ATP Adelaide 1, Gael Monfils torna al successo dopo quasi due anni: “Ora voglio un Masters 1000”

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ATP Adelaide 1, Gael Monfils torna al successo dopo quasi due anni: “Ora voglio un Masters 1000”

Nessun set perso in questa settimana dal francese, che batte Khachanov e alza l’undicesimo trofeo in carriera

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Gael Monfils - Adelaide 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)
 
 

[1] G. Monfils b. [2] K. Khachanov 6-4 6-4

Battendo in due set Karen Khachanov all’Adelaide International 1, Gael Monfils torna a vincere un titolo dopo quasi due anni, precisamente da quel febbraio 2020 di grande spolvero in cui ha messo in bacheca i trofei di Montpellier e Rotterdam, oltre ad avere avuto tre match point incantando nella semifinale di Dubai contro Djokovic – punti che sta tuttora facendo valere e che presto dovrà difendere. Tuttavia, se tra lo stop del circuito e le restrizioni per il pubblico la pandemia ha avuto un impatto particolarmente negativo sul suo rendimento, il trentacinquenne parigino pare adesso ben intenzionato a farsi sentire nelle zone nobili del Tour stando alla dichiarazione “voglio vincere per la prima un Masters 1000”. Un ritorno al successo appunto non casuale: ringraziando il suo team durante la premiazione, il n. 21 ATP ha detto che “avevamo perso un po’ di fiducia, ma siamo ripartiti forte dallo scorso luglio. È fantastico giocare davanti a un pubblico al completo con buono spirito e atmosfera”.

Raggiunta per la prima volta in carriera una finale in Australia, Monfils, prima testa di serie, ha impiegato un’ora e 19 minuti per avere ragione del numero 2 del seeding con due partite dall’identico andamento. In un primo set in cui è dovuto ricorrere alla seconda di servizio solo in quattro occasioni, Lamonf esce indenne dal 15-40 del quinto game, mentre Khachanov tiene regolarmente a bada la risposta francese. La situazione cambia quando il moscovita deve servire per rimanere nel set: Monfils arriva finalmente ai vantaggi e alla terza opportunità strappa per il 6-4. Il secondo parziale ripercorre le orme del primo, con ancora meno punti lasciati per strada dal battitore – addirittura solo due concessi da Gael. Di nuovo, è il decimo gioco a essere fatale a Khachanov e Monfils, senza