ATP Roma: il coprifuoco non ferma Sonego. Straordinaria vittoria con Thiem [VIDEO-COMMENTO]

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ATP Roma: il coprifuoco non ferma Sonego. Straordinaria vittoria con Thiem [VIDEO-COMMENTO]

Tre ore e mezza di partita intensa ed emozionante: vince Lorenzo Sonego, purtroppo con gli spalti vuoti dopo l’uscita del pubblico per il coprifuoco. Sfiderà Rublev ai quarti

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Lorenzo Sonego - ATP Roma 2021 (via Twitter, @InteBNLdItalia)

L. Sonego b. [4] D. Thiem 6-4 6-7(5) 7-6(5)

Non ho mai pensato di perdere questa partita“. Così Lorenzo Sonego ha commentato a caldo la strepitosa vittoria su Dominic Thiem, arrivata dopo tre set e tre ore e mezza di battaglia. Eppure quella partita il torinese è andata vicinissimo a perderla, quando sul 5-3 nel terzo set ha annullato un match point al proprio avversario prima di riuscire ad arrampicarsi fino al tiebreak decisivo. Al di là dell’ottimo livello di tennis espresso, la cosa che ha veramente impressionato di Lorenzo oggi è stato l’atteggiamento, la capacità di restare attaccato al match anche quando le cose sembravano ormai indirizzate verso il peggio. Sì, perché Thiem ha giocato un primo set certamente sottotono, ma poi alla lunga è andato in crescendo, vincendo con merito il tie-break del secondo parziale e poi salendo 5-3 nel terzo e arrivando, come detto, a un passo dalla vittoria.

Persino nel tie-break decisivo quei due consecutivi rovesci vincenti di Thiem avrebbero potuto minare le sicurezze dell’italiano che invece ha reagito subito, portando a casa il match. Un successo, il secondo contro un top 10, che ha un sapore decisamente migliore di quello ottenuto contro Novak Djokovic a Vienna, quando il numero uno al mondo era apparso in evidente disarmo e a secco di motivazioni, al contrario del Thiem di oggi.

 

Per la quarta volta negli ultimi quattro Masters 1000, un italiano disputerà i quarti di finale (Sinner a Miami, Fognini a Montecarlo e Berrettini a Madrid). Per Sonego in particolare questi saranno i secondi quarti di finale in un Masters 1000 (la prima volta fu a Montecarlo 2019) dove tenterà una nuova impresa contro Andrey Rublev, il quale ha rifilato un doppio 6-4 a Roberto Bautista Agut.

IL MATCH – Sonego sa di dover essere il primo a prendere l’iniziativa, cercando di dettare lui il ritmo degli scambi senza finire nel martellamento di Thiem. Il servizio fortunatamente lo assiste in queste prime fasi dell’incontro e gli permette di concentrarsi maggiormente sui turni di risposta. Sul 2-2, l’italiano si guadagna tre palle break, di cui due consecutive, ma non riesce a rispondere con efficacia e a sfruttare l’occasione. Lorenzo è però decisamente più pimpante di Thiem, che sembra spesso in ritardo sulla palla e non riuscire a trovare sufficiente spinta con le gambe. Sonego ne approfitta per strappare qualche punto anche sulla diagonale rovescia, in teoria a lui sfavorevole, e per tornare alla riscossa in risposta. Il break finalmente arriva sul 3-3, alla quinta occasione, e permette all’azzurro di scavare un piccolo solco tra sé e l’avversario.

Le prime vere difficoltà al servizio per Sonego si registrano proprio al momento di servire per il set sul 5-4. Thiem ha un sussulto d’orgoglio e sale a palla break, sulla quale l’azzurro si salva con un’ottima stop volley. Lorenzo sigilla poi il set vincendo uno scambio tesissimo e calando una prima pesantissima sulla prima palla buona.

Sonego riprende da dove aveva lasciato, continuando a mettere pressione all’avversario e facendo vedere qualche velenosa smorzata. Dal canto suo però Thiem comincia a trovare maggiore profondità con i propri colpi e nel quarto game si procura due consecutive palle break, sulle quali però Sonego è molto ordinato. L’azzurro trova buone soluzioni anche con il lungolinea di rovescio, non la soluzione più solida del suo repertorio, ma che oggi sta regalando qualche problemino a Thiem. Lorenzo varia benissimo anche al servizio, traendo il massimo dalla posizione estremamente arretrata dell’austriaco.

Thiem prova a mettersi nei guai da solo sul 4-4, regalando due palle break consecutive a Sonego con un doppio fallo e un erroraccio. L’austriaco si riscatta subito giocando quattro punti pressoché perfetti e salendo 5-4. Lorenzo non accusa la tensione, tiene il servizio e poi torna a farsi pericolo in risposta. Un gran pallonetto e un gran dritto lo portano a palla break, ma Thiem lo butta fuori dal campo col dritto. Sulla seconda occasione la scena è la stessa con Sonego costretto ad affossare in rete il dritto in corsa. Sul 6-5, l’italiano pasticcia a rete un paio di volte e si ritrova a dover fronteggiare due set point di fila. Ancora una volta Lorenzo gioca alla perfezione e li cancella entrambi, ma ne offre subito un altro, sul quale nuovamente non lascia l’iniziativa a Thiem. Dopo quattordici punti di sofferenza, l’azzurro riesce finalmente ad agguantare il tie-break.

Thiem si invola rapidamente sul 4-1 grazie a due rovesci poderosi, ma Sonego si rifà subito sotto con un grande recupero su una smorzata e un dritto vincente. Un pallonetto troppo corto dell’austriaco gli dà la chance di smashare agevolmente per il 4-4. Thiem però va a prendersi di forza altri due set point con una risposta vincente: sul primo Sonego si salva con un rovescio lungolinea vincente, ma sul secondo l‘austriaco mena come un fabbro e alla fine costringe il torinese alla resa.

Essendo le 21.30 passate, il gioco viene sospeso per permettere al pubblico di defluire fuori dall’impianto in ottemperanza alle norme sul coprifuoco. Curiosamente anche Sonego e Thiem lasciano il Grandstand per poi farvi ritorno una ventina di minuti dopo a spalti svuotati, mentre Bautista-Agut e Rublev, impegnati sul Pietrangeli, attendono in campo che gli spettatori se ne vadano.

La pausa sembra far bene a Sonego che parte forte e sale 2-0. Thiem però ha definitivamente ingranato e fa sentire la maggior pesantezza di palla, rispondendo con continuità e mettendo l’italiano costantemente sulla difensiva. L’austriaco ribalta la situazione vincendo quattro giochi consecutivi e andando sul 4-2.

Sonego non molla nonostante lo svantaggio, annulla un match point sul proprio servizio nel nono game e poi prova l’ultimo disperato assalto in risposta. Una risposta un po’ fortunata gli regala due palle break di fila, che Thiem cancella con un drittone sulla riga e una prima vincente. Sulla terza però il pallonetto di Lorenzo è buono e gli vale il 5-5. Tocca di nuovo al tiebreak dirimere la questione, come nel secondo set. Ancora una volta è Sonego a partire meglio, salendo 2-0 e poi 5-3, grazie anche a una smorzata telefonata di Thiem. L’austriaco però pesca dal cilindro due rovesci lungolinea vincenti da antologia e riequilibra le cose. Dominic rovina tutto con un’improvvida discesa a rete e viene poi punito da una gran prima vincente di Sonego, che può finalmente festeggiare con il proprio angolo una vittoria che ricorderà per sempre.

Il tabellone completo

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Bella vittoria di Sonego a Metz, ma va fuori Mager. Sconfitta inattesa per Seppi a Nur-Sultan

Lorenzo straripante contro Fucsovics, mentre Andreas si incarta con la wild card Skatov

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ATP 250 Nur-Sultan

La giornata azzurra inizia con la brutta sconfitta di Andreas Seppi nel suo match di esordio all’Astana Open contro la wild card locale Timofey Skatov, n. 280 ATP, al suo secondo incontro del circuito maggiore. 7-6 (3) 4-6 6-1 per quasi tre ore di battaglia in cui è stato decisivo il lunghissimo primo parziale, andato al ventenne kazako (di nascita, non frutto della campagna acquisti della federtennis nazionale) dopo aver recuperato un break e annullato quattro set point. Troppo incostante Andreas nel corso del match e alla fine la stanchezza si è fatta sentire.

Peccato, perché tutto era iniziato come previsto: il nostro fa valere la differenza di livello in termini di ritmo e solidità, arrivando 4-1 in virtù del break al secondo gioco. Skatov, con la sua eastern di rovescio, serve praticamente solo kick a velocità contenute verso il lato sinistro di Seppi. Batti sul rovescio, girati sul dritto: più semplice di così… Il trentasettenne di Caldaro allenta un po’ la presa, incappa in un brutto game di servizio mentre l’altro trova continuità e la partita si riapre. Determinante il turno di battuta di Skatov sul 4-5, quando risale da 15-40 e salva due vantaggi esterni per poi chiudere dopo ventidue punti. Sui quattro set point per Andreas, l’allievo di José Altur ha invece indirizzato la battuta verso il dritto avversario, in un paio di occasioni ottenendo il punto diretto, nelle altre due uscendo vincitore dallo scambio prolungato. Tie-break con Skatov che non sbaglia più e mette le mani sull’insperato primo set dopo un’ora e venti minuti.

Il suo momento prosegue fino al 3-0 del secondo set, poi la Seppia nazionale torna nei propri panni (e anche Timofey, diciamolo), infila una serie di cinque giochi e pareggia con un 6-4 che potrebbe far svanire qualsiasi velleità kazaka. Invece resta lì, Skatov, fa suoi i primi tre game ai vantaggi che restano nella gambe e nella testa dell’azzurro, il quale peraltro mette in campo meno di una prima su tre nel parziale (46% nel match). Dopo dieci punti di fila per il 173 cm di Petropavlovsk, c’è il moto di seppioso orgoglio finale che tuttavia non evita il 6-1. Prima vittoria ATP per Skatov e secondo turno contro Ymer o Ivashka, assente, come del resto Gerasimov, nel tie di Coppa Davis contro l’Argentina a Baires.

 

Martedì, secondo incontro dalle ore 8 italiane, tocca invece a Lorenzo Musetti che incrocerà per la prima volta il qualificato australiano Marc Polmans.

Il tabellone aggiornato di Nur-Sultan

ATP 250 Metz

Va meglio in Francia, con la convincente vittoria di Lorenzo Sonego che pareggia il bilancio negli scontri diretti con il (quasi) sempre ostico Marton Fucsovics, n. 41 ATP, ma 26° della Race. Un 6-3 6-2 in un’ora e dodici minuti che lascia poco spazio alle interpretazioni, con un Lorenzo tornato in grande spolvero, dopo le delusioni post-Wimbledon, in quella che è in ogni caso la sua miglior stagione: vittoria n. 25 (18 sconfitte), best ranking al 23° posto raggiunto un mese fa, titolo a Cagliari, finale a Eastbourne e la splendida semifinale contro Djokovic a Roma. I piedi che di nuovo girano a mille hanno supportato l’aggressività, i recuperi, l’agonismo – insomma, tutte le caratteristiche del miglior Sonego. Anche Fucsovics sta avendo un’ottima annata e anch’egli ha un po’ tirato il fiato dopo i quarti raggiunti sui Sacri Prati, ma nel lunedì francese c’è stato poco da fare con questo avversario.

Il primo parziale si decide con il break al quarto gioco, propiziato da un grossolano errore sullo smash del ventinovenne di Nyiregyhaza; Sonego va a prendersi i successivi due punti a rete senza dare tempo di riordinare le idee all’altro che si fa infine sorprendere dalla risposta azzurra (o, forse, dal suo stesso servizio). Meno di metà di prime in campo per Lorenzo, che però vince tanti e più punti con la seconda.

Fucsovics, grande atleta e solidissimo negli scambi, è il classico tennista che non si batte da solo. Tranne quando lo fa. In questa sfida, sono senz’altro più i meriti dell’azzurro che, inesorabile in risposta sulle seconde, passa subito avanti dopo il riposo. Marton si inguaia ancora al quinto gioco, che finisce con il cedere con un doppio fallo e un dritto al volo comodamente appoggiato sul grigio oltre la linea di fondo. Non si arrende, però, e si fa ammirare quando gira uno scambio con un recupero incredibile su un contropiede che pareva irraggiungibile e poi, fintando la smorzata, scodella il dritto vincente con nonchalance. Al punto successivo, che potrebbe riaprire il game, tocca a Sonego l’ottimo recupero sul notevole lob magiaro in sensibile mezza volata – sensibilità che però svanisce del tutto sul successivo tentativo di drop shot. Sul 5-1 è ormai show, Fucsovics vince uno scambio ravvicinato con un passante in tweener spalle alla rete, ma può solo accorciare lo svantaggio perché Sonego chiude con la battuta a disposizione.

73% di punti vinti al servizio e nessuna palla break concessa – di più, mai permesso all’avversario di arrivare a “40” in risposta. Quinta testa di serie sorteggiato nel quarto inferiore presidiato da Carreño Busta, al secondo turno Sonego troverà il vincente fra il qualificato Holger Rune e un lucky loser, non ancora annunciato, che sostituirà in tabellone Popyrin.

Niente da fare invece per Gianluca Mager, fermato 6-3 7-6(5) dal n. 36 ATP Nikoloz Basilashvili nel primo confronto diretto in assoluto. Il risultato del primo set è frutto di una partenza dell’azzurro praticamente senza la prima di servizio (uno su dieci). In grossa difficoltà sulla seconda, rischia addirittura lo 0-4 ma, sulla palla del doppio break, la risposta resta sulle corde di Basilashvili. Mager si procura poi un’opportunità del rientro anche grazie a una delle classiche pause del ventinovenne di Tbilisi, il quale si riprende però in tempo per cancellare l’occasione giocando con la sua solita spinta. Ritrovata in fretta la solidità, Nikoloz si fa bastare l’iniziale vantaggio per assicurarsi il set.

Gianluca non controlla la risposta sulla pesante prima georgiana e sfuma il possibile 2-0, ma il servizio è finalmente arrivato a dargli una mano e anche negli scambi da fondo riesce a essere meno falloso. Tra gran colpi e brutture, il ventiseienne di Sanremo salva il settimo gioco, mentre sul 5-4 sbaglia un dritto in palleggio a due punti dal set. L’impressione è che ci sia spesso un’immotivata fretta da parte di Mager e il testa a testa nel tie-break è risolto dal passante di Basilashvili che punisce l’avventurosa – se non precipitosa – discesa a rete del nostro.

Il tabellone aggiornato di Metz

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Il futuro dell’ATP: dal 2023 tornei Masters 1000 sempre più grandi, sempre più ricchi

Gaudenzi presenta l’ATP del futuro: dieci Masters 1000 di cui sette nel formato di 11-12 giorni. Montepremi in aumento con orizzonte fino al 2030

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In un documento che L’Équipe ha avuto modo di consultare, Andrea Gaudenzi, presidente dell’ATP, ha confermato alcuni punti del piano strategico su cui l’organo di governance del tennis maschile sta lavorando da 18 mesi, che sarebbero stati già approvati dal Board e dovrebbero essere applicati a partire dal 2023. Si tratta nello specifico di un accordo su una nuova formula di spartizione degli utili tra tornei e giocatori, livelli più alti di montepremi garantiti a lungo termine e l’aumento del numero dei tornei Masters 1000, sette dei quali avranno l’opportunità di disputarsi sulla lunga distanza di 12 giorni (come Indian Wells e Miami già oggi) causando una modifica sostanziale nell’equilibrio del calendario maschile.

“Queste misure rappresentano un passo avanti significativo per il nostro sport e nel modo in cui i nostri giocatori e gli organizzatori dei tornei operano nell’ambito della partnership paritaria dell’ATP Tour“, ha affermato Gaudenzi. “È solo attraverso questo spirito di partnership, trasparenza e coincidenza di interessi che possiamo davvero massimizzare il nostro potenziale e concentrarci sulla concorrenza che affrontiamo nel sempre più ampio panorama dello sport e dell’intrattenimento“.

Queste misure arrivano in un momento in cui sono in forte aumento le controversie sulla legittimità della governance ATP mentre crescono le recriminazioni di molti giocatori, che si considerano finanziariamente danneggiati dai tornei. Creata sotto la guida di Novak Djokovic e Vasek Pospisil, la PTPA (Associazione Giocatori di Tennis Professionisti) è il simbolo di questa ribellione interna rispetto alla quale, in un certo senso, questa riforma dell’ATP costituisce una reazione.

 

Le principali misure da ricordare

  • Nella categoria Masters 1000, il montepremi ‘globale’ dovrebbe aumentare dagli attuali 62,5 milioni di dollari (53,2 milioni di euro) del 2021 ai 76,4 milioni di dollari (65 milioni di euro, +22%) durante la prima stagione in cui entrerà in azione questo piano (2023), con incrementi annuali del 2,5% a seguire.
  • Il bonus di fine anno derivante dai Masters 1000 passerà da 11,5 milioni di dollari (9,8 milioni di euro) a 15,5 milioni di dollari (13,2 milioni di euro) per arrivare a 18,4 milioni di dollari (15,6 milioni di euro) nel 2030. Sarà diviso tra trenta giocatori (attualmente sono 12).
  • Maggiore trasparenza attraverso dati finanziari verificati da organismi indipendenti per i Masters 1000, che forniscano piena trasparenza ai giocatori per un periodo di 31 anni.
  • Per quanto riguarda il calendario: aumento del numero di tornei Masters 1000 chiamati a diventare eventi di 11-12 giorni, con altri cinque tornei che adotteranno un formato simile a quello già utilizzato oggi per Indian Wells e Miami, per un totale quindi di sette Masters 1000 ‘allungati. Ci saranno venti giorni aggiuntivi di gioco in questa categoria e “305 “posti di lavoro” in più all’anno per i giocatori tra singolare, doppio e tornei di qualificazione grazie a questi tabelloni ampliati“, ha detto Gaudenzi. 
  • Saranno previsti 10 Masters 1000 (invece dei 9 attuali) e 16 ATP 500 (invece dei 13 attuali) .

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ATP

ATP Winston-Salem: Ilya Ivashka vince il primo titolo in carriera

Il bielorusso demolisce in meno di un’ora lo svedese Mikael Ymer, concedendo solo due giochi. Sesto giocatore fuori dalla top 50 a vincere un titolo nel 2021

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Ilya Ivashka - ATP Winston-Salem 2021 (via Twitter, @WSOpen)

L’atto finale del Winston-Salem Open si è rivelato un incontro a senso unico con il bielorusso Ilya Ivashka, numero 63 ATP, che ha coronato la sua settimana d’oro sconfiggendo in 56 minuti lo svedese Mikael Ymer, numero 90 ATP, con il punteggio di 6-0 6-2.

Nella strada verso il primo titolo in carriera, alla prima finale, il bielorusso ha eliminato tre teste di serie: CIlic (match in cui è stato a due punti dalla sconfitta), Struff e soprattutto il numero 1 del tabellone Carreno Busta, concedendo solo un set in tutto il torneo. Ivashka è diventato l’ottavo giocatore a conquistare il suo primo titolo in questo 2021 e il sesto fuori dalla top 50 a sollevare un trofeo quest’anno.

I numeri del match spiegano chiaramente il dominio del bielorusso: 100% di punti vinti con la prima di servizio, nessun punto concesso sul suo servizio nel primo set a Ymer e solo due punti nell’intero match. Ymer non è stato in grado di gestire il servizio del bielorusso e spesso è stato portato all’errore dai colpi profondi di Ivashka.

 

Ivashka con questo successo lunedì raggiungerà il suo best ranking al numero 53. “Questa settimana ho avuto tutto” ha affermato Ivashka durante la cerimonia di premiazione. “Nel secondo turno sono stato a due punti dalla sconfitta e ora sono qui. È incredibile quante cose cambiano in un match”. Ivashka ha riportato la Bielorussia al successo quasi vent’anni dopo il titolo vinto da Max Mirnyi a Rotterdam, nel 2003. “Sono cresciuto guardando Max giocare, era un idolo per noi” ha affermato Ilya. “Volevo un successo sin da bambino. Non molte persone in Bielorussia hanno vinto un titolo ATP, è una grandissima sensazione”. Per Ivashka adesso l’attenzione si sposta sullo US Open, dove martedì lo attende la sfida con lo statunitense Sandgren.

Per Ymer, nonostante la sconfitta, rimane la gioia per la prima finale a livello ATP in carriera – ottenuta battendo in semifinale Alcaraz – e la risalita in classifica al numero 72, non lontano dal suo best ranking al numero 67 raggiunto a marzo 2020. Anche lo svedese volerà a New York, dove al primo turno lo attende la sfida non proibitiva contro lo statunitense Brooksby.

A cura di Giuseppe Di Paola

Il tabellone completo di Winston-Salem

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