Roland Garros 2021: 5000 persone per le finali, certificato sanitario per tutti gli spettatori

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Roland Garros 2021: 5000 persone per le finali, certificato sanitario per tutti gli spettatori

Annunciata la capienza nelle varie giornate del torneo. Dal 9 giugno gli spettatori dovranno presentare documentazione sanitaria per accedere all’impianto

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Esterno del campo Philippe Chatrier, Roland Garros 2020

C’era grande attesa per la conferenza stampa di presentazione del Roland Garros 2021, prevista mercoledì mattina a Parigi, per conoscere qualche dettaglio in più sulle disposizioni che verranno messe in atto durante il torneo di quest’anno per accogliere gli spettatori in maniera sicura e in ottemperanza alle norme sanitarie francesi.

Lo “stato maggiore” del torneo, composto dal direttore Guy Forget, dal nuovo presidente della FFT Gilles Moretton e dalla direttrice generale Amélie Oudéa-Castéra, ha orgogliosamente annunciato il progetto di avere più di 5000 persone nell’impianto durante la prima settimana, con un aumento consistente a partire dal 9 giugno quando verrà implementato un nuovo protocollo che richiederà agli spettatori di soddisfare alcune condizioni sanitarie.

I 9 acri di superficie del Roland Garros sono stati divisi virtualmente in sei aree, definite ERP-PA (établissement de réception du publique en plein air), ognuna delle quali avrà una capienza massima consentita. Ci saranno tre aree con biglietti numerati (Philippe Chatrier, Suzanne Lenglen e Simonne Mathieu) e tre aree ad accesso non riservato (campi dal 2 al 5, campi dal 6 al 9, campi dal 10 al 14).

 

Durante la prima settimana queste aree avranno una capienza massima di 1000 spettatori ognuna, ad eccezione dell’aera dei campi 2-5 che invece potrà accogliere solamente 388 spettatori. Come nelle altre edizioni, i possessori di biglietto numerato potranno accedere anche ai campi ad ammissione generale, ma verrà strettamente controllato il numero di persone che potranno assistere ai match in modo da non superare i massimali previsti. Ogni spettatore avrà comunque la possibilità di muoversi liberamente in tutto l’impianto, accedere ai punti di ristoro o rilassarsi nel nuovo Giardino dei Moschettieri, l’area dove sorgeva il vecchio Campo 1 che ora è stata trasformata in una zona verde per il relax degli spettatori.

Con il rilassamento previsto delle restrizioni a Parigi, nelle giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 giugno, il numero di spettatori ammessi aumenterà notevolmente fino a 13146 per la giornata, con questi massimi previsti per ogni area:

  • Campo Philippe Chatrier: 5000 persone
  • Campo Suzanne Lenglen: 5000 persone
  • Campo Simonne Mathieu: 3437 persone
  • Campi 6-9: 2163 persone
  • Campi 10-14: 2546 persone
  • Campi 2-5: chiusi

Con la rimozione del coprifuoco delle 21, poi, Il 9 giugno verrà prevista una sessione serale con altre 5000 persone ammesse sul Philippe Chatrier per la partita programmata a partire dalle 21. Durante le rimanenti giornate il numero di spettatori ammessi diminuirà con il diminuire del numero delle partite (10983 venerdì 11 giugno, 7456 sabato 12 giugno e 5000 domenica 13 giugno).

Le aree ERP-PA verranno progressivamente chiuse: rimarranno alla fine aperte solamente il campo Philippe Chatrier e il Suzanne Lenglen, dove verrà lanciata l’iniziativa “tutti in finale” con la possibilità di comprare un biglietto per guardare le finali di singolare sugli schermi giganti.

Tuttavia l’accesso degli spettatori dal 9 giugno in poi sarà condizionato alla soddisfazione di certe condizioni sanitarie. Per accedere al Roland Garros uno spettatore dovrà rispettare uno dei seguenti criteri:

  • Presentare un test PCR COVID-19 negativo eseguito nelle precedenti 72 ore;
  • Presentare un certificato di vaccinazione;
  • Presentare un certificato di remissione, per dimostrare di aver avuto il COVID-19 e di essere guarito.

La gestione avverrà attraverso un’apposita applicazione elettronica che una volta soddisfatte le condizioni rilascerà un codice QR per permettere l’accesso all’impianto.

Il montepremi sarà leggermente inferiore a quello dello scorso anno, scendendo a 34.367.215 euro, anche se verrà mantenuto il premio di 60.000 euro per gli sconfitti al primo turno dei tabelloni di singolare e verrà conservato il rapporto di 1 a 23 (il più basso tra quelli dei tornei dello Slam) tra il premio degli sconfitti al primo turno e quello del vincitore.

Si disputeranno tutte le competizioni previste, con la sola esclusione del torneo delle leggende e delle qualificazioni dei tornei juniores, mentre il tabellone delle qualificazioni femminili verrà portato a 128 giocatrici, equiparandolo a quello delle qualificazioni maschili.

Tutti i giocatori dovranno alloggiare in due alberghi ufficiali, e potranno avere al massimo tre persone nel proprio entourage (che scendono a due per i doppisti e per i giocatori dei tornei junior e in sedia a rotelle). Sono state confermate le facilitazioni per i membri dello staff vaccinati, anche se tutti dovranno essere testati almeno una volta all’arrivo a Parigi.

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Queen’s: Berrettini tds N.1, derby con Travaglia al primo turno. Murray pesca Paire

I primi quattro giocatori italiani fra i seed: Sinner esordisce con Draper, Fognini con Lu, Sonego con un qualificato

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Matteo Berrettini - Stoccarda 2019 (foto via Twitter, @ATP_Tour)

Nastri di partenza per i Queen’s Club Championships, o cinch Championships per ragioni di sponsor, uno dei tornei più antichi del mondo e grande prodromo londinese a Wimbledon (erba, tabellone da 32 giocatori, financial commitment di €1.427.455). La qualità dell’entry list di quest’anno è decisamente più bassa rispetto a quella del 500 “rivale” di Halle (un membro della Top 10 contro cinque), ma il torneo avrà comunque motivi di grande interesse, in particolare per gli appassionati italiani.

Saranno infatti cinque i rappresentanti azzurri al primo turno, compreso il primo favorito Matteo Berrettini che ha pescato Stefano Travaglia. Il vincitore fronteggerà il vincente di quello che è forse il match più interessante, vale a dire quello fra Andy Murray e Benoit Paire – il britannico (cinque volte vincitore) ha ricevuto una wildcard e tornerà alle competizioni per la prima volta da marzo. Chi uscirà da quell’ottavo troverà presumibilmente Dan Evans.

Sempre nella parte alta ci sarà anche Fabio Fognini, tds N.8: il ligure esordirà contro Lu (in campo grazie al Protected Ranking) prima di trovare Marin Cilic, due volte campione del torneo e impegnato domani nella finale di Stoccarda. In caso di accesso ai quarti, Fognini troverebbe probabilmente Alex De Minaur, anche se su una superficie così rapida non va sottovalutato Reilly Opelka.

 

Di seguito il tabellone:

Nella parte bassa, la tds N.3 Jannik Sinner esordirà contro una delle (poche) speranze del tennis britannico, vale a dire il suo coetaneo Jack Draper, che ha ben impressionato nel suo esordio ATP a Miami prima di collassare per il caldo – il mancino si trova a suo agio sui prati, avendo raggiunto la finale di Wimbledon juniores nel 2018. In caso di vittoria, Sinner troverà Bublik o Chardy, e poi Karatsev o Norrie.

Il settimo seed Lorenzo Sonego, infine, se la vedrà con un qualificato. Agli ottavi gli toccherebbe uno fra Bedene e Tiafoe, e ai quarti il secondo favorito Denis Shapovalov, che però potrebbe avere un ottavo non semplice con il campione uscente di singolare e doppio Feliciano Lopez, contro il quale ha già sofferto questa settimana a Stoccarda.

L’unico italiano presente nelle qualificazioni, Roberto Marcora, è stato invece eliminato questa mattina al primo turno per 6-3 7-5 dal cileno Alejandro Tabilo.

Qui i tabelloni aggiornati del Queen’s e degli altri tornei della prossima settimana

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ATP Stoccarda: Auger Aliassime è di nuovo in finale. Sfiderà Cilic

Felix elimina in due set Querrey, mentre il croato beneficia del ritiro di Rodionov. Ottava finale in carriera per Felix, ancora a caccia del primo titolo.

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Felix Auger Aliassime ci riproverà di nuovo. Il canadese classe 2000 si è infatti qualificato per la finale dell’ATP 250 di Stoccarda, che sarà l’ottava della sua ancora giovane carriera. Le precedenti sette, è cosa nota, sono finite tutte con sconfitte piuttosto amare per Felix che non solo non ha mai vinto un titolo, ma addirittura nemmeno un set nei match della domenica. L’unica volta che ci è andato vicino è stata proprio qui a Stoccarda contro Matteo Berrettini nel 2019, quando solo una chiamata dubbia del giudice di sedia Carlos Bernardes gli impedì di prendersi il tiebreak del secondo set.

Per la seconda edizione di fila (nel 2020 il torneo non si è disputato causa pandemia) dunque Auger Aliassime arriva all’ultima giornata sui prati tedeschi e lo fa al termine di una settimana molto solida, che ha forse avuto nella semifinale odierno il suo più lucido emblema. Il canadese ha vinto infatti una partita potenzialmente molto ostica contro un amante del tennis su erba come Sam Querrey, giocatore al tramonto ma sempre pericoloso su questi campi. Il match è stato il classico incontro sul verde, dominato dai servizi e con poche pochissime chance per chi si trovava in ribattuta.

Felix non ha concesso nemmeno una palla break in tutta la partita e se ne è procurate solamente due, che sono però state sufficienti. La prima è infatti coincisa con un set point, nel primo parziale, mentre la seconda con un match point. Un 6-4 7-5 che è un vero inno al cinismo, apoteosi del fantomatico “break chirurgico”. Tra Auger Aliassime e il primo titolo in carriera si parerà un ostacolo tutt’altro che agile da scavalcare. L’avversario del giovane canadese sarà infatti Marin Cilic che ha beneficiato del ritiro di Jurij Rodionov all’inizio del secondo set, dopo che il primo era comunque finito nelle tasche del croato per sei giochi a tre.

 

Entrambi i precedenti tra i due si sono conclusi con la vittoria di Cilic (Washington 2019 e Bercy 2020), che giocherà la 33esima finale della sua carriera (18-14 il saldo) e la quinta su erba (2 vinte e 3 perse, inclusa quella a Wimbledon contro Federer nel 2017). Il croato non è nel miglior momento della sua storia tennistica, anzi è probabilmente ben avviato sul viale del tramonto, ma sa come muoversi sui prati e rappresenterà un banco di prova molto valido per Auger Aliassime, sperando che la pressione non giochi un brutto scherzo al giovane canadese.

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Roland Garros, la serenità di Nadal dopo il ko: “Ora riposo, poi torno a giocare per vincere”

Il campione spagnolo dopo la sconfitta contro Novak Djokovic: “Lui si è adattato meglio al cambiamento delle condizioni”

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Rafael Nadal - Roland Garros 2021 (via Twitter, @atptour)

Non capita spesso di vedere perdere Rafael Nadal al Roland Garros: proprio per questo c’era grande curiosità in conferenza stampa, quando il fuoriclasse spagnolo si è presentato davanti ai microfoni subito dopo il suo terzo ko di sempre nello Slam parigino subìto per mano di Novak Djokovic. Il tredici volte campione del Roland Garros ovviamente non era di grande umore ma è apparso comunque piuttosto sereno. “Questo è lo sport, ogni tanto si vince e ogni tanto si perde: la vita continua – ha detto Nadal -. Ho dato il massimo, ma probabilmente non è stato il mio giorno migliore. È stata una bella lotta, complimenti a Novak. Per quanto mi riguarda, cerco sempre di non festeggiare troppo le vittorie e di non deprimermi dopo le sconfitte. Ora passerò qualche giorno con la mia famiglia e con i miei amici, ricaricherò le batterie e poi tornerò a giocare per vincere tornei“, è il rilancio di Nadal.

Rafa ha provato ad analizzare con lucidità le cause del suo ko in questo modo: “All’inizio del match lui è partito peggio di me, commettendo qualche errore di troppo. Poi, con il calar della sera, le condizioni sono cambiate: la palla rimbalzava di meno, prendeva meno topspin, e questo probabilmente lo ha favorito. Ma le partite le vincono i giocatori che si adattano meglio alle condizioni. Quindi non c’è dubbio che Novak abbia meritato di vincere”.

E dal punto di vista tattico, cosa poteva fare meglio Nadal? “Non sono stato bravo abbastanza a mandarlo fuori posizione, qualcosa di fondamentale contro un giocatore che ama colpire con grande anticipo come lui. Nonostante questo, nel terzo set ho avuto un set point sul 6-5 e seconda di servizio. Non sono riuscito a trasformarla, poi nel tie break ho commesso un doppio fallo e ho sbagliato una facile volée. Se vuoi vincere contro Novak non puoi fare questi errori, molto semplice. Però c’erano stati degli scambi incredibili e quand’è così la fatica si sente, no?”.

 

Infine, Rafa si congeda così dal pubblico del Roland Garros: ha destato scalpore il fatto che le autorità abbiano concesso agli spettatori di rimanere sullo Chatrier nonostante il coprifuoco, e lo spagnolo non può che avere parole dolci per l’affetto ricevuto. “Non posso ringraziare abbastanza chi mi ha sostenuto fino all’ultimo punto. La gente mi ha dato l’energia per andare avanti finché ho potuto. Questo è il torneo più importante per la mia carriera e sentire questo calore nei miei confronti è qualcosa di speciale”.

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