Australian Open, Steve Flink: “Djokovic è il favorito, ma Medvedev può vincere il suo primo Slam”

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Australian Open, Steve Flink: “Djokovic è il favorito, ma Medvedev può vincere il suo primo Slam”

Analisi dei tabelloni, da Sinner-Shapovalov ai percorsi di Berrettini e Nadal. Barty può vincere dopo un anno di stop?

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Novak Djokovic e Daniil Medvedev - Montecarlo 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Seppur con quasi un mese di ritardo rispetto al solito, sta per iniziare a Melbourne il primo Slam della stagione, e per i lettori di Ubitennis questo significa una cosa sola: le previsioni di Ubaldo e Steve Flink. Come ormai tradizione da quando non si possono più seguire gli Slam sul posto (speriamo ancora per poco), i due si sono dati appuntamento su Zoom per parlare del sorteggio dei due tabelloni. Qui il maschile:

LE PARTI SALIENTI DEL VIDEO

00.14 – Si apre con il direttore che chiede se Steve senta nostalgia per l’Australia. “Sì, mi manca. Ero lì nel 2016 e nel 2017. Voglio tornarci ma quest’anno nessuno di noi due può essere lì”.

 

01.25 – Si inizia a parlare del tabellone maschile e di alcuni primi turni difficili. Steve: “Non penso che tu sia felice della partita Anderson-Berrettini!” E Ubaldo: “Mi spiace di più per Sinner-Shapovalov”, a cui Steve risponde facendo il suo pronostico.

02.16 – Si parla della presenza dei fan durante il torneo e della forte politica australiana nei confronti della lotta contro il COVID-19. Steve: “Non mi stupirei se dovessero cancellare qualche giornata del torneo”.

03.13 – Partono i pronostici del favorito per il torneo. (NO SPOILER, ve lo lasciamo scoprire nel video sopra)

04.20 – Ubaldo: “Federer potrebbe vincere il suo nono Wimbledon”. Steve: “Potrebbe. Dobbiamo vedere come giocherà quest’anno!” e dice che la finale persa nel 2019 era una grande opportunità.

05.34 – Si parla del tabellone di Djokovic e del possibile incontro con Stefano Travaglia.

06.30 – Ubaldo lancia una frecciatina riguardo a Taylor Fritz, unico giocatore USA presente tra le prime 32 teste di serie. Steve: “È deludente. Vedo però Fritz nei primi 15 entro la fine dell’anno”.

07.25 – Il direttore menziona il record di numero di italiani tra le teste di serie e Steve chiede dello stato di forma di Fognini. “Non è ancora al suo meglio. Sono rimasto molto impressionato da Berrettini”.

09.25 – Si torna al tabellone e dei possibili incroci di Zverev e Thiem, a cui sembra che il sorteggio sia stato favorevole. “Penso che Thiem potrà andare avanti”, che trova d’accordo Steve: “Si sta abituando ad arrivare sempre nelle ultime fasi degli Slam”.

10.45 – Si ricordano le fantastiche partite giocate tra Djokovic e Wawrinka in Australia. Steve: “[Wawrinka, ndr] non ha molte vittorie contro di lui, ma quelle che ha sono importanti”.

11.59 – “Ci sono tanti bravi giocatori nel quarto di Djokovic”, sostiene Flink, che continua sostenendo che sarà Zverev a giocarci nei quarti. “Hanno giocato una partita di qualità elevata nell’ATP Cup!”

13.13 – Si passa all’altra metà del tabellone. “C’è giusto qualche russo!”, scherza il direttore. Steve evidenzia il possibile quarto di finale tra Medvedev e Rublev. Si parla quindi della loro passata stagione. “Spero di vedere quella partita!”, dice l’Hall of Famer.

14.47 – Si parla dei possibili incroci di Tsitsipas e Khachanov con Nadal. “Spero che Berrettini vada avanti”, continua il direttore evidenziando il suo stato di forma all’ATP Cup. Steve: “Tsitsipas sta giocando bene anche! Due anni fa ha battuto Federer. Potrebbe incontrare Nadal nei quarti”.

15.54 – Ubaldo sposta l’attenzione nuovamente sui giocatori italiani, parlando di Sonego e del suo incontro con Querrey. Si accenna all’episodio di quest’ultimo che lo vide fuggire dalla Russia per non essere messo in quarantena. “Forse è entrato nel panico”, ipotizza Steve.

17.04 – “Ci sono tanti italiani in questo tabellone”, evidenzia Steve. “Nove nel tabellone maschile e cinque nel femminile”, conferma Ubaldo.

