ATP Toronto: Tsitsipas vendica Tokyo e batte Humbert. Avanti anche Ruud e Opelka

ATP

ATP Toronto: Tsitsipas vendica Tokyo e batte Humbert. Avanti anche Ruud e Opelka

Il greco si rifà della sconfitta alle Olimpiadi e batte Humbert in tre set. Continua il magic moment di Ruud e Opelka

Pubblicato

il

Stefanos Tsitsipas - ATP Toronto 2021 (via Twitter, @NBOtoronto)

È stata sicuramente una delle partite più avvincenti finora viste alla Roger Cup, edizione 2021. A onor del vero non ce ne sono state tantissime finora (siamo all’inizio del secondo turno), ma con discreto entusiasmo – e nonostante l’orario di inizio, all’1:50 italiana – non ci siamo annoiati. Il match tra Ugo Humbert e Stefanos Tsitsipas ha riservato anche questa volta spettacolo e divertimento; a vincere è stato per la prima volta il greco che, dopo due sconfitte in altrettanti incontri, l’ultima delle quali qualche giorno fa ai quarti di finale dei giochi olimpici di Tokyo, ha avuto la meglio sul francese col punteggio di 6-3, 6-7(13), 6-1.

Come si può intuire, è stato il secondo set a intrattenere di più, dopo un primo set abbastanza equilibrato nel punteggio e deciso da un break del greco nell’ottavo gioco, che ha permesso a Tsitsipas di andare a servire per il set e chiudere 6-3. Nel secondo l‘equilibrio è durato fino al 3-3; il settimo game è stato vinto da Tsitsipas, che sembrava così approcciarsi verso una vittoria ormai delineata nel punteggio. Ma evidentemente gli dei del tennis hanno optato per altro e, complice forse alcuni errori del greco, il contro-break è arrivato nel decimo gioco con il greco impegnato a servire per il match. Match che è così giunto al tie-break, uno dei più emozionanti della stagione, conclusosi a favore di Humbert soltanto dopo 28 punti nel corso dei quali il francese ha salvato cinque match point. Per capirci, al ventottesimo punto l’atmosfera in campo era questa qui:

Il terzo e ultimo set è stato un assolo di violino del numero tre del mondo (che ha appena sorpassato Nadal in classifica): un 6-1 finale con doppio break della durata di 33 minuti che lascia poco spazio a interpretazioni diverse da quelle che il punteggio stesso declina nella sua fredda e concreta consistenza numerica.

È stata una grande serata, ringrazio i miei fan. È stato fantastico”. Non nasconde le emozioni e la gioia Tsitsipas in conferenza stampa dopo i match point non convertiti nel secondo set e tutte le occasioni mancate che avrebbero potuto metterlo KO: “Dopo aver perso il secondo set mi sono preso una pausa. Sono andato a rinfrescarmi mettendo tutto alle spalle. Non volevo pensarci, volevo soltanto tornare in campo per superare il momento difficile. Credo di aver dimostrato a tutti, in primis a me stesso una buona forza mentale nel superare una situazione in cui il match sembrava sfuggirmi di mano. Tornando in campo avevo grande fiducia in me stesso”.

L’ultima edizione del Canada Open priva di Djokovic, Nadal e Federer risale al lontano 2001 (vincitore il rumeno Andrei Pavel); da allora non solo (almeno) uno dei tre è stato sempre presente in tabellone, ma soprattutto un Big 3 ha sempre giocato la finale meno che in tre occasioni. Una situazione che non scalfisce i pensieri di Tsitsipas: “Non ci avevo pensato; se non si sentono in forma sta a loro decidere se scendere in campo o meno. È una situazione che dobbiamo accettare perché è un dato di fatto. Loro sono sicuramente una parte importante del tennis ed è merito loro se il nostro sport è dove è adesso. Però le cose stanno cambiando e credo ci sia spazio per nuove stelle nel mondo del tennis. Ovviamente per loro abbiamo sempre tanto rispetto; siamo cresciuti guardandoli e siamo entusiasti di competere con loro in questo periodo storico”. Per Tsitsipas adesso, al terzo turno, il vincente del derby tra Aslan Karatsev e Karen Khachanov.

GLI ALTRI MATCH – Altre due sono i match disputati nella notte canadese. Nel primo Casper Ruud ha battuto per 2-1 Marin Cilic, 6-3, 3-6, 6-3 confermando anche sul cemento il suo magic moment, dopo aver vinto sulla terra rossa tre titoli consecutivi (Bastad, Gstaad e Kitzbuhel). Nessun segno di rallentamento per il norvegese, che dopo due ore e cinque minuti di battaglia ha portato a casa una partita forse messa in discussione nel secondo set vinto da Cilic, ma mai realmente in pericolo. Per lui al prossimo turno il vincente della sfida tra Felix Auger-Aliassime e Dusan Lajovic.

Ultimo match quello tra Reilly Opelka e Grigor Dimitrov, vinto dal gigante americano per 6-3 6-4. Ottima conferma del successo al primo turno su Nick Kyrgios. Per Opelka 22 vincenti (di questi 12 ace) e l’81% di punti sulla prima di servizio. Nel terzo turno aspetta il vincente del match tra Harris e Lopez, nello spicchio di tabellone orfano di Nadal.

Il tabellone completo di Toronto con tutti i risultati

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP Anversa: Schwartzman piega Murray in due set. Redivivo Malisse in semifinale di doppio

Sir Andy spreca un vantaggio di 4-1 nel primo, lotta fino all’ultimo, ma prevale l’argentino. Convince Lloyd Harris, nei quarti in singolo e in ‘semi’ in doppio col suo coach 41enne

Pubblicato

il

Diego Schwartzman - Anversa 2021 (foto Instagram @europeantennisopen)

Due giorni dopo aver giocato il match più lungo in assoluto di tutta la stagione 2021, Andy Murray è tornato in campo per il match di ottavi di finale all’ATP di Anversa, il torneo in cui tornò al successo nel 2019 a seguito dell’operazione all’anca. Si è trovato di fronte uno degli avversari peggiori da affrontare quando non si è fisicamente pronti a giocare un continuo braccio di ferro da fondo: Diego Schwartzman. L’argentino ha lavorato ai fianchi Murray per 2 ore e un quarto e ha raggiunto i quarti di finale vincendo per 6-4 7-6(6): anche lui ha un ottimo rapporto con il torneo, avendo raggiunto la finale in due occasioni (2016 e 2017).

Murray ha iniziato meglio la partita, portandosi in vantaggio 4-1 grazie alle ottime verticalizzazioni che non hanno permesso a Schwartzman di tessere la sua tela sin dalle prime battute. Il servizio però non ha aiutato lo scozzese e nel settimo game ha dovuto subire il controbreak, perdendo l’intensità necessaria per tenere Dieguito con la testa sott’acqua. Un game abbastanza confusionario da parte di Andy (condito con un doppio fallo sulla parità) ha dato a Schwartzman l’opportunità di servire per il set sul 5-4, sfruttata prontamente dall’argentino.

La profondità dei colpi di Diego ha continuato a far male a Murray anche a inizio secondo parziale. Stavolta il break in favore di Schwartzman è arrivato sul 2-2, ma con il solito orgoglio Andy l’ha riacciuffato, allungando il match al tie-break. Annullato un primo match point, non è riuscito a prolungare l’incontro, perdendo 8-6 il gioco decisivo. Le fatiche del match precedente senza dubbio hanno influito sull’esplosività e sulla continuità di Murray, ma va riconosciuta a Schwartzman la buonissima prova sul campo, a pochi giorni di distanza dalla pesante sconfitta (6-0 6-2) contro Norrie nei quarti di Indian Wells. Ora affronterà Nakashima (7-6 6-7 6-3 a Laaksonen), una buona opportunità per arrivare in fondo.

 

Nella parte di tabellone presieduta da Jannik Sinner, ha perso Roberto Bautista Agut (sventato l’ennesimo incrocio stagionale con Jannik), rimontato da Fucsovics dopo aver portato a casa un dispendioso primo set. Incrocerà Lloyd Harris che all’inizio del programma di giovedì ha smaltito molto velocemente il suo impegno in singolare – battendo 6-2 6-3 Struff in 70 minuti – per poi dedicarsi al doppio. I riflettori sono tutti puntati sulla coppia formata da lui e dal suo coach, Xavier Malisse. A 41 anni il belga è tornato in gioco in un evento ufficiale otto anni dopo l’ultima volta e sembra averci preso gusto: Harris e Malisse hanno superato al debutto Arneodo e Reid 6-4 7-6(4) e nei quarti di finale sono riusciti a battere la coppia numero 1 del tabellone formata da Ivan Dodig e Marcelo Melo, 6-4 3-6 10-7. La loro corsa verso quello che sarebbe un clamoroso e insperato titolo continuerà contro Koolhof e Rojer in semifinale.

Il tabellone aggiornato

Continua a leggere

ATP

I prezzi dei biglietti per il torneo di Montecarlo (9-17 aprile 2022): “Meglio 8 giorni che 12”

Il direttore del torneo Zeljko Franulovic ha presentato l’edizione 2022 del Rolex Masters 1000 del Principato

Pubblicato

il

La data è 9-17 aprile e a 6 mesi dal torneo non si può sapere quale sarà la situazione della pandemia. Ma al momento si prevede la necessità del Green Pass o del test-tampone per tutti gli spettatori e anche per i giocatori che, ove non volessero vaccinarsi, dovranno però sottoporsi ai tamponi secondo le regole che stabilirà il Governo francese, sotto la cui giurisdizione cade il Country Club di Montecarlo che risiede in territorio francese, a Roquebrune.

Sotto il profilo logistico poche saranno le novità, dopo che nel 2020 il torneo fu cancellato e nel 2021 si è giocato senza pubblico ma il torneo (vinto da Tsitsipas su Rublev che battè Nadal) è stato ugualmente coperto televisivamente da 113 Paesi. Ma negli ultimi anni il Country Club ha visto sorgere due nuovi edifici, una players lounge con ristorante per i giocatori, una sala interviste e altro.

Nel 2019, l’edizione vinta da Fabio Fognini, gli spettatori furono 130.000 e Franulovic, che ha spiegato come la ripartizione degli incassi sia collegata per un 30% alla biglietteria, per un altro 30% agli sponsor (e l’anno prossimo ce ne saranno almeno due in più, entrambi italiani, Generali e Maserati), per un altro 30% ai diritti tv e media (“che speriamo di veder crescere…”) e il restante 10% a merchandising, ha raccontato che a seguito del traguardo raggiunto da Fognini (a spese di Nadal e dopo la sconfitta anche di Djokovic e Zverev) nel 2019 “ci furono cancellazioni di biglietti da parte di inglesi, tedeschi e spagnoli, ma arrivarono prenotazioni da parte degli italiani che di solito acquistano fra il 30 e il 40% dei biglietti che si vendono a Montecarlo”.

 

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

Il buon momento del tennis italiano naturalmente potrebbe giovare in modo consistente al successo del torneo del Principato.

Se le cose andranno bene nel 2022, quando ancora non si può prevedere se la capienza sarà piena al 100% – ma ovviamente tutti ce lo auguriamo – Franulovic ha detto che il Country Club programmerà la copertura del campo 2, che oggi ha un tetto non all’altezza della necessità.

Per acquistare i biglietti del torneo basterà collegarsi al sito del torneo, ma intanto Franulovic ha subito avvertito che “nel caso disposizioni governative  di concerto con le autorità sanitarie al tempo del torneo decidessero di ridurre il numero dei biglietti, i biglietti verrebbero immediatamente rimborsati”.

Questo è un aspetto non secondario, dopo quanto è invece a suo tempo successo agli Internazionali d’Italia. Franulovic non ha menzionato ipotesi di voucher sostitutivo per il mancato utilizzo dei biglietti, ma soltanto di rimborso.

 I prezzi, aumentati soltanto del 2/3% rispetto al 2019, prevedono forbici (a seconda della posizione dei psoti) fra i 30 e i 60 euro per i giorni del weekend delle qualificazioni, i primi turni (dal lunedì)  dai 39 euro ai 90, nei gg più importanti (tipo il venerdì quando si giocano tutti i quattro quarti di finale) da 5 a 155/160la finale da 75 a 180, mentre gli abbonamenti per 9 gg dai 415 euro ai 1465. Franulovic li ha definiti prezzi competitivi rispetto agli altri tornei della stessa categoria.

Franulovic ha espresso soddisfazione anche per la decisione dell’ATP, portata avanti da Andrea Gaudenzi, di stabilire e bloccare i montepremi per i prossimi 10 anni. Sulla partecipazione dei migliori giocatori Franulovic si è detto fiducioso. Le presenze di Djokovic, Medvedev, il campione in carica Tsitsipas e dei migliori italiani che oltretutto risiedono nel Principato (Berrettini, Sinner, Musetti più Sonego)  non si dubita. Ovviamente si spera che Nadal abbia risolto i suoi problemi fisici (il piede) e Franulovic ha  anche buttato lì…il seme della speranza. “Sono certo che Federer farà di tutto per tornare a giocare l’anno prossimo, anche se ancora nessuno può sapere dove. Però forse per lui, piuttosto che cimentarsi sui 3 su 5 del Roland Garros, potrebbe esser meglio giocare qualche torneo sulla terra battuta sui due set su tre, tipo Montecarlo e, perché no?, Roma…”.

Se Madrid e Roma puntano ad ampliare il numero dei giorni di gara, e vorrebbero averne 12 invece degli attuali 8, a Montecarlo invece sono contenti di averne solo 8. E’ anche vero che nel Principato non c’è il torneo femminile…

Altre cose interessanti Franulovic le ha detto nel video esclusivo che abbiamo qui messo su Ubitennis.com in italiano, e altre cose ancora sul video che Ubitennis.net metterà on line fra stasera più tardi e domani

Continua a leggere

ATP

ATP Mosca: passano Cilic e Millman

L’australiano supera Marchenko al terzo e sfiderà Khachanov ai quarti. Giovedì l’esordio delle primi due teste di serie Rublev e Karatsev

Pubblicato

il

Marin Cilic - Bercy 2020 (via Twitter, @RolexPMasters)

Più sofferta del previsto la vittoria di Federico Coria contro la wild card locale Alibek Kachmazov, numero 638 ATP. L’argentino dopo aver vinto piuttosto comodamente il primo set 6-2 si è un po’ distratto nel secondo, rischiando di finire sotto di 5-2 (con doppio break). Coria ha poi rimontato fino al 4-4, ma si è poi lasciato scippare il parziale con un break nell’undicesimo game. Nel terzo set però il gioco è tornato a seguire lo spartito imposto dall’argentino, che si è infine aggiudicato l’incontro con un altro 6-2. Tutto tranquillo invece per Mackenzie McDonald, che ha disposto di Yoshihito Nishioka con un comodo 6-3 6-4.

Molto interessante la partita tra John Millman e Ilya Marchenko. Il primo set vinto agevolmente dall’australiano per 6-1 non sembrava lasciare spazio alla possibilità di un match equilibrato, invece Marchenko è riuscito a superare i tantissimi errori del primo parziale e ha dato vita a una battaglia molto godibile, anche se alla fine ha comunque perso. Secondo e terzo set si sono protratti per un’oretta ciascuno, contro i 22 minuti del primo, e già questo dato lascia capire quanto sia stato drastico il cambio di atteggiamento dell’ucraino. Millman dal canto suo ha mantenuto alto il livello della pressione da fondocampo con ambedue i fondamentali e nel parziale decisivo ha sfruttato un piccolo calo atletico dell’avversario (forse rallentato anche da un problemino alla gamba) per prendersi un break di vantaggio. Marchenko ha mostrato orgoglio fino alla fine, annullando tre match point sul 5-3 e procurandosi una palla break nel game successivo prima di cedere alla quinta palla del match.

Buona vittoria anche per Cilic, che supera in due set Tommy Paul. Il croato ha sofferto molto nel primo parziale: prima ha recuperato due break di svantaggio e poi ha annullato una palla break sia sul 3-3 che sul 5-5, trovando poi lo strappo decisivo. Il secondo set è stato invece molto più semplice per Marin che ha sempre tenuto in mano il pallino del gioco, chiudendo col punteggio di 6-3.

 

Il tabellone aggiornato

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement