoscerla un po’ meglio”.

Risultati:

[1] A. Barty b. [16] M. Bouzkova 6-0 4-6 6-3
[5] S. Williams b. T. Pironkova 6-1 6-4
[2] S. Kenin b. J. Pegula 5-7 7-5 6-2
S. Rogers b. [7] P. Martic 7-6(1) 6-3
[8] M. Vondrousova b. V. Zvonareva 7-6(4) 6-7(4) 6-4
[6] G. Muguruza b. [11] A. Pavlyuchenkova 6-1 6-2
[13] D. Collins b. [3] Ka. Pliskova 7-6(5) 7-6(2)
[14] N. Podoroska b. [4] P. Kvitova 5-7 6-1 7-6(7)

Il tabellone completo

WTA 500 Melbourne 3 (Grampians Trophy)

L’ultimo torneo iniziato nella capitale dello Stato di Victoria è quello riservato alle tenniste rimaste in isolamento per 14 giorni, senza possibilità di uscire per allenarsi. Tra i primi turni che si sono svolti nelle ore scorse, spicca la vittoria di Angelique Kerber su Katerina Siniakova dopo due ore esatte di gioco. La tedesca si è imposta sulla ceca per 6-3 4-6 6-3. Un po’ a sorpresa – considerando la non-preparazione delle giocatrici questi risultati vanno presi con le pinze – è arrivata la sconfitta di Sloane Stephens per mano della promettente canadese Leyla Fernandez per 6-3 6-1.

Risultati:

M. Kostyuk b. G. Dabrowski 6-0 6-3
O. Jabeur b. A. Blinkova 6-1 6-1
S. Cirstea b. O. Kalashnikova 6-1 6-1
A. Li b. E. Perez 5-3 rit.
B. Krejcikova b. L. Davis 6-4 4-6 6-4
Y. Putintseva b. G. Garcia-Perez 7-6(1) 6-4
B. Mattek-Sands b. B. Strycova 7-6(3) 6-2
[6] A. Kontaveit b. C. McHale 6-1 6-3
[7] J. Brady b. S. Kuznetsova 6-3 6-0
V. Kudermetova b. H. Watson 6-2 6-2
[8] A. Kerber b. K. Siniakova 6-3 4-6 6-3
L. Fernandez b. S. Stephens 6-3 6-1

Il tabellone completo

Continua a leggere
Commenti

Flash

Ubaldo a 90° minuto: “Caso Djokovic? Espulsione non sorprendente”

Il Direttore di Ubitennis ospite dello storico programma RAI commenta l’ultimo episodio della telenovela legata al N.1 del mondo che non potrà difendere il titolo a Melbourne

Pubblicato

il

Continua a leggere

Australian Open

Australian Open: dieci azzurri in tabellone, è record. Senza Djokovic, le chance di Berrettini e Sonego

Non solo Caruso si avvantaggia dell’assenza di Novak Djokovic, ci sono anche Berrettini e Sonego in quella zona di tabellone.

Pubblicato

il

Matteo Berrettini - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

E venne il giorno… in cui si ricominciò a parlare di tennis. Ci affidiamo al titolo di un film non memorabile per ricordare che si è finalmente concluso il caso Djokovic (o, almeno, è arrivata la decisione definitiva sul suo visto) e tra poche ore andrà in scena l’Australian Open. Sì, proprio il primo torneo del Grande Slam della stagione, l’evento sul quale dovrebbero essere puntate le più intense luci dei riflettori e le principali attenzioni tennistiche di gennaio. Riposte dunque nel cassetto le competenze giuridiche con tanto di Master in Immigrazione Australiana, si può tornare sul rettangolo di gioco, quello azzurro dell’Happy Slam, una denominazione che ultimamente traballa. A scanso di equivoci, ci riferiamo all’aggettivo, dopo il facilmente evitabile “episodio” di quest’anno, la quarantena (anzi, i tre diversi regimi di quarantena) del 2021 e gli incendi dell’edizione 2020.

Poco felice lo è però sempre stato per i nostri rappresentanti: dopo i quarti di finale nel tabellone da 32 partecipanti raggiunti da Giorgio De Stefani nel 1935 e Nicola Pietrangeli nel 1957, nell’era open il solo Cristiano Caratti è riuscito ad arrivare negli ultimi otto, quando Patrick McEnroe gli negò la semifinale battendolo in cinque set. Era il 1991 e l’anno successivo veniva stabilito il record di nove presenze azzurre, poi eguagliato nel 2020 e nel 2021. Un record di nuovo superato grazie all’ingresso di Salvatore Caruso, primo nella lista dei lucky loser e appunto decimo italiano pronto a dare battaglia. E sarà certamente battaglia per Sabbo che, suo malgrado, entrerà in campo a malapena visibile dietro quell’enorme bersaglio che, immaginiamo, gli ha incollato addosso Miomir Kecmanovic, il suo prossimo avversario che un anno fa lo ha battuto in tre set tirati all’ATP 250 di Melbourne 1. Il ventiduenne concittadino di Djokovic, n. 78 ATP, ne ha commentato l’esclusione con un post su Instagram:

“L’amara pillola è stata presa addirittura prima che il torneo iniziasse! Non riesco neanche a immaginare come si senta Novak, cosa abbia passato negli ultimi dieci giorni. Ero felicissimo di avere l’onore di aprire il torneo di quest’anno con il numero uno del mondo sulla Rod Laver Arena.
Purtroppo, ciò che ho pensato negli ultimi sette giorni, da quando è stato compilato il tabellone, ora non ha più senso. La nostra piccola squadra serba qui a Melbourne è indignata e delusa e penso che dovrebbe fare un’ulteriore sforzo e in qualche modo vendicare con il nostro gioco il nostro miglior rappresentante che non può essere qui. Credo che vincerai altri Slam e che questo non ti impedirà di creare un successo storico. Siamo tutti con te.”

 

Impressionato il giusto (“non sarà un match facile, ma in uno Slam non ci sono partite facili”), Caruso ha commentato con queste parole alla Gazzetta dello Sport il suo ingresso nel main draw: “Sono diventato il lucky loser più famoso di sempre. Mi dispiace per tutto quello che è successo, mi dispiace anche per Nole, ma sono qui per giocare e darò tutto. Fa uno strano effetto, ma io penso solo a me stesso perché per me è una grande chance. Un’occasione che non devo sprecare”. Ricapitoliamo quindi i nomi dei nostri dieci alfieri, partendo dalla prima riga in alto del tabellone: Salvatore Caruso, Lorenzo Sonego, Fabio Fognini, Matteo Berrettini, Andreas Seppi, Lorenzo Musetti, Jannik Sinner, Stefano Travaglia, Marco Cecchinato e Gianluca Mager. Quattro di loro, insieme ad altrettante tenniste italiche, saranno impegnati nella prima giornata.

In ogni caso, non solo Salvo approfitta dell’uscita di Nole. A prescindere dalle opinioni di ognuno dei partecipanti riguardo alla vicenda, l’assenza del nove volte vincitore, senza dimenticare la tempistica della sentenza rispetto alla pubblicazione dell’ordine di gioco che non ha permesso l’aggiustamento delle teste di serie, offre opportunità a tutti coloro che potenzialmente lo avrebbero trovato lungo il percorso. Concentriamoci però sugli italiani – due, per la precisione –, chiaramente partendo dal presupposto che i risultati sul campo siano in linea con i rispettivi ranking.

Lorenzo Sonego, 25° del seeding, avrebbe dovuto scontrarsi con Djokovic al terzo turno, mentre ora rimane l’unica testa di serie in quello spicchio di tabellone. Il ventiseienne torinese è atteso all’esordio da Querrey, poi si prospetta un secondo round con Otte o la WC Tseng; per quanto un derby ai sedicesimi di finale non sarebbe disprezzabile, l’avversario con classifica più alta che potrebbe trovarsi davanti è il n. 41 ATP Tommy Paul, affrontato due vole lo scorso anno: dopo la sconfitta di Rotterdam, Lorenzo si è preso la rivincita al Masters 1000 di Cincinnati. A quel punto, toccherebbe a Garin o Monfils mettersi di traverso sulla strada di Sonego.

Sempre confidando sottovoce in una zampata di Fabio Fognini, è Matteo Berrettini colui che in teoria può maggiormente approfittare della situazione. Per arrivare all’appuntamento in quel quarto di finale, si va da Nakashima fino a Norrie passando anche per Alcaraz. Un viaggio non privo di scossoni che mai come in questo caso vale la pena di intraprendere. Rammentiamo infatti che, dopo il forfait di Melbourne per infortunio prima dell’ottavo contro Tsitsipas, la scorsa stagione ha visto il nostro sempre fermato da Djokovic negli Slam: quarti a Parigi, finale a Wimbledon, di nuovo quarti a New York; da una certa angolazione, insomma, possiamo affermare che Berretto si è guadagnato sul campo il diritto di farsi scappare un “finalmente” senza sentirsi troppo in colpa.

Qui il tabellone aggiornato dell’Australian Open 2022

Continua a leggere

Flash

Il direttore Ubaldo Scanagatta ospite di 90° Minuto su Rai 2 oggi alle 19:25 (alle 15 su Radio Sportiva)

Nel giorno dell’espulsione di Djokovic, il Direttore ospite di Radio Sportiva e poi del programma calcistico. Commenterà la clamorosa decisione e il percorso più favorevole per Sonego e Berrettini

Pubblicato

il

Novak Djokovic - Olimpiadi Tokyo 2021 (via Twitter, @ITFTennis)

La domenica che precede l’inizio del primo slam della stagione è stata caratterizzata dall’esclusione di Novak Djokovic dal tabellone degli Australian Open. Mancano meno di ventiquattro ore dai primi match dello slam australiano con quattordici italiani al via (dieci uomini e quattro donne). Il direttore di Ubitennis.com, Ubaldo Scanagatta, sarà ospite alle 19:20 del famoso programma di Rai Due, 90° Minuto, condotto da Marco Lollobrigida.

Il direttore ritorna sui canali Rai, dopo essere stato ospite durante le ATP Finals a fianco di Omar Camporese e Nicola Sangiorgio per commentare i match giocati al PalaAlpitour.

Ubaldo, nel corso del suo intervento, commenterà l’esito della controversa vicenda che ha visto coinvolto il numero 1 del ranking ATP per poi focalizzarsi sulle speranze italiane nel primo torneo del Grande Slam stagionale. Senza più Djokovic nella parte alta del tabellone, con Salvatore Caruso n.150 al suo posto contro Kecmanovic, potrebbero avvantaggiarsene altri due azzurri. Infatti Lorenzo Sonego che esordirà nella notte contro l’ostico Querrey avrebbe teoricamente potuto incontrare Djokovic al terzo turno e ora è lui la testa di serie più alta nel suo settore fino ai sedicesimi. Al secondo avrebbe eventualmente Tseng o Otte e al terzo chi esce dal quartetto Kecmanovic-Caruso, Paul-Kukushkin. Insomma al momento Sonego sarebbe favorito per raggiungere un posto in ottavi di finale, forse contro Monfils o magari Bublik. La nuova situazione potrebbe alla lunga favorire anche Berrettini che nei quarti avrebbe potuto scontrarsi con Djokovic, ma invece adesso se superasse Nakashima, poi o Vesely o Kozlov, quindi forse il giovane portento Alcaraz con il quale Matteo ha perso l’ultimo match e poi o Norrie (Korda?) o Carreno Busta, nei quarti potrebbe scontrarsi con Monfils o Sonego….Magari!!!

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement