Quote mercoledì 5 maggio: vale solamente 1,30 una sfida Sinner-Nadal negli ottavi

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Quote mercoledì 5 maggio: vale solamente 1,30 una sfida Sinner-Nadal negli ottavi

Medvedev rischia contro Davidovich Fokina, Schwartzman sfavorito con Karatsev. Nel big match contro Kvitova i bookies dicono Barty

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Jannik Sinner - Madrid 2021 (photo Ángel Martínez)

A Madrid la giornata di mercoledì prevede la conclusione dei secondi turni maschili e i quarti di finale del torneo femminile. Dopo il successo su Guido Pella al debutto, Jannik Sinner affronta per la prima volta Alexei Popyrin, reduce da una bella vittoria su Jan Lennard Struff; favorito il diciannovenne italiano a 1,20, ma attenzione al qualificato australiano, che a febbraio ha alzato il primo trofeo in carriera a Singapore e a Miami ha messo seriamente in difficoltà Daniil Medvedev. In caso di successo, Sinner si regalerebbe molto probabilmente Rafa Nadal, quotato appena 1,08 contro la speranza spagnola Carlos Alcaraz, fresco di prima vittoria a livello 1000 e che, a proposito di regali, festeggerà in campo contro il suo idolo i suoi diciotto anni.

Uscirà invece dalla sfida tutta mancina fra Federico Delbonis e Albert Ramos-Vinolas il prossimo avversario di Matteo Berrettini, solidissimo nel derby contro Fabio Fognini: favori del pronostico a 1,50 per lo spagnolo, trionfatore ad Estoril qualche giorno fa, ma vantaggio nei precedenti per l’argentino (6 a 4, curiosamente tutti su terra rossa), che al primo turno ha sorpreso Pablo Carreno Busta. Sarà un ritorno sul rosso tutt’altro che facile quello di Daniil Medvedev, atteso dal ventunenne iberico Alejandro Davidovich Fokina (2,30), uscito vincitore in rimonta da una battaglia di tre tie-break contro Pierre-Hugues Herbert.

Sussulto d’orgoglio per Benoit Paire, che, forse aiutato dalla presenza del pubblico sugli spalti o dalla recente vacanza alle Maldive, ha eliminato a sorpresa Nikoloz Basilashvili, ottenendo la seconda vittoria in dodici incontri stagionali, guadagnandosi il secondo turno contro il caldissimo Stefanos Tsitsipas (1,05). Restando in tema di soggetti particolari, debutto per Alexander Zverev, che ancora una volta ha criticato l’ATP per l’organizzazione delle ‘bolle’, contro un Kei Nishikori (2,60) reduce dalla rimonta su Karen Khachanov (l’ennesima subita dal russo), mentre mai avremmo immaginato solamente un anno fa di vedere Aslan Karatsev (1,65) favorito in un match su terra contro Diego Schwartzman.

Fra i quarti di finale femminili spicca la sfida fra Ashleigh Barty e Petra Kvitova: le quote medie sono rispettivamente di 1,42 e 2,75, con la ceca che ha vinto 5 dei 9 confronti diretti, ma con l’australiana che ha portato a casa 4 degli ultimi 5. Un solo precedente sul rosso, risalente addirittura al 2012, quando una sedicenne Barty raccolse solo tre game nel primo turno del Roland Garros. Kvitova ha dimostrato per l’ennesima volta di gradire l’altura madrilena e la conseguente terra meno lenta, portando a casa un complicato match, dominato dai servizi, contro Veronika Kudermetova; la numero uno al mondo ha invece dovuto tirar fuori tutta l’esperienza e tutto il repertorio per avere la meglio su Iga Swiatek e ottenere la settima vittoria consecutiva, in un incontro iniziato male (subito 0-3) e poi recuperato e gestito con freddezza, aiutandosi con il servizio in un paio di momenti difficili nel secondo set.

La vincitrice incrocerà Belinda Bencic o Paula Badosa, match che vede partire leggermente favorita la spagnola (1,70), anche in virtù del successo ottenuto contro la svizzera meno di un mese fa sulla terra verde di Charleston 1. Nell’altro quarto di finale si incontrano due storiche compagne di doppio come Aryna Sabalenka ed Elise Mertens: parte avanti la bielorussa (1,44), finora devastante, avendo concesso un totale di 12 game in tre partite, mentre la tennista belga ha compiuto l’impresa della giornata di martedì rimontando Simona Halep in un match molto bello; il bilancio negli scontri diretti è a favore di Sabalenka con 4 successi contro 2, tra i quali l’ultimo in ordine cronologico nella finale di Linz dello scorso novembre, mentre il primo in assoluto fu un’altra finale, vinta da Mertens sulla terra di Lugano.

Infine si affrontano Anastasia Pavlyuchenkova, al primo quarto di finale stagionale, e Karolina Muchova, a caccia della seconda semifinale dell’anno dopo quella dell’Australian Open: la russa cercherà il quarto successo consecutivo da sfavorita (in questo caso parte a quota 2,35), dopo quelli su Madison Keys, Karolina Pliskova e Jennifer Brady, quest’ultimo ottenuto in quasi tre ore, mentre la ceca ci ha messo qualche minuto in meno per chiudere contro Maria Sakkari, in un match iniziato alla grande (6-0 il primo parziale), complicatosi poi (sciupati due match point nel tiebreak del secondo set) e miracolosamente ribaltato nel finale, chiudendo 7-5 aggiudicandosi gli ultimi tre game.

***Le quote sono aggiornate alle 01 di mercoledì 5 maggio e sono soggette a variazione

 

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Italiani in campo oggi: Musetti riparte da Bastad, esordio WTA per Bronzetti

Nove italiani in campo: tra gli uomini due a Bastad, uno a Newport, e uno ad Amburgo, per le donne due a Budapest e tre a Losanna. Lorenzi vicino alle 300 presenze in ATP

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Lorenzo Musetti – Roland Garros 2021 (foto via Twitter @rolandgarros)

ATP 250 Bastad – terra rossa (montepremi €481,270)

Durante il breve periodo di tennis su terra rossa che precede il cemento americano non può non mancare il torneo di Bastad, in Svezia, ormai tappa abitudinale che si è creata il suo posto nel calendario dalla fine degli anni ’40. Gli italiani in generale sembrano trovarsi a loro agio su questi campi e in passato sono sei gli azzurri ad averlo vinto, il più recente Fognini nel 2018. Ovviamente il ligure cercherà di fare altrettanto anche quest’anno ma visto che occupa la testa di serie n. 3 potrà riposarsi mentre gli altri giocano il primo turno; ad esser stati chiamati in causa quest’oggi invece sono Lorenzo Musetti e Salvatore Caruso. Il primo sarà l’ultimo a scendere sul centrale e affronterà il qualificato svizzero Henri Laaksonen nel tardo pomeriggio. Caruso invece attorno alle 13:00 se la vedrà con il francese Jiri Vasely.

Il tabellone completo di Bastad

 

ATP 250 Newport – erba (montepremi $535,535)

L’ultima appendice di tennis su erba rimasta dopo la conclusione di Wimbledon corrisponde al torneo Hall of Fame Open di Newport. Quest’evento è solito raccogliere i principali rappresentanti del serve-and-volley (o specialisti su erba in generale) e anche quest’anno non si sono fatti pregare. Un invito sotto forma di wild card non poteva mancare per Ivo Karlovic – che qui ha giocato tre finali consecutive nel 2014-16 vincendo l’ultima – e oggi a 42 anni aprirà il programma alle 17 italiane contro Bernabe Zapata Miralles. L’unico italiano presente è Paolo Lorenzi: il suo sarà il quarto e ultimo match di giornata sul centrale contro l’americano Maxime Cressy (24 anni, n. 155). Segnaliamo infine come wild card anche la presenza di Jack Sock, ex n. 8 e lontano dal circuito maggiore da Roland Garros 2020.

Il tabellone completo di Newport

ATP 500 Amburgo – terra rossa (montepremi €1.030.900)

Il torneo più prestigioso che si disputa questa settimana è certamente quello di Amburgo che fino al 2008 poteva addirittura fregiarsi del titolo di Masters Series. Al momento è di categoria 500 e quest’oggi il campo centrale sarà quasi completamente ad appannaggio dei tennisti tedeschi; l’unico italiano presente nel tabellone è Gianluca Mager e giocherà come terzo match sul campo 1 (attorno alle 15 circa) contro Alex Molcan (23 anni, n. 16).

Il tabellone completo di Amburgo

WTA 250 Budapest – terra rossa (montepremi $235,238)

Dopo la sconfitta di ieri di Sara Errani, ci proveranno Elisabetta Cocciaretto e Martina Di Giuseppe a regalare un successo al tennis italiano femminile stanziato per il momento a Budapest, Ungheria. Cocciaretto, che non scende in campo dal primo turno del Roland Garros per recuperare completamente da un problema alla coscia sinistra, è alla ricerca del suo ingresso in top 100 e la campagna partirà contro la wild card di casa Reka-Luca Jani, attualmente n. 186 ma in rapida ascesa. Subito dopo di loro sarà il turno della ripescata Di Giuseppe, impegnata in una sfida quasi proibitiva contro l’americana Danielle Collins.

Il tabellone completo di Budapest

WTA 250 Losanna -terra rossa (montepremi $235,238)

Sperando che la pioggia non complichi lo svolgimento anche di questa giornata, a Losanna la preoccupazione principale sarà quella di portare tutti i match a compimento, mentre per il tennis italiano cercherà di portare a casa il maggior numero di successi con tre giocatrici coinvolte. La prima è un nome nuovo per questo livello: Lucia Bronzetti. La 22enne di Genova ha superato il turno di qualificazione battendo in rimonta una tennista svizzera e adesso il sorteggio, alla sua prima apparizione in un tabellone principale WTA, gliene ha riproposta un’altra. Bronzetti, attuale n. 241 giocherà contro Tess Sugnaux (26 anni, n. 608) nel primo match sul centrale a partire dalle 12.

Lucia Bronzetti è salita esattamente di 100 posizioni in classifica da quando ha iniziato la sua stagione a febbraio. Finora ha giocato nove quarti di finale nel circuito ITF conquistando anche due in titoli (W15 di Sharm El Sheikh e Le Havre). La 22enne ha fatto il suo debutto in WTA nelle qualificazioni di Roma e Parma all’inizio di quest’anno e ora cercherà la prima vittoria in un tabellone principale. Per gli amanti delle statistiche, nel 2019 Paolini superò il primo turno proprio battendo Sugnaux in questo torneo.

A proposito di Jasmine Paolini, anche lei scenderà in campo oggi (quinto match sul campo 1) contro la greca Valentini Grammatikopoulou (24 anni, n. 174) e sarà certamente favorita. Lo stesso ruolo ce l’avrà anche Camila Giorgi, testa di serie n. 4, contro la norvegese Ulrikke Eikeri (28 anni, n. 130) nel terzo match sul centrale.

Il tabellone completo di Losanna

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Wimbledon 2021, il LIVE della finale: Djokovic trionfa in quattro set su Berrettini

Segui su Ubitennis LIVE la storica finale di Wimbledon 2021 tra Matteo Berrettini e Novak Djokovic

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(dall'account Twitter di Wimbledon)

Le quote della finalissima
Dove vederla: in chiaro su TV8
I tabelloni con i risultati aggiornati in tempo reale
: maschile – femminile

per visualizzare gli ultimi aggiornamenti premi F5 (desktop) oppure scrolla la pagina verso il basso (mobile)

18:35 – Novak Djokovic è campione a Wimbledon per la sesta volta! Onore a Berrettini, battuto 6-7(4) 6-4 6-4 6-3. È il 20esimo Slam della carriera per il serbo

 

18:20 – Berrettini spreca un vantaggio di 0-30 nel sesto game, poi commette doppio fallo su palla break. Djokovic a due turni di servizio dal sesto titolo a Wimbledon

17:50 – 6-4 Novak Djokovic, ora è in vantaggio 2 set a 1 nella finale di Wimbledon!

17:36 – Due palle del contro-break mancate da Berrettini nel sesto game, grande Djokovic per salvarsi: ora serve sul 4-3

17:18 – Break pesantissimo di Novak Djokovic, 2-1 e servizio nel terzo set

17:03 – Stavolta Novak tiene il servizio a zero e chiude 6-4 il secondo set. Ci sarà un match al meglio dei tre set per decidere chi sarà il campione di Wimbledon

16:55 – Matteo recupera uno dei due break e si prende gli applausi per un grande tweener. 5-3 Djokovic

16:43 – C’è un doppio break di vantaggio per il numero 1. Dopo 20 minuti di set siamo 4-1 e servizio Djokovic

16:27 – Berrettini brekkato da 40-15 in apertura di secondo set, 1-0 Djokovic

16:20 – Con l’ace Matteo Berrettini vince il primo set della finale! 7 punti a 4 al tie-break

16:15 – Primi 3 punti per Matteo, poi recupero di Novak: si gira sul 3-3

16:11 – 1 ora e 1 minuto: è tie-break per decidere il vincitore del primo set

15:58 – Punto più bello del match vinto da Berrettini, contro-break mentre il numero 1 del mondo serviva per il primo set, 5-4. Un set point annullato sul 2-5 da Matteo in un game durato oltre 10 minuti

15:29 – Il primo break della partita è di Djokovic. 3-1

15:24 – Già 3 doppi falli commessi da Djokovic, che ha salvato una palla break sullo 0-0 e recuperato un game da 0-30. 2-1 per il serbo

15:09 – Djokovic al servizio: inizia la finale di Wimbledon 2021

14:50 – Matteo Berrettini e Novak Djokovic inizieranno tra poco le operazioni di riscaldamento: la finale maschile della 134° edizione di Wimbledon, per la prima volta nella storia, vedrà un italiano in campo

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LA DIRETTA FACEBOOK DI LUCA E VANNI

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Wimbledon, le quote della finale maschile 2021: Berrettini campione paga 4,60

Il terzo successo consecutivo di Djokovic, nonché lo Slam numero 20, vale appena 1,22. Risultato favorito: il 3-0 per Nole a 2,30

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Matteo Berrettini - Wimbledon 2021 (credit AELTC/Jed Leicester)

Dopo il trionfo di Ashleigh Barty nel torneo femminile, l’epilogo maschile sarà comunque indimenticabile per i colori azzurri. A sfidare l’inossidabile Novak Djokovic sarà infatti Matteo Berrettini, primo italiano nella storia a raggiungere la finale a Wimbledon, a 45 anni di distanza da Adriano Panatta, ultimo ad arrivare in finale in uno Slam al Roland Garros 1976. Matteo punta a diventare il terzo italiano in assoluto ad alzare un trofeo major dopo Nicola Pietrangeli e Adriano Panatta.

Undici vittorie di fila sull’erba per Matteo, da quel primo turno del Queen’s in cui ha regolato Stefano Travaglia in due tie-break, fino all’affermazione di forza su Hubert Hurkacz in semifinale, con il polacco capace solo nel terzo set, poi vinto al tie-break, di tenergli testa. In un crescendo di solidità e sicurezza, gli avversari sono stati sovrastati dalla sua potenza e allo stesso tempo stupiti dai suoi tocchi morbidi

Si dirà che gli avversari incontrati fossero tutti alla sua portata. Si dirà che il suo gioco sia meno spettacolare di altri. Ma certamente Matteo, forse anche aiutato dai riflettori spesso puntati sulle nuove leve come Jannik Sinner e Lorenzo Musetti o su personaggi più coloriti come Fabio Fognini, ha dimostrato, in questo torneo e non solo, che la strepitosa stagione 2019 non era stata un caso. Anzi, quest’anno è salito di livello in quasi tutti gli aspetti del gioco, oltre che in quello psicologico. Nonostante un fastidioso infortunio agli addominali accusato a Melbourne che l’ha tenuto lontano dai campi per due mesi. Anche nelle sconfitte, poche per la verità, non è mai parso assente dal campo e se l’è sempre giocata, come nella finale del Masters 1000 di Madrid o nei quarti di Parigi con Djokovic. E ora il sogno londinese. Comunque vada già bellissimo.

 

Per Novak Djokovic questo Wimbledon, confrontato con l’ultimo Roland Garros portato a casa sudando le canoniche sette camicie, è stato una piacevole traversata. Perso il primissimo set giocato, contro il rampante britannico Jack Draper, ne ha vinti diciotto di fila. L’avversario più tosto è stato senza dubbio Denis Shapovalov, che in semifinale ha messo mano a tutto il repertorio, regalando grande spettacolo ma perdendo praticamente tutti i punti che contavano.

Finale Slam numero 30, nel mirino c’è l’aggancio a Roger Federer e Rafa Nadal a quota 20 titoli, nonché di proseguire nell’obiettivo del Grande Slam stagionale, avendo portato a casa anche gli Australian Open a inizio anno, fra l’altro in una finale in cui sembrava (e per i bookmakers praticamente lo era) addirittura di poco inferiore al Daniil Medvedev di allora.

L’ultimo tennista a vincere Wimbledon al di fuori dei Fab 4 (considerando quindi anche Andy Murray) è stato Lleyton Hewitt nel 2002. L’ultimo a vincere la prima finale ai Championships è stato proprio Nole nel 2011, mentre sono usciti sconfitti gli ultimi quattro debuttanti (Kevin Anderson, Marin Cilic, Milos Raonic e Andy Murray – che però si sarebbe poi rifatto con gli interessi).

Due i precedenti: nel primo un Berrettini arrivato a corto di energie a fine stagione vinse solo tre game nel girone delle ATP Finals ’19, mentre il secondo, molto più recente, è quello del quarto di finale di Parigi di un mese fa, ricordato soprattutto per la polemica relativa all’uscita del pubblico causa coprifuoco, con relativa pausa al match di circa venti minuti. Pausa che fermò quella che poteva essere una potenziale rimonta di Matteo, che, dopo aver perso abbastanza sonoramente i primi due set aveva iniziato a martellare come lui sa fare, portando a casa il terzo e riuscendo quasi a ribaltare l’inerzia dell’incontro. Non sapremo mai come sarebbe andata, ma sicuramente il break e la prosecuzione senza pubblico, che nel frattempo si era riscaldato ed era dalla parte del romano, hanno giovato al trentaquattrenne serbo, che ha chiuso poi 7-5 al quarto – con tanto di urla selvagge sul finire, sintomo di tensione e forse di paura sventata.

Ripartendo da quei due set, e da quanto fatto vedere in queste due settimane sui prati inglesi, Matteo dovrà – avendo davanti il miglior ribattitore del circuito – proseguire con i suoi servizi pesanti e con gli altrettanto pesanti drittoni, sfruttando magari i momenti, pochissimi, in cui Djokovic regalerà qualcosa.

Su Wililam Hill un trionfo a sorpresa di Matteo vale 4,60, mentre vale solamente 1,22 il trofeo per Djokovic. Pagherebbe 15 un 3-0 per Berrettini, 14 un suo 3-1 e 11 un suo successo al quinto, mentre il punteggio favorito è il 3-0 Djokovic a 2,30.

A bocce ferme, due settimane fa la finale Djokovic-Berrettini era la terza più probabile a quota 7,50, dopo quelle eventuali del serbo contro Daniil Medvedev e contro Roger Federer, entrambi fermatisi all’ostacolo Hurkacz. Nole ha rispettato tutti i pronostici, essendo partito come candidato numero uno (1,75), mentre Matteo era il quarto nella lista dei bookmakers a quota 13.

WILLIAM HILLEUROBETBET365
N. DJOKOVICM. BERRETTINI1,22 – 4,601,20 – 4,501,20 – 4,80

***Le quote sono aggiornate alle 17 di sabato 10 luglio e sono soggette a variazione

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