Billie Jean King Cup, Finals: finalmente si gioca

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Billie Jean King Cup, Finals: finalmente si gioca

Dopo il rinvio di un anno torna la competizione riservata alle rappresentative nazionali femminili. Nuovo format: 4 gironi da 3 squadre, le prime di ogni gruppo accedono alle semi. Russia, Belgio, USA e Repubblica Ceca (o Svizzera) le favorite. Tanti forfait tra le big

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Belinda Bencic - Billie Jean King Cup 2021 (via Twitter, @BJKCup)

Dopo più di un anno si ritornerà nel 2021 ad assegnare la Billie Jean King Cup (la vecchia Fed Cup per capirci). La competizione riservata alle rappresentative nazionali femminili torna con il nuovo format (praticamente una fotocopia di quello della Davis, solo un po’ più lineare) dopo la sospensione dovuta al Covid nel 2020. E torna anche con alcune novità.

Perché inizialmente come sede delle Finals era stata designata Budapest e di conseguenza invitata l’Ungheria come paese ospitante. Ma poi le difficoltà organizzative legate alla pandemia hanno fatto propendere per spostare l’evento finale della Billie Jean King Cup a Praga, nella collaudatissima O2 Arena, già teatro in passato di numerosi incontri e finali sia di Coppa Davis che della competizione femminile. Una volta spostata la sede l’Ungheria è stata estromessa dalle Finals perché ci si è affidati per assegnare l’ultima wild card al ranking che ha premiato il Canada, ultima nazionale convocata.

Come spesso capita nelle competizioni a squadre, visto che ci troviamo nella fase finale della stagione, ci sono stati alcuni forfait “pesanti” (Azarenka, Muguruza, Pegula, Fernandez, Van Uytvanck) che chiaramente hanno un po’ rimescolato le carte e cambiato gli equilibri in gioco. La competizione parte lunedì 1 novembre mentre la finale ci sarà sabato prossimo, cioé il giorno 6.

 

Abbiamo parlato del nuovo format della Billie Jean King Cup. Nella sostanza le 12 squadre ammesse alle Finals sono divise in 4 giorni da 3 squadre. Si affronteranno con gare di sola andata che saranno composte da due singolari ed un doppio. Prima la sfida tra le numero due di ogni team, poi quello tra le numero uno e poi il doppio finale. Le prime di ogni girone accederanno alle semifinali, dove si affronteranno la prima del Gruppo A contro la prima del Gruppo C e la prima del Gruppo B contro la prima del Gruppo D. Le due vincenti si giocheranno il titolo.

Vediamo allora come sono composti i gironi e quali sono le nazionali in gara

GRUPPO A
  • FRANCIA: Alize Cornet, Caroline Garcia, Clara Burel, Fiona Ferro. Capitano: Julien Benneteau
  • RUSSIA: Anastasia Pavlyuchenkova, Daria Kasatkina, Veronika Kudermetova, Ekaterina Alexandrova, Liudmila Samsonova. Capitano: Igor Andreev
  • CANADA: Rebecca Marino, Francoise Abanda, Gabriela Dabrowski, Carol Zhao. Capitano: Sylvain Bruneau

La Russia sembra la più accreditata per la vittoria del girone. La Francia può contare solo sulla Garcia e sulla combattività di Cornet. Basterà? Il Canada appare la cenerentola del gruppo, troppo pesanti le assenze di Andreescu e Fernandez.

Russia 70% – Francia 30%

GRUPPO B
  • AUSTRALIA: Ajla Tomljanovic, Daria Gavrilova, Storm Sanders, Olivia Gadecki, Ellen Perez. Capitano: Alicia Molik
  • BIELORUSSIA: Aliaksandra Sasnovich, Yuliya Hatouka, Lidziya Marozava, Vera Lapko, Iryna Shymanovich. Capitana: Tatiana Poutchek
  • BELGIO: Elise Mertens, Ysaline Bonaventure, Greet Minnen, Kirsten Flipkens. Capitano: Johan Van Herck

Le assenze di Sabalenka (positiva al Covid nel finale di stagione) e Azarenka tolgono molte armi alla Bielorussia. Il Belgio ha in Mertens la punta di diamante che potrebbe portarla alle semifinali. Occhio all’Australia che non ha prime donne ma una squadra molto equilibrata.

Belgio 55% – Australia 35% – Bielorussia 10%

GRUPPO C
  • SLOVACCHIA: Anna-Karolina Schmiedlova, Kristina Kucova, Viktoria Kuzmova, Rebecca Sramkova, Tereza Mihalikova. Capitano: Matej Liptak
  • SPAGNA: Aliona Bolsova, Rebeka Masarova, Sara Sorribes-Tormo, Carla Suarez-Navarro, Nuria Parrizas-Dias. Capitano: Annabel Medina-Garrigues
  • USA: Daniel Collins, Sloane Stephens, Coco Vandeweghe, Caroline Dolehide, Shelby Rogers. Capitano: Katie Rinaldi

Gli Stati Uniti nonostante il forfait dell’ultim’ora di Pegula paiono favoriti. La Spagna è senza Muguruza e Badosa, la Slovacchia non ha nelle sue fila fuoriclasse ma giocatrici di buon livello. Occhio alla presenza di Suarez Navarro tra le iberiche, è all’ultima manifestazione prima del ritiro dall’attività agonistica e merita un grosso plauso per quanto fatto in carriera ma soprattutto per come ha saputo reagire alle avversità fisiche dell’ultimo anno avendo la forza di tornare in pista.

USA 55% – Slovacchia 40% – Spagna 5%

GRUPPO D
  • GERMANIA: Anna-Lena Friedsam, Angelique Kerber, Andrea Petkovic, Jule Niemeier, Nastasja Schunk. Capitano: Rainer Schuettler
  • REPUBBLICA CECA: Barbora Krejcikova, Marketa Vondrousova, Tereza Martincova, Katerina Siniakova, Lucie Hradecka. Capitano: Petr Pala
  • SVIZZERA: Belinda Bencic, Viktoria Golubjic, Jil Teichmann, Stefanie Voegele. Capitano: Heinz Guenthardt

L’ultimo tecnicamente è il gruppo più bello ed equilibrato. Le padrone di casa hanno uno squadrone, le svizzere con Bencic e Golubic possono dire la loro. La Germania appare un filino sotto le altre due, ma occhio all’esperienza di Kerber e alla classe di Petkovic.

Repubblica Ceca 45% – Svizzera 35% – Germania 20%

Ipotizzando che i nostri pronostici siano esatti le semifinali sarebbero Russia-USA e Belgio-Repubblica Ceca. E qui onestamente la finale sulla carta potrebbe essere Russia-Repubblica Ceca, vedremo se saremo stati buoni profeti.

CALENDARIO

Di sotto il calendario delle gare in programma alla O2 Arena dal 1 novembre. Si giocherà anche sul campo numero 1 nei primi due giorni, poi da mercoledì solo sul Centrale.

1 novembre

10.30
Campo Centrale: Francia-Canada
Campo 1: Belgio Bielorussia
Non prima delle 17
Campo Centrale: Repubblica Ceca-Germania
Campo 1: Spagna-Slovacchia

2 novembre

10.30
Campo Centrale: Australia-Belgio
Campo 1: Russia-Canada
Non prima delle 17
Campo Centrale: Usa-Slovacchia
Campo 1: Germania-Svizzera

3 novembre

10.30
Campo Centrale: Francia-Russia
Non prima delle 17
Campo Centrale: USA-Spagna

4 novembre

10.30
Campo Centrale: Australia-Bielorussia
Non prima delle 17
Campo 1: Repubblica Ceca-Svizzera

Venerdì 5 novembre

10.30
Campo Centrale: Prima semifinale (Vincente Gruppo A – Vincente Gruppo C)
Non prima delle 17
Campo Centrale: Seconda semifinale (Vincente Gruppo B – Vincente Gruppo D)

Sabato 6 novembre

16.00
Campo Centrale: Finale

SORTEGGIO QUALIFIERS 2022

Sabato 6 novembre prima dell’atto conclusivo della manifestazione ci sarà il sorteggio delle sfide eliminatorie che porterà poi alla qualificazione di 9 squadre per le Finals dell’anno 2022. Il sorteggio riguarderà le nazionali che saranno qualificate dal 3° al 12° posto nelle Finals 2021 (le due finaliste saranno automaticamente qualificate per l’evento conclusivo della prossima stagione insieme ad una nazionale che sarà assegnataria di una wild-card) insieme alle 8 nazionali che hanno vinto le sfide dei play-off 2021 e quindi anche l’Italia (che ritorna nel World Group) insieme a Gran Bretagna, Kazakistan, Lettonia, Olanda, Polonia, Ucraina e Romania (nazionale sconfitta dall’Italia ma con il miglior ranking tra le nazionali sconfitte nei play-off).

Gli incontri si svolgeranno secondo il vecchio metodo, quindi all’atto del sorteggio il fattore campo sarà deciso dai precedenti (si giocherà in casa della nazionale che avrà giocato l’ultima sfida in trasferta) o in caso di mancanza di precedenti ci si affiderà ad un altro sorteggio per la scelta della sede.

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Billie Jean King Cup: Belinda Bencic premiata con l’Heart Award. Soldi devoluti ai canili

La tennista svizzera vince il premio dedicato a chi si è distinto di più durante la coppa per lo spirito di appartenenza alla sua nazionale

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La carrellata di premi di fine stagione continua con la Billie Jean King Cup, che ha annunciato oggi di aver premiato la tennista svizzera Belinda Bencic con l’Heart Award, il premio assegnato alla giocatrice che si è distinta nella BJK Cup per coraggio e passione per la propria nazionale. La tennista svizzera ha trionfato su una rosa di candidate che vedeva la statunitense Danielle Collins, la slovacca Viktoria Kuzmova, la russa Ljudmila Samsonova e l’australiana Storm Sanders. Bencic succede nell’albo d’oro ad Ashleigh Barty, vincitrice del premio nella Billie Jean King Cup 2019, l’ultima disputata visto che l’edizione 2020 non si è disputata causa COVID-19. Tra i meriti di Bencic citati nel comunicato del premio della BJK il passaggio del gruppo della Svizzera dal “girone della morte”, il girone D con Repubblica Ceca e Germania, con Bencic vincitrice sulla tedesca Kerber e la ceca Krejcikova, una delle rivelazioni della stagione. La Svizzera ha raggiunto la finale della coppa grazie alle prestazioni di Bencic, persa in finale contro la Russia di Kasatkina e Samsonova.

Bencic ha commentato così il premio ricevuto: “Sono davvero felice di aver ricevuto l’Heart Award della Billie Jean King Cup. Amo giocare per la mia nazionale e ricevere un premio di questo tipo per me è un onore. Donerò tutti questi soldi ai canili, anche perché il nostro cane Paula è stata presa lì.“. La tennista svizzera ha deciso di dividere i suoi 10.000 dollari di premio tra cinque canili vicini alla sua casa slovacca: Utulok Trnava, Utulok Trencin, SAOZ, Pes v Nudzi e Sloboda Zvierat, l’ultimo è il canile da cui Bencic ha adottato il suo cane Paula. Belinda Bencic è anche la prima tennista svizzera a vincere questo premio dalla sua creazione nel 2009, e corona così il suo ottimo bilancio nelle coppe a squadre. Dal 2015 la numero 23 del mondo ha accumulato un record di diciotto vittorie e otto sconfitte nei quindici tie a cui ha preso parte dalla sua prima convocazione, nel 2012.

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Billie Jean King Cup, il capitano svizzero: “Vero infortunio o hanno imbrogliato?”

Neanche a Belinda Bencic è andata giù la sostituzione tardiva di Pavlyuchenkova con Samsonova: “Meritavano noi”

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La squadra russa si è aggiudicata sul campo la finale di Billie Jean King Cup contro la Svizzera: Daria Kasatkina ha vinto facile contro Jil Teichmann, mentre Ludmila Samsonova è uscita vittoriosa dal match tirato con una Belinda Bencic sempre agguerritissima, dopo l’oro di Tokyo, quando indossa la maglia della nazionale. Al termine di quest’ultimo incontro, tuttavia, la stretta di mano no-look di Belinda a Ludmila ha suggerito che ci fosse qualcosa oltre la mera delusione per la sconfitta. In realtà, non c’era bisogno di un grande intuito per capire che quel qualcosa aveva a che fare con quanto successo nei minuti precedenti l’orario di inizio della finale, le 16 CET di sabato 6 ottobre.

Come da regolamento, (non più tardi di) un’ora prima dell’orario previsto per il tie, i capitani presentano le formazioni indicando i nomi delle due singolariste e delle doppiste, le prime in “ordine di merito”, vale a dire che quella con la classifica WTA più alta sarà la numero uno e l’altra la numero due; esse vengono accoppiate rispettivamente con la numero uno e le due numero due della formazione avversaria, come normalmente succede a qualsiasi livello per gli incontri a squadre. Nel caso di sabato, Teichmann (n. 39) contro Kasatkina (n. 28) e Bencic (n. 17) contro Pavlyuchenkova (12). Alle 15.39, però, il capitano russo cambia la formazione, cosa possibile dopo la scadenza del termine in caso (tra l’altro) di infortunio; salvo che il problema fisico sia evidente, la giocatrice sostituita dovrà sottoporsi alla visita da parte del Medico Indipendente che compilerà l’apposito modulo dando l’eventuale via libera alla sostituzione.

La giocatrice scelta è Samsonova, che è n. 40 WTA e perciò sarebbe stata “numero due” se originariamente schierata, ma a quel punto l’ordine è già fissato e Ludmila giocherà da numero uno. Ricordiamo che Bencic è avanti 5-2 nei precedenti con Nastia, l’ultima alle Olimpiadi, mentre con Ludmila ha perso i due confronti diretti, entrambi giocati quest’anno. Insomma, l’infortunio di Pavlyuchenkova si risolve in un colpo di fortuna per la squadra russa.

 

Non la pensa in questo modo Heinz Günthardt, il capitano rossocrociato, che in conferenza stampa si è così espresso: “Non voglio dubitarne e qualcuno può pensare che sia stata una mossa brillante, ma questo è impossibile perché o lei si è davvero infortunata – e ciò sarebbe spiacevole – oppure lo hanno fatto apposta – e sarebbe imbrogliare. Ma non può essere brillante solo perché non vieni beccato”. Dopo aver chiarito di essere disposto a credere alla squadra avversaria se gli assicurano seriamente che Pavlyuchenkova si è infortunata venti minuti prima di scendere in campo, Günthardt pensa, “è anche possibile che ci sia altro”. Gli fa eco Belinda che rimarca come abbiano dato il cuore, che lo rifaranno il prossimo anno e che “meritavamo di vincere; è così che siamo come persone, come squadra e come giocatrici. Credo che lo sport ti restituisca… insomma, il karma”.

Dall’altra parte della storia, ci sono le ragazze russe raggianti per il successo, prima fra tutte Samsonova che ha vinto tutti i suoi match (due singolari e tre doppi) durante questa settimana. Quando in conferenza stampa viene loro riportato quanto poc’anzi detto da Günthardt, il capitano Igor Andreev spiega sereno che Anastasia aveva giocato tre incontri duri nelle giornate precedenti (al terzo set in tutte le occasioni), ma “durante il riscaldamento sentiva che non avrebbe potuto dare il 100% e a quel punto abbiamo deciso di cambiare la formazione”. Interviene Pavlyuchenkova, chiarendo che da tempo ha quel problema al ginocchio, per poi specificare di aver compreso la sera precedente che l’avrebbe troppo limitata, ma ha voluto comunque “provare questa mattina nel warm-up, pensavo ancora di farcela ma non riuscivo a servire, così c’è stata la decisione”.

Un giornalista svizzero è ben deciso a capire definitivamente il momento dell’infortunio e della conseguente sostituzione, vale a dire il punto cruciale della vicenda: la domanda implicita è se hanno schierato Anastasia già sapendo che l’avrebbero sostituita. Sottolineando le difficoltà nell’esprimersi in una lingua straniera, le mascherine e tutto quanto, Matt Roberts di The Tennis Podcast racconta che Andreev non stava davvero rispondendo quando, silente fino a quel momento, Kudermetova ha sentito il bisogno di interloquire dicendo che l’infortunio si è verificato nel riscaldamento durante l’ormai famigerata ora precedente l’inizio delle ostilità. Lo stesso Roberts fa però notare che, stando al programma degli allenamenti e sempre che questo fosse corretto e sia stato rispettato, le russe non erano in campo ad allenarsi tra le 15 e le 16 di sabato.

Lasciamo sospesa la vicenda concedendo ovviamente il beneficio del dubbio a Nastia che, come qualsiasi atleta alla vigilia di un appuntamento importante per la propria squadra, vorrebbe giocare nonostante fisicamente non al massimo finché, anche all’ultimo momento, la ragione prevale sul cuore. Quello che innanzitutto stupisce è la regola per cui possa essere capovolto l’ordine di classifica – regola ereditata dalla formula originaria della Fed Cup e assolutamente valida per i tie che si svolgono su due giorni, quando promuovere a numero uno la singolarista numero due nella giornata del sabato significherebbe replicare il rubber del venerdì. L’altra criticità è molto simile a quella del MTO tattico, quando il giocatore può (nel senso che è in grado di articolare la richiesta) chiedere l’intervento del fisio per un infortunio addirittura inesistente: una situazione che si presta troppo facilmente a manipolazioni.

Alla fine, come detto all’inizio, la Russian Tennis Federation ha vinto sul campo e la Russia può quindi (?) vantare la quinta vittoria nella storica manifestazione a squadre per nazioni. Chiudiamo però con le parole del capitano svizzero, aggiunte subito dopo le infuocate dichiarazioni iniziali, che rendono merito alle avversarie: “Devo dire che hanno giocato davvero, davvero bene e sono assolutamente state la squadra migliore”.

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Kasatkina e Samsonova riportano la Billie Jean King Cup in Russia

Battute rispettivamente Teichmann e Bencic. È il quinto titolo per la Russia

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Team RTF - Billie Jean King Cup Final 2021 Prague (foto Facebook BillieJeanKingCup)

Era uno dei team più completi presenti alla O2 Arena e alla fine si è laureato campione. Parliamo della Russia, che nella finale della Billie Jean King Cup ha superato 2-0 la coraggiosa Svizzera di Belinda Bencic e si è aggiudicata il quinto titolo della sua storia.

Premiate le coraggiose scelte del capitano russo Igor Andreev che aveva scelto inizialmente Kasatkina e Pavlyuchenkova per poi sostituire quest’ultima con la giovane ed esplosiva Samsonova che con una gara coraggiosa è stata in grado di rimontare Belinda Bencic, una delle tenniste più in forma di questo 2021, e quindi portare il punto del 2-0 che ha dato il titolo alla Russia.

Non c’era invece stata storia nel primo singolare, troppo decisa Kasatkina, troppo contratta Teichmann, facile e veloce la vittoria della tennista russa.

 

Russia-Svizzera 2-0

D.Kasatkina b. J. Teichmann 6-2 6-4

Igor Andreev, capitano della Russia, mischia un po’ le carte nella scelta delle singolariste. Ufficialmente Pavlyuchenkova lamenta un infortunio alla caviglia e il suo posto viene preso come numero 1 dalla Samsonova mentre la numero 2 diventa Daria Kasatkina che incontrerà nel match che apre la finale della Billie Jean King Cup Jil Teichmann.

A pensar male si fa peccato ma a volte si indovina e non vorremmo che influenzato dai precedenti tra le finaliste, Andreev abbia preferito evitare a Pavlyuchenkova la sfida con Bencic nettamente avanti nei precedenti (5-2) opponendole invece Samsonova che l’ha battuta due volte su due. C’è anche da dire che Pavlyuchenkova ieri aveva giocato quasi 3 ore con Collins ed essendo una giocatrice massiccia potrebbe aver accusato lo sforzo profuso dopo tre giorni di gare.

Non ci sono precedenti tra Kastkina e Teichmann, la russa parte a mille, la svizzera pare contratta. Kasatkina parte velocemente 5-0 disegnando precise traiettorie con il diritto che mandano al manicomio Teichmann che appare impotente. La numero 39 del mondo non riesce mai a prendere il comando delle operazioni perché alle prime accelerazioni sbaglia e non di poco. La tennista svizzera evita il cappotto centrando il break e mantenendo anche la battuta nel gioco successivo, ma Kasatkina decide che basta così e con un servizio vincente chiude 6-2 il primo set in 30 minuti.

Teichmann prova a reagire, cerca di caricarsi ad ogni cambio di campo sotto gli occhi vigili di Martina Hingis, protagonista insieme a Patty Schnider dell’unica finale giocata dalle elvetiche nella competizione nel 1998 dove furono sconfitte dalla Spagna. L’inizio del secondo set è all’insegna dell’equilibrio, si seguono i servizi senza particolari sussulti. Sul 3 pari Kasatkina riesce a strappare nuovamente il servizio alla sua avversaria, sale 40-15 nel gioco successivo ma commette un doppio fallo e si distrae e la svizzera torna in partita sul 4-4. Sembra che il match si possa riaprire ma la tennista russa strappa nuovamente il servizio a Teichmann e va a servire per il match. Stavolta il braccio di Kasatkina non trema e l’ennesimo diritto lungo della sua avversaria dà l’1-0 alla Russia.

L. Sasmonova b. B. Bencic 3-6 6-3 6-4

I precedenti sono due e li ha vinti entrambi Samsonova che quindi è l’avversaria sulla carta più difficile tra le russe per la splendida Belinda Bencic di queste Finals di Billie Jean King Cup. La russa ingaggia da subito una lotta senza confine da fondo campo con la medaglia olimpica di Tokyo. Break russo nel terzo gioco, immediato il controbreak svizzero, 2-2 e tutto da rifare. Bencic comunque appare più regolare e continua, se gli scambi sono veloci le due contendenti se ne dividono gli esiti, se invece si allungano è la tennista svizzera a vincerne 3 su 4. Questa maggiore continuità trova applicazione nell’ottavo gioco quando Bencic centra il break e con un ace chiude il primo set nel game successivo con il punteggio di 6-3.

La musica è la stessa anche nel secondo set, ma Samsonova inizia a salire di rendimento, mette alle corde Bencic e trova colpi e traiettorie incredibili. La russa allunga sul 3-1 e con autorità pareggia i conti con identico punteggio, 6-3.

Incredibili i progressi in questo 2021 di Samsonova, capace di issarsi dalla posizione nr.120 alla 40. La russa non si ferma nemmeno a inizio terzo set, break in apertura e il titolo si avvicina per il team capitanato da Igor Andreev. Bencic fa quel che può ma non riesce a recuperare il gap. Samsonova si procura 3 palle del 3-0 “pesante” ma la svizzera le annulla. Poi è Bencic che ha la palla del 2-2 ma niente da fare. L’occasione più ghiotta arriva però sul 3-2 Samsonova con una importantissima palla break svizzera che la tennista russa annulla con un quanto mai provvidenziale ace. Da quel momento in poi per la Bencic non ci saranno più opportunità e un suo gratuito di diritto consegna vittoria e titolo alla Russia nel decimo gioco. Quinto titolo per le ragazze russe dopo quelli nel 2004 e 2005 e quelli del 2007 e 2008.

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