Conto alla rovescia (Crivelli). Sinner sicuro: prima riserva. Se Tsitsipas rinuncia è dentro (Pierelli, Bonsignore). Hurkacz completa i magnifici 8 (Bertellino). Torino alza il sipario, ecco gli 8 maestri. Spera la riserva Sinner (Rossi)

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Conto alla rovescia (Crivelli). Sinner sicuro: prima riserva. Se Tsitsipas rinuncia è dentro (Pierelli, Bonsignore). Hurkacz completa i magnifici 8 (Bertellino). Torino alza il sipario, ecco gli 8 maestri. Spera la riserva Sinner (Rossi)

La rassegna stampa del 6 novembre 2021

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Conto alla rovescia (Riccardo Crivelli, La Gazzetta dello Sport)

[…] Tre anni fa, nel futuro è piombato il tennis italiano, e non solo perché cominciavano a palesarsi i segnali di un rinascimento tecnico che all’inizio di questa settimana, per la prima volta, ha portato due nostri giocatori in top ten: in quei giorni, le istituzioni politiche e sportive hanno lavorato in armonia e sintonia per regalare al Paese un sogno che pareva irrealizzabile. E così Torino è diventata la 15° città della storia ad ospitare le Atp Finals, il torneo che chiude il calendario radunando gli otto Maestri della stagione, gli otto giocatori più forti del mondo scremati dalla Race, la classifica che tiene conto dei risultati ottenuti nell’anno. Uno degli eventi più prestigiosi dello sport planetario approda così in Italia e ci rimarrà per cinque anni, impreziosito in questa prima edizione dalla presenza di un eroe tricolore, Matteo Berrettini (cui potrebbe aggiungersi pure Jannik Sinner). E che si tratti di una manifestazione fuori dall’ordinario per qualità tecniche e risonanza mediatica, lo confermano i dati della biglietteria malgrado la pandemia ancora in agguato e la capienza ridotta al 60% (e ora salita al 75% dopo la decisione del Cts di ieri): più di 120.000 tagliandi staccati, il 18% all’estero (richieste da 60 Paesi), per un incasso di 15 milioni di euro, cui si aggiungeranno altre diecimila presenze previste sul territorio. Il meglio Così, a otto giorni dal primo colpo di racchetta (si comincia domenica prossima) il presidente della Federtennis Angelo Binaghi può guardare con orgoglio al lungo e difficile cammino percorso: «Sono stati tre anni intensi che abbiamo vissuto a perdifiato, ora le fatiche sono terminate e passiamo il testimone a quelli che sono i veri protagonisti dell’evento, i giocatori. Abbiamo allestito la più grande manifestazione indoor del tennis, per la prima volta a Torino, durante la pandemia e con tutte le difficoltà e le incertezze che comporta questo momento. Sarà un grande spettacolo del quale potremo andare fieri, anche se dopo la fine della prima edizione dovremo subito metterci a lavorare per il futuro». Sempre più in alto, come recitava un altro famoso slogan: «Per la prima volta in vent’anni, abbiamo dovuto chiudere la biglietteria di un evento per due mesi, perché erano stati venduti più del doppio dei biglietti che in quel momento ci erano consentiti. Tutto questo nel prossimo futuro avrà riflessi positivi sulle Finals, ma già da quest’anno sono sicuro che sarà la migliore edizione di sempre». Orgoglio italiano Un Italia che vince, in campo e fuori, e che fornisce le sue migliori intelligenze anche ai consessi internazionali. ll padrone di casa, cioè il presidente dell’Atp Andrea Gaudenzi è infatti italiano e mai come in questi giorni fiero di esserlo: «Guardando il video di presentazione con i vincitori delle varie edizioni mi è venuta la pelle d’oca, per i campioni e per i 50 annidi storia del nostro sport. La Race è la classifica più semplice da osservare, con l’andamento nel corso dell’anno che promuove i migliori all’evento di fine stagione. Trovo la formula dei round robin, coi migliori 8 e il più forte che vince, un format stupendo, e da italiano sono orgoglioso e felice di avere almeno un nostro giocatore in gara». Gaudenzi sottolinea anche il nuovo orizzonte delle Fianls torinesi: «Solo Novak Djokovic è l’unico partecipante sopra i 25 anni: vuol dire che siamo in ottime mani anche per il futuro». Il sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali e il presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli parlano poi a una sola voce: «Esaltate le capacità organizzative dell’Italia, le Finals possono diventare il volano per il rilancio di tutto lo sport di base». Avanti tutta.

Sinner sicuro: prima riserva. Se Tsitsipas rinuncia è dentro (Matteo Pierelli, La Gazzetta dello Sport)

 

I giochi sono fatti. I magnifici otto che si daranno battaglia a Torino (dal 14 al 21) ormai sono ufficiali, anche se non ancora scolpiti nella pietra: c’è sempre l’incognita Tsitsipas, alle prese con l’infiammazione al braccio destro, che aleggia sul Pala Alpitour. Il greco, che mercoledì si era ritirato a scopo precauzionale dopo sei giochi con Popyrin, deciderà nei prossimi giorni. Ma se il numero 3 del mondo dovesse dare forfait a sostituirlo – notizia ufficiale – sarebbe Jannik Sinner, che finira la Race matematicamente al nono posto, ovvero sarà la prima delle riserve. […] Ora Murray? Tutto questo grazie alla rinuncia al torneo di Stoccolma del britannico Cameron Norrie, che seguiva da vicino l’altoatesino nella Race e che a questo punto non può più superarlo. In Svezia, settimana prossima, Sinner ha comunque l’intenzione di andarci lo stesso e sarà anche testa di serie numero 1: dopo il bye, potrebbe trovare sulla sua strada Andy Murray che gioca contro un qualificato, dopo che sono arrivate tante altre rinunce, fra cui quelle prevedibili di Alexander Zverev e Hubert Hurkacz. Quest’ultimo, grande amico di Sinner, nel pomeriggio aveva dato un altro dispiacere all’altoatesino, dopo che lo aveva già sconfitto nella finale di Miami. Battendo l’australiano Duckworth in tre set, in una partita dominata dalla tensione, Hurkacz aveva scritto la parola fine sull’ottavo posto, mettendo alla porta Sinner e diventando il secondo polacco nella storia a conquistare le Finals dopo Wojtek Fibak nel 1976, sconfitto in finale da Manuel Orantes. Bravo Jannik Per Sinner, comunque vada, questa resta una stagione da ricordare. La prima finale in un Masters 1000, il primo successo in Atp 500, i quattro tornei vinti, l’ingresso nella top ten per la prima volta a 20 anni. E, adesso, il biglietto per Torino come riserva. Per ora…

Finals Torino: Sinner ha ancora una speranza (Filippo Bonsignore, Il Corriere dello Sport)

Atp Finals senza Sinner La vittoria di Hurkacz, ieri a Parigi-Bercy, sull’australiano Duckworth (6-2, 6-7, 7-5) ha spalancato le porte di Torino al gigante polacco e lasciato l’altoatesino fuori dai magnifici otto del Masters. Sinner resta così 9° nella “Race to Turin” con 3.015 punti, posizione che gli permetterà comunque di essere presente come prima riserva. […] E Tsitsipas? Il greco si è ritirato da Bercy per un’infiammazione al gomito destro proprio per provare a recuperare in tempo per Torino, ma l’incertezza resta e un suo forfait rimetterebbe in gioco Sinner INVESTIMENTO. «Non dimentichiamo tutto quello che Jannik ha fatto quest’anno. È un grande investimento per il tennis italiano – rileva il presidente della Fit, Angelo Binaghi -. Per decenni abbiamo sognato di avere un top ten; adesso ne abbiamo due e uno è addirittura 20enne>. […] «Abbiamo la presunzione di credere che questa edizione sarà la migliore di sempre – gongola Binaghi -. Sono stati tre anni molto intensi, vissuti a perdifiato; ora passiamo testimone ai protagonisti». «Che un evento di questa rilevanza si svolga a Torino è motivo di orgoglio, è un segno di ripresa» rileva Vito Cozzali, presidente e ad. di Sport e Salute. La cartina di tornasole di quello che si annuncia un successo è la biglietteria Binaghi fa il punto: «Sono stati già oltre 120 mila biglietti per più 15 milioni di incasso. Gli acquirenti provengono da 60 Paesi diversi, dall’estero arriverà circa il 18% degli appassionati». II Cts, intanto, ha dato l’ok all’aumento parziale della capienza del PalaAlpipitour dall’attuale 60% al 75% ed è stato inaugurato il nuovo training center che ospiterà i campioni al Circolo della Stampa-Sporting. Le Finals saranno trasmesse in 180 Paesi (in Italia integralmente da Sky Sport) con un’audience potenziale di 95 milioni di telespettatori. Tra otto giorni, si parte. E Torino costruisce un ponte verso il futuro del tennis, visto che sette degli otto partecipanti saranno Under 25, dopo annidi dominio di Federe; Nadal e Djokovic, l’unico dei tre presente. «L’era dei Big Three non è ancora finita – conferma il presidente dell’Atp Gaudenzi -: spero ci diano ancora tanto, però ci stiamo avvicinando a un passaggio di testimone. Djokovic no vax? Non ha detto questo. Non c’è, in ogni caso, nessun problema per lo svolgimento del torneo»

Hurkacz completa i magnifici 8 (Piero Bertellino, Tuttosport)

Giornata di verdetti a Parigi nei quarti di finale del Masters 1000. Ufficiali i nomi degli ultimi titolari delle liste per quanto concerne le Nitto Atp Finals di Torino e le Next Gen AtpFinals (che saranno presentate oggi a Milano). L’ultimo a qualifcarsi per il grande evento al via il 14novembre al Pala Alpitour di Torino è stato il polacco Hubert Hurkacz che non senza difficoltà ha sconfitto 7-5 al terso set l’australiano Duckworth. Dopo un primo parziale a senso unico, vinto 6-2 da Hurkacz, il tennista “aussie” alla sua miglior stagione, ha reagito e conquistato il tie-break per 7 punti a 4. Un successo parziale frutto del migliorato rendimento al servizio e della capacità di pressare utilizzando spesso la diagonale di rovescio per destabilizzare Hurkacz. Il terzo set è stato il più equilibrato. Il polacco, che in aprile ha vinto il Masters 1000 di Miami in finale su Sinner (con il senno di poi è stato determinante in ottica Finals), ha alzato la percentuale di prime palle trovando ace con grande facilità. Duckworth è rimasto in scia fino al 5-5, dopo aver patito solo nel secondo game, ma ha subito il break nel 12°gioco, dopo aver annullato le prime due palle match. […] Jannik Sinner rimane nono nella Race e sarà la prima riserva a Torino, aspettando notizie dal gomito dolente di Stepanos Tsitsipas. L’azzurro andrà comunque a Stoccolma da n°1deldraw ma non potrà essere insidiato da Norrie che si è cancellato dal torneo svedese. Non sarà tra i protagonisti nel 250 di Stoccolma neppure Lorenzo Sonego. Oggi Hurkacz sfiderà in semifinale a Parigi Novak Djokovic, che ieri ha fermato in due frazioni (6-4 6-3) la corsa dell’americano Taylor Fritti. Il serbo è apparso più solido e centrato rispetto alla prima uscita parigina anche se il servizio non è certo quello dei giorni migliori Nel terzo quarto di finale a Parigi Bercy si è chiusa la settimana speciale dell’idolo di casa Hugo Gaston, ma il transalpino sarà l’ottavo delle Next GenATPFinals diMilano (9-13 novembre). Nonostante il tifo della platea, si è arreso in due set a Daniil Medvdev. Nel secondo set ha messo in campo cuore e fantasia per risalire dallo 0-4 al 3-4 ma non gli è stato sufficiente per rientrare definitivamente nel confronta. Sul 5-4 della seconda frazione il campione US Open 2021 ha chiuso con un diritto incrociato al secondo match point

Torino alza il sipario, ecco gli 8 maestri. Spera la riserva Sinner (Paolo Rossi, La Repubblica) 

Les jeux sont faits, gli otto maestri sono decisi. Oppure no? Nel giorno in cui Torino alza ufficialmente il sipario al mondo sulle sue prime Atp Finals, il polacco Hubert Hurkacz si prende l’ultimo posto utile con i punti della semifinale del Masters 1000 di Bercy ottenuta battendo l’australiano Duckworth. Quindi, dal 14 novembre, con Djokovic, ci saranno Medvedev, Tsitsipas, Zverev, Rublev, Berrettini, Ruud e Hurkacz. La riserva, ad oggi, è Jannik Sinner. […] L’azzurro, per difendere la posizione, si era iscritto a Stoccolma (nonostante le pressioni di qualche sponsor per giocare il torneo milanese Next Gen dove figura Lorenzo Musetti) ma, proprio in serata, il forfait al torneo svedese di Cameron Norrie — l’unico che poteva soffiargli la nona posizione — ha tolto le ultime preoccupazioni: per cui a Torino, qualunque cosa decida Tsitsipas, l’Italia sarà dunque ben presente.[…] Le parole del n. 1 dell’Atp, Andrea Gaudenzi, vanno lette in questa direzione: «Siamo alla quindicesima città ospitante. La maggior parte dei giocatori al via sono sotto i 25 anni, anzi Novak Djokovic sarà l’unico sopra quell’età. A lui, come a Roger Federer e Rafael Nadal, dobbiamo il successo del nostro sport negli ultimi venti anni, ma siamo anche in ottime mani per il futuro». Non sono parole pronunciate a cuor leggero, e Gaudenzi non è tipo che non ha mai parlato a vanvera. «Siamo in un momento che rappresenta una specie di sliding door, un passaggio. L’era dei Big 3 non è ancora finita però ci stiamo avvicinando a un passaggio di testimone. Ho vissuto da giocatore il post Sampras-Agassi, e tutti noi avevamo paura della crisi. All’epoca non avrei mai creduto che qualcuno potesse vincere più di 14 Slam, invece sono stato smentito, non una ma tre volte. Il futuro del tennis è dunque molto roseo. Data l’età dei tre grandi, è inevitabile questo passaggio di consegne. È un passaggio in corso, anche se non definitivo. Stiamo andando in quella direzione». Tocca dunque ai Medvedev e C. confermarsi. E, in vista del 2022, Gaudenzi ha dato un’altra dritta: «I vaccini? Novak Djokovic non ha detto di non essere vaccinato, ma solo di non volerlo dichiarare. In ogni caso questo non pone nessun problema, nessuna organizzazione sportiva al mondo ha reso obbligatorio il vaccino. Ci adeguiamo alle regole dei governi locali. Nel caso specifico, per organizzare e gestire un evento come questo, ci sono da fare test giornalieri e ci sono da prendere tutte le precauzioni del caso».

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Sonego c’è. ora tocca a Sinner (Bertellino). Sonego comanda e vince. Oggi è il turno di Sinner (Corriere dello Sport)

La rassegna stampa di mercoledì 8 febbraio 2023

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Sonego c’è. ora tocca a Sinner (Roberto Bertellino, Tuttosport)

Lorenzo Sonego ha sorriso ancora in terra di Francia, dove lo scorso anno aveva vinto il suo terzo torneo del massimo circuito, a Metz. Questa volta ha esordito con il “botto” nel 250 ATP di Montpellier, sul veloce indoor, contro il giocatore di casa e 8° testa di serie, Benjamin Bonzi. L’azzurro ha vendicato l’unico precedente, giocato e perso nel 2022 al 2° turno del Masters 1000 di Indian Wells. Nel primo set ha dominato più di quanto lo score non dica, grazie a due break uno in avvio e l’altro in chiusura, per 6-3. Nel secondo dopo aver annullato tre palle break consecutive sull’1-1 ha avuto tre opportunità per salire sul 3-2 e servizio ma non le ha concretizzate. Ha giocato un game perfetto ancora in dirittura conquistando il passaggio di turno sul 6-4 al secondo match point: «Sono felice per questa partita – ha detto al termine – contro un avversano non facile. Mi sono focalizzato sul mio tennis sapendo di dover essere aggressivo. Voglio godermi ogni momento e pensare al prossimo match». Lo giocherà domani contro l’esperto 30enne Filip Krajnovic, 71 ATP. Battuto invece Nardi 6-4 6-4 dal francese Rinderknech. Questa sera alle 19 è programmato l’esordio di Jannik Sinner, 2a testa di serie e desideroso di riprendere la corsa dopo l’eliminazione negli ottavi degli Australian Open. Il match che giocherà contro il magiaro Marton Fucsovics vale già un posto nei quarti. I precedenti sono in perfetta parità (2-2) ma l’ultimo confronto, giocato a Melbourne a inizio stagione, ha visto l’altoatesino vincere in cinque set. Applausi a Luciano Darderi, 20enne n° 140 del ranking, che dopo aver conquistato il suo primo main draw nel massimo circuito, nel 250 ATP di Cordoba (Arg), ha superato il turno iniziale grazie al successo per 6-4 6-3 contro il talentuoso francese Hugo Gaston. Ora è atteso da un test difficile contro Sebastian Baez (Arg), 4^ testa di serie e 47 del mondo. In tabellone ci sono altri due azzurri. Andrea Vavassori (che ha giocato nella notte italiana contro la wild card locale Guido Pella), e Marco Cecchinato, che esordirà contro Facundo Bagnis. […]

Sonego comanda e vince. Oggi è il turno di Sinner (Corriere dello Sport)

 

A Montpellier (ATP 250) bella vittoria colta da Lorenzo Sonego al primo turno contro il n.1 di Francia, Benjamin Bonzi (6-3, 6-4). Dopo un primo set all’insegna dell’autorevolezza chiuso da Bonzi con un doppio fallo, nel secondo parziale l’azzurro ha continuato a dettare il gioco sorretto da una gran prima di servivo costruendosi più volte l’occasione di portarsi in vantaggio. Sciupate tre palle break nel 6° game, le due successive occasioni avute da Sonego nel 10° game sono coincise con altrettanti match point. «Giocare in Francia mi piace – ha dichiarato l’azzurro, vincitore l’anno scorso a Metz – e sono felice di esserci riuscito contro un avversario difficile. Sono rimasto concentrato sul mio gioco, specialmente sul servizio perché lui un gran ribattitore». Al secondo turno lo attende ora il serbo Krajinovic (n.71 ATP). Disco rosso per Luca Nardi sconfitto 6-4, 6-4 da Rinderknech. Oggi alle ore 14 debutterà Jannik Sinner (testa di serie n. 2) con l’ungherese Fucsovics, da lui battuto in cinque set agli ultimi Australian Open. A Linz (WTA 250) avanza al secondo turno Camila Giorgi. La n.73 del mondo ha battuto in due set la romena Cristian (6-1, 6-2) chiudendo il match in un’ora di gioco. Al secondo turno affronterà la vincente della sfida tra Begu e Tauson in programma domani. E sempre domani farà suo esordio nel torneo Sara Errani in quello che sarà un match tra qualificate contra la tedesca Friedsam. Eliminata invece al primo turno Lucia Bronzetti, battuta in rimonta in tre set dalla russa Potapova (2-6, 6-3, 6-4). […]

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Binaghi: I tre mandati? Anche per chi li propone (Marota). Sonego in cerca di vendette (Strocchi). Binaghi su Berrettini: “Matteo tornerà a farci sognare” (Schito). Sonego comincia oggi la campagna d’Europa (Turco)

La rassegna stampa di martedì 7 febbraio 2023

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Binaghi: I tre mandati? Anche per chi li propone (Giorgio Marota, Corriere dello Sport)

Angelo Binaghi è stato uno dei coordinatori della “rivolta” dei presidenti federali contro la norma che limita I tre mandati, tanto da ritornare a Palazzo H […] proprio per affrontare la questione dopo anni di ritiro sull’Aventino. II numero uno della Federazione Italiana Tennis e Padel si è mosso, insieme ad altri colleghi che dovrebbero lasciare l’incarico dopo Parigi 2024, in seguito all’accoglimento del Tar Lazio del ricorso di un consigliere della Federtennis Toscana. I presidenti hanno chiesto al Coni di portare la loro istanza sul tavolo del governo, ma il ministro per lo Sport, Abodi, si è già detto contrario. Inattesa che la Corte Costituzionale faccia chiarezza sull’argomento, [….] Binaghi ha usato l’arma dell’ironia: «Abbiamo capito ormai che i risultati raggiunti non contano. […]La legge dice che dobbiamo andare tutti a casa. lo credo in una società dove c’è il ricambio a tutti i livelli. La penso come il ministro». Finita qua? Ovviamente no: «Mi auguro, però, che questo non riguardi solo i dirigenti dello sport e che i sostenitori del ricambio facciano anche una legge per limitare I mandati a loro stessi e dare così l’esempio. Pur di stare In un Paese più bello e moderno, dove viene applicato questo principio, mi dimetterei io stesso». Sulla nuova vita della FITP, Binaghi ha spiegato invece che «il padel oggi ha 1 milione di praticanti e nel giro di 3-4 anni supererà i 3 milioni del tennis», mentre su Berrettini si è detto certo «che ci farà sognare ancora, magari con uno slam».

Sonego in cerca di vendette (Gianluca Strocchi, Tuttosport)

 

Novak Djokovic si appresta ad aggiungere un altro record alla sua strepitosa carriera anche senza dover scendere in campo. Fra venti giorni muni, lunedì 27 febbraio, ancor prima di debuttare al “Dubai Open, sarà infatti incoronato come il tennista che in assoluto ha dominato la classifica per più tempo: il 35enne serbo raggiungerà le 378 settimane da numero uno mondiale, superando di una il primato stabilito dalla tedesca Steffi Graf, che eguaglierà lunedì 20 febbraio. Per Carlos Alcaraz e Stefano Tsitsipas, che con completano il podio del ranking Atp, è impossibile superare il fresco campione degli Australian Open […] in questo intervallo di tempo. Sia lo spagnolo sia il greco torneranno in gara nel circuito la prossima settimana, rispettivamente a Buenos Aires e a Rotterdam. Oggi è invece il giorno dell’esordio per Lorenzo Sonego nel torneo di Montpellier […]. Il 27enne di Torino […], due anni fa capace di raggiungere i quarti sul duro indoor della città transalpina, in serata […] insegue la rivincita contro il francese Benjamin Bonzi […], ottava testa di serie, che si è aggiudicato l’unico confronto diretto sul cemento di Indian Wells nel 2022. Sonego inoltre difende i 90punti della semifinale di Buones Aires nello stesso periodo 2022. Cambiale pesante. A seguire il secondo atto del duello Italia-Francia: il 19enne Luca Nardi […], promosso dalle qualificazioni grazie al successo per 6-1 3-6 6-3 sul padrone di casa Benoit Paire […], affronta perla prima volta in carriera Arthur Rinderknech […]. Entrerà in scena direttamente al 2° turno Jannik Sinner […], secondo favorito del seeding che attende il vincente del match tra l’ungherese Maron Fucsovics e il qualificato francese Geoffrey Blancaneaux. Sulla terra argentina di Cordoba debutto nel main draw anche per l’altro piemontese Andrea Vavassori […], che dopo aver superato le qualificazioni trova l’argentino ex top 20 Guido Pella, in gara con una wild card […] dopo aver saltato praticamente tutto il 2022 a causa di una lesione cronica al ginocchio destro. Sul fronte femminile Martina Trevisan saluta subito il “Mubadala Abu Dhabi Open”, nuovo Wta 500 […] sul cemento nella capitale degli Emirati Arabi Uniti. La 29enne mancina di Firenze, stabile questa settimana al n. 25 del ranking è stata sconfitta 6-0 6-2, in un’ora e un quarto, dalla belga Elise Mertens […]. A Linz […] sono diventate tre le italiane in tabellone con la promozione di Sara Errani dalle qualificazioni: la 35enne romagnola […] nel turno decisivo sul veloce indoor della “TipsArena” ha battuto 6-2 6-3 la colombiana Andrea Gamiz […] e domani avrà come avversaria la tedesca Anna-Lena Friedsam […], anch’essa qualificata. Nel pomeriggio impegnate le altre due azzurre: Lucia Bronzetti […] sfida la russa Anastasia Potapova […], testa di serie n. 8, che si è aggiudica l’unico precedente, lo scorso anno al 1° turno di Losanna […], quindi Camila Giorgi […], vincitrice in Austria nel 2018 e finalista nel 2014, deve vedersela con la rumena Jaqueline Cristian […], finalista lo scorso anno.

Tennis. Binaghi su Berrettini: “Matteo tornerà a farci sognare” (Francesca Schito, Il Tempo)

Una settimana senza tornei non sposta granché nelle classifiche mondiali. Scende Sascha Zverev, fuori dalla Top 20 perché gli sono scaduti i punti di Montpellier, e fa un po’ strano vedere Matteo Berrettini in 22esima posizione. Se al momento le notizie sul tennista romano escono più sulle pagine di gossip che non su quelle sportive, il 26enne rimane una delle punte di diamante della squadra azzurra. Al momento terzo del ranking tricolore […] Berrettini ha bisogno di ritrovare certezze nel corpo e nella mente, dopo un avvio di stagione ancora tra alti e bassi. «Qualche anno fa – le parole del presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, intervenuto ai microfoni di “La politica nel pallone”, su Gr Parlamento – avremmo detto ‘meno male un italiano agli ottavi di un grande Slam’, oggi le prospettive sono cambiate. Diciamo che i nostri giocatori ci hanno abituato bene. Berrettini tornerà a farci sognare ancora, sull’erba è tra i primissimi al mondo e sulle altre superfici è un giocatore di altissimo livello. Penso sia l’anno giusto per fare un exploit». In classifica è ripartito il regno di Novak Djokovic, tornato in vetta dopo la vittoria agli Australian Open. Alle spalle del serbo rimane Carlos Alcaraz, il grande assente a Melbourne seguito da Stefanos Tsitsipas e Casper Ruud. Si rivede nei primi 60 Fabio Fognini […] ormai prossimo al rientro in campo. Nella classifica WTA, la regina è sempre Iga Swiatek, nonostante lo scivolone della polacca agli Australian Open. Alle sue spalle la vincitrice del primo Slam della stagione Aryna Sabalenka, seguita da Jabeur e Pegula. La prima delle italiane è Trevisan, 25esima.

Sonego comincia oggi la campagna d’Europa sfida al francese Bonzi (Fabrizio Turco, La Repubblica di Torino)

Gli Australian Open, e la sconfitta patita per mano del polacco Top10 Hurkacz al termine di una maratona lunga tre ore e 53 minuti, sono alle spalle. Davanti, adesso, c’è una breve ma intensa campagna d’Europa che potrebbe regalare punti preziosi per la classifica Atp. Lorenzo Sonego è pronto a voltare pagina e a ricominciare la scalata alle posizioni d’élite del tennis mondiale: l’ultima graduatoria stilata ieri lo vede al numero 56 del ranking ma con tanta voglia di tornare nelle posizioni che più gli competono. Si parte oggi con l’Atp 250 sul veloce indoor di Montpellier, in Francia; e stavolta, in questa fase della stagione, il portacolori dello Sporting non ha molti punti da difendere visto che lo scorso anno di questi tempi raccolse come miglior risultato una semifinale a Buenos Aires. Due anni fa nell’Open Sud de France di Montpellier il cammino di Sonego fu brillante fino allo stop subito nei quarti di finale: dopo avere sconfitto il francese Gaston e l’americano Korda perse contro il belga Goffin. Stasera, al debutto nei sedicesimi, sfiderà il francese Benjamin Bonzi che è numero 45 al mondo e ottava testa di serie del tabellone. Se riuscirà nell’impresa di batterlo si potrebbe spianare la strada verso un quarto di finale con derby tutto italiano visto che Sonego si troverebbe eventualmente di fronte il compagno di allenamenti Jannik Sinner. L’altoatesino numero uno d’Italia, fermo al 17° posto della graduatoria mondiale, è la testa di serie numero due del torneo francese ed è stato sorteggiato dalla parte di Sonego. In attesa, eventualmente, di assaporare il gusto della sfida tutta italiana, c’è però da superare l’ostacolo Bonzi che avrà il non trascurabile vantaggio di giocare in casa. Il 26enne occitano è infatti originario di Nimes, cinquanta chilometri da Montpellier, e quindi avrà un motivo in più per far bella figura. Ma Sonego quest’anno ha le idee chiare: «Dopo gli alti e bassi del 2022 adesso voglio ritrovare continuità di rendimento per ripetere ciò che ho fatto settanta giorni fa in Coppa Davis, quando a Malaga ho battuto due Top20 come Tiafoe e Shapovalov». Un’ambizione che si traduce anche in gradini da risalire in classifica, visto che l’obiettivo del 2023 del tennista di corso Cosenza è limpido: «Voglio migliorare la posizione numero 21 raggiunta un anno e mezzo fa, a ottobre 2021» non ha mai nascosto in queste settimane Sonego. A proposito della classifica degli altri piemontesi: il “gemello” di Sonego, Andrea Vavassori, che si è appena qualificato nel main draw dell’Atp 250 di Cordoba, in Argentina, si piazza al numero 221 del ranking mondiale. Molto più indietro ci sono i due talenti classe 1998, il torinese Edoardo Lavagna e il novarese Giovanni Fonio. Il mancino dei Ronchi Verdi continua una lenta scalata e si colloca al numero 358; Fonio lo tallona da vicino, al 364° posto della graduatoria mondiale.

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La forza delle donne. Un nuovo tennis per supermamme (Martucci). Intervista a Flavia Pennetta: “Le madri sono super-eroine, serve un carattere di ferro (Messaggero Sport)

La rassegna stampa di lunedì 6 febbraio 2023

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La forza delle donne. Un nuovo tennis per supermamme (Vincenzo Martucci, Il Messaggero Sport)

Naomi Osaka rinuncia agli Australian Open per diventare mamma. Così avvalora l’ipotesi di un abbandono prematuro dal tennis, ad appena 25 anni

[…]

 

Ma la nuova moda delle mamme-atlete e soprattutto di mamme-tenniste fa sperare il contrario. Perché sono sempre più le bambine prodigio che diventano ragazze e poi donne sul campo, e quindi ritornano sul Tour dopo aver messo su famiglia. DOROTHEA e MARGARET La pioniera fu l’inglese Dorothea Lambert (classe 1878), sposata Chambers nel 2007, aggiunse 4 trionfi a Wimbledon ai 3 da signorina e l’Olimpiade 2014: prima mamma a riuscirci quando il patriarcato dominava il mondo, splendido esempio di atleta ogni sport che non si arrende alla nascita di un figlio. L’australiana Margaret Smith Court (classe ’42), dopo aver chiuso il Grande Slam nel 1970 collezionando 17 Majors, nel 1972 diede alla luce Daniel e subito dopo si aggiudicò Australian Open, Roland Garros e US Open ’73, fissando il record assoluto di 24 Slam, prima mamma numero 1 del mondo. Rimanendo sulla scena anche dopo il quarto figlio. EVONNE e KIM L’aborigena australiana Evonne Goolagong (classe ’51) nell’80 diventò la prima mamma regina Slam, bissando il titolo del 1971. La belga Kim Clijsters (classe ’83) ha fatto scalpore: s’è ritirata nel 2007, ad appena 27 anni, ma subito dopo la nascita della deliziosa Jade Elle, nel 2009, è tornata ed ha vinto 3 dei suoi 4 Slam, conquistando gli US Open, bissandoli nel 2010, più gli Australian Open 2011. Si è fermata ancora dopo gli US Open 2012, è tornata sul Tour nel 2020 e si è ritirata definitivamente l’anno scorso. Anche la statunitense Lindsay Davenport ha lasciato il tennis dal 2006 al 2007, è tornata in campo 3 mesi dopo aver dato alla luce Jagger Jonathan e poi ha firmato altri 3 titoli. Come lei Cara Black dello Zimbabwe: nel 2012 è diventata mamma, nel 2013 è tornata fra le top 20. SERENA e VIKA Serena Williams, si è aggiudicata il 23′ Slam, gli Australian Open 2017, incinta di 8 settimane della sua Alexis Olympia Ohanian. A dicembre era di nuovo in campo ma, malgrado altre 4 finali Slam, non è più riuscita ad agganciare il record di Margaret Smith e si è ritirata l’anno scorso.

[…]

Come lei sono tornate sulla scena in tante. Il caso più eclatante è quello della 33enne bielorussa Vika Azarenka, ex numero 1 del mondo e regina di 2 Slam, che, dopo la nascita del suo Leo nel 2016, quattro anni dopo ha disputato la terza finale agli US Open ed è oggi 16 della classifica. Il fronte delle neo mamme è ricco di Tatjana Maria, Sania Mirza, Mandy Minella, Kateryna Bondarenko, Vera Zvonareva, Evgeniya Rodina (che perse con Serena Williams uno storico ottavo fra mamme a Wimbledon 2018), Andrea Mitu, Alla Kudryavtseva, Maria Olga Govortsova, Tsvetana Pironkova, Taylor Townsend. Mentre Strykova ci sta pensando su.

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Intervista a Flavia Pennetta: “Le madri sono super-eroine, serve un carattere di ferro (Il Messaggero Sport)

Flavia Pennetta, qual è la molla che spinge una neo mamma a rientrare nel tennis? «Me lo chiedo anch’io: ci vuole una forza eccezionale e un impegno totale per rimettersi in gioco tornando ad allenarsi in una certa maniera. Non per tenersi semplicemente in forma come faccio io ma per essere competitivi a livello professionistico. Chi ci riesce è davvero ammirevole, perché ha comunque il pensiero legato alla famiglia e, da mamma, deve comunque svolgere tante mansioni tutte sue. Le motivazioni per tornare in campo possono venire dalla noia di stare a casa, dalla necessità di riprovare l’adrenalina della partita e, credo, principalmente, dal bisogno o comunque dal desiderio di guadagnare altro denaro: perché uno pensa di poter ancora fare bei soldi. Allora si decide di fare un sacrificio per altri 3-4 anni per lasciare qualcosa di più anche ai figli. Spesso, comunque, queste ragazze hanno sposato l’allenatore o il preparatore atletico e quindi sono sempre quelle che guadagnano di più in famiglia». Lei ha chiuso in bellezza subito dopo aver vinto uno Slam, agli US Open 2015, due anni dopo ha avuto il primo figlio. Non ci ha ripensato davvero mai mai di tornare a giocare? «Direi una bugia se dicessi che non mi è mai frullato per la testa. Ma adoro la famiglia. Sarei potuta tornare solo per la questione economica perché come carriera mi sento più che completa, e non avrei trovato altri obiettivi certi e così importanti, anche se si può sempre migliorare ed ambire a qualcosa di più. Sono conscia che avrei potuto ancora guadagnare tanti soldi: la spinta economica avrebbe potuto motivarmi. Ma evidentemente non era sufficiente». Anche perché oggi sembra più “facile” dei suoi tempi. «Non si può dire più facile, sembra sminuire il lavoro, i sacrifici e gli sforzi delle giocatici moderne, ma è evidente che il fattore fisico è diventato sempre più importante mentre quello tennistico, e quindi tecnica, tattica e testa, lo sono meno. Infatti oggi quelle che hanno testa vincono 700 tornei di fila». Lasciando la scena spariscono anche le attenzioni del mondo esterno e bisogna farsi tutto da soli. «Questo è uno dei temi coi quali discuto spesso con Fabio – il marito, Fognini – che ha un’agenzia manageriale e si occupa di alcuni giovani aiutandoli nei primi, delicati, anni nel professionismo. Io, così come in famiglia coi miei figli, sono dell’idea che bisogna responsabilizzare i ragazzi, lasciarli anche liberi di sbagliare, per insegnargli a cavarsela da soli.

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E come fa una madre a gestirsi nel tennis se già ha un figlio a cui pensare? «Sono perfettamente d’accordo con quello che dice Serena sulle mamme che sono veri super-eroi. Infatti io, pur avendo sempre avuto un rapporto meraviglioso con mia madre, ora che ho dei figli miei la amo ancora di più per tutto quello che ha fatto dall’allattamento alle cose degli inizi. Dietro un figlio c’è davvero tanto duro lavoro».

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