ATP Barcellona: la rete di Musetti dura un set, poi Auger-Aliassime si libera e vince

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ATP Barcellona: la rete di Musetti dura un set, poi Auger-Aliassime si libera e vince

Lorenzo gioca un buon primo set e imbriglia Aliassime. Poi il canadese ritrova sé stesso e chiude con il bagel. Problema alla schiena per Musetti nel terzo set

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Lorenzo Musetti - ATP Barcellona 2021 (foto del torneo)

Non si vive di sole variazioni, verrebbe da commentare dopo la vittoria in rimonta di Felix Auger-Aliassime su Lorenzo Musetti (4-6 6-3 6-0). Il ragazzo italiano ha vinto il primo set quasi esclusivamente grazie alla sua abilità di variare il ritmo e confondere le idee a un avversario ancora acerbo tatticamente, ma non ha potuto molto quando il canadese ha trovato il modo di far valere il maggior peso dei propri colpi, liberandosi dalla rete in cui Musetti aveva provato a intrappolarlo. Fallita una palla break nel quinto game del secondo set, Musetti ha vinto appena tre punti nei cinque turni di risposta successivi, ulteriormente debilitato da un problema alla schiena accusato nel set decisivo.

Auger-Aliassime sfiderà adesso Shapovalov agli ottavi di finale, motivo per cui sarà certamente un canadese ad affrontare il vincitore della sfida tra de Minaur e Tsitsipas. L’australiano è stato bravo a domare le velleità di Bublik, il greco è ripartito più o meno da dove aveva lasciato a Montecarlo e si è liberato in due set di Munar, che pure era segnalato in buona forma.

Nella parte bassa del tabellone resta in gioco Jannik Sinner, che giovedì affronterà Bautista Agut; il vincitore della sfida sarà opposto al vincitore dell’ottavo tra Ramos-Vinolas e Rublev, che in apertura di programma odierno ha battuto in due set un ottimo Federico Gaio. L’italiano ha onorato al meglio il privilegio – in qualità di lucky loser – di affrontare il finalista di Montecarlo, al quale ha strappato anche un break nel secondo set. Nella parte alta, è atteso l’esordio di Nadal, Fognini e Schwartzman.

 

PRIMO SET – Il canadese è stato subito falloso con il dritto, e Musetti è subito salito a palla break quando un suo passante di rovescio lungolinea ha costretto FAA a rintuzzare, permettendogli di arrivare comodamente in recupero con il dritto; la tds N.1 ha però trovato tre prime di fila ed è riuscita a portarsi sull’1-0. Nel turno successivo del canadese, però, sono arrivati due doppi falli consecutivi che ne hanno offerta un’altra a Musetti, che però ha messo lungo un dritto, venendone sfumare un’altra su una prima vincente di Félix.

Musetti ha però iniziato presto a soffrire la profondità e il peso del palleggio dell’avversario, e nel quarto game è andato fuori giri in più di un’occasione, trovando punti solo quando è uscito dallo scambio, o con il servizio o con la smorzata. Su un errore di rovescio è quindi arrivata una palla break per Auger-Aliassime, che però ha messo in rete un dritto – nonostante le sbavature dei due, la situazione è quindi rimasta sul 2-2. FAA ha però mostrato una certa confusione tattica, perché ha accettato di portare la partita sul piano delle variazioni, o forse non è riuscito a fare in modo che rimanesse sui binari della pressione da fondo, soprattutto sulla seconda (solo due punti su nove all’inizio con il colpo) e nel quinto gioco ne ha pagato il prezzo. Musetti ha infatti vinto diversi duelli sotto rete, fra cui questo:

Il toscano si è quindi portato a palla break con una stop volley, e stavolta la fuga è arrivata con un perfetto schema drop & lob al volo che è atterrato sulla riga. Da lì Musetti non ha tremato, beneficiando anche di un’alta percentuale di prime in campo (28 su 37, con il 71 percento di conversione), e ha chiuso in relativa tranquillità dopo 52 minuti.

SECONDO SET – Il parziale sembrava indirizzato sulla stessa china del precedente, perché Musetti si è subito guadagnato due palle break, anche grazie a un vincente di rovescio lungolinea e ad una svista di FAA che ha lasciato un pallonetto atterrato sulla riga. Il canadese ha però trovato due prime, controllando lo scambio senza troppi affanni, ed è salito sull’1-0, ottenendo poi il suo primo break di giornata: un vincente di dritto gli ha dato due chance, e il 2-0 è arrivato quando Musetti ne ha messo largo uno in allungo. Si è trattato però di un breve interim, perché il canadese ha subito steccato due dritti e commesso un doppio fallo, regalando il contro-break all’azzurro.

Sul 2-2, Musetti si è guadagnato una palla break su un altro errore di dritto di Auger, che però ha ancora una volta sfruttato bene il servizio per restare avanti. Da fondo campo il canadese è diventato sempre più solido, e si è guadagnato una palla break su una stecca di dritto di Musetti: così come un tropo del match si è mantenuto, tuttavia, anche un altro è sopravvissuto e ha continuato a lottare insieme a noi – il canadese ha fatto una brutta scelta tattica, cercando una smorzata improbabile che ha raggiunto a malapena la rete. Alla lunga, però, la sua superiore cilindrata da dietro ha eroso le variazioni di Musetti, in particolare quando la gestione del dritto anomalo è stato più oculata, e sul 4-3 in suo favore si è procurato tre palle break consecutive, passando alla terza con un bel dritto inside-in che Musetti, lontano dal campo, non è riuscito a tirare su. Il canadese ha quindi chiuso a zero con una prima vincente al centro, il suo 14° punto su 17 con il fondamentale, e ha mandato la contesa al terzo dopo 97 minuti.

TERZO SET – A inizio terzo set, le difficoltà sono proseguite e Musetti non è riuscito per diversi minuti a fare un punto. Auger ha vinto i primi 11 punti (per un totale di 16 di fila) ed è rapidamente salito 3-0 e servizio, che è diventato addirittura 4-0 dopo un medical time out chiesto da Musetti per un problema alla parte bassa della schiena. Sfiduciato, debilitato dal fastidio e ormai con pochissimi cavalli da sprigionare soprattutto dal lato del dritto, Musetti ha consegnato il servizio per la terza volta consecutiva poco dopo essersi esibito in una palla corta dal sapore di resa. Da parte sua, Auger-Aliassime ha smesso di aver paura di vincere la partita e anche di rischiare col servizio, che lo ha accompagnato verso il 6-0 finale a suon di prime vincenti. Sarà dunque derby canadese – tra grandi amici – agli ottavi di finale contro Denis Shapovalov, che nella giornata di martedì si è sbarazzato di Chardy.

Il tabellone completo di Barcellona

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ATP Indian Wells 2021, edizione storica: è il primo Masters 1000 di sempre senza Top 25 in semifinale

L’unica altra edizione del torneo californiano senza big in semifinale fu nel 2000. Le carriere diFederer, Nadal e Djokovic volgono al termine: queste sorprese diventeranno un trend?

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Cameron Norrie ad Indian Wells 2021 (Credit: @BNPPARIBASOPEN on Twitter)

In 31 anni di storia, di cui 21 con l’obbligo di partecipazione per i migliori giocatori del mondo, non era mai successo che in un Masters 1000 (o Super 9 o Masters Series, le vecchie denominazioni della categoria più importante di tornei di tennis sotto gli Slam) arrivassero in semifinale quattro giocatori fuori dai primi 25 del ranking ATP. Il circuito maschile continua a dare motivi di interesse anche dopo la caccia al Grande Slam fallita da Novak Djokovic allo US Open, in una fase di transizione tra l’epoca dei Big Three e quella successiva che deve ancora assumere una fisionomia ben precisa.

Il venerdì di Indian Wells ci ha infatti consegnato i ko di Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev per mano di Nikoloz Basilashvili e Taylor Fritz, giocatori che non avevano mai raggiunto una semifinale in un Masters 1000.  Il georgiano è arrivato in Coachella Valley da numero 36 del mondo, l’americano da numero 39. Ma la stessa cosa vale anche per Cameron Norrie (numero 26 ATP): il britannico è anch’egli alla prima semifinale in un 1000, e se la vedrà con il giocatore più esperto ad alti livelli del quartetto, quel Grigor Dimitrov che nel palmares personale vanta ATP Finals e Cincinnati.

 

E allora Indian Wells 2021 scrive una piccola pagina di storia. Come detto, si tratta del primo Masters 1000 di sempre senza Top 25 in semifinale. Solo in quattro occasioni c’era stato un solo Top 25 a questo punto del torneo: Amburgo 1990, Montecarlo 1992, Amburgo 1993 e Canada 2000. Scorrendo i libri di storia partendo proprio dal 2000, l’anno dal quale i Masters 1000 sono diventati obbligatori (ad eccezione di quello monegasco), in 19 occasioni c’erano state delle semifinali senza giocatori compresi tra le prime cinque teste di serie: 4 volte ad Amburgo, 3 volte a Bercy, 3 volte a Cincinnati, 2 volte a Montecarlo, Miami e Canada, una volta a Stoccarda, Roma e Indian Wells. A Montreal nel 2000, l’unico altro torneo che in questo arco di tempo è paragonabile a Indian Wells 2021 per la quantità di outsider arrivati in fondo, i Last 4 furono Marat Safin (testa di serie numero 8 che poi fu il vincitore), gli unseeded Jiri Novak e Wayne Ferreira e il qualificato Harel Levy. Persino a Bercy 2017, che molti ricorderanno come un torneo denso di Carneadi, arrivarono comunque in semifinale due dei migliori venticinque, vale a dire John Isner e il poi vincitore Jack Sock, che agguantò un posto alle ATP Finals in zona Cesarini.

Soffermandoci su Indian Wells, sempre nel 2000 ci fu l’unica edizione senza “big” in semifinale: quell’anno ci arrivarono Nicolas Lapentti (testa di serie numero 8), Thomas Enqvist (10), Mark Philippoussis (14) e Alex Corretja. Fu proprio quest’ultimo a spuntarla in finale su Enqvist. In tutte le altre edizioni IW è sempre stato teatro delle imprese dei migliori del mondo, e non a caso per prestigio e montepremi è stato da molti ribattezzato “il quinto Slam”. Quest’anno, probabilmente per l’insolita collocazione a ottobre, quello della California è stato il torneo delle sorprese (anche in campo femminile).

Ma forse non è fuori luogo pensare che ci si stia avviando in una fase – chissà quanto lunga – senza un circolo ristretto di grandi dominatori, in cui può esserci gloria per molti. In questo senso anche nell’edizione 2021 di Miami i supposti eredi della vetta e dei big titles (Medvedev, Zverev, Tsitsipas e Rublev, mentre Berrettini era assente) hanno deluso, mentre si sono imposti a Montecarlo, Madrid, Toronto e Cincinnati; si può quindi supporre che, se da un lato i migliori giocatori del futuro prossimo sembrano delineati, dall’altro potrebbero non avere la continuità mostruosa a cui ci avevano abituati i Big Three/Fab Four, e forse sarebbe anche sbagliato pretendere che possano emulare gesta che rappresentano un unicum nella storia del tennis maschile.

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ATP Indian Wells: inarrestabile Fritz, battuto anche Zverev

Taylor Fritz annulla due match point e batte in rimonta Alexander Zverev. Prima semifinale per lui in un Masters 1000

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[31] T. Fritz b. [3] A. Zverev 4-6 6-3 7-6(3)

Dopo aver eliminato, nel giro di 24 ore, l’intera squadra di Coppa Davis italiana, Taylor Harry Fritz si è tolto la soddisfazione di superare anche il n. 4 del ranking mondiale Alexander Zverev in una partita che se magari non è stata molto spettacolare per buona parte delle 2 ore e 20 di gioco, ha sicuramente regalato un finale emozionante al (poco, per la verità) pubblico presente sugli spalti dello Stadium 1 dell’Indian Wells Tennis Garden.

Eh sì, quello della scarsa affluenza è stato un tema piuttosto costante delle due settimane di questo BNP Paribas Open autunnale. Se si eccettuano i giorni del fine settimana, le presenze sugli spalti sono state piuttosto modeste e questo è da imputare a un concorso di fattori. Innanzitutto la decisione di ammettere all’impianto solamente individui vaccinati contro il COVID-19 ha comportato l’automatica esclusione di tutti i ragazzi al di sotto dei 12 anni, e quindi anche dei relativi accompagnatori. Poi ad inizio ottobre la “stagione” della Coachella Valley non è ancora iniziata, le case invernali sono ancora vuote e questo ha comportato non solo minori presenze sugli spalti ma anche problemi a reclutare volontari, autisti e anche raccattapalle (molti dei quali sono a scuola). Il mese di ottobre per l’America sportiva vuol dire playoff di baseball e football americano: competere con queste corazzate è complicato, soprattutto da quando i diritti per tutti i Masters 1000, anche quelli “domestici” sono passati da ESPN a Tennis Channel e quindi le immagini televisive sono riservate a un pubblico più di nicchia.

 

Sicuramente la presenza di un giocatore locale come Taylor Fritz, che è nato a meno di due ore di auto da qui e mantiene la residenza nel Sud della California, ha aiutato un po’ il botteghino e decisamente di più l’entusiasmo presente sulle tribune, che durante le fasi finali del terzo set hanno fatto sentire la loro partecipazione.

Dopo la sconfitta di Tsitsipas, Zverev era diventato il favorito numero uno per portare a casa questo titolo.Ed è per questo che questa sconfitta fa davvero male – ha detto il tedesco dopo il match – sono arrivato vicino a vincere, ma oggi il mio livello non era quello che doveva essere, e ha vinto chi ha meritato di vincere”.

Fritz non ha fatto vedere cose molto diverse rispetto a quelle già messe in mostra contro Berrettini e contro Sinner: servizio efficace, pressione da fondocampo e accelerazioni improvvise, specialmente dalla parte del diritto, anche se i suoi affondi di rovescio sono altrettanto pericolosi. Nel primo set Zverev è stato capace di neutralizzare le mazzate di Fritz apparentemente senza sforzo, ed è stato sufficiente per lui tenere il palleggio da fondocampo per portare a casa il break al settimo gioco e chiudere 6-4 in 36 minuti.

Senza darsi per vinto Fritz ha continuato il suo tennis e, infilando un game di risposta strepitoso sul 2-1 accompagnato dalla palla del controbreak cancellata con un ace il gioco seguente, è riuscito a costruirsi il vantaggio che gli ha permesso di portare a casa il secondo set.

Alexander Zverev – Indian Wells 2021 (foto via Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Nel parziale decisivo, mentre Fritz ha mantenuto la posizione avanzata nel campo, Zverev si è esaltato in alcune situazioni difensive riuscendo a ottenere il break al primo tentativo e issandosi rapidamente sul 3-0. L’americano non ha però mollato la presa aggrappandosi al servizio e annullando un match point sul 2-5 per costringere Zverev a servire per il match. “Sapevo che era cruciale forzarlo a chiudere il match, perché avrebbe anche potuto innervisirsi” ha detto Fritz dopo la vittoria, e così infatti è stato. La seconda di servizio del tedesco, come ogni tanto gli accade, si è sgretolata: ha commesso un doppio fallo sul secondo match point, il secondo del game, dopo ripetuti lanci di palla sbagliati, e con una seconda servita a 76 miglia orarie azzannata dal rovescio di Fritz il match è tornato in parità.

Si è rapidamente arrivati al tie-break che però non ha avuto storia: 4-0, 5-1 per Fritz, per poi concludersi 7-2 con l’americano, ancora una volta, con le braccia aperte a raccogliere l’applauso del suo pubblico.

Non è possibile simulare quelle situazioni in allenamento, non si può simulare giocare per i punti per il prize money. Bisogna semplicemente avere la fiducia nelle proprie possibilità per giocare quei momenti” ha spiegato Fritz ai giornalisti americani, che festeggiano la possibilità di interrompere il digiuno di vittorie in questo torneo che dura da 20 anni, da quando nel 2001 Andre Agassi sconfisse in finale Pete Sampras. “Il torneo è ancora lungo” ha schiacciato sul freno Fritz “ora c’è Basilashvili, che è un giocatore molto difficile, soprattutto quando è in fiducia, dato che tira molto forte da ambo i lati. Dovrò cercare di non farmi trascinare fuorigiri dal suo ritmo e pensare soprattutto a giocare il tennis che voglio giocare”.

Si tratterà del quarto scontro diretto tra i due: Fritz è in vantaggio per 2-1, ma negli incontri disputati quest’anno Basilashvili ha vinto a Doha (dove poi ha vinto il torneo dopo aver sconfitto sulla sua strada anche Roger Federer) e Fritz invece ha portato a casa l’incontro di Dubai la settimana seguente.

Il tabellone maschile di Indian Wells con i risultati aggiornati

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ATP Indian Wells: fuori Tsitsipas! Prima semifinale in un ‘Mille’ per Basilashvili

Il georgiano vince una delle partite più importanti della sua carriera 6-4 al terzo set contro un deludente Tsitsipas. Sfiderà Zverev o Fritz per un posto in finale

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Nikoloz Basilashvili - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[29] N. Basilashvili b. [2] S. Tsitsipas 6-4 2-6 6-4

La seconda parte di stagione 2021 continua a riservare cocenti delusioni a Stefanos Tsitsipas, anche sui campi di Indian Wells. Il greco, numero 2 del torneo californiano, ha gestito male il match di quarti di finale in cui partiva favorito contro Nikoloz Bashilashvili. Dopo 2 ore e 10 minuti il georgiano ha vinto con merito, 6-4 2-6 6-4 e giocherà così la prima semifinale in carriera in un torneo Masters 1000. Non capitava dal 2004 che un tennista della Georgia si spingesse così in avanti in questi tornei. Salta quindi la grande semifinale che già tutti pregustavano tra Tsitsipas e Zverev. Sascha potrà incrociare Basilashvili solo se riuscirà a superare l’ostacolo Fritz. Il georgiano è in svantaggio nei confronti diretti con entrambi i potenziali avversari: 1-2 contro Fritz e 1-3 contro Sascha Zverev.

Tsitsipas ha accumulato 54 vittorie nel corso dell’annata in corso, ma solamente 15 (con 7 sconfitte) negli ultimi 4 mesi, dopo la brutta botta inflitta da Novak Djokovic in finale al Roland Garros. Ha rischiato di uscire anche nel turno precedente, dove si è ritrovato sotto di un set contro Alex de Minaur, ma ha vincendo il secondo parziale al tie-break è sopravvissuto. Oggi il numero 3 ATP ha provato in tutti i modi a perdere il terzo set, in cui poteva sfruttare un vantaggio psicologico importante, avendo chiuso in crescendo il secondo. Basilashvili, dopo un’iniziale paura, ha capito che aveva davanti a sé un’occasione irripetibile e ne ha approfittato.

 

Molto appannato l’inizio di partita del greco, che ha perso subito il turno di battuta con qualche errore non forzato e una risposta vincente di Basilashvili. Il numero due del tabellone ha giocato gran parte degli scambi (piuttosto brevi generalmente) stando distante dalla linea di fondocampo, lasciando l’iniziativa al georgiano. Non è un caso infatti che sul finire del primo set, il bilancio vincenti-non forzati fosse di 11-11 per Basilashvili e 6-6 per Tsitsipas. Il game che ha deciso il set (6-4 in quaranta minuti) è stato quello in cui Nikoloz ha servito in vantaggio 4-3, dopo una mini-reazione di Tsitsipas che si era precedentemente ritrovato sotto 1-4, quasi 1-5.

Tsitsipas nel secondo set ha ingranato una marcia superiore, senza però ricavare grandi risultati. Ha avuto bisogno di qualche sbavatura di troppo del suo avversario per portarsi avanti di un break (4-1) e iniziare a trovare confidenza col dritto. Abbastanza negativa invece la giornata dal lato sinistro (sul quale Basilashvili ha insistito fin troppo poco). Un bel vincente inside-in al termine di uno scambio robusto gli ha permesso di salire 5-2, colpo del KO per il secondo parziale. Ma non per l’intero incontro.

Stefanos Tsitsipas – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Infatti, come avvenuto nella prima frazione, Basilashvili ha brekkato nel primo game del set, aperto da un nastro beffardo in suo favore. Tsitsipas in un primo momento ha sprecato le occasioni offerte dal georgiano per rientrare in partita: in un attimo ha dovuto accettare di aver perso il momentum. Poco dopo però ci ha pensato Basilashvili a consegnare il contro-break, permettendo a Tsitsipas di impattare 2-2. Il greco però non è apparso rinvigorito da questa seconda chance offertagli dall’avversario. Ha voluto invece omaggiarlo con un doppio fallo sulla palla break, perdendo il servizio sul 3-3. Basilashvili ha conquistato così un risultato prestigioso, qual è la semifinale di un Masters 1000, ma non è il primo dell’anno: aveva già battuto Roger Federer a Doha. Tuttavia, come suo solito, non ha esternato più di tanto la sua gioia, a differenza della fidanzata, visibilmente commossa.

Il tabellone maschile di Indian Wells con i risultati aggiornati

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