WTA Melbourne 1, forfait di Osaka: Halep-Kudermetova per il titolo. Errani/Paolini in finale di doppio

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WTA Melbourne 1, forfait di Osaka: Halep-Kudermetova per il titolo. Errani/Paolini in finale di doppio

“Il mio corpo ha reagito male all’aver giocato match intensi e consecutivi dopo un lungo stop”, ha scritto la campionessa uscente dell’Australian Open. Facile successo per Simona su Qinwen Zheng

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Simona Halep al WTA Melbourne Summer Set 1 2022 (Credit: @AusOpen on Twitter)
 
 

Non si disputerà la finale più attesa al WTA Melbourne Summer Set 1, vale a dire Halep-Osaka: quest’ultima ha infatti deciso di ritirarsi dal torneo prima della semifinale contro Veronika Kudermetova. Di seguito il suo tweet:

Purtroppo devo ritirarmi dal match odierno per infortunio, il mio corpo ha reagito male al fatto di giocare consecutivamente dei match intensi dopo un periodo di stop“, ha scritto. “Grazie per l’amore che mi avete dato questa settimana, proverò a riposarmi e vi vedrò presto!

 

Nei minuti successivi è arrivata maggiore chiarezza sulla natura dell’infortunio, che ha colpito gli addominali della quattro volte vincitrice Slam:

La natura del messaggio fa comunque pensare (e sperare) che la scelta sia precauzionale: Naomi vuole essere sicura di arrivare fisicamente integra all’Australian Open, e giocare quattro (o addirittura cinque in caso di vittoria nella semi) match di fila potrebbe essere stato un rischio eccessivo; da questo punto di vista gli Slam femminili consentono di pianificare meglio, visto che, al netto della durata invariata dei match, garantiscono un giorno di pausa alle atlete. Osaka può comunque raccogliere diversi segnali positivi dalla settimana di Melbourne, con una chiara progressione: per esempio, nel primo match si era lamentata della generosità del suo rovescio, ma contro Andrea Petkovic il colpo è risultato decisamente più registrato, fruttandole 15 vincenti.

In finale va dunque Kudermetova, la sua terza in carriera dopo quelle dello scorso anno ai WTA 500 di Abu Dhabi (sconfitta da Sabalenka) e Charleston (vittoria su Kovinic); è quindi la sua seconda sul cemento (nessun titolo) e la prima in un 250.

Nessun problema invece per l’altra star del torneo, vale a dire Simona Halep, che ha regolato la qualificata Qinwen Zheng per 6-3 6-2 in 84 minuti. La tds N.2 non ha mai perso il servizio, salvando tutte e cinque le palle break concesse (tutte nel primo turno di servizio dei due set): non male se si pensa che nell’intervista in campo dopo la vittoria su Golubic di ieri aveva commentato: “Oggi il mio servizio è stato una m…a!La differenza l’ha fatta in particolare la seconda, con la quale ha conquistato il 67% dei punti contro il misero 33% dell’avversaria.

Finale N.41 in carriera per Halep (22 titoli), la ventunesima sul cemento (11 titoli), la dodicesima in un WTA 250 o categoria equivalente (8 titoli); Simona non vince peraltro un torneo da Roma 2020, ma raggiunge l’ultimo atto di almeno un evento per la tredicesima stagione di fila. Questo risultato è fondamentale a livello di classifica, perché le permetterà di risalire al N.15, con un incremento di cinque posizioni: potrà quindi accedere alla fascia 9-16 del seeding ed evitare gente come la stessa Osaka o come Badosa e Kenin al terzo turno dell’Australian Open. Anche Zheng può festeggiare: le cinque vittorie della settimana le faranno raggiungere un best ranking di N.110 WTA.

PAOLINI ED ERRANI IN FINALE DI DOPPIO – Anche l’Italia può festeggiare a Melbourne 1: Sara Errani e Jasmine Paolini potranno infatti giocare la finale di doppio dopo aver sconfitto le wild card Aiava/Cabrera per 6-2 6-4. Percorso netto finora per le azzurre, che hanno perso solo 17 giochi in tre uscite. Le loro avversarie in finale saranno le tds N.2, Asia Muhammad e Jessica Pegula.

Sarita ha ovviamente un palmarès ricchissimo nella specialità: questa sarà infatti la sua quarantaduesima finale (27 titoli, compresi tutti i Major); va detto tuttavia che erano passati quattro anni dalla sua ultima finale (vittoria ad Auckland 2018 in coppia con Schoofs). Paolini ha invece conquistato il suo primo titolo alla sua prima finale lo scorso luglio, trionfando sulla terra di Amburgo in coppia con Jill Teichmann. Chissà che questo risultato non faccia da trampolino per nuovi successi di doppio per il tennis tricolore.

Qui il tabellone del Melbourne Summer Set 1 e degli altri tornei della settimana

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ATP Montreal: Sinner si smarrisce di fronte a un Carreno Busta perfetto

Giornataccia di Jannik Sinner che cede nettamente contro Carreno Busta. “Non sono riuscito a trovare nessuna soluzione”

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Jannik Sinner - Montreal 2022 (foto Twitter @OBNmontreal)

P. Carreno Busta b. [7] J. Sinner 6-2 6-4 (da Montreal il nostro inviato)

Le due precedenti sfide tra Sinner e Carreno Busta erano state due battaglie finite quasi al foto finish. Qui a Montreal, invece, nel fresco di quest’atipica settimana d’estate canadese, la partita quasi non c’è stata. “Davvero oggi non sono riuscito a trovare nessuna soluzione, un po’ come è successo a Madrid [contro Auger-Aliassime n.d.r.], ho giocato male, lui ha sbagliato poco e ha servito bene – ha detto Jannik dopo la partita – io non ho servito benissimo soprattutto nel primo set e ho sbagliato tante palle, soprattutto di diritto, cosa che non mi succede quasi mai. Sono andato completamente fuori ritmo e fuori tempo con qualsiasi colpo”.

Davvero una brutta partita e una delusione per Sinner e per i suoi tifosi, perché con il tabellone che c’era a livello di quarti di finale davvero si poteva fare un pensierino a un risultato di grande prestigio. E invece bisogna ripartire da capo e guardare al prossimo torneo. “C’è davvero poco da salvare di questa partita, a parte forse due belle volée che rimangono lì isolate” ha scherzato amaramente Sinner appena uscito dal campo.

 

IL MATCH – Nonostante la fine improvvisa della partita precedente tra Monfils e Draper, che da come si era messa avrebbe anche potuto durare ancora a lungo, i due protagonisti si sono fatti trovare prontissimi all’inizio del match. Sinner ha provato subito a far sentire la potenza del suo diritto, ma Carreno Busta non si è fatto per nulla scomporre e ha risposto per le rime con un paio di lungolinea di rovescio che hanno strappato qualche sussurro di meraviglia al pubblico rimasto molto numeroso in tribuna anche per l’ultima partita della giornata.

Ci sono voluti solo pochi game per capire che sulla “gara di pallate” da fondocampo era lo spagnolo quello a essere più centrato: pochi errori, maggiore controllo sulle diagonali, specialmente quella sinistra, e anche qualche conclusione a rete. Sinner ha ceduto il primo break con un paio di “steccate”, e poi continuando a fare a braccio di ferro con un avversario che sembrava non poter sbagliare, è arrivato a tentare anche un paio di improbabili palle corte che segnano il suo destino nel set.

Dopo 38 minuti quasi a senso unico, Sinner ha provato a cambiare qualcosa, inserendo qualche discesa a rete con volée dai risultati alterni che comunque gli hanno permesso di difendere i suoi turni di battuta ad inizio secondo set.

Tuttavia nel quinto game Sinner ha mancato una palla piuttosto semplice per andare 40-15 e si è inguaiato con due errori gratuiti, mettendo poi in rete il rovescio sulla seconda palla break. Il rumore delle sedie in metallo della “curva sud” nell’IGA Stadium di Montreal che si richiudevano mentre un bel numero di spettatori decideva di guadagnare il parcheggio era un’indicazione di come fosse un’opinione diffusa che il match si potesse dichiarare terminato.

Da quel momento in poi il problema per l’altoatesino è diventata la risposta, che nella serata non è mai riuscita a creare problemi al servizio di Carreno Busta, quanto mai efficace sia con la prima sia con la seconda. Ma la soluzione, come già spiegato in precedenza, non è mai arrivata, e dopo un’ora e 24 minuti lo spagnolo ha potuto alzare le braccia al cielo e festeggiare il suo primo quarto di finale all’Open del Canada.

E dunque, un po’ come era capitato anche a Indian Wells nel 2020, i due migliori giocatori italiani sono stati eliminati uno dopo l’altro dallo stesso giocatore: allora fu Taylor Fritz, in questo caso ci è riuscito Pablo Carreno Busta, anche se in mezzo c’è stato un altro turno nel quale ha regolato Holger Rune. Peccato perché il duo italiano (cui poi si era aggiunto Fognini passando per le qualificazioni) si era presentato in Canada con qualche malcelata ambizione, e invece, complici probabilmente anche due giornate particolarmente storte, ci si è ritrovati a prendere l’aereo per Cincinnati prima del previsto.

Il tabellone completo dell’ATP di Montreal

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WTA Toronto: Andreescu non ne ha più e cede al terzo set con Zheng

Non basta una buona versione di Bianca Andreescu per superare la cinese Zheng, decisamente più brillante nel parziale decisivo

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Bianca Andreescu - Toronto 2022 (foto Twitter @NBOtoronto)

Qinwen Zheng batte Canada 2-0. La 19enne cinese ha infatti eliminato in tre set e altrettante ore di gioco la beniamina di casa Bianca Andreescu negli ottavi di finale del WTA 1000 di Toronto, dopo aver sconfitto al primo turno l’altra canadese Rebecca Marino. È stato un match che ha vissuto di alti e bassi per quanto riguarda gli standard di gioco e in cui alla fine ha fatto la differenza la maggiore brillantezza fisica della numero 51 del mondo (da lunedì sarà come minimo alla 40esima posizione). Nei due turni precedenti Zheng, che ieri ha sfruttato il ritiro di Jabeur a inizio secondo set, aveva infatti speso molte meno energie rispetto ad Andreescu, rimasta in campo cinque ore per avere la meglio di Kasatkina e Cornet. Nei quarti di finale, la cinese affronterà Pliskova che ha dovuto ricorrere anche lei al terzo set (e a sei match point) per superare Sakkari.

Q. Zheng b. B. Andreescu 7-5 5-7 6-2

Sul centrale del National Bank Open by Rogers di Toronto si affrontano le numero 51 e 53 del mondo. La padrona di casa Andreescu (#53) riesce subito a brekkare Zheng approfittando delle difficoltà della cinese con la prima di servizio. Il match è comunque molto equilibrato, con scambi intensi e pochi errori gratuiti. Sul 2-1 in favore di Andreescu, la cinese ha la prima opportunità per recuperare lo svantaggio ma il rovescio la tradisce. Bianca va in affanno anche sul 3-2, dove è il suo di rovescio ad essere croce e delizia: con lo stesso colpo, infatti, realizza prima due splendidi vincenti che atterranno entrambi negli ultimi centimetri di campo alla destra dell’avversaria e poi due gratuiti che permettono alla cinese di agganciare l’avversaria sul 3-3.

 

Ma la beniamina del pubblico non si scompone: nel gioco successivo decide di aggredire Zheng con il dritto sin dalla risposta e si riporta avanti nel punteggio. Ancora una volta, però, Andreescu non trova continuità e in un amen regala quattro punti e quindi il controbreak alla 19enne cinese. Il livello del match è sicuramente inferiore rispetto ai primi game e infatti in questa fase i giochi scorrono molto più rapidamente. Nessun cambiamento, invece, sul fronte della rumorosità degli spettatori, più volte richiamati dalla giudice di sedia. Il pubblico canadese viene però gelato quando Zheng infila tre punti straordinari (tutti ottenuti comandando lo scambio ma concludendolo sempre in modo diverso) che le permettono di chiudere il set dopo più di un’ora di gioco senza ricorrere al tie-break che sembrava ormai inevitabile.

In avvio di secondo parziale, Andreescu prova a ritrovare l’energia mostrata nelle battute iniziali del match e forse anche grazie alla spinta dei suoi tifosi riesce a non subire un break che avrebbe potuto rappresentare una mazzata più dal punto di vista piscologico che a livello di punteggio. In realtà, oltre all’aiuto del pubblico, risultano decisivi, su due palle break in favore di Zheng, soprattutto quello del net che rende imprendibile un colpo difensivo della canadese e quello della stessa cinese che commette un gratuito nello scambio. Nel quinto gioco è Bianca ad avere un’occasione per strappare il servizio all’avversaria: la canadese se la guadagna con una grande difesa e prova a replicare nel punto successivo ma Zheng è brava a non andare fuori giri. Entrambe, comunque, concedono molto poco nei loro turni di battuta a differenza di quanto successo nel primo set.

La giovane cinese sale così sul 5-4 e Andreescu deve servire per restare nel match. Qui la campionessa dello US Open 2019 gioca uno dei migliori game della sua partita: è il trampolino di lancio ideale per provare poi a brekkare l’avversaria. E infatti il break arriva puntuale con Zheng che, mostrando di sentire la tensione del momento, mette in campo solo una prima ed è imprecisa da fondo campo. Nel gioco successivo, invece, Bianca serve bene ed è attenta a non forzare. Per la gioia del pubblico si va quindi al terzo set dopo oltre due ore di grande lotta.

L’inerzia del match sembrerebbe dalla parte della giocatrice di casa, ma la cinese rientra subito mentalmente nel match e anzi è la prima ad andare vicina ad operare un allungo nel terzo set. Nel secondo game si guadagna infatti un break point con uno splendido rovescio lungo linea quasi in controbalzo, ma poi non regge la spinta dell’avversaria sulla diagonale di dritto. Zheng sembra comunque averne di più e infatti nel quarto gioco vince il punto più lungo (e bello) del match spingendo con il dritto sul rovescio della canadese: ritorna quindi ad avere palla break e questa volta la concretizza, ancora facendo male con il dritto.

Sembra la svolta dell’incontro: per qualche minuto, infatti, la cinese è ingiocabile ma basta un doppio fallo per interrompere il magic moment e far tornare in partita Andreescu che controbrekka. L’impressione che le sorti del match siano però nella racchetta della classe 2002 è confermata dal gioco successivo in cui è Zheng a fare tutto, tra errori e vincenti. Sono questi ultimi a prevalere – sempre più nettamente con il passare dei minuti – tanto che la numero 51 del mondo vince 10 degli ultimi 12 punti della partita aggiudicandosi l’incontro dopo 3 ore esatte. Per la cinese è il secondo quarto di finale a livello WTA, il primo in un WTA 1000.

Il tabellone completo del WTA 1000 di Toronto

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ATP

ATP Montreal: il piede di Monfils fa di nuovo crac. Draper ai quarti [VIDEO]

Gael Monfils si infortuna ancora al piede malandato e deve abbandonare l’ottavo di finale contro Jack Draper. Il britannico alle porte della Top 50

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Gael Monfils - Montreal 2022 (foto Twitter @OBNmontreal)

[Q] J. Draper b. G. Monfils 6-2 0-2 rit. (da Montreal il nostro inviato)

Il primo ottavo di finale della sessione serale all’Omnium Banque Nationale di Montreal è purtroppo terminato in maniera molto repentina. Gael Monfils, al rientro dopo tre mesi di stop a causa di una crescita calcarea nel tallone che gli dà noia da molto tempo, si è dovuto ritirare dal match all’inizio del secondo set quando, durante il ritorno da uno spostamento laterale verso destra, ha sentito un dolore sotto la pianta del piede destro, quello già infortunato, che lo ha costretto a rotolarsi a terra per il dolore.

Incapace di camminare per diversi minuti e accompagnato al suo “angolo” dai medici dell’ATP intervenuti sul campo centrale, ha prima provato a farsi fasciare la zona interessata e poi, dopo aver provato a riprendere il gioco ed essersi consultato con il suo team, ha deciso di abbandonare il match senza giocare più un altro punto, lasciando quindi via libera al qualificato Jack Draper che accede così ai quarti di finale.

Con questo risultato Draper arriverà almeno al n. 55 del ranking mondiale, guadagnando ben 27 posizioni dal suo attuale ranking e migliore posizione in carriera di n. 81. Al prossimo turno affronterà il vincitore dell’ultima partita serale tra Jannik Sinner e Pablo Carreno Busta.

IL TABELLONE DEL MASTERS 1000 DI MONTREAL

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