WTA Losanna: primo titolo per Zidansek

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WTA Losanna: primo titolo per Zidansek

La slovena rimonta un set a Clara Burel e conquista il primo titolo della sua carriera

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[1] T. Zidansek b. C. Burel 4-6 7-6(5) 6-1

Tamara Zidansek onora lo status di prima testa di serie e si porta a casa il titolo del WTA 250 di Losanna, il primo della sua carriera. La slovena aveva perso le prime due finali giocate dopo aver vinto il primo set, ma stavolta è stata lei a rimontare un set di svantaggio alla propria avversaria, la francese Clara Burel. Zidansek ha avuto infatti una partenza piuttosto lenta, per non dire lentissima, mentre Burel, nonostante fosse alla sua prima apparizione in una finale WTA, è apparsa sciolta e libera da pressioni.

Sotto 4-0, la slovena salva addirittura due palle del 5-0 prima di riuscire finalmente a iscriversi alla partita. A questo punto, Zidansek comincia a giocare sempre meglio al punto da recuperare uno dei due break di svantaggio. La sua rimonta però non va oltre e Burel si prende il primo set col punteggio di 6-4. Nel secondo, Tamara perde la battuta nel primo game, ma trova immediatamente la via del controbreak. Un altro scambio di servizi nella pancia del parziale fissa il punteggio sul 4-4. Zidansek corre un grosso rischio sul 5-5, quando si ritrova a dover cancellare una delicata palla break che avrebbe mandato Burel a servire per il match. Giunte al tiebreak, ancora una volta, è la giocatrice francese la prima a tentare la fuga, ma Zidansek riesce a rimontare l’iniziale svantaggio e in volata fa suo il secondo set per sette punti a cinque. Il peso delle tante occasioni scivolate via si fa sentire sulle spalle di Burel che, dopo aver tenuto il servizio in apertura di terzo parziale, subisce un bagel virtuale, lasciando via libera a Zidansek.

 

Oltre a poter festeggiare il primo alloro nel circuito maggiore, la slovena sarà certa di poter vantare un nuovo best ranking a partire da lunedì prossimo: sarà infatti almeno numero 37 (36 se Putintseva non dovesse trionfare nella finale di Budapest). Burel potrà invece parzialmente consolarsi con un balzo in classifica di ben 26 posizioni (da 125 a 99) e con il conseguente primo ingresso in top 100.

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Australian Open: i giocatori vaccinati potrebbero essere esentati dalla quarantena

Una lettera inviata alle giocatrici WTA confermerebbe che la quarantena in Australia sarà richiesta solo ai non vaccinati. Le qualificazioni si giocheranno a Melbourne

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Melbourne Park - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Buone notizie per i giocatori e i membri del loro staff che dovranno recarsi in Australia il prossimo gennaio per disputare l’Australian Open. Secondo una lettera confidenziale inviata dalla WTA alle giocatrici, il cui contenuto è comunque trapelato ben presto alla stampa specializzata, le informazioni che sono circolate nei giorni scorsi secondo cui agli atleti non vaccinati non sarebbe permesso di entrare in Australia non sono veritiere.

Il Governo dello Stato di Victoria, dove si trova Melbourne, non ha ancora approvato il piano messo a punto da Tennis Australia e dalle associazioni dei giocatori, ma secondo quando comunicato alle atlete tutti coloro che saranno completamente vaccinati (quindi due dosi, assunte da almeno 14 giorni) potranno entrare in Australia a partire dal 1° dicembre previo un test negativo effettuato 72 ore prima della partenza. Ci sarà un test all’arrivo entro 24 ore dallo sbarco in Australia, ma a parte questa incombenza non ci saranno altre restrizioni: nessuna quarantena, nessuna limitazione ai movimenti, insomma una trasferta normale.

Per coloro che invece non sono vaccinati, invece, le condizioni previste al momento sono le seguenti: la data d’arrivo possibile sarà sempre quella del 1° dicembre, ma sarà previsto l’obbligo di due settimane di quarantena in un albergo deciso dal governo; rimarrà l’obbligo di avere un test negativo entro 72 ore dalla partenza, e durante la quarantena i soggetti saranno sottoposti a frequenti test. Nessuna concessione a possibilità di allenarsi come era successo lo scorso anno per coloro che non avevano avuto contatti stretti con soggetti positivi: chi non sarà vaccinato dovrà passare 14 giorni chiuso in una camera d’albergo senza poter giocare a tennis.

La lettera conferma la presenza di voli charter che saranno organizzati da vari aeroporti di partenza per facilitare l’arrivo degli atleti in Australia, ma non sarà obbligatorio utilizzarli. L’Australia ha infatti deciso di riaprire progressivamente i confini a partire dal mese di novembre (per il momento solamente per cittadini e residenti) e le compagnie aeree stanno adeguando la loro offerta per consentire a chi vuole recarsi nel nuovissimo continente di poterlo raggiungere.

Ovviamente la situazione è ben lungi dall’essere definita: si tratta della proposta su cui si sta lavorando al momento, ma che comunque non ha ancora ottenuto il nulla osta da parte delle autorità competenti. Mancano anche informazioni su quel che riguarda il trattamento dei cosiddetti “close contacts”, ovvero coloro che sono stati a contatto di un individuo poi risultato positivo, siano questi vaccinati o meno.

Quello che sembra confermato, e che contraddice comunicazioni che erano state date in precedenza, è che le qualificazioni dell’Australian Open 2022 si disputeranno a Melbourne Park, e non in Medio Oriente come precedentemente dato a intendere. Ciò significa che l’Australia si prepara ad accogliere una quantità di giocatori, allenatori e staff molto superiore a quella che ha effettuato il viaggio verso Melbourne lo scorso febbraio, e che molto probabilmente viene dato per scontato che la maggior parte di queste persone sarà vaccinata. In caso contrario, infatti, sarebbe necessario mettere a loro disposizione un numero molto elevato di camere d’albergo per la quarantena, in un periodo in cui ci sono ancora decine di migliaia di australiani che attendono da oltre un anno di poter rientrare in patria dalle loro famiglie.

Se si danno per valide queste indicazioni, quindi, si può dedurre che la vaccinazione non sarà un prerequisito per arrivare in Australia, ma fornirà un vantaggio enorme a chi vorrà giocarsi le proprie chance di far bene al primo Slam stagionale, o anche soltanto poter vivere una vita normale durante il soggiorno australiano. È necessario infatti ricordare che, oltre alla quarantena iniziale in albergo senza la possibilità di allenarsi sul campo o in palestra, la non-vaccinazione metterebbe gli individui in condizione di non poter fare praticamente nulla in Australia, dal momento che per qualunque attività pubblica (ristoranti, bar, cinema, etc…) è necessario il pass vaccinale, ed è fortemente improbabile che questo requisito venga abolito prima della metà del prossimo anno.

Il trattamento dei tennisti verrebbe quindi equiparato a quello degli australiani che tornano in patria: da qualche settimana infatti prima il New South Wales (lo stato di Sydney) e poi il Victoria hanno iniziato a consentire agli australiani vaccinati di evitare la quarantena in albergo, mantenendo comunque la necessità per tutti coloro che non sono vaccinati. Certo i tennisti sarebbero esonerati dalle quote di arrivi attualmente stabilite, e sarebbe possibile l’ingresso in Australia anche ai non australiani, cosa invece non permessa per tutti i comuni mortali non collegati all’Australian Open, ma il trattamento una volta giunti nella terra dei canguri dovrebbe essere similare a quello riservato ai cittadini

Sicuramente ci saranno parecchi aggiornamenti sulla questione nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, ma è auspicabile che si arrivi a definire i dettagli piuttosto rapidamente perché non manca molto a dicembre ed è necessario dare ai tennisti la possibilità di pianificare la loro preparazione ed eventualmente la loro vaccinazione con sufficiente preavviso.

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ATP Vienna, il programma di lunedì 25 ottobre: subito in campo Berrettini, alle 19 circa esordio contro Popyrin

Due teste di serie all’esordio nella prima giornata. Hurkacz affronta Murray, Berrettini chiude il programma contro Popyrin

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Matteo Berrettini - Vienna 2021 - (Foto Felice Calabro’)

Prima giornata dell’Erste Bank Open di Vienna, l’ultimo ATP 500 della stagione che con la cancellazione prevista da tempo del Swiss Basel Open di Basilea vede un campo di partecipazione straordinario ai nastri di partenza.

Alla Stadthalle di Vienna si comincerà a giocare alle 14 con il finalista di Indian Wells Nikoloz Basilashvili che affronterà Pablo Carreno Busta, seguito da un match tutto da gustare tra Daniel Evans e il giovane spagnolo Carlos Alcaraz. La sessione serale inizierà alle 17.30 con Hubert Hurkacz che dovrà vedersela con l’ex n. 1 del mondo Andy Murray, per poi finire con Matteo Berrettini che da testa di serie n. 3 esordirà contro il qualificato australiano Alexei Popyrin.

Questo il programma completo (cliccare sull’icona nell’angolo in alto a destra per ingrandire)

 

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WTA Tenerife: primo titolo per Ann Li

La statunitense batte Osorio Serrano 6-1 6-4 e vince il primo trofeo in carriera. Entrerà per la prima volta in top 50 (al numero 48)

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Ann Li - Tenerife 2021 (foto Twitter @meftennisevents)

Ann Li è la campionessa del WTA 2021 di Tenerife. La statunitense classe 2000 domina la finale contro Maria Camila Osorio Serrano e conquista il primo titolo della sua giovane carriera. Il netto risultato con cui si è chiuso l’incontro è piuttosto sorprendente, se si considerano sia il livello dell’avversaria sia il fatto che Li era all’esordio in una partita che mette in palio un titolo WTA. Formalmente la statunitense era alla sua seconda finale in carriera, ma la prima, quella del Grampians Trophy, non si è mai giocata perché troppo a ridosso degli Australian Open (curiosamente la sua avversari designata di quel giorno, Anett Kontaveit, ha vinto proprio in questa giornata il torneo di Mosca).

Il match ha avuto poco da dire. Osorio Serrano ha provato a scappare nel primo set con un immediato break, prima di perdere la presa sullo scambio e subire un bagel virtuale. Dopo il 6-1 subìto del primo set, la colombiana ha dato un ultimo colpo di coda recuperando un break in apertura, ma ha dovuto poi soccombere alla lunga. Li ha mosso benissimo la palla per tutto l’incontro, lasciando poco tempo all’avversaria per tessere la sua tela. Contestualmente al primo titolo, la statunitense può festeggiare anche un nuovo best ranking e il primo ingresso in top 50: da lunedì sarà numero 48 (+12 posizioni).

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