WTA Madrid: avanti le big, Kvitova elimina Kerber

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WTA Madrid: avanti le big, Kvitova elimina Kerber

MADRID – Barty e Swiatek superano il secondo turno e ora sono pronte ad affrontarsi; qualche patema per l’australiana. Kvitova si aggiudica la sfida fra mancine

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Petra Kvitova - Madrid 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)
 

dal nostro inviato a Madrid

Anche nella terza giornata di gioco al WTA 1000 di Madrid le giocatrici favorite procedono senza intoppi. Hanno trovato infatti la vittoria la n. 1 del mondo Ashleigh Barty, la campionessa in carica del Roland Garros Iga Swiatek e la tre volte vincitrice di questo torneo Petra Kvitova. L’australiana è quella che ha sofferto più del previsto, superando solamente al terzo set la slovena Tamara Zidansek per 6-4 1-6 6-3. Barty stessa in conferenza stampa ha riconosciuto il numero eccessivo di errori non riconducibile ad una possibile stanchezza dopo la cavalcata trionfale a Stoccarda, ed ha anche riconosciuto i meriti della sua avversaria. “Ne avevo parlato con il mio allenatore prima di scendere in campo, ci siamo preparati ad una battaglia dura e fisica, lei sa controllare bene il gioco dal centro del campo. Sono contenta di aver sfruttato bene il momento favorevole ad inizio terzo set.”

Le condizioni di gioco a Madrid quest’anno si stanno rivelando più variabili del previsto, con il meteo avverso che sta costringendo gli organizzatori a tenere costantemente i tetti dei tre campi principali chiusi. “Sto disperatamente aspettando un po’ di sole e che le inizi a fare più caldo. A noi non resta che prepararci nel migliore dei modi; nei prossimi giorni il meteo dovrebbe migliorare e quando si riaprirà il tetto ci sarà un nuovo comportamento della pallina e sarà una nuova sfida, un nuovo modo per adattarsi anche a quello.”

Adesso per l’australiana ci sarà una sfida inedita e ancora più impegnativa: infatti al terzo turno Barty sfiderà proprio Iga Swiatek, vincitrice oggi 6-3 6-3 contro Laura Siegemund. “Si tratta di un incontro che non vedevo l’ora di giocare” ha assicurato Barty. “Ho colpito qualche palla con lei solo una volta a Melbourne pochi mesi fa. Si muove bene sulla terra, sa fare la scivolata con entrambe le gambe. Ci approcciamo a questa sfida tutt’e due con uno stato mentale libero, dopo aver passato un po’ di tempo a studiare il gioco dell’avversaria e a squadrarci un po’.” Dunque lei stessa non abbassa la pressione, anzi se possibile carica ancora di più l’incontro di suspence.

Per la polacca questa è la prima partecipazione assoluta al torneo madrileno e sta dimostrando di trovarsi a suo agio su questi campi. La principale difficoltà avuta oggi è stata quella di mettere il sigillo conclusivo alla partita, tanto che il successo è arrivato solamente all’undicesimo match point. “Cos’ho imparato? Che devo essere paziente”, ha esordito sorridendo la n. 17 del mondo in conferenza stampa, sottolineando anche la grande tenacia della tedesca che proprio non ci stava a lasciare il campo con un altro break, anche se alla fine si è dovuta arrendere.

Sulla sua prossima avversaria, Swiatek ha avuto solo belle parole. “La rispetto molto, anche sapendo la sua storia; è una giocatrice molto solida, una delle più solide del circuito, e ha un grande slice. Mi ricordo che a Melbourne era difficile restare bassa con le gambe per rimandarle quelle palle tagliate, me lo ricorderò. In ogni caso gioco senza aspettative essendo lei la n. 1. Sono semplicemente felice di poterla affrontare, sarà eccitante.”

Infine il programma sul campo centrale è proseguito con il match più atteso di giornata, la quattordicesima sfida in carriera tra Petra Kvitova e Angelique Kerber. La ceca era avanti 7-6 nei precedenti ma era sotto 2-3 sulla terra. Oggi ha rimesso in parità questo dato battendo la tedesca 6-4 7-5. Il match è stato piuttosto equilibrato ma c’è sempre stata l’impressione che Kvitova si sentisse più a suo agio, e infatti in entrambi i set la ceca ha piazzato la zampata decisiva proprio quando Kerber era al servizio per non affondare, e puntualmente è affondata. Sono stati fatali per lei i troppi errori da fondo e con una velocità di palla decisamente inferiore non è mai riuscita a mettere in seria difficoltà la sua avversaria che non si è mai scomposta.

Lei stessa si è soffermata su questo in conferenza stampa, esternando la sua soddisfazione per aver sempre contro-breakkato la sua avversaria appena questa si era portata avanti sia nel primo che nel secondo set. “Onestamente non penso affatto di aver giocato dei brutti game quando lei mi ha preso il servizio. Per me è stato molto importante rimanere calma e ci sono riuscita durante tutto il match al di là del punteggio; la cosa mi dà molta fiducia. […] In generale penso che entrambe abbiamo giocato un tennis di alto livello e l’intensità è stata buona.” Adesso per la tre volte campionessa del WTA di Madrid – nessuna come lei alla Caja Magica – c’è l’ostacolo Kudermetova, che ha battuto senza troppa difficoltà la campionessa in carica (aveva vinto l’edizione 2019) Kiki Bertens, che non riesce a ritrovare la migliore condizione dopo l’operazione al tendine d’Achille dello scorso ottobre.

GLI ALTRI INCONTRI – Due maratone hanno chiuso il programma di sabato, la vittoria di Badosa su Teichmann (che aveva eliminato Svitolina) ma soprattutto quella di Belinda Bencic su Bernarda Pera, match durato quasi tre ore anche a causa di un black-out nel tie-break del terzo set, quando la Caja Magica è rimasta senza luce per una manciata di minuti. La svizzera ha vinto un match di grande qualità, nel quale entrambe hanno avuto un bilancio ampiamente positivo tra vincenti ed errori (43-21 Pera, 25-12 Bencic). Si sono visti davvero dei bei colpi, tra cui questo rovescio ‘improvvisato’ di Belinda.

Si segnala anche la bella vittoria al terzo set di Ons Jabeur su una Sloane Stephens finalmente competitiva. Incontro bello e vario, nel quale la tunisina ha dovuto aumentare i giri del motore nel set decisivo per prevalere su un’avversaria tentacolare, che si è difesa egregiamente nel primo set (vinto 6-4) e anche nel terzo, quando ha accusato un calo forse più mentale che fisico. Per Jabeur, adesso, ci sarà proprio Bencic al terzo turno.

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