Orologi e campioni, il perché di un binomio vincente

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Orologi e campioni, il perché di un binomio vincente

Federer e Rolex, Djokovic e Seiko, Nadal e Richard Mille. I tennisti più forti di questa epoca hanno (quasi) tutti un sodalizio importante con un orologio. Anche i giovani, come Iga Swiatek

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Il tempo è la risorsa scarsa (e non rinnovabile) per eccellenza, e questa settimana caratterizzata da tornei un pizzico meno prestigiosi del solito ci ha consentito di averne un po’ di più a disposizione. E quindi di trattare qualche argomento che la quotidianità forsennata dei tornei ci impedisce di solito di approfondire. Tra cui, proprio il tempo stesso.

Sfruttare al meglio il tempo a disposizione resta un fattore decisivo in qualunque strategia di miglioramento, che valga per la vita di ognuno di noi, per le organizzazioni più o meno legate al profitto e ovviamente per il tennis. Il giusto timing nell’approccio al colpo fa la differenza tra un vincente e una palla in tribuna, tra vincere una partita e perderla. Il concetto di tempo è quindi fondamentale nel nostro sport.

Ecco dunque che il tennista non può non rappresentare l’ingranaggio perfetto di un sistema che tende alla massimizzazione del concetto stesso di tempo, diventandone in prima persona testimonial ideale per chi il tempo lo misura. Lo concretizza esplicitandone il movimento, rendendo affascinante l’ineluttabile trascorrere dello stesso.

 

È tra le sponsorizzazioni più ambite, quasi uno status symbol per chi di tennis vive. Mettere al polso un segnatempo più o meno di lusso (ne parleremo) è un vantaggio non solo economico per il giocatore ma anche di immagine per le aziende che li producono, in primis per la visibilità che alcuni giocatori hanno, poi per il fatto che l’orologio è qualcosa di indossabile (quasi) sempre, per alcuni compagno di viaggio e di gioco inseparabile.

Quali sono questi abbinamenti? Come si forma il binomio giocatore/orologio? Proviamo a rispondervi, partendo dal numero 1 al mondo, Novak Djokovic, e dalla sua sponsorizzazione con l’azienda giapponese Seiko.

Djokovic e Seiko

La collaborazione nasce nel 2014 e, a differenza degli oltre 4 milioni di euro l’anno versati nella casse del serbo, l’orologio di cui è testimonial, Astron GPS Solar, se paragonato ad altri segnatempo, ha un valore relativamente contenuto, quantificabile in circa 1700 euro.  L’orologio monta il calibro GPS Sola 5×53 Dual-Time, perfetto per chi viaggia tanto grazie al collegamento alla rete GPS che permette di mantenere un’altissima precisione in tutto il mondo e di cambiare fuso orario premendo semplicemente un pulsante. L’orologio presenta una cassa in acciaio inossidabile con rivestimento in oro rosa e lunetta in ceramica nera, un vetro in cristallo zaffiro e un cinturino in pelle marrone, disponibile anche in silicone nero con rilascio a pulsante.

Nadal e Richard Mille

Decisamente diverso, sia per manifattura che per valore intrinseco, è il segnatempo indossato al polso dal 13 volte campione del Roland Garros, Rafael Nadal. Nell’ultima edizione del torneo parigino, il campione maiorchino, è sceso in campo con un pezzo molto pregiato della maison Richard Mille, la cui collaborazione è iniziata nel 2010. Si tratta infatti di un RM-2704, un orologio tourbillon a carica manuale.

Un piccolo gioiello di tecnologia per diversi motivi: dal peso di circa 30 grammi, capace di resistere a sollecitazioni fino a 12 mila g, assemblato con materiali avanzati come il TitaCarb della cassa da 38,4 x 47,25 mm o il titanio grado 5 di ponti e platina. Naturalmente, anche per il movimento a carica manuale con 38 ore di autonomia, tenuto in sospensione da un singolo cavo d’acciaio del diametro di 0,27 mm vincolato da due tenditori e agganciato al telaio alla stregua di una racchetta da tennis. Un vero e proprio esempio di manifattura svizzera, proposto con una tiratura limitata di 50 esemplari e con un prezzo di listino non propriamente abbordabile, quantificato in circa 1.085.000 euro.

Federer e Rolex

Per concludere la carrellata sui Big Three, non possiamo non menzionare il sodalizio più famoso ed importante, quello che ha scandito (ci perdonerete l’utilizzo del verbo) il passo, sancendo la sacra ed indissolubile unione tra l’uomo tennista ed il proprio orologio. Parliamo di Roger Federer e Rolex: per lui la casa ginevrina ha realizzato l’iconico “Wimbledon” un Datejust con quadrante ardesio e numeri romani verdi. Indossato durante la premiazione del suo ottavo successo sull’erba londinese, il Datejust 41mm è il Rolex classico di riferimento capace di superare la prova del tempo. Dotato del movimento 3235 automatico interno di Rolex è l’orologio realizzato in acciaio e oro giallo preferito dal campione di Basilea.

Sono però tanti i modelli indossati dal campione svizzero: il GMT Master II (valore di listino di poco inferiore ai 13k euro), soprannominato ‘Batman’ grazie alla sua tavolozza di colori nero e blu scuro, presente durante la premiazione del suo 18° Slam. La caratteristica unica di questo orologio è la capacità di leggere il doppio orario, una funzione utile a chi come Federer viaggia davvero tanto; oppure Lo Yacht-Master II con un design massiccio in oro bianco, indossato durante l’unica vincente campagna di Francia del 2009. Dotato di un meccanismo di regolazione controllato da una ghiera di comando ad anello e da un timer di regata, è stato originariamente progettato per i marinai da cui prende il nome.

Ultimo della serie, indossato proprio in questi giorni a Wimbledon, è il Rolex Oyster Perpetual 124300 quadrante giallo. Si tratta di uno degli orologi più ricercati dagli appassionati Rolex. Il successo di questo modello è dovuto all’accoppiamento vincente tra quadranti così vivaci, freschi, con i modelli entry level di casa Rolex. I nuovi Oyster Perpetual, oltre ad essere passati dai 40mm precedenti ai 41mm sono stati equipaggiati col nuovo calibro 3230. Movimento automatico con scappamento Chronergy che, grazie a un miglior rapporto tra ruota scappamento e leve dell’ancora oltre a un bariletto con maggiore capacità, riesce a garantire una riserva di carica pari a circa 70 ore. Notevolmente migliorata anche la precisione, con uno scarto giornaliero di marcia compreso tra i -2/+2 secondi al giorno. Prezzo di listino 5400 €.

Il resto della scuderia Rolex

È proprio la scuderia Rolex ad essere la più completa, ad annoverare tra le sue fila campioni di oggi e promesse dal brillante futuro: tra questi Dominic Thiem, fotografato durante la premiazione degli US Open 2020 con uno Yatch Master 42 mm in oro bianco con lunetta girevole in Cerachrom in ceramica nera, prezzo di listino 27650 €.

Della partita anche Stephanos Tsitsipas che dopo la vittoria di Montecarlo ha mostrato al mondo il suo Daytona bianco in acciaio: una delle referenze più apprezzate e desiderate. Prezzo? 12600€. Tra le giovani promesse è da segnalare il nostro Jannik Sinner che proprio nel 2020 è diventato Global Ambassador della maison. Il talento italiano ha scelto il Submariner, orologio iconico indossato in occasione di una nuova e gloriosa fase per il modello. Si tratta di un Rolex che, pur nel tradizionale rispetto del design e dell’essenza dell’originale, l’anno scorso è stato rinnovato grazie ad alcune brillanti novità apportate nell’aspetto esteriore e altre più significative all’interno come il nuovo calibro 3230. Siamo di fronte a un enorme passo avanti se pensiamo all’aumento della sua riserva di carica che da quasi 50 ore passa a 70 ore. Prezzo di listino 7650 €.

Se nel mondo dell’orologeria il segnatempo è considerato come il gioiello maschile per definizione, sono tante le donne che ormai al polso indossano analogamente agli uomini, orologi di gran valore. Anche loro richiestissime dalla maison svizzere e non solo. Alcuni esempi? Per restare sempre in casa Rolex, l’ultima arrivata è Iga Swiatek che dopo il successo ottenuto a Parigi lo scorso anno ha siglato un accordo pluriennale con gli svizzeri. Per lei un orologio iconico: un Datejust lady 31 mm con bracciale Jubilee dal valore di 6300 €.

Altri campioni

In chiusura, è d’obbligo parlare di Serena Williams e del suo rapporto con la Audemars Piguet: quando sei una delle figure più influenti di sempre nello sport, come Serena è, le aziende di lusso non possono non occuparsi di te. Così ha fatto la rinomata casa fondata nel 1875 da Jules Louis Audemars ed Edward Auguste Piguet, la cui sede si trova a Le Brassus, nella vallée de Joux, nel Canton Vaud, in Svizzera, arruolando Serena come ambasciatrice nel 2014. Indossa regolarmente quando gioca un Royal Oak Shore con un prezzo stimato di circa 50.000 €. Cronografo meccanico a carica automatica, monta un calibro 3126/3840, garantendo una riserva di carica di circa 50 ore, vetro zaffiro ed impermeabilità garantita fino a 100 metri.

Come avete avuto modo di leggere, la carne al fuoco è davvero tanta. Sarebbero molteplici gli argomenti da approfondire e i polsi femminili e maschili da guardare, analizzare e commentare, ma come detto in apertura di questo breve approfondimento, il tempo è una risorsa preziosa da custodire e gestire. Chi ne possiede il controllo ha già vinto, sul campo e probabilmente anche nella vita. Perderci in altre descrizioni sarebbe andare in controtendenza rispetto a quanto scritto. D’altronde, come il latino ci ha insegnato, Tempus volat, hora fugit.

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Ubi Radio Olimpiadi – Decima giornata di Tokyo 2020: le vittorie della perseveranza

Le rivincite con il destino per Gianmarco Tamberi e Vanessa Ferrari. Perchè l’entusiasmo per le ultime imprese italiane è giustificato. Come mai Nadal ha saltato Wimbledon e Olimpiadi?

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Marcell Jacobs (foto Twitter @#Tokyo2020)

Mentre sono ancora ben vive le emozioni per quanto accaduto domenica sera allo Stadio Nazionale di Tokyo con le due medaglie d’oro italiane nei 100 metri e nel salto in alto, il medagliere italiano si è arricchito di un altro argento, quello di Vanessa Ferrari nella ginnastica. Un’altra medaglia inseguita da tanto tempo e che sa di catarsi per una beffa subita in una precedente Olimpiade.

Negli sport di squadra ci sarà un doppio scontro Italia-Serbia (pallanuoto maschile e pallavolo femminile), mentre martedì le compagini maschili di pallavolo e pallacanestro disputeranno i propri match di quarti di finale, rispettivamente con Argentina e Francia.

Nel tennis si attende il ritorno in campo a Washington di Rafael Nadal, che non gioca dal Roland Garros e la cui assenza dai campi potrebbe, secondo le nostre fonti, aver avuto anche un motivo non prettamente fisico.

 

La puntata precedente – Day 9 a Tokyo

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WTA Ranking: crollo Giorgi, perde dieci posti

Camila retrocede fino alla posizione n.71. E nelle prossime settimane avrà un’altra cambiale da onorare

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Mentre tutti gli occhi erano puntati sui tornei olimpici (giustamente), si sono disputati due tornei della categoria 125: il Belgrade Ladies Open e l’LTP Women’s Open di Charleston. Le vincitrici sono state due vecchie conoscenze: Anna Karolina Schmiedlova, ex n.26, e Varvara Lepchenko, atleta americana con un passato da top20 (il suo best ranking è n.19). Entrambe, grazie a queste affermazioni, guadagnano molte posizioni. Sono 23 per Schmiedlova, che rientra in top100 al n.99, sono invece 26 per Lepchenko, che sale fino al n.126.

Ma la notizia, purtroppo negativa, è che la nostra Camila Giorgi perde 10 posti e crolla al n.71. All’italiana sono usciti i 180 punti della finale al Citi Open di Washington del 2019, che non è stata rimpiazzata con alcun nuovo risultato, visto che Camila era impegnata in Giappone nel torneo a cinque cerchi. Uno scivolone che la relega di nuovo nelle zone basse della top 100, dopo essere riuscita ad arrampicarsi fino al n.58 un paio di settimane fa. Un vero peccato. E potrebbe non essere finita qui. Tra un paio di settimane ha altri 180 punti in uscita, quelli della finale al Bronx Open di new York.

Ma Giorgi non è l’unica a perdere terreno. A farle compagnia ci sono Saisai Zheng (-24, n.76) e Patricia Maria Tig (-14, n.90).

 

Infine, uno spoiler: la prossima settimana scadranno a Simona Halep i 190 punti dei quarti a Toronto 2019. Questo vorrà dire che la rumena uscirà dalla top10 (sarà n.13) e prenderà il suo posto Barbora Krejcikova, che corona quest’anno eccezionale con l’ingresso nelle prime dieci, dopo la vittoria al Roland Garros e la conquista dell’oro olimpico in doppio.

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty209635
20Naomi Osaka157336
30Aryna Sabalenka286845
40Sofia Kenin255640
50Bianca Andreescu135331
60Elina Svitolina285125
70Karolina Pliskova234975
80Iga Swiatek164685
90Garbiñe Muguruza204165
100Simona Halep174115
110Barbora Krejcikova294113
120Belinda Bencic264085
130Petra Kvitova213985
14+1Jennifer Brady253830
15-1Victoria Azarenka183825
160Serena Williams143641
170Elise Mertens283495
180Anastasia Pavlyuchenkova253420
190Maria Sakkari233295
200Elena Rybakina323083
210Angelique Kerber232950
220Ons Jabeur282930
230Karolina Muchova202876
240Kiki Bertens242805
250Cori Gauff232765
260Madison Keys182575
27+1Anett Kontaveit212270
28-1Jessica Pegula242220
29+1Jelena Ostapenko252170
30-1Paula Badosa352152
310Daria Kasatkina272090
320Veronika Kudermetova302040
330Petra Martic262005
340Ekaterina Alexandrova282000
35+1Yulia Putintseva321865
36-1Danielle Collins201855
370Alison Riske211815
380Nadia Podoroska371762
390Tamara Zidansek261760
400Sorana Cirstea251734
410Johanna Konta181728
420Marketa Vondrousova201717
430Shelby Rogers321698
440Svetlana Kuznetsova181693
450Magda Linette281628
460Dayana Yastremska221575
470Sara Sorribes Tormo311550
480Qiang Wang251545
490Viktorija Golubic301531
50+1Ajla Tomljanovic331470

CASA ITALIA

Giorgi non è l’unica a scendere in classifica. Anche Jasmine Paolini lascia per strada 5 posti e si posiziona al n.96. La buona notizia è che Martina Trevisan (+2, n.100) torna in top100, dove ora abbiamo di nuovo tre rappresentanti. Tra tutte, segnaliamo i 41 posti in più di Federica di Sarra (n.234), e i 29 di Cristiana Ferrando (n.329), rispettivamente finalista e semifinalista a Versmold, in Germania.

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
71-10Camila Giorgi241090
96-5Jasmine Paolini38858
100+2Martina Trevisan34832
113-1Sara Errani36750
122+3Elisabetta Cocciaretto27682
175-1Lucia Bronzetti42444
203-4Giulia Gatto-Monticone34368
234+41Federica Di Sarra33300
253-5Lucrezia Stefanini37275
254-4Jessica Pieri40274
292+1Bianca Turati25223
295-3Martina Di Giuseppe39221
325-1Martina Caregaro29195
329+29Cristiana Ferrando32192
362-6Stefania Rubini28156
379-7Camilla Rosatello33148
455+4Angelica Moratelli37107
463-5Nuria Brancaccio29105
485-1Tatiana Pieri2998
487-2Lisa Pigato1996

NEXT GEN RANKING

Rientra in classifica Elisabetta Cocciaretto, che supera Catherine McNally, in discesa di 17 posti nel ranking generale. L’italiana è l’unica atleta fuori dalla 100 tra le prime dieci under20. (Nel Next Gen ranking del 2021 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2001).

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Iga Swiatek20018
20Cori Gauff200425
30Marta Kostyuk200258
40Leylah Fernandez200270
50Maria Camila Osorio Serrano200173
70Amanda Anisimova200184
60Anastasia Potapova200195
80Clara Tauson200297
90Clara Burel200198
10Elisabetta Cocciaretto2001122

LA RACE

Nessuna variazione nella RACE, com’era prevedibile in concomitanza con le Olimpiadi.

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty105381
20Barbora Krejcikova133778
30Aryna Sabalenka133538
40Iga Swiatek102680
50Karolina Pliskova132607
60Naomi Osaka72536
70Garbiñe Muguruza122325
80Anastasia Pavlyuchenkova122029
90Ons Jabeur132010
100Cori Gauff132005
110Maria Sakkari111956
120Elise Mertens121839
130Jennifer Brady101808
140Paula Badosa111737
150Karolina Muchova81687
160Veronika Kudermetova161658
170Jessica Pegula131647
180Angelique Kerber121581
190Tamara Zidansek131581
200Elina Svitolina131572

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Classifica ATP: Ruud a due passi dalla top ten. Best ranking per Mager

Terzo titolo di fila per Ruud sulla terra, la top 10 adesso dista solo 400 punti. Best ranking anche per Nakashima, che entra in top 100

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Casper Ruud – ATP Amburgo 2020 (foto via Twitter @atptour)

Citius Altius Fortius, ovvero più veloce più in alto più forte. Due dei tre avverbi che costituiscono il motto olimpico originale parlano già italiano grazie a Jacobs e Tamberi; per il terzo confidiamo nella martellista Sara Fantini. Ci sembrava giusto iniziare la rubrica dedicata alla classifica ATP con un pensiero olimpico data la grandezza dell’impresa compiuta dai nostri atleti, tanto più che – complici i Giochi – nel corso degli ultimi sette giorni la suddetta classifica è cambiata poco, quanto meno nei piani alti.

L’unica novità di rilievo al vertice è infatti costituita dal passaggio di Casper Ruud dal 14°o al 12° posto, frutto della sua vittoria sulla terra rossa di Kitzbuhel.

TOP 20

PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDelta
1Novak DjokovicSerbia12,113
2Daniil MedvedevRussia10,220
3Rafael NadalSpagna8,270
4Stefanos TsitsipasGrecia8,000
5Alexander ZverevGermania7,340
6Dominic ThiemAustria7,095
7Andrey RublevRussia6,005
8Matteo BerrettiniItalia5,488
9Roger FedererSvizzera4,215
10Denis ShapovalovCanada3,625
11Pablo Carreno BustaSpagna3,260
12Casper RuudNorvegia3,205+2
13Hubert HurkaczPolonia3,163-1
14Diego SchwartzmanArgentina2,935-1
15Felix Auger-AliassimeCanada2,738
16Roberto Bautista AgutSpagna2,720
17Gael MonfilsFrancia2,603
18Alex de MinaurAustralia2,565
19Cristian GarinCile2,520
20David GoffinBelgio2,500

Il Nadal(ino) norvegese non era mai stato così in alto prima d’ora. oltre a lui altri nove atleti festeggiano il best ranking:

 
  • Aslan Karatsev 23
  • Sebastian Korda 45
  • Carlos Alcaraz 54
  • Emil Ruusuvuori 69
  • Gianluca Mager 71
  • Pedro Martinez 76
  • Arthur Rinderknech 79
  • Brandon Nakashima 89
  • Benjamin Bonzi 95

Razione doppia di complimenti per il transalpino Bonzi che fa il suo primo ingresso in top 100 a 25 anni e tripla razione per lo statunitense Nakashima – finalista ad Atlanta – che non solo entra tra i migliori 100 tennisti del mondo, ma lo fa anche in veste di teenager: i vent’anni li compirà infatti martedì 3 agosto.

CASA ITALIA

Più ombre che luci nella settimana azzurra; solo Gianluca Mager a Kitzbuhel e Fognini a Tokyo sono stati all’altezza della situazione e del loro potenziale. Mager – come abbiamo già scritto – si è altresì regalato il best ranking; sono già 30 le posizioni guadagnate dal sanremese da gennaio ad oggi.

ClassificaGiocatorePunti ATPVariazione
8Matteo Berrettini5,488
24Jannik Sinner2,280-1
26Lorenzo Sonego2,147
32Fabio Fognini1,779-1
60Lorenzo Musetti1,106+1
71Gianluca Mager990+3
84Marco Cecchinato888-1
88Andreas Seppi863-1
98Stefano Travaglia811-10
111Salvatore Caruso752-2
147Federico Gaio524+2
169Alessandro Giannessi432
180Paolo Lorenzi406-3

Questa settimana Andreas Seppi e Jannik Sinner scenderanno in campo a Washington.

NEXT GENERATION RACE

PosizioneGiocatoreNazioneEtàPuntiPosizione ATP
1Jannik SinnerItalia191,52024
2Felix Auger-AliassimeCanada201,36515
3Sebastian KordaStati Uniti211,04545
4Lorenzo MusettiItalia1981160
5Carlos AlcarazSpagna1877954
6Brandon NakashimaStati Uniti1954189
7Jenson BrooksbyStati Uniti20517130
8Juan Manuel CerundoloArgentina19421145
9Hugo GastonFrancia20410131
10Sebastian BaezArgentina20384156

Sono rimaste invariate rispetto a sette giorni fa le classifiche che a novembre porteranno i migliori otto tennisti della stagione a disputare le Nitto ATP Finals torinesi e gli otto migliori under 21 a Milano. Ci sono sempre due italiani in top 5: Sinner al primo posto, Musetti al quarto.

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