WTA Roma: Swiatek tramortisce Pliskova in finale con un doppio 6-0 ed entra in top 10

Flash

WTA Roma: Swiatek tramortisce Pliskova in finale con un doppio 6-0 ed entra in top 10

La finale femminile degli Internazionali d’Italia 2021 dura solo 46 minuti: Swiatek lascia tredici punti a una Pliskova spaesata e vince il suo terzo titolo. Da lunedì sarà in top 10, e a Parigi tra le favorite

Pubblicato

il

Iga Swiatek - WTA Roma 2021 (via Twitter, @InteBNLdItalia)
 

[15] I. Swiatek b. [9] Ka. Pliskova 6-0 6-0

Il quindicesimo e il sedicesimo bagel nella storia delle finali femminili degli Internazionali d’Italia si manifestano insieme, per grossi meriti di Iga Swiatek e cospicui demeriti di Karolina Pliskova, che perde la seconda finale di fila al Foro Italico senza alcuna possibilità di contendere il trofeo all’avversaria. Nel 2020 era stata la coscia sinistra, già fasciata a inizio partita, a costringerla al ritiro sotto 6-0 2-1 contro Simona Halep; quest’anno il fisico era (apparentemente) integro ma è mancato tutto il resto, primariamente la capacità di tenere la palla in campo.

Iga Swiatek ha dominato col doppio 6-0 una non-finale che si è conclusa in soli quarantasei minuti con lo scoraggiante score di 51 punti a 13 in favore della giocatrice polacca, al terzo titolo in carriera dopo il Roland Garros 2020 e Adelaide 2021. Grazie a questo successo, che in un certo senso ci si aspettava in virtù della sua maggior attitudine alla superficie ma che era certamente impossibile prevedere nelle proporzioni, Iga Swiatek farà il suo esordio in top 10 (e salirà al quinto posto nella Race). Quanto mai meritato, dopo le ultra-fatiche di sabato (giorno in cui ha dovuto superare sia i quarti che le semifinali, contro Svitolina e Gauff) e la prestazione impeccabile di questa domenica.

Sul match non c’è molto da dire, e poco da dire ha avuto anche Karolina Pliskova in fase di premiazione: “Purtroppo non è stata la mia miglior giornata. Ma devo fare i miei complimenti a Iga, che ha giocato davvero una grande partita. Ho giocato delle belle partite qui, cercherò solo di dimenticare quella di oggi!“.

Come detto non era andata granché bene nemmeno lo scorso anno; Karolina deve così ad archiviare un misero game vinto nelle ultime due finali giocate a Roma, dopo aver vinto quella del 2019 contro Konta. Subisce inoltre l’undicesimo e il dodicesimo bagel della carriera nel circuito maggiore, ma c’è un precedente piuttosto bizzarro che risale alla sua carriera a livello ITF; nel marzo 2009, pochi giorni dopo aver compiuto 17 anni, aveva subito un doppio 6-0 (l’unico della sua carriera prima di oggi) nei quarti dell’ITF giocato a Latina presso il Tennis Club Nascosa, meno di novanta chilometri di distanza dal Foro Italico. Speriamo solo abbia voglia di tornare a giocare a tennis nel Lazio, verrebbe da pensare.

Appare però doveroso concentrarsi sul tennis offerto da Iga Swiatek. Se non c’è mai stata partita, al netto dei sei doppi falli commessi dalla giocatrice ceca e del suo senso di generale impotenza, è principalmente per merito di una Swiatek che ha perso solo tre punti al servizio e interpretato l’incontro alla perfezione, trovando profondità e spin immediatamente con il primo colpo dopo il servizio (o direttamente in risposta) per impedire a Pliskova di colpire alle sue condizioni. Se infatti Karolina è una colpitrice di rara pulizia ed efficacia quando ha il tempo di trovare gli appoggi, quando deve colpire in corsa o è costretta a indietreggiare per trovare la giusta distanza, entra facilmente in confusione e inizia a sbagliare.

Oggi è successo questo, e dall’altra parte ha trovato una giocatrice che ha chiuso praticamente tutti i punti che voleva col vincente. E che ha dimostrato di avere una straordinaria facilità nei movimenti sulla terra battuta, sfruttando alla perfezione l’arte dello scivolamento per raggiungere la palla nel modo migliore e scoccare un vincente.

Con questo biglietto da visita, che è anche il primo 6-0 6-0 nella storia delle finali degli Internazionali d’Italia (ambosessi), Iga Swiatek si presenterà a Parigi con tutte le credenziali per difendere il trofeo sollevato lo scorso ottobre. Non sarà una passeggiata, ma se esisteva un modo ideale per arrivarci, beh, era esattamente questo.

Continua a leggere
Commenti
Advertisement
ATP4 settimane fa

Trattative Sky-FITP-Supertennis. A che punto è la negoziazione dei diritti-tv

Flash4 settimane fa

Diritti TV SKY e FITP: ecco lo scenario di questa aspra negoziazione infinita [VIDEO]

evidenza3 settimane fa

In Svizzera è polemica sulle On di Roger Federer. La risposta: “In Vietnam paghiamo oltre il minimo salariale”

ATP2 settimane fa

ATP Rotterdam: Sinner: “Fra uno Slam e una medaglia olimpica scelgo la seconda. Non vedo l’ora di conoscere i migliori atleti del mondo” [AUDIO]

evidenza3 settimane fa

Richard Krajicek: “Piatti mi disse di Sinner ‘diventerà un campione’”. Jannik al servizio è come Djokovic: la battuta è un extra, ma quando gli serve la mette dentro” [VIDEO INTERVISTA]

Flash3 settimane fa

Ubaldo da Rotterdam: “Sinner sulle orme di Camporese? Siamo qui apposta”

ATP2 settimane fa

ATP Rotterdam, il viaggio di Sinner continua: “Bisogna anche divertirsi. Io ho trovato le persone giuste al momento giusto” [AUDIO]

ATP2 settimane fa

ATP Rotterdam, Sinner: “Contento del numero 3 ma le cose più importanti sono altre” [AUDIO]

ATP2 settimane fa

Griekspoor, prima “vittima” delle 12 di fila di Jannik: “Per me Sinner è il più forte tennista del mondo” [AUDIO ESCLUSIVO]

Flash4 settimane fa

Mattarella: “Azzurri, in Coppa Davis ho visto un vero spirito di squadra” (Cocchi, Primavera) Campioni d’Italia (Guerrini) Sinner porta il tennis al Quirinale (Piccardi) Italdavis in festa, Sinner incoronato da Mattarella (Mei, Schito)

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement