Miami, la maturità di Jannik Sinner: "A 19 anni o vinci o impari"

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Miami, la maturità di Jannik Sinner: “A 19 anni o vinci o impari”

Jannik nasconde la sua giovane età dietro una grande ambizione, nonostante la sconfitta: “Non mi ha preso a pallate, sono io che ho sbagliato molto. Quando perdo voglio subito capire perché ho perso”

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Jannik Sinner - ATP Miami 2021 (via Twitter, @atptour)

La grande settimana di Jannik Sinner purtroppo non ha avuto un degno lieto fine e si è conclusa con la sconfitta in finale contro l’amico Hubert Hurkacz, anch’egli esordiente in un ultimo atto di questo livello. La delusione è ovviamente forte, com’è giusto che sia, ed è anche abbastanza evidente dall’espressione dipinta sul suo volto. Anche perché l’azzurro era venuto a Miami con le idee chiare e discrete ambizioni. “Sono venuto qui con l’idea di vincere, visto che Rafa, Novak e Roger non avrebbero giocato. Sono venuto qui con l’idea di vincere e, partita dopo partita, di controllare il gioco. Adesso è difficile parlare della finale, ci sono ancora dentro con la testa. Ma penso di poter imparare molto“.

Qualche rimpianto c’è in effetti, soprattutto per quel break subito al momento di servire per il primo set sul 6-5. Jannik ha poi finito per perdere il parziale al tie-break, ritrovandosi addirittura sotto 4-0 nel secondo. A fine partita, Sinner ha provato a analizzare a caldo quel parziale negativo, senza colpevolizzarsi né viceversa nascondersi dietro a un dito. “Ho iniziato a servire peggio, ho fatto qualche errore in più ma se mi trovo in vantaggio 6-5 e poi finisco sotto 7-6 4-0 non vuol dire che ho avuto un blackout, io sono sempre lì per provare a giocare tutti i punti. Non butto via punti senza senso, ho fatto qualche errore ma adesso è difficile analizzare, sono appena uscito dal campo“.

Sì, mi capita spesso di perdere il servizio a inizio partitadice poi Jannik, confermando la sensazione del direttore Scanagatta. “E spesso vado sotto 0-15 quando servo; non so perché, lo dobbiamo analizzare con Riccardo (Piatti, ndr). E quando succede non è semplice venire fuori dalla situazione, perché ti ritrovi dietro nel punteggio. Però è finita 7-6 6-4, non 6-1 6-1. Ho provato a fare il mio gioco, a fare del mio meglio. Ci sono riuscito un po’ sì e un po’ no, ma ho provato sempre a decidere io come giocare tutti i punti. Però lui non è andato 7-6 4-0 grazie a colpi vincenti, sono io che ho sbagliato molto. Non mi ha preso a pallate. Oggi, per la mia crescita, è più giusto fare così, provare a fare il vincente piuttosto che rimanere passivo“.

 

Sinner non è però pentito di come ha gestito la partita, cercando sempre di tenere il comando delle operazioni e di prendere per primo l’iniziativa, anche a costo di sbagliare. “Nelle altre partite del torneo ho sempre deciso come giocare, cosa fare con la palla. Ho commesso errori anche le altre volte, certo, ma oggi proprio non era la mia giornata. Quando hai 19 anni, o vinci o impari. Ovviamente avrei voluto vincere, ero un po’ nervoso ieri e oggi all’inizio del match. Semplicemente non era il mio giorno, congratulazioni a Hubi“.

Hurkacz in effetti ha ampiamente meritato il successo, oggi come nel corso della settimana. Sorprendendo uno dopo l’altro quattro top 20 e anche lo stesso Sinner, che lo conosceva già, avendoci giocato insieme in doppio a Dubai, ma forse non così bene. “Sapevo che serve bene e che gioca meglio di rovescio, ,a non mi aspettavo che si difendesse così bene. Pensavo che si muovesse un po’ più lento e invece è davvero veloce in campo. Oggi è stato un esame che non sono riuscito a passare. Vediamo come andrà il prossimo esame”.

Jannik Sinner e Hubert Hurkacz, stretta di mano – ATP Miami 2021 (via Twitter, @atptour)

Riguardo alla sua amicizia con il polacco e l’eventuale ruolo giocato dalla stessa nella partita odierna, Jannik ha prontamente sgombrato ogni dubbio: essere amici non influenza l’andamento del match né il match influenza l’amicizia. “Quando giochi il doppio con qualcuno e il torneo successivo ci giochi contro, ovviamente è strano. Non stavo pensando a quello però, ero concentrato più sul gioco e su quello che dovevo fare. Mi piace giocare il doppio con lui, quando ti senti a tuo agio con qualcuno è bello giocarci insieme. Però non credo giocheremo il doppio insieme in tutti i tornei, in quelli più importanti sarà difficile. Ma non vedo l’ora di affrontarlo di nuovo in singolare e prendermi la rivincita“.

La finale di quest’anno è stata la più giovane in questo torneo dal 2009 (Murray-Djokovic) e in generale la quinta più giovane nella storia di Miami. Sinner ha ovviamente commentato con piacere l’evento, ma con altrettanta cautela ha ammesso che il cambio della guardia è ancora di là da venire. “Credo che la NextGen sia divertente da vedere. Prima di tutto, perché non ci conosciamo benissimo tra di noi e anche il pubblico ancora non ci conosce. Però deve ancora dimostrare di poter battere i Big3, non sembra ancora pronta per batterli con una certa frequenza

Ora è tempo di riposarsi un po’ (ma non troppo) e di riflettere a mente più fredda sulla sconfitta, indagandone a fondo le motivazioni. “O vinci o impari” è il mantra di Sinner, ben lontano da un certo qual vassallaggio e/o quasi indifferenza che spesso abbiamo visto trasparire dalle conferenze stampa di altri giovani. “Io quando perdo cerco sempre di capire perché ho perso. Lo voglio sapere subito, infatti ho già chiamato Riccardo e ho parlato con Andrea (Volpini, ndr) che è qui. Io sono duro perché ho sempre fatto così, voglio capire anche quando vinco subito cosa ho sbagliato. Oggi volevo vincere, ma questa partita mi aiuterà tanto in futuro. La potevo vincere, ho fatto io il gioco e deciso cosa fare, ma ho sbagliato spesso. Adesso non c’è tanta pausa, perché non gioco da tanto sulla terra e c’è subito Montecarlo“.

Il piano è chiaro, i limiti sono chiari, anche a Sinner stesso. Il diavolo sta nei dettagli dopotutto e questo è pur sempre lo sport del diavolo. “Lavorerò tanto con Sirola, forse più sulla parte fisica che sul tennis, perché è l’aspetto in cui devo migliorare di più. Sono bravo a rimanere lì con la testa su tutti i punti e affrontare sempre le difficoltà. Non ho paura di quello che sto facendo e di quello che devo fare. Però fisicamente devo ancora migliorare e lo sento in campo, soprattutto negli scambi lunghi. Ad esempio la partita contro Khachanov è stata dura, devo migliorare tanto sotto quell’aspetto. In fondo un torneo non dice nulla, la strada è lunga e devo capire tantissime cose“.

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Quote giovedì 15 aprile: per i bookies Fognini alla pari con Krajinovic

Strafavoriti Nadal e Djokovic, match insidiosi per Tsitsipas e Rublev contro Garin e Bautista Agut

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Giovedì di ottavi di finale sulla terra rossa di Montecarlo, dove resta in corsa il campione uscente Fabio Fognini, ultimo azzurro rimasto in tabellone dopo le sconfitte, tutte da pronostico, di Jannik Sinner, Lorenzo Sonego, Marco Cecchinato e Salvatore Caruso. Curiosamente quindici dei sedici incontri di secondo turno si sono conclusi in due set, con il solo successo al terzo set di Lucas Pouille su Alexei Popyrin.

Il prossimo avversario per Fabio è il serbo Filip Krajinovic, attuale numero 37 delle classifiche, contro cui ha perso in entrambi i precedenti a livello ATP (di cui uno su terra ad  Amburgo ’14), mentre c’è stato un successo del ligure a livello Challenger a Barletta nel lontano 2012; per Bet365 partita equilibrata (1,80 e 2 le quote), con Fognini avanti di pochissimo, nonostante le convincenti prestazioni fornite contro Kecmanovic e Thompson.

In caso di vittoria, ci sarebbe il vincitore del match fra Casper Ruud e Pablo Carreno Busta, reduci da due belle affermazioni rispettivamente su Schwartzman e Khachanov: prevista battaglia, con precedenti (uno per parte, entrambi sul rosso) e quote (2 e 1,80) in equilibrio.

 

Dopo il facile debutto contro Delbonis, per Rafa Nadal c’è ora Grigor Dimitrov, già battuto tredici volte su quattordici, e per ben tre volte a Montecarlo, tra cui la semifinale ’18; pagherebbe 10 volte la posta una clamorosa vittoria del bulgaro, che si è imposto contro lo spagnolo solamente a Pechino nel 2016. Non si sono mai incrociati, invece, Novak Djokovic (1,05) e Daniel Evans, con quest’ultimo che viene da due bei successi, da sfavorito, su Lajovic e Hurkacz; il serbo, al primo match dell’anno su terra rossa, ha dovuto già ingranare le marce alte per avere la meglio su Sinner, a conferma del valore dell’italiano e del rispetto, ampiamente espresso nel post-partita, da parte del numero uno al mondo verso quello che ‘sarà il futuro di questo sport’.

Il match più bello del giorno potrebbe essere quello fra Stefanos Tsitsipas e Cristian Garin, che vede partire favorito il greco, in media a 1,30, anche grazie all’ottima performance contro Karatsev, ma altrettanto positiva è stata l’impressione data dal cileno nelle vittorie su Millman e Auger-Aliassime; c’è un fresco precedente dello scorso settembre, sulla terra di Amburgo, dove in semifinale si impose Tsitsipas in tre set, e anche in questo caso potrebbe essere una partita lunga. Ci si attende spettacolo anche fra Andrey Rublev, che si è liberato facilmente del nostro Caruso, e Roberto Bautista-Agut, che ha fatto lo stesso con l’americano Paul: per Snai i favori del pronostico sono per il russo (1,50), vincitore dell’unico confronto diretto sul rosso (sempre Amburgo ’20) ma uscito sconfitto un mese fa in due set nella semifinale di Doha.

Si incontreranno poi due relative sorprese come Lucas Pouille, ex top 10 tornato a buon livello dopo i lunghi problemi al gomito, e Alejandro Davidovich Fokina, ventunenne spagnolo per la prima volta a questo livello in un 1000: parte favorito l’iberico, che ha già estromesso dal torneo De Minaur e Berrettini, ma occhio al transalpino (3,35), dotato di un gioco completo ed estremamente pulito.

Infine favori del pronostico per Sasha Zverev, in versione solida al debutto contro Sonego, opposto al buon David Goffin (quota media 3) visto contro Cecchinato; il tedesco si è imposto nei due scontri diretti giocati su terra, ma il belga ha vinto l’ultimo in ordine cronologico, ad Halle ’19.

Luca Chito

***Le quote sono aggiornate alle 19 di mercoledì 14 aprile e sono soggette a variazione

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ATP

Esordio sul velluto per Nadal a Montecarlo: adesso gli ottavi con Dimitrov

Lo spagnolo concede appena tre giochi a Delbonis, capace di creare qualche piccolo problema solo nel secondo set. Al prossimo turno troverà Dimitrov, battuto 13 volte su 14

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Rafael Nadal - ATP Montecarlo 2021 (via Twitter, @ROLEXMCMASTERS)

[3] R. Nadal b. [Q] F. Delbonis 6-1 6-2

Doveva essere un esordio agevole per Rafael Nadal e così è stato. Lo spagnolo, a dispetto dei quasi due mesi lontano dal campo, ha mostrato il solito grande feeling con la superficie e con Montecarlo in particolare (72-5 il bilancio aggiornato su questi campi), disponendo agevolmente di Federico Delbonis. L’argentino ha provato a giocarsela, soprattutto nel secondo set, ma semplicemente non dispone delle armi per impensierire Rafa né per tenerne il passo sul rosso. Dopo il massacro del primo set e mezzo, Delbonis ha provato a rifarsi sotto ma è stato prontamente ricacciato indietro da Nadal. Il prossimo avversario del maiorchino sarà Grigor Dimitrov (13-1 i precedenti; 3-0 a Montecarlo), in un match che si spera possa regalare più spettacolo. “Abbiamo giocato tante belle partite insieme, non solo la semifinale dell’Australian Open 2017” ha ricordato Rafa in conferenza. “Sarò pronto per la partita, o quantomeno spero di essere pronto” ha scherzato, dicendosi in ogni caso soddisfatto del tennis espresso all’esordio.

IL MATCH – Fin dall’inizio si capisce che Delbonis non può tenere il ritmo forsennato imposto da Nadal. L’argentino o va fuori giri tentando di spingere o si rifugia in back difensivi che però raramente mettono in difficoltà l’avversario. In pochi minuti Rafa si ritova già sul 3-0. Delbonis prova a darsi una scossa con un bel rovescio lungolinea vincente forzando poi Rafa all’errore dopo uno scambio tutto in difesa. La riscossa dura però giusto questi due punti: Nadal infatti impatta sul 30-30 con un bel dritto e una smorzata, prima di accogliere benevolmente i due doppi falli consecutivi dell’avversario, costretto a forzare (senza successo) anche col servizio. Finalmente sul 5-0, Delbonis riesce a muovere il punteggio e a evitare quantomeno l’onta del bagel.

 

In avvio di secondo set, le cose non mutano in meglio per l’argentino, che cede subito la battuta. Il martellamento asfissiante di Nadal non accenna a diminuire d’intensità e gli frutta un secondo break che lo proietta sul 3-0. Qui Delbonis si procura due insperate palle break consecutive grazie a una serie di (s)fortunati eventi: una risposta colpita male ma che rimane in campo, un doppio fallo di Rafa e infine un non semplice smash ‘appoggiato’. Nadal non fa una piega e le annulla entrambe con autorità, così come fa anche con una terza occasione. Delbonis però sente che questo è probabilmente l’ultimo treno per sperare di rientrare in partita e si aggrappa al game, guadagnandosi una quarta palla break che riesce stavolta a convertire complice anche un nastro benigno.

Immediata arriva la reazione di Nadal, parecchio infastidito dal break appena subito, ma Delbonis riesce a tenere la battuta e ad andare sul 3-2, cancellando anche una palla break con un gran dritto lungolinea. La rinnovata spinta del volenteroso argentino però non è sufficiente a riaprire davvero la partita che anzi, ritorna saldamente nelle mani di Nadal con il break ottenuto nel settimo gioco. Sul 5-2 arriva l’ultimo sussulto di Delbonis che annulla un match point e si procura addirittura una palla break. Rafa però esce alla grande dal mini momento di difficoltà e chiude il match al terzo match point, dopo un’ora e venti minuti di gioco.

Il tabellone completo

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ATP

ATP Montecarlo: Sonego non supera l’esame Zverev

Il numero 6 del mondo ritrova la costanza che gli era mancata a Miami e in due set regola un buon Sonego

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[5] A. Zverev b. L. Sonego 6-3 6-3

Troppo solido alla distanza Alexander Zverev per un buon Lorenzo Sonego, che come suo solito lotta parecchio e mostra un bel tennis ma deve cedere in due set ad uno Zverev apparso molto concentrato soprattutto al servizio. La prima sfida tra i due arrivava in momenti completamente opposti di forma. Sonego era reduce dal brillante torneo vinto a Cagliari, oltre che dal buon primo turno vinto contro un tennista ostico come Fucsovics. Meno positivo il periodo di Zverev, che non aveva giocato finora su terra battuta e la sua ultima partita risaliva a Miami, il secondo turno perso contro Emil Ruusuvori.

Il tennista italiano parte giocando un buon tennis, ma il primo a passare davanti è il tedesco, che sfrutta due indecisioni di dritto di Sonego per prendere il primo vantaggio della partita. La prima per Zverev però continua a mancare e Sonego si riporta sotto con due palle break. Entrambe vengono annullate da Zverev che ritrova la prima e non dà la possibilità al suo avversario di poterlo attaccare. Una nuova possibilità si para davanti a Sonego nel settimo game, uno splendido dritto diagonale gli porta due palle break.

 

La prima di servizio torna in aiuto del numero 6 del mondo, anche se la seconda palla break annullata arriva con un servizio che il replay mostra essere di poco largo. Sonego non si perde d’animo e dopo aver annullato due palle game si guadagna e converte la terza palla break con un pesante dritto lungolinea, meritata per il livello espresso finora dal tennista torinese.

Zverev non resta a guardare e reagisce subito al break diventando un muro da fondo. Gli errori di Sonego si accumulano e il finalista degli US Open si riporta avanti di un break. Uno dei meriti della buona partita del tedesco oggi è la costanza di rendimento al servizio, ed è di nuovo la battuta a cavarlo d’impaccio quando si fa rimontare due set point da Sonego. Il primo punto ai vantaggi è un ace, con il secondo si crea lo spazio con il servizio per chiudere con uno schiaffo al volo di dritto un set giocato molto bene da entrambi i giocatori. Da notare il dato dei doppi falli del tennista di Amburgo, zero per tutto il primo set, una rarità visti i suoi problemi recenti.

Il numero 6 del mondo capisce che è il momento di affondare il colpo e tramortisce Sonego ad inizio secondo set sfruttando la forza della sua diagonale di rovescio. A dire la verità il tennista italiano sta facendo un’ottima partita anche da quel punto di vista, mostrando tutti i suoi miglioramenti con quel fondamentale. Confrontato però con un colpo come quello di Zverev è normale vada in difficoltà. Come successo nel primo set Sonego risponde subito al fuoco con due palle break, ma ancora la prima di Zverev torna dominante e gli toglie le castagne dal fuoco. Sonego non molla la battaglia e con due splendidi pallonetti si mantiene dentro il game, e l’occasione arriva di nuovo con un dritto steccato dal tedesco. Questa volta il servizio tradisce Zverev e con un doppio fallo rimette Sonego nel set.

Ora il livello del tedesco è calato vistosamente ed anche gli errori da fondo cominciano ad arrivare. Un rovescio scagliato male rischia di costargli il secondo break consecutivo, ma con l’aiuto del servizio si salva. Piano piano, nonostante un dritto molto meno affidabile del primo set, Zverev si ritira su e torna a farsi prepotente durante i turni di Sonego. La prima chance nel settimo game è ben controllata dall’italiano, ma sulla seconda il “solito” rovescio devastante vale game e break per il tennista tedesco.

La partita si mette ancora più in salita quando Sonego sotto 15-30 e 3-5 commette il primo doppio fallo della partita. Non poteva esserci momento peggiore, il colpo in uscita dal servizio è lungo e Zverev chiude la partita dopo un’ora e mezza di battaglia. Un peccato per Lorenzo, che oggi ha giocato bene e reso la partita più equilibrata di quanto dica il punteggio. Il tedesco sfiderà David Goffin per un posto nei quarti di finale di Montecarlo. Sonego invece perderà almeno quattro posizioni del ranking, a causa dei punti persi dei quarti dell’anno scorso. Ma vista la posizione attuale, numero 32, se continua con questo stato di forma può mantenersi tra le teste di serie del Roland Garros. Con la sconfitta di Sonego Fabio Fognini resta l’unico italiano ancora presente in tabellone.

Il tabellone aggiornato con tutti i risultati

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