Australian Open: Hsieh elimina Andreescu in due set

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Australian Open: Hsieh elimina Andreescu in due set

La canadese raccoglie appena cinque giochi: “Non avevo aspettative per questo torneo”

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Su-Wei Hsieh all'Australian Open 2021 (foto Twitter @AustralianOpen)
 

Sorpresa a Melbourne, ma solo fino a un certo punto: Hsieh Su-wei ha infatti eliminato la tds N.8 Bianca Andreescu per 6-3 6-2 in 83 minuti, pareggiando i confronti diretti sull’1-1. Altro scalpo importante per la taiwanese, che negli ultimi anni ha battuto, fra le altre, Halep a Wimbledon 2018 e Osaka a Miami 2019.

La canadese era alla seconda partita dopo più di un anno di stop e dopo non essersi potuta allenare per due settimane a causa della positività al Covid del suo coach Sylvain Bruneau, e in campo il ritardo di condizione si è palesato chiaramente, soprattutto contro un’avversaria che, nonostante i 35 anni e un servizio leggero, rimane mefistofelica con i suoi tagli bimani da entrambi i lati. Attuale N.1 di doppio (è 71 in singolare), la taiwanese è passata subito avanti, salendo a palla break con una risposta vincente e chiudendo con un dritto inside-in. In una giornata più calda delle precedenti, Andreescu ha fatto grande fatica, concedendo il secondo break con un doppio fallo, stentando su ogni seconda (due su nove nel primo parziale). “Sa cambiare le traiettorie con ogni colpo, e anche se non ha un servizio potente lo sa piazzare molto bene“, ha detto Andreescu dopo il match.

Hsieh è sempre stata pronta a smistare in uscita dal servizio, mandandola fuori giri negli scambi più lunghi (17-11 per la formosana sopra i cinque colpi nel primo). A un certo punto le rotazioni in top dei suoi colpi erano di 1183 al minuto (meno di 20 al secondo), praticamente piatti, costringendo Bianca a piegarsi ben al di sotto dell’anca per colpire, cosa che ha fatto lievitare il conto dei suoi non forzati. La campionessa dello US Open 2020 ha avuto un piccolo colpo di coda a fine parziale, salvando due set point in risposta, ma ha ceduto nuovamente la battuta per il 6-3.

 

Il secondo set ha raccontato la stessa storia: una grande difesa di Hsieh e un doppio fallo dell’avversaria hanno contribuito allo 0-40 nel secondo gioco – il break è arrivato alla seconda opportunità con un dritto in rete. Andreescu ha recuperato il break sul 2-3 con due risposte vincenti di dritto, ma i colpi bassissimi della taiwanese hanno continuato a farla sbagliare – un dritto appena lungo ha dato una palla break a Hsieh, che ha riallungato con una risposta vincente. La canadese ha avuto due chance non consecutive per rientrare, sfondando con maggiore continuità, ma l’avversaria ha sempre rintuzzato sapientemente, muovendola e forzandola a giocare un colpo in più in posizioni scomode. Un dritto vincente ha dato due match point a Hsieh sul 5-2, ma Andreescu si è salvata con il servizio e con la pressione. Un rovescio stoppato dal nastro ha dato la terza opportunità alla taiwanese, e un doppio fallo le ha consegnato la vittoria.

Amo giocare contro le migliori”, ha detto Hsieh ricordando il suo buon record con le Top 10 (questa è l’ottava dal 2017, la quarta su sette negli Slam). La taiwanese ha dimostrato anche un grande sense of humour quando l’intervistatore le ha chiesto come riesca a rimanere ad alti livelli alla sua età, ribattendo che “in Asia non si ricorda l’età delle donne in pubblico!

Andreescu invece ha parlato in conferenza stampa, dicendosi delusa della sua prestazione: “Ho guardato il mio coach e ho detto, ‘sono delusa che questo fosse il mio livello di oggi, perché ho dato tutto’. Lei comunque ha giocato molto bene“. Nel complesso, però, la canadese si dice soddisfatta: “Sono felice di essere tornata in campo, e non ho la minima preoccupazione sulle mie condizioni fisiche, devo solo continuare con il lavoro che sto facendo“. Secondo quanto riporta Stephanie Myles su Twitter, Andreescu rimarrà a Melbourne e giocherà il 250 in programma la prossima settimana.

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Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

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Craig Tiley tranquillizza Djokovic sui tifosi australiani: “Il nostro è un pubblico equo. Celebriamo il successo”

I prossimi Open australiani torneranno ad ospitare Novak Djokovic dopo che il campione serbo ha ricevuto un visto temporaneo

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Il Ceo di Tennis Australia, Craig Tiley, ha lanciato un appello a tutti gli appassionati di tennis australiani esortandoli a trattare in modo equo Novak Djokovic quando tornerà a Melbourne a gennaio per la prima volta dal respingimento alla frontiera, con tanto di deportazione, andato in scena nel 2022.

Il Dipartimento degli affari interni ha confermato la scorsa settimana che Djokovic ha ricevuto un visto temporaneo, il che significa che parteciperà agli Australian Open del 2023, dopo essere stato detenuto ed espulso lo scorso gennaio a causa della sua posizione di vaccinazione. Fino allo sviluppo della scorsa settimana, c’era il rischio che il 21 volte campione del Grande Slam venisse bandito dall’Australia per tre anni a causa di quegli eventi. Djokovic cercherà di vincere il decimo titolo di singolare maschile degli Australian Open.

Il sei volte vincitore delle ATP Finals – eguagliato Roger Federer – non si ritiene preoccupato dell’accoglienza; e nemmeno Tiley, che a The Age spiega: “Ho molta fiducia nel pubblico sportivo australiano e nel nostro pubblico: siamo un pubblico molto equo. Celebriamo il successo e lo ricompensiamo“. L’amministratore ha poi aggiunto: “Certo, sosteniamo gli australiani e vogliamo che gli australiani facciano bene. Penso che il pubblico si divertirà a venire agli Australian Open e penso che accoglieranno tutti i giocatori in modo equo”.

 

Su Djokovic, Tiley aggiunge: “Se si guarda a come ha giocato di recente, si può dire sia il miglior giocatore del mondo. In Australia ha sempre mostrato il suo miglior tennis e sicuramente arriverà con la grande voglia di dimostrare di non essere inferiore alle più giovani stelle”.

Quando si guarda alle spalle, Tiley specifica: “Siamo orgogliosi di come abbiamo gestito le cose. Nel 2021 e nel 2022 abbiamo messo in piedi il primo grande evento tennistico dell’anno in condizioni difficilissime per via del Covid, anche grazie al supporto dello stato del Victoria. Tante cose sono successe intorno a quegli eventi, ma è comprensibile, era una situazione che non avevamo mai sperimentato prima”.

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Novak Djokovic pronto a disputare l’Australian Open, il ban sarà revocato

Fonti vicine al ministro per l’Immigrazione confermano che verrà garantito un visto al tennista serbo

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Novak Djokovic - Tel Aviv 2022 (foto via Twitter @DjokerNole)

Dopo il successo nel primo match delle ATP Finals contro Stefanos Tsitsipas arriva un’altra ottima notizia per Novak Djokovic. Dall’Australia giunge la notizia che il tennista serbo avrà la possibilità di disputare l’Australian Open 2023, dato che il suo ban di tre anni dal suolo australiano sta per essere revocato dal governo federale.

Secondo quanto riportati dai media australiani, fonti vicine al governo garantiscono che il nuovo ministro per l’Immigrazione Andrew Giles garantirà un visto a Novak Djokovic. Concessione del visto che andrebbe quindi ad annullare automaticamente il ban di tre anni inflitto al tennista serbo in aggiunta alla cancellazione del visto avvenuta lo scorso gennaio.

La querelle legata all’ingresso in Australia di Djokovic lo scorso gennaio aveva animato la vigilia del primo slam stagionale. Il tennista serbo, infatti, prima arrivò nel paese grazie ad un esenzione medica. Al suo arrivo fu bloccato in aeroporto, tenuto in detenzione e poi vide il suo visto annullato dal Ministro Alex Hawke per “motivi di salute e ordine pubblico”.

 

La querelle arrivò sino alla Corte Federale, che in un’udienza domenicale confermò l’annullamento del visto. Il ricorso di Djokovic, infatti, fu respinto dalla corte e il tennista serbo fu costretto ad abbandonare Melbourne.

Nei giorni precedenti, il direttore dell’Australian Open Craig Tiley aveva alimentato le speranze di una partecipazione di Novak Djokovic al primo slam stagionale dichiarando: “Dipende interamente dal governo australiano. So che Novak vuole venire a giocare e tornare a competere qui. Ama l’Australia e questo è il posto dove ha avuto il miglior successo. Qualsiasi tipo di annuncio e il suo timing, tuttavia, dipende da qualcun altro e noi restiamo qui in attesa.”

Djokovic già nelle settimane precedenti aveva evocato dei “segnali positivi” in merito al suo possibile ritorno sul territorio australiano per disputare l’Happy Slam. Durante la conferenza stampa post successo contro il greco Djokovic ha dichiarato che i suoi legali stanno discutendo con il governo australiano in merito all’ottenimento di un visto per l’ingresso nel paese. “Non vi è nulla di ufficiale, rimaniamo in attesa. Siamo in contatto col governo australiano e questo è tutto quello che posso dire”.

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