17.30 – “Cosa pensi che farà Nadal?”, chiede Flink. “Arriverà ai quarti senza problemi”, sostiene Ubaldo. L’americano ammette che sarebbe affascinante assisterà ad una sua sfida con Medvedev, “gli ha creato non pochi problemi nelle loro ultime tre partite”.

18.56 – Steve stuzzica Ubaldo riguardo al potenziale vincitore tra il maiorchino e il russo. Ubaldo si ripara con un “è difficile pronosticarlo 10 giorni prima! […] Non so quali siano le sue [di Nadal, ndr] condizioni”. Steve ipotizza un match potenzialmente lungo.

20.15 – “Se non dovesse vincere Djokovic, credo che sarà Medvedev a vincere il suo primo Slam”, afferma il direttore. “Dovrà battere Nadal e Djokovic. Non facile, ma ne è capace”, sottolinea Steve.

21.04 – Si torna a parlare dei risultati di Berrettini. “Quando gioca bene con servizio e dritto può essere pericolo per tutti”. Steve gli chiede cosa sia cambiato nella stagione passata per l’italiano. “Penso che abbia acquisito molta confidenza”, sostiene Flink.

23.31 – “Penso che assisterete a molta costanza da parte di Sinner quest’anno”, sostiene Flink e continua: “ritengo che ci sia con la testa e che sia molto professionale”. Si continua parlando del suo incontro con il canadese e delle sue possibilità.

24.33 – Si conclude parlando della velocità dei campi. “Sto continuando a sentire che i campi sono un po’ più rapidi”, afferma Steve, che evidenzia le possibili difficoltà di Thiem a riguardo.


IL TABELLONE FEMMINILE

LE PARTI SALIENTI DEL VIDEO

0:00 – Si apre col ritorno di Ashleigh Barty, la numero 1 più “incredibile” di sempre: l’australiana è infatti assente dai campi da quasi un anno. “È molto difficile fare una previsione sulle sue condizioni”, dice Steve, il quale comunque non vede la top seeded come favorita alla vittoria finale del torneo. Ubaldo crede che il primo grande pericolo per lei possa arrivare già al terzo turno, nella potenziale sfida contro Alexandrova.

02:20 – Piccolo excursus sulle priorità dei tennisti australiani. Barty, così come Nick Kyrgios, ha preferito privilegiare la salute con l’arrivo del Covid, decidendo in maniera quasi sorprendente di rimanere in Australia per quasi un anno. Il Direttore coglie l’occasione per complimentarsi con gli organizzatori australiani, capaci di adattarsi ad una situazione che facilmente avrebbe potuto portare al rinvio o alla cancellazione del torneo. Si parla inoltre delle strette misure restrittive imposte dal governo australiano: Berrettini e la sua fidanzata Ajla Tomljanovic, ad esempio, non hanno potuto vedersi per i 14 giorni previsti dalla legge australiana pur condividendo la quarantena in due piani diversi dello stesso hotel.

07:16 – Dalla numero uno si passa alla “defending champion”, Sofia Kenin. “Si è sempre comportata bene nelle grandi occasioni, però difendere un titolo non è mai facile”, le parole di Steve.

08:10 – “Credo che Naomi Osaka sia la favorita numero uno”, si sbilancia Ubaldo. Anche Steve vede la nipponica come indiziata principale al titolo, ma “anche la Halep sarà da tenere d’occhio”. Le due ex-numero 1 del Mondo potrebbero sfidarsi in semifinale ed in quel caso il Direttore “scommetterebbe il suo penny australiano su Osaka”.

10:10 – Tra le possibili outsider Ubaldo fa il nome della bielorussa Arina Sabalenka, possibile avversaria al quarto turno di Serena Williams. “La vincitrice potrebbe poi dover affrontare Halep ai quarti” – commenta Steve – “Quella parte di tabellone è davvero dura”.

10:40 – Si parla delle condizioni fisiche di Serena. “Dev’essere brava a vincere più partite possibili senza concedere set perché, più andrà avanti il torneo, più difficoltà fisiche avrà”, il commento del giornalista americano.

12:30 – Ribadendo ulteriormente la difficoltà della parte bassa del tabellone, il Direttore cita la dominatrice del Roland Garros, Iga Swiatek. “Attenzione al possibile quarto turno contro Halep” dice Steve, “L’ha già distrutta a Parigi, chissà che non possa ripetersi anche in Australia”, aggiunge Ubaldo.

13:50 – Dalla parte di tabellone di Osaka sono presenti Muguruza, Andreescu e Kvitova. Chi la spunterà? “Andreescu penso sia attualmente indietro rispetto alle altre a causa della sua condizione fisica”, commenta Steve.

14:50 – “Totalmente indecifrabile la parte alta del tabellone”, secondo Ubaldo. “Io presterei particolare attenzione a Sofia Kenin; dopo Osaka ed Halep, vedo lei come terza favorita alla vittoria”, pronostica Steve.

18:20 – Il discorso ricade nuovamente sulla vincitrice di 23 prove dello Slam, Serena Williams: “Se dovessi pronosticare una finale, chi sceglieresti? Io sinceramente credo che Serena non ci possa arrivare anche se spero di sbagliarmi”, domanda il Direttore al collega americano. “Anch’io sarei felice di vedere Serena pareggiare il record di Margaret Smith Court in Australia, ma sinceramente sarei scioccato nel ritrovarla in finale”, risponde Steve, il quale aggiunge: “Credo che negli ultimi anni sia diventata più fragile a livello mentale e credo che la sconfitta contro Vinci allo US Open 2015 abbia rappresentato un punto di svolta incredibile a livello psicologico per Serena

21:40 – Riguardo alla vulnerabilità mentale Ubaldo ricorda ciò che gli disse una Martina Navratilova a fine carriera: “Nonostante tutti i match giocati in carriera, sui 34/35 anni mi sentivo molto più stressata mentalmente di quando ero giovane”. A tal proposito i due giornalisti ricordano alcuni match persi in età avanzata dalla tennista ceca, tra cui la finale a Wimbledon contro Conchita Martinez.

23:20 – La discussione si chiude con la domanda da un milione di dollari. Chi sarà la vincitrice di questa edizione dell’Australian Open? Ubaldo si sbilancia con “Osaka vincitrice in finale contro Kenin”. Steve concorda col Direttore e, riguardo alla nipponica aggiunge che sul cemento, “she is the best”.

Tabellone maschile: sbobinatura e traduzione a cura di Massimiliano Trenti
Tabellone femminile: sbobinatura e traduzione a cura di Marco Tidu

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Adesso è ufficiale: obbligo vaccinale per partecipare all’Australian Open 2022

A dichiararlo è stato Daniel Andrews governatore dello stato del Victoria. Tsitsipas, Rublev e Thiem si vaccineranno, mentre è in dubbio la presenza di Djokovic

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Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Tanto tuonò che piovve. Lo stato australiano del Victoria non concederà deroghe o permetterà accordi speciali ad atleti non vaccinati per consentire loro di competere in eventi importanti. Lo ha dichiarato il premier dello stato Daniel Andrews, mettendo così in serio dubbio la difesa del titolo dell’Australian Open da parte di Novak Djokovic (che nei giorni scorsi si era espresso così tema dichiarando che non rivelerà il suo status vaccinale e che non ha ancora deciso se volare a Melbourne o meno) e di conseguenza la possibilità di riprovare a competere per il Grande Slam.

“Sulla questione della vaccinazione, abbiamo deciso di adottare la linea dura e coerente dello stato”, ha detto a un briefing con i media. “(Al virus) non importa quale sia la tua classifica tennistica o quanti Slam hai vinto. È completamente irrilevante. Devi essere vaccinato per proteggerti e per proteggere gli altri”.

Tennis Australia, che organizza il Grande Slam, ha rifiutato di commentare.

 

Lo stato del Victoria, che nelle prossime settimane dovrebbe uscire da un blocco di quasi tre mesi, ha dunque equiparato gli atleti professionisti agli altri milioni di “lavoratori autorizzati. Lo sport professionale non è un mondo a parte e quindi come tutti gli altri devono essere autorizzati e devono essere vaccinati con doppia dose”, ha affermato in conclusione Andrews.

Una notizia che non può cogliere di sorpresa nessuno, tennisti e addetti ai lavori in primis, tant’è che nei giorni scorsi stelle del circuito come Andrey Rublev, Dominic Thiem e Stefanos Tsitsipas hanno dichiarato che procederanno a ricevere l’inoculazione durante la off-season per non mancare l’appuntamento Down Under. Allo stesso tempo, però, qualche opacità legislativa era rimasta, tant’è che nei giorni scorsi Djokovic aveva dichiarato: “Se ho capito bene, il governo e Tennis Australia prenderanno le decisioni definitive tra due settimane. Quest’anno ci sono state tante restrizioni e so che Tennis Australia sta tentando di migliorare le condizioni di tutti i giocatori, vaccinati e non”.

Questa regola invece non lascia spazio a troppi dubbi interpretativi, e rappresenta una prima volta che potrebbe lasciare il proprio segno sulla storia del tennis, visto che attualmente (ancorché in via ufficiosa) si stima una percentuale di vaccinati del 50% circa fra i tennisti, anche se l’ATP e la WTA hanno riportato cifre superiori, rispettivamente del 65% e 60% circa.

In questo momento, pertanto, è possibile che l’Australian Open 2022 si disputi con un parco giocatori a dir poco rimaneggiato.   

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Obbligo vaccinale per l’Australian Open? Parte il dibattito

Lo Stato di Victoria obbliga i lavoratori a vaccinarsi. Per ora gli sportivi provenienti da fuori dello Stato ne sono esclusi, ma con ogni probabilità non lo saranno a lungo: cosa faranno i tennisti scettici nei confronti del vaccino come Djokovic, Tsitsipas e Sabalenka?

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Novak Djokovic - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

La strada verso il ventunesimo Slam per Novak Djokovic potrebbe trovare il suo primo ostacolo ancor prima che l’Australian Open inizi, e a porglielo davanti non sembra essere un collega tennista ma bensì il governo dello Stato di Victoria. Dal primo ottobre infatti è entrato in vigore un decreto che obbliga i lavoratori a dimostrare di aver ricevuto almeno una dose di vaccinazione contro il COVID-19 entro quindici giorni o verranno banditi dai luoghi di lavoro, in base alle nuove regole applicate dal governo statale. Quest’obbligo sul vaccino, come riporta il quotidiano australiano The Age, “è ritenuto uno dei più severi al mondo ed è stato accolto con favore da gruppi imprenditoriali ma messo in discussione da alcuni esperti di salute” e andrà a toccare ben oltre un milione di lavoratori, inclusi preti, personal trainer, giudici, e atleti che risiedono nello Stato. Inoltre si legge che “i lavoratori agricoli che sono nella lista hanno criticato la decisione, avvertendo che potrebbe portare a carenze di cibo e costringere gli agricoltori a lasciare il settore”. Ma cosa c’entra tutto questo col tennis e in particolare con un torneo previsto dal 17 al 30 gennaio 2022?

C’entra perché, seppur al momento gli atleti provenienti da fuori del Victoria siano esenti da questo mandato, ci sono voci consistenti su un ulteriore mandato ad hoc per gli sportivi che dunque potrebbe aver effetto sull’estate australiana e su tutti gli eventi che essa porta con sé. A seguire la vicenda con vivo interesse c’è ovviamente il direttore dell’Australian Open e CEO di Tennis Australia Craig Tiley, il quale, stando a quanto riportano i media locali, sta portando avanti negoziazioni confidenziali con il governo per trovare una soluzione che accontenti entrambe le parti. Il timore principale di Tiley è che un obbligo vaccinale possa portare all’esclusione di un numero troppo elevato di top player, ma a questa campana il governo dello Stato di Victoria non sembra voler dare molto ascolto.

Il Brisbane Times ha infatti riportato queste parole del Premier locale, Daniel Andrews: “Al virus non importa che lavoro una persona faccia. Che tu sia un membro del Parlamento o un giudice della Corte Suprema, se non ti vaccini correrai sempre lo stesso rischio di contrarre il virus e diffonderlo”. Riferendosi poi ai tennisti, ha dichiarato: “I titoli dello Slam non ti proteggono dal coronavirus”. Sembra dunque probabile che non ci saranno marce indietro sul tema, e che l’obbligo vaccinale per recarsi a Melbourne sia solo una questione di tempo.

 

Né il circuito maschile ATP né quello femminile WTA hanno esplicitamente espresso sostegno all’obbligatorietà vaccinale, ma entrambi gli organi incoraggiano fortemente i giocatori a farsi vaccinare. Il mese scorso l’ATP ha stimato che il 50% dei suoi giocatori fosse vaccinato, mentre la stima della WTA è di circa il 60%; alcuni report di giornalisti comunque rivedono al ribasso queste cifre portandole attorno al 30%. Quel che è certo è che parecchi tennisti, soprattutto negli ultimi tempi, hanno espresso il loro scetticismo sui vaccini, e tra tutti spiccano le parole del numero uno Djokovic, del numero tre Tsitsipas, e della neo-contagiata Sabalenka. Fortemente a favore invece c’è Victoria Azarenka, la quale durante lo US Open si auspicava al più presto un dialogo franco e aperto sul tema per risolvere il problema il prima possibile, e questa sembra proprio l’occasione giusta per intavolare la discussione. Di Slam ce ne sono quattro all’anno e per parecchi giocatori anche solo disputare il primo turno di uno di essi rappresenta una delle principali entrate economiche; fino a che punto dunque si è disposti a rinunciarci?

Al momento però l’obbligo vaccinale nel sud-est dell’Australia non si estende a questa categoria di lavoratori. Un portavoce del governo ha affermato che il governo nazionale e il Commonwealth stabiliranno regole per i viaggiatori vaccinati e non vaccinati, ma le regole per i partecipanti agli Australian Open sono ancora in fase di decisione. “Altri requisiti di vaccinazione per l’Australian Open e altri eventi saranno presi in considerazione da [l’unità di sanità pubblica del Victoria] come richiesto”, ha affermato il portavoce. Dunque nulla è stato deciso e c’è persino chi parla di quarantena per coloro che decideranno di presentarsi a Melbourne senza vaccino. Se non altro l’esperienza di quest’anno e dell’estenuante periodo passato in hotel per molti tennisti potrà esser un memento per prendere la decisione giusta prima di salire in aereo a dicembre.

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Australian Open, qualificazioni a Natale fra Dubai e Abu Dhabi? Per ora niente obbligo vaccinale

Secondo il Daily Mail, ai giocatori sicuri dell’accesso al tabellone principale verrà richiesto di volare a Melbourne già a dicembre

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Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Con la pandemia ancora di là dal concludersi, Tennis Australia starebbe già finalizzando la pianificazione dell’Australian Open 2022 al fine di minimizzare il numero di giocatori che si recheranno a Melbourne: come nel 2021, le qualificazioni si dovrebbero infatti svolgere in Medio Oriente, come riporta il Daily Mail. Secondo il quotidiano britannico si giocherebbe negli Emirati Arabi Uniti, con gli uomini che giocherebbero ad Abu Dhabi (a gennaio erano volati a Doha, in Qatar) e le donne di nuovo a Dubai.

Le date saranno piuttosto diverse però. L’Happy Slam dovrebbe infatti tornare alla consueta collocazione nella seconda metà di gennaio (dal 17 al 30, per essere precisi, mentre la scorsa edizione si è giocata fra l’8 e il 21 febbraio), e questo significa che le qualificazioni saranno anticipate di conseguenza: il tabellone cadetto dovrebbe infatti svolgersi la settimana prima di Natale, con l’ultimo e decisivo turno in programma il 24. Dei voli charter provvederanno poi a portare i superstiti delle quali in Australia fra il 23 ed il 26, sempre di dicembre.

NATALE IN AUSTRALIA: NIENTE OBBLIGO VACCINALE?

Lo stacco fra la fine delle qualificazioni e l’inizio del torneo sarà quindi di tre settimane abbondanti. La ragione di questa separazione temporale è che ogni partecipante al torneo (qualificati e giocatori ammessi al main draw) dovrà trascorrere del tempo in una bolla che precederà l’inizio dei tornei di preparazione allo Slam, che dovrebbero tornare alla consueta suddivisione fra le principali città Down Under (Brisbane, Hobart, Adelaide, Sydney e Perth per l’ATP e il WTA Tour).

 

Questo significa che tutti i sopracitati dovranno volare in Australia durante le festività, probabilmente prima di Natale; questa volta, però, saranno in grado di allenarsi anche durante la quarantena, seppur in un ambiente rigidamente controllato – ricordiamo che la scorsa edizione è stata contrassegnata da una lunga serie di infortuni addominali che ha coinvolto anche Novak Djokovic e Matteo Berrettini.

Il Daily Mail ha confermato tuttavia che ci sarà una differenza sostanziale in termini di libertà fra vaccinati e non; anche se non sono arrivate specificazioni, sembra che la quarantena per chi ha (o avrà) ricevuto la doppia dose sarà decisamente più morbida. Sarebbero quindi smentite le voci su un obbligo vaccinale per chi vorrà giocare il torneo.

Queste decisioni arriva mentre Melbourne batte il record di Buenos Aires per il lockdown più duraturo: oggi sono 236 giorni dalle chiusure della capitale del Victoria che teoricamente dovrebbe riaprire i battenti il 26 ottobre, quando il 70% della popolazione locale dovrebbe aver ricevuto la doppia dose del vaccino.

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