Pagelle Roma: Imperatore Rafa, gladiatore Sonego

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Pagelle Roma: Imperatore Rafa, gladiatore Sonego

Rafa Nadal centra la decima agli Internazionali d’Italia battendo Djokovic. Swiatek padrona, Sonego show e la Fit che fa sempre centro

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Non è colpa loro eh, sia chiaro. Ci hanno pure provato a perdere e in più di un’occasione ma alla fine, per l’ennesima volta sono arrivati in fondo ancora loro. Ce l’aveva quasi fatta Shapovalov (7) a fermare il primo, ma niente. Ce l’aveva quasi fatta Tsitsipas (7,5) a fermare il secondo, ma niente.

“La NextGen siamo noi” ha detto Nole e si capisce, lo ha detto mentre guardava Pietrangeli in tribuna. Ma forse aveva proprio ragione Fabio Fognini (4,5 nel torneo, 10 alla dichiarazione dell’epoca) quando disse che “La NextGen è una cazzata”.
È così la finale di Roma è stata ancora una volta una storia tra loro due, gli eterni rivali nella città eterna. Fenomeni, mostruosi, inarrivabili, incommensurabili per abnegazione e voglia di vincere e non arrendersi mai.

Rafa Nadal (10) l’ha spuntata, come da pronostico e come da tradizione e può puntare verso Parigi con serenità ritrovata. Saranno felici dalle parte di Porte d’Auteuil che “Roma è davvero il posto più importante della mia carriera” ma vabbè, sono anche abituati ai discorsi di Rafa. E comunque, provateci voi ad essere originali se vi tocca fare sempre gli stessi discorsi negli stessi posti.
Insomma Djokovic (9) battuto ma non abbattuto, era chiaro che alla lunga avrebbe pagato l’accumulo di stanchezza ma tanto è tra qualche settimana che si parrà la sua nobilitade.

 

È stato un torneo entusiasmante, soprattutto per coloro i quali avevano comprato i biglietti nei mesi scorsi per poi ricevere una comunicazione che i loro tagliandi non rientravano nel 25% dei posti disponibili e vedere la Fit (10 e lode per la fantasia), mettere in vendita quegli stessi biglietti a prezzi raddoppiati. O per chi aveva acquistato un biglietto per la sessione serale e se l’è trovata dimezzata, salvo ricevere un voucher (di soldi neanche a parlarne). O per chi aveva acquistato un biglietto che comprendeva cinque partite, ne ha viste quattro e ha ricevuto in omaggio una bottiglietta di amuchina. Ma delle avventure degli spettatori ne abbiamo già parlato in settimana e non vi tedieremo oltre.

Per fortuna ci hanno pensato i nostri a farci dimenticare tutto. Lorenzo Sonego (9,5) ha insegnato a Belotti e compagni cosa significhi il cuore-Toro, ma soprattutto dopo questo torneo ora ha il dovere di credere in una carriera da top, poiché ha tutto per restare a lungo in vetta. E il sogno di giocare la Finals in casa si trasforma sempre più in un obiettivo.

Matteo Berrettini (7,5) ha dato una lezione agli italopitechi, spiegando con un elegante sorriso che se hai perso 6-2 il secondo set non puoi prendertela con un errore arbitrale, Jannik Sinner (7) ha perso con Nadal e si è arrabbiato, il che non può che essere una buona notizia.

Marco Cecchinato (5) non ha preso bene la mancata wildcard andata a Mager (6,5) lamentandosi di bambini e caramelle, mentre Camila Giorgi (4) è riuscita a perdere una partita che poteva perdere solo lei. Poi vabbè, l’arbitro ha un po’ esagerato nell’invocare assistenza contro Sergio Giorgi, che sarà pure scatenato ma non per questo è giusto trattarlo come un serial-killer.

Sono successe anche cose imprevedibili in questo torneo, tipo la pioggia che costringe ad una programmazione improvvisata o tipo Nishikori (7) che vince una partita per ritiro dell’avversario, al punto che eravamo sicuri si trattasse di un errore della grafica.

Lorenzo Musetti (6) ha dovuto sorbirsi gli strali dei tifosi da bar per la sconfitta con Opelka (8,5) salvo poi scoprire che Opelka è un signor giocatore. Certo l’idea degli organizzatori di programmare la partita  sul campo 1 dove gli out sono piccoli  non è un colpo di genio. Nadal ha avuto “la fortuna” di sfidare il gigante americano sul centrale e infatti si è piazzato a rispondere sul Pietrangeli…

Iga Swiantek (10) ha demolito tutte le sue avversarie, lanciandosi nel migliore dei modi verso la riconferma a Parigi, e il primo pensiero dopo la vittoria è stato poter finalmente mangiare il tiramisù. Se aggiungiamo che ha chiamato il suo gatto Grappa, capite perché la polacca è già un nostro idolo.

In tutto ciò ha pure rifilato un doppio indigesto bagel alla malcapitata Pliskova (7), che solo in gioventù aveva beccato una sconfitta simile, in un torneo Itf a Latina: fossimo in lei, eviteremmo di andare a giocare nel nascente torneo di Frosinone.

Ah, come abbiamo detto sopra Nadal e Djokovic continuano a dominare. A Roma abbiamo scorto Andy Murray giocare il doppio. E domani torna in campo a Ginevra un certo svizzero. Venus e Serena (auguri alla nostra Pigato che l’ha beccata alla prima partita della vita) ripartono da Parma. Magari non è proprio come dice Fognini, ma sul pianeta terra (rossa) i dinosauri non hanno nessuna intenzione di estinguersi.

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Roger Federer, il logo RF sbarca anche sulle t-shirt targate Uniqlo

Per la prima volta in assoluto, il logo RF sarà presente anche sulle magliette. A darne l’annuncio è lo stesso campione svizzero via Instagram

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Roger Federer - Wimbledon 2021 (credit AELTC/Simon Bruty)

Clicca qui per ascoltare il video intero!

Lunedì comincerà il torneo di Wimbledon a cui, però, Roger Federer non prenderà parte. L’ultima apparizione nel tour del campione svizzero risale proprio ai Championships, quando lo scorso anno perse 6-3 7-6 6-0 contro Hubert Hurkacz nei quarti di finale.

Attualmente, il vincitore di 20 slam è ancorato al 97esimo posto della classifica ATP, facendo leva sugli ultimi 600 punti rimasti. Questi corrispondono infatti all’esatta metà dei 1200 conquistati nella finale del 2019 – persa contro Novak Djokovic dopo aver fallito due match point – che però scadranno al termine dello slam londinese, lasciandolo di fatto senza punti ATP.

 

Federer da tempo ha annunciato la sua partecipazione alla Laver Cup – facendo anche un appello rivolto ai raccattapalle – e al torneo di Basilea, in quella che di fatto è casa sua e che lo ha visto trionfare 10 volte.

Nell’ultimo anno, tuttavia, si è chiaramente sentito parlare di lui più per motivi extra-campo che per altro, e anche questa volta non fa eccezione. Con un video lanciato sul suo profilo Instagram (condiviso con Uniqlo Ambassadors), il fuoriclasse elvetico ha annunciato un’importante novità per i collezionisti e per i semplici fan di Uniqlo. Da lunedì 27 giugno, infatti, negli store dell’azienda giapponese sarà possibile trovare per la prima volta una t-shirt targata RF. Nuovi passi in avanti nel mondo della moda dunque, con Federer che due mesi fa aveva già lanciato un nuovo modello di scarpe in collaborazione con l’azienda svizzera On Running.

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Il Direttore Scanagatta commenta il tab. maschile di Wimbledon: “Berrettini non si può lamentare. Tutti duri i primi turni azzurri” [VIDEO]

“C’è la mina vagante più esplosiva nel suo quarto, Kyrgios, ma l’australiano dovrebbe battere tre avversari duri prima di lui” così Scanagatta nel suo video-commento

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Matteo Berrettini - Queen's 2022 (Credit: Getty Image for LTA)

Clicca qui per ascoltare il video intero!

Il direttore Ubaldo Scanagatta commenta da Londra il tabellone principale maschile del torneo di Wimbledon.

 

Berrettini non si può proprio lamentare. Intanto ha evitato Djokovic! Poi fra le prime 4 teste di serie il meno erbivoro è Tsitsipas. C’è la mina vagante più esplosiva nel suo quarto, Kyrgios, ma l’australiano dovrebbe battere tre avversari duri prima di lui, Krajinovic (finalista al Queen’s), Tsitsipas e Shapovalov. Che ne batta quattro mi sembra improbabile data la sua discontinuità”.

Commento approfondito al tabellone maschile

Per quanto riguarda gli altri italiani impegnati:

[10] J. Sinner – (WC) S. Wawrinka
T. Griekspoor – F. Fognini
[23] F. Tiafoe – (Q) A. Vavassori
[8] M. Berrettini – C. Garin
L. Musetti – [11] T. Fritz
[27] L. Sonego – D. Kudla

“Tutti duri i primi turni degli altri 5 azzurri” afferma Scanagatta.

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

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ATP Eastbourne: Draper lotta ma passa Cressy, sarà finale a stelle e strisce con Fritz

Nell’ultimo torneo prima di Wimbledon sarà una questione tutta statunitense in finale. Cressy non si ferma più, Fritz rischia ma regola De Minaur

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Taylor Fritz – ATP Eastbourne 2022 (foto via Twitter @the_LTA)

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Eastbourne

Nella giornata di oggi si sono giocate le semifinali del Nature Valley International, ATP 250 di Eastburne che precede l’attesissimo Wimbledon. In finale si parlerà solamente inglese, non britannico però. Il buon Jack Draper, infatti, ha dovuto arrendersi a Maxime Cressy, che per la prima volta in carriera entra in top50 (da lunedì sarà almeno n°45, mentre vincendo il titolo salirebbe al n°37). Il suo sfidante sarà Taylor Fritz, che su questi campi ha conquistato il primo trofeo della carriera, bravo ad eliminare il campione in carica Alex De Minaur.

M. Cressy b. [WC] J. Draper 7-6(5) 6-7(2) 6-3

 

Non stupisce l’approdo al tie-break nel primo set della sfida Draper – Cressy, con il giovane tennista britannico l’unico ad offrire palle break in tutto il primo set. Forte però delle sue capacità superiori nello scambio Draper riesce a scacciare il pericolo e portare il primo set al tie-break, dove però Cressy fa valere la sua maggiore esperienza e con tutto il suo repertorio di servizi potenti, salite a rete improvvise e bordate da fondocampo riesce a non cedere mai la battuta. In risposta basta il punto conquistato ad inizio tie-break per vincere il primo set e metterlo a metà strada dalla finale.

Il copione sembra ripetersi nel secondo set, con Draper il primo ad offrire palle break nel quinto game. Questa volta però Draper in risposta fa un passo in avanti nelle prestazioni, mancando l’appuntamento col set point sul servizio di Cressy nel decimo game. I progressi però passano nel tie-break, con Draper che trova due minibreak per chiudere il tie-break a suo favore per 7-1 e spedendo la contesa al terzo set. Nel set decisivo le tante occasioni mancate da Draper in risposta costano carissimo al giovane britannico, che dopo aver subito il break nel sesto game manca cinque palle break che avrebbero potuto prolungare ulteriormente il match. Cressy addirittura quando va a servire per chiudere il match va sotto 0-40, ma con pazienza e l’aiuto del servizio risale fino a chiudere game e partita 7-6(5) 6-7(2) 6-3.

[3] T. Fritz b. [6] A. De Minaur 6-1 6-7 (5) 6-3

Il match di fatto comincia con un solo giocatore in campo, Taylor Fritz. Lo statunitense vola subito sul 5-0 contro un Alex De Minaur irriconoscibile, troppo falloso rispetto al lottatore che è di solito. Per la testa di serie numero 3 è un gioco da ragazzi chiudere 6-1 il primo parziale e, anche in avvio di secondo set, il 23enne di Sydney rischia grosso, costretto ad annullare subito due break point in apertura. Per la prima volta nel match, tuttavia, De Minaur riesce a mettere la testa avanti e rischia anche di incrementare il vantaggio, costruendosi tre chance di break nel game successivo. Fritz però trova due ace e un dritto vincente per sventare la minaccia e, dopo due game molto lottati, il resto del set fila via liscio. C’è sicuramente più equilibrio rispetto al primo parziale, con l’australiano decisamente più sicuro al servizio. Si prosegue on serve fino al 6-6, con il tiebreak che è senz’altro la conclusione più giusta e logica del set. De Minaur parte male, commette alcuni gratuiti di troppo e in ben tre situazioni distinte si trova indietro di un minibreak. Fritz si porta avanti 5-4 e ha due servizi a disposizione per archiviare la pratica, ma perde tre punti di fila e permette al suo rivale di pareggiare i set: 7-6 (5) per l’australiano.

Il terzo set parte con grande intensità, con Fritz che riesce a non farsi condizionare più di tanto dal modo rocambolesco in cui ha appena perso il secondo parziale. Lo statunitense, sfruttando il fatto di servire per primo, si mantiene avanti nel punteggio e nel quarto gioco trova l’allungo decisivo, centrando il break alla seconda opportunità e proiettandosi sul 4-1. De Minaur prova in tutti i modi a restare in partita, ma la testa di serie numero 3 ritrova la fiducia e la solidità smarrite nel tiebreak e si impone 6-1 6-7 6-3. Cade così il campione in carica, mentre Fritz ritrova la finale ad Eastburne dopo tre anni.

Con la collaborazione di Giorgio Di Maio

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Eastbourne

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