Numeri: i dieci anni (e mezzo) di dominio di Novak Djokovic

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Numeri: i dieci anni (e mezzo) di dominio di Novak Djokovic

Il 37esimo Masters 1000 e il settimo anno chiuso al N.1 ATP sigillano oltre un decennio dove il serbo ha sbaragliato la concorrenza

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87il numero percentuale di partite vinte da Novak Djokovic da quando il 4 luglio 2011, all’indomani della vittoria del suo primo titolo a Wimbledon, è diventato numero 1 al mondo per la prima volta. Quel giorno il tennista serbo aveva 24 anni, un mese e dieci giorni e nella sua bacheca contava già tre Slam, nove Masters 1000, una vittoria alle ATP Finals e complessivamente 26 tornei del circuito maggiore, ma -nonostante tutti quei successi- era quasi impossibile immaginare potesse centrare una simile quantità di trionfi, determinante tra l’altro per garantirgli guadagni che di soli premi, da inizio carriera a oggi, hanno superato i 150 milioni di euro.

Il campione serbo è riuscito a vincere addirittura 610 delle 701 partite giocate dopo la finale dei Championships di dieci anni fa: una percentuale di successo impressionante, sia relativamente all’ampiezza del periodo nel quale è stata ottenuta che alla relativa quantità di partite disputate. Statistiche che testimoniano un rendimento monstre, capace di consentire a Djokovic di essere al primo posto del ranking ATP per ben 346 delle 519 settimane in cui la classifica è stata attiva (esattamente il 66,6 % ovvero ben due terzi del tempo trascorso da quel 4 luglio 2011). Nessun tennista, da quando la classifica ufficiale ATP è nata nel 1973, è stato così a lungo in testa: è uno dei record più prestigiosi attualmente appartenenti al serbo, che lo scorso marzo ha superato il precedente primato di 311 settimane appartenente a Federer. Proprio assieme al campione svizzero e a Nadal, Djokovic è anche primatista in una delle graduatorie che molti tra addetti ai lavori e tifosi considerano come tra i principali parametri per valutare la carriere di un tennista, il numero di Slam vinti: per tutti e tre, come risaputo, è di ben 20.

A proposito di record, nei giorni scorsi è arrivata per il campione serbo l’ufficialità del raggiungimento di un altro importante traguardo: centrando la finale al Masters 1000 di Bercy (poi vinta contro Medvedev) è infatti diventata matematica la sua chiusura della stagione tennistica al numero 1 ATP. Nole è così divenuto il primo tennista della storia a riuscirci per ben sette volte (gli era già accaduto nel 2011, 2012, 2014, 2015, 2018 e 2020), superando in tal senso Pete Sampras, che aveva chiuso in testa dal 1993 al 1998 e staccando Federer e Nadal, fermi a cinque. Sette anni chiusi da migliore giocatore al mondo sono la diretta conseguenza di una quasi costante presenza nelle primissime posizioni del ranking da parte del serbo, interrottasi soltanto tra il 2017- stagione giocata male nella prima parte (vince solo due ATP 250) e conclusa prematuramente dopo Wimbledon per curare i dolori al gomito destro- e la prima metà del 2018. Tre anni fa arranca sino al Roland Garros, tanto da uscire dalla top 20 per la prima volta dal 2006, ma poi si riprende brillantemente. Dopo quel pesante flesso di rendimento il campione serbo ha infatti poi trovato un prolungato periodo di gloria: dall’estate di tre anni fa ad oggi ha vinto otto dei successivi tredici Slam a cui ha partecipato (a cui vanno aggiunte due finali), successi che sono serviti per la sua riconquista del numero 1 del ranking, che detiene ininterrottamente dal 5 novembre 2018, con l’eccezione di 13 settimane di interregno di Nadal, avvenuto tra novembre 2019 e febbraio 2020.

 

Per capire meglio lo straordinario ultimo decennio di Djokovic abbiamo pensato di ricapitolare le oltre settecento partite da lui giocate da quando è divenuto per la prima volta numero 1 al mondo, scomponendo il suo rendimento a seconda della superficie e valutandolo in base a titoli, finali e bilancio negli scontri diretti contro i migliori colleghi. Possiamo così constatare che su qualsiasi superficie è stato vincente e continuo ma che più della metà delle partite da lui vinte sia arrivata giocando sul cemento all’aperto: ben 332 successi (su 374 partite giocate, per una percentuale impressionante dell’ 88,7%) che gli hanno fruttato 36 (tra cui 10 Slam) dei 60 titoli conquistati e 9 delle 24 finali raggiunte nel periodo da noi considerato (da luglio 2011 ad oggi). Il suo bilancio complessivo partite vinte/perse e quello più specifico contro colleghi delle fasce di classifica più competitiva è ampiamente positivo in qualsiasi condizione di gioco del circuito. Anche sulla terra battuta, e nonostante la contemporanea presenza di Nadal, l’indiscusso più grande campione di sempre su questa superficie, Djokovic si è ritagliato in questi dieci anni spazi importanti vincendo due Roland Garros (con annesse quattro finali raggiunte) e ben sette Masters 1000, grazie a una più che ragguardevole (83,7%) percentuale di successo nelle partite giocate sul rosso. Del resto proprio la sua elevata continuità di rendimento e l’eccellente adattabilità sulle varie superfici (la cui differenza si è andata a dire il vero ad attenuare rispetto a qualche decennio fa) gli ha permesso di essere il primo tennista nell’Era Open a vincere almeno due volte tutti i tornei dello Slam e di essere contemporaneamente detentore di tutti i quattro titoli Major (è accaduto tra gli Us Open 2015 e il Roland Garros 2016). Con questi record, non sorprende dunque che il campione serbo sia riuscito in un’impresa simile – vincere ciascun torneo della categoria almeno due volte- anche per la seconda fascia di competizioni più importante del circuito, i Masters 1000: con quello vinto la scorsa settimana a Parigi-Bercy è giunto complessivamente a 37 titoli in questa categoria (record assoluto, il secondo in tal senso è Nadal con 36). Djokovic, quasi come conseguenza rispetto ai precedenti record elencati, è anche al comando della classifica dei cosiddetti “Big Titles” (la somma dei titoli ottenuti tra tornei dello Slam, Masters 1000, ATP Finals e Giochi Olimpici): in bacheca vanta ben 62 coppe di vincitore delle suddette competizioni, precedendo Nadal con 57 e Federer con 54.

Molto probabilmente rimarrà sempre senza una valida risposta la domanda su chi sia stato il più forte tennista di sempre, ma i numeri aiutano a comprendere quanto il campione serbo abbia dominato il circuito. Non tanto in una singola stagione (anche se nel 2015 ha vinto 82 partite su 88, mettendo in bacheca tre Slam, sei Masters 1000 e le ATP Finals, essendo fermato al Roland Garros in finale solo da una magnifica versione di Wawrinka) ma allargando lo spettro di analisi a un decennio abbondante, l’ultimo. Vincere 48 Big Titles e l’essere stati contemporaneamente numero 1 al mondo in un periodo di tempo così lungo, è una impresa che nessun collega prima di lui aveva mai compiuto .

Bilancio partite e titoli suddiviso per superficie di Djokovic da quando nel luglio 2011 è diventato numero 1 ad oggi

SuperficieW- LtitolifinaliVs n° 1 ATPVs 2- 5Vs 6-10Vs 11-20
Cemento all’aperto332-423693-135-1247-539-10
Terra144-2810101-117-1217-518-3
Erba64-7621-04-36-29-1
Veloce indoor70-14831-116-726-26-1
Totale610-9160246-372-3496-1472-15

Bilancio titoli e finali di Djokovic per superficie e categoria tornei da quando nel luglio 2011 è diventato numero 1 ad oggi

 SlamMasters 1000ATP FinalsAltro
Cemento all’aperto10-416-40-010-1
Terra2-47-60-01-0
Erba5-10-00-01-1
Veloce indoor0-05-13-20-0
Totale17-928-113-212-2

Elenco principali record della carriera di Djokovic

Titoli Slam20
Settimane al numero 1 del ranking ATP346
Numero stagioni chiuse al numero 1 del ranking ATP7
Titoli Masters 100037
Big Titles (Slam + Masters 1000+ ATP Finals+ Giochi Olimpici)62
Titoli Slam vinti sul cemento12
Titoli Masters 1000 vinti sul cemento (outdoor/ indoor)27
Titoli Masters 1000 conquistati in una sola stagione6 (2015)
Big titles vinti in una sola stagione10 (2015)
Numero differenti Masters 1000 vinti (due volte)9
Numero minimo di vittorie per Slam2
Numero finali Slam31
Numero finali Masters 100054
Numero finali Big Titles92
Numero finali Slam in una sola stagione4 (2015, 2021)
Numero finali Big Titles giocati sul cemento (outdoor/indoor)61
Numero finali Masters 1000 in una sola stagione8
Numero finali Big Titles in una sola stagione13 (2015)
Numero minimo di finali per torneo dello Slam6 Roland Garros
Numero minimo di semifinali per torneo dello Slam9 Australian Open
Serie consecutiva di Slam vinti4 (Wimbledon 2015- Roland Garros 2016)
Serie consecutiva di Big Title vinti7 (Bercy 2014- Roland Garros 2015)
Serie consecutiva di finali nei Big Title18 (Bercy 2014- Miami 2016)
Titoli Masters 1000 vinti senza perdere un set10
Numero vittorie contro top 5107
Numero vittorie contro top 10227
Serie consecutiva vittorie in partite dello Slam30 (Wimbledon 2015- Wimbledon 2016)
Serie consecutiva vittorie in partite ATP Finals15 (Atp Finals 2012-2015)
Serie consecutiva vittorie in partite Big Titles43 ( Bercy 2014 – Rolang Garros 2015)
Serie consecutiva partite vinte contro n°1 ATP5
Record punti ATP16950 (6 giugno 2016)
Differenza percentuale punti tra 1 e 2 ATP119 % (9 maggio 2016)

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Challenger Milano: si ferma in finale la corsa di Francesco Passaro, vince Coria

Il 21enne azzurro tiene quasi sempre il pallino del gioco, ma alla fine deve cedere alla maggiore esperienza di Federico Coria

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Federico Coria e Francesco Passaro - Challenger Milano 2022 (foto ufficio stampa)

F. Coria b. F. Passaro 7-6(2) 6-4

Sul bel centrale dell’Aspria Harbour Club gremito di pubblico è andata in scena la finale della 16esima edizione del Challenger di Milano. In campo Francesco Passaro che, sulle ali dell’entusiasmo per la sua magnifica stagione, cerca il primo successo Challenger dopo le sfortunate finali di Sanremo e Forlì. Dall’altra parte della rete un Federico Coria (n.70 ATP) che ha giocato un torneo in modalità rullo compressore, lasciando per strada la miseria di dieci game in quattro match. L’argentino vince 7-6(2) 6-4.

Il 21enne perugino parte un po’ contratto e ha qualche difficoltà a scaricare a terra la sua superiore potenza. Così, nel tentativo di far viaggiare veloce la pallina, tende a strappare il colpo, incorrendo in qualche banale errore di troppo. Però il suo servizio è incisivo e i suoi colpi molto pesanti, tanto da costringere l’argentino a fare puro gioco di opposizione. Francesco, rispondendo sul 5-4, si procura, con un delizioso ricamo, un doppio set point. Purtroppo non riesce a sfruttare l’occasione anche perché il 30enne argentino è molto lucido e nel momento del bisogno aumenta il livello del proprio gioco, riuscendo a rifugiarsi nel tie-break che inizia con cinque punti tutti contro il servizio.

 

Poi mentre Coria riesce a sistemare il mirino, l’azzurro continua invece a sprecare e perde il tie-break senza conquistare nemmeno un punto sulla propria battuta. Va dato atto al perugino che non si perde assolutamente d’animo, anzi continua a spingere e a fare gioco, costringendo di nuovo Coria sulla difensiva, ma senza mai riuscire a sferrare il colpo del ko. Si arriva così al decimo gioco che è di nuovo fatale all’azzurro che prima concede match point facendosi trovare nella terra di nessuno dopo un attacco abortito, e sul colpo successivo mette in rete un diritto del tutto interlocutorio, fissando il punteggio sul 7-6(2) 6-4 a favore del suo avversario.

Peccato per Passaro che perde così la terza finale Challenger in tre mesi e manca l’occasione di aggiungere il proprio nome a un prestigioso albo d’oro che comprende, tra gli altri, Filippo Volandri, Marco Cecchinato e Tommy Robredo. Con questo risultato migliora comunque il proprio best che da lunedì dovrebbe essere al n.219 ATP, risultato incredibile se pensiamo che Francesco a inizio stagione giocava i Futures. Ma il tasso tecnico e la determinazione del ragazzo sono sicuramente da top 100. E noi personalmente siamo convinti che non manchi molto prima che la classifica si adegui all’evidenza. Per Coria è la rivincita dopo la sconfitta dello scorso anno in finale contro Jimbo Moroni e in assoluto la quarta vittoria Challenger (nel 2019 e 2021 i precedenti) che certifica una carriera discreta ma non eccezionale, niente a che vedere con quella del fratellone Guillermo che nel 2004 fu n.3 al mondo ed ebbe due match-point a Parigi prima di perdere da Gaston Gaudio. 

Non possiamo chiudere senza regalare una citazione a Luciano Darderi che, in coppia col fidato Fernando Romboli, ha vinto il torneo di doppio battendo in finale le teste di serie n.2, Diego Hidalgo/Cristian Rodriguez col punteggio di 6-4 2-6 10/5. Il 20enne italo-argentino, che già aveva vinto la scorsa settimana a Parma, migliora il proprio best di specialità salendo alla posizione n.117 ATP, quarto italiano in classifica. 

@massimogaiba

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

Il tabellone femminile di Wimbledon 2022

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Wimbledon, Murray: “Molti coach non mi hanno voluto, devo ringraziare Lendl”. Sir Andy donerà i suoi guadagni all’Ucraina

Anche Andy Murray, durante la conferenza di vigilia, si dice perplesso sulla decisione dell’ATP di non assegnare punti: “Non vedo come possa essere d’aiuto”

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Andy Murray - Wimbledon 2021 (via Twitter, @wimbledon)

Nella domenica che precede l’inizio del torneo, come da tradizione, i giocatori si sono intrattenuti con la stampa nella loro conferenza di vigilia. Tra questi c’è anche Andy Murray, padrone di casa indiscusso e campione a Wimbledon nel 2013 e nel 2016, attualmente al numero 51 del ranking. Lo scozzese, inoltre, ha deciso di donare all’UNICEF tutti i suoi guadagni da questa edizione dei Championships. A beneficiarne saranno le famiglie delle vittime della guerra in Ucraina. Una motivazione in più, dunque, per spingersi più avanti possibile nel torneo. Seguono le sue dichiarazioni più interessanti in conferenza stampa.

D: Che cosa si prova a tornare a Wimbledon?

Andy Murray: È fantastico, specialmente dopo gli ultimi anni in cui si è giocato in circostanze diverse dal solito, tra la bolla e tutto il resto. È bello tornare a giocare Wimbledon in condizioni normali“.

 

D: Lunedì hai detto di non riuscire ancora a colpire al meglio e non eri ancora del tutto certo della tua partecipazione al torneo. Come sono cambiate le cose da allora? Come ti senti?

Andy Murray: Va tutto bene. Sono riuscito a progredire gradualmente durante gli allenamenti in questa settimana e ho giocato qualche set e molti punti. Gli ultimi giorni sono stati confortanti”.

D: Ieri ti sei allenato con Evans sul Campo 1 e sembrava che ti stessi divertendo. Vedere Ivan (Lendl, allenatore di Murray) lì rafforza la tua convinzione che tu possa ancora esprimerti ai massimi livelli, magari anche questo quindici giorni?

Andy Murray: “Penso di aver mostrato solo un paio di settimane fa che posso ancora esprimere del buon tennis. Prima dell’infortunio ho battuto un top5 e ho lottato punto a punto contro Berrettini, che è uno dei migliori giocatori su erba del circuito. Ho giocato bene anche contro Kyrgios. Avere Ivan Lendl nel mio team senza dubbio aiuta: abbiamo avuto grande successo in passato, ci conosciamo bene. Lui crede ancora in me e sicuramente questo mi aiuta, anche perché non ci sono molti allenatori che l’hanno fatto in quest’ultimo periodo“.

D: Quest’anno sarai fisicamente molto vicino a Wimbledon, visto che hai affittato un appartamento. Qual è il motivo di questa scelta? E chi si occuperà di cucinare?

Andy Murray: “Ho affittato un appartamento, è vero, e lì starà mio padre, ma c’è una stanza in più. Ho fatto questa scelta perché è molto vicino al luogo del torneo, così potrò stare lì in caso finissi tardi o dovessi giocare presto. È difficile ultimamente gestire il traffico, non voglio trovarmi in una situazione in cui posso impiegare un’ora e mezza per arrivare qui un’altra ora e mezza per tornare a casa. Mio padre comunque è un cuoco piuttosto bravo!”

D: Che cosa pensi del tuo prossimo avversario, James Duckworth? Hai giocato contro di lui un paio di volte e anche lui ha avuto problemi all’anca. Avete mai parlato di questo?

Andy Murray: “In realtà no, non ne abbiamo mai discusso. So che ha subìto un’operazione dopo l’Australian Open quest’anno, ma non so esattamente quali fossero i suoi problemi. Ci vuole un po’ di tempo per tornare, a seconda della gravità dell’operazione. Lui ne ha già dovuta fare qualcuna nel corso degli anni, ma è un gran lavoratore e si è ripreso, raggiungendo credo il suo best ranking l’anno scorso. Ovviamente gli auguro il meglio dopo l’operazione e sono sicuro che faremo una bella partita lunedì”.

D: Che cosa ne pensi della decisione di Wimbledon di escludere i giocatori russi e bielorussi, quindi della risposta dell’ATP di non assegnare punti in classifica?

Andy Murray: “Ne ho già parlato abbastanza alcune volte, capisco perché la decisione sia stata presa. Io conosco anche parecchi giocatori russi e bielorussi, mi trovo bene con loro e mi dispiace. Capisco la loro frustrazione. Per quel che riguarda la risposta dell’ATP, non sono d’accordo: non so a che cosa possa servire o chi possa aiutare non assegnare punti. Tutti i giocatori si sono comunque presentati per giocare qui, quindi non vedo come questa scelta possa mettere l’ATP in una posizione più forte.

D: Hai detto che Ivan Lendl è stata una delle poche persone a credere in te, credo che tu parlassi di allenatori. Ti ha fatto male vedere che alcuni non credevano in te?

Andy Murray: “In realtà no, anzi, per certi versi è stata come una motivazione. Ho parlato con po’ di allenatori, ma non aveva funzionato, molti non mi hanno voluto (sorride). Ovviamente è stato difficile affrontare questa situazione: anche per questo sono grato che Ivan abbia deciso di tornare a lavorare con me“.

D: Hai parlato con Emma Raducanu della difficoltà di essere sempre sotto esame?

Andy Murray: Non ho dato consigli a Emma né a nessun altro dei giocatori britannici su come affrontare queste situazioni. Sarei più che felice di farlo, ma nessuno me l’ha chiesto, quindi non posso nemmeno chiamare una persona e dirgli come deve comportarsi o quale sia la strada giusta da percorrere. Ognuno è diverso, sente le cose in modo diverso e le gestirà in modo diverso. Io stesso non ho gestito tutto al meglio durante il periodo di Wimbledon, ma ci sono molte emozioni e stress in ballo”.

D: In uno sport così fisico saresti a favore di maggiori controlli del sangue, magari durante gli Slam o altri tornei? Dalle statistiche dell’ITF nel 2021 sono stati fatti solamente due controlli durante le competizioni.

Andy Murray: Più test si fanno meglio è. Chiaramente devono essere quanto più possibile casuali, porterebbero più benefici. Avvisare prima i giocatori non credo sia la scelta migliore“.

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Wimbledon in esclusiva su Sky e NOW: “Dove tutto diventa possibile!”

Fino a 9 canali dedicati e oltre 400 ore di programmazione live,
anche su Sky Sport 4K, per il terzo Slam della stagion. Tra i campioni più attesi anche Matteo Berrettini, testa di serie numero 8, che proverà a ripetersi dopo la finale con Djokovic nel 2021

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#SkyTennis

Dal 27 giugno al 10 luglio, il grande tennis si dà appuntamento a Londra per il torneo di Wimbledon, il più famoso, prestigioso e importante evento tennistico su erba al mondo, terzo Slam della stagione, da seguire in diretta esclusiva su Sky e NOW (scopri l’offerta cliccando sul link)

I campi dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club londinese sono pronti ad ospitare la 135^edizione del The Championships, che culminerà con le finali per il titolo femminile (sabato 9 luglio) e maschile (domenica 10 luglio).

 

Su Sky Sport oltre 400 ore di programmazione live e la copertura totale degli incontri degli italiani. In tutto saranno ben 9 i canali dedicati all’evento,oltre a Sky Sport 4K:

  • 6 canali Sky Sport, dal 252 al 257, saranno nominati Wimbledon 1 (anche in 4K), Wimbledon 2, Wimbledon 3, Wimbledon 4, Wimbledon 5 e Wimbledon 6 e saranno canali verticali dedicati ai campi principali (Campo Centrale, Campo n.1, Campo n.2, e gli altri da definire in base al programma delle giornate).
  • Sky Sport Tennis (205) sarà il canale guida dell’evento, con i match più importanti e con gli studi dedicati fino a quello conclusivo di fine giornata. Sky Sport Tennis farà da “guida” per non perdere nulla dell’evento, dando indicazioni – anche attraverso pop-up grafici – su tutto ciò che starà succedendo sui canali dedicati.
  • Sky Sport Uno sarà largamente dedicato a Wimbledon e trasmetterà gli incontri del Campo Centrale.
  • Sky Sport Arena seguirà, invece, il Campo n. 1, quando il canale non sarà occupato da altri eventi.

E non è tutto, perché grazie allo Split Screen (accessibile dal tasto verde del telecomando Sky per i clienti Sky Q Satellite) sarà possibile seguire sullo stesso schermo due partite in contemporanea, scegliendo tra i canali che trasmettono Wimbledon.

Elena Pero e Paolo Bertolucci commenteranno da Londra i match del Campo Centrale. La “squadra tennis” di Sky sarà completata da Luca Boschetto, Pietro Nicolodi, Paolo Aghemo, Paolo Ciarravano, Alessandro Lupi, Dario Massara, Andrea Paventi, Dalila Setti, Fabio Tavelli e Federico Zancan, alle telecronache, mentre al commento si alterneranno Laura Golarsa, Raffaella Reggi, Stefano Pescosolido, Laura Garrone, Gianluca Pozzi, Marco Crugnola, Fabio Colangelo e Nicolò Cotto.

Inoltre, tutti i giorni, prima e dopo la chiusura di ogni giornata, alle 14 e alle 22, appuntamento con “Studio Wimbledon”, condotto da Eleonora Cottarelli, per il resoconto delle partite del giorno, le news, le analisi, i commenti, le curiosità e altro ancora, con Stefano Meloccaro, Filippo Volandri e Paolo Lorenzi in collegamento da Londra.

Senza dimenticare “Wimbledon: The Insider”, tutte le sere dalle 22.30, affidato a Stefano Meloccaro in compagnia di Paolo Lorenzi, per raccontare dall’All England Lawn Tennis and Croquet Club il dietro le quinte del torneo londinese, anche con immagini e interviste esclusive.

E infine, a seguire, “Highlights Show Wimbledon” con le sintesi dei match più importanti della giornata.

Dal tardo pomeriggio di domenica 26 giugno (con passaggi previsti su Sky Sport 24 alle 17.45, 21.15 e 22.45, Sky Sport Uno alle 17 e Sky Sport Tennis lunedì 27 giugno alle 11.45) lo speciale “Waiting for Wimbledon”, con Stefano Meloccaro, racconterà la vigilia del torneo, fra attualità e storia. Quest’anno fra l’altro si celebrano i 100 anni del Campo Centrale di Church Road.

Interviste, commenti, notizie, aggiornamenti in tempo reale e tanto altro anche su Sky Sport 24, sui canali social ufficiali di Sky (#SkyTennis), tramite l’APP di Sky Sport e sul sito skysport.it, con una copertura completa del torneo con fotogallery, video, highlights, i top colpi, gli approfondimenti dei talent tennis, il liveblog degli italiani e dei match più importanti e tanto altro.

A parte i tennisti russi e bielorussi e lo svizzero Roger Federer, tutti i migliori giocatori al mondo saranno presenti a Wimbledon, compreso l’italiano Matteo Berrettini, reduce dalle vittorie sull’erba di Stoccarda e su quella del Queen’s, che proverà ad arrivare di nuovo in finale, dopo quella persa lo scorso anno di fronte al serbo Novak Djokovic, che da lunedì difenderà il titolo conquistato nelle ultime tre edizioni disputate (nel 2020 non si è giocato a causa della pandemia).

Viste le assenze del russo Daniil Medvedev e del tedesco Alexander Zverev, rispettivamente primo e secondo nel ranking mondiale, proprio il serbo sarà la testa di serie numero uno del torneo, mentre Berrettini sarà la numero otto. Saranno del torneo anche gli spagnoli Rafael Nadal e Carlos Alcaraz, il norvegese Casper Ruud, il greco Stefanos Tsitsipas, il canadese Felix Auger-Aliassime, il polacco Hubert Hurkacz e il britannico Cameron Norrie. Tra le teste di serie anche altri due italiani Jannik Sinner, numero 10, e Lorenzo Sonego, 28

In campo femminile, il seeding è guidato dalla numero uno del ranking mondiale, la polacca Iga Swiatek, e tra le favorite figurano anche l’estone Anett Kontaveit, la tunisina Ons Jabeur, la spagnola Paula Badosa e la greca Maria Sakkari. Tra le teste di serie figurano anche le italiane Camila Giorgi, numero 21, e Martina Trevisan, 22.

Sono 11 in tutto gli italiani ammessi al tabellone principale, 6 uomini e 5 donne; oltre a Berrettini, Sinner, Sonego, Giorgi e Trevisan, gli altri sono Fabio Fognini, Lorenzo Musetti e Andrea Vavassori, nel maschile, Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti e Elisabetta Cocciaretto, nel femminile.

Nonostante la decisione dell’ATP e della WTA di non assegnare punti in questa edizione, di sicuro lo spettacolo non mancherà nel tempio del tennis, “Dove tutto diventa possibile!”

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La programmazione di Wimbledon in diretta esclusiva: su Sky e in streaming su NOW

Lunedì 27 giugno

dalle 12 alle 22                   Prima giornata                                   Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

dalle 12 alle 14                   Prima giornata                                   Sky Sport Uno

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Prima giornata                                   Sky Sport

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Martedì 28 giugno

dalle 12 alle 22                  Seconda giornata                            Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Seconda giornata                              Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Mercoledì 29 giugno

dalle 12 alle 22                  Terza giornata                                 Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Terza giornata                                   Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Giovedì 30 giugno

dalle 12 alle 22                  Quarta giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Quarta giornata                                Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Venerdì 1° luglio

dalle 12 alle 22                  Quinta giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Quinta giornata                                 Sky Sport Uno    

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Sabato 2 luglio

dalle 12 alle 22                  Sesta giornata                                  Sky Sport Tennis 

dalle 12 alle 14                   Sesta giornata                                   Sky Sport Uno

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 16             Sesta giornata                                    Sky Sport Uno

dalle 17.15 alle 22             Sesta giornata                                   Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Domenica 3 luglio

dalle 12 alle 22                  Settima giornata                              Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

dalle 12 alle 14                                 Settima giornata                              Sky Sport Uno

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 16             Settima giornata                               Sky Sport Uno

dalle 18 alle 22                   Settima giornata                               Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Lunedì 4 luglio

dalle 12 alle 22                                 Ottava giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

dalle 12 alle 14                                 Ottava giornata                               Sky Sport Uno 

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Ottava Giornata                Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Martedì 5 luglio

dalle 12 alle 22                                 Nona giornata                                  Sky Sport Tennis (dalle 14 anche su Sky Sport Arena)

dalle 12 alle 14                                 Nona giornata                                                 Sky Sport Uno 

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Nona Giornata                                   Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Mercoledì 6 luglio

dalle 12 alle 22                                 Decima giornata                              Sky Sport Tennis (dalle 14 anche su Sky Sport Arena)

dalle 12 alle 14                                 Nona giornata                                  Sky Sport Uno 

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis

dalle 14 alle 20                   Decima giornata                Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Giovedì 7 luglio

ore 14                                 “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 14.30                            Prima semifinale femminile          Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 16.30                                           Seconda semifinale femminile      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 18.30                             “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Uno

ore 18.30                            Finale doppio misto                        Sky Sport Tennis (dalle 19 anche Sky Sport Uno)

a seguire                              Studio Wimbledon”                          Sky Sport Uno

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Venerdì 8 luglio

ore 14                                 “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis

ore 14.30                            Prima semifinale maschile             Sky Sport Tennis

ore 17.30                            Seconda semifinale maschile        Sky Sport Tennis

a seguire                                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Sabato 9 luglio

ore 14.30                                           “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis

ore 15                                                Finale singolare femminile            Sky Sport Tennis

a seguire                              “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis

ore 18                                 Finale doppio maschile                   Sky Sport Tennis

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Domenica 10 luglio

ore 14.30                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis

ore 15                                                Finale singolare maschile               Sky Sport Tennis

a seguire                                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis

ore                                                       Finale doppio femminile                Sky Sport Tennis

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

(Wimbledon disponibile su Sky Go, anche in HD)

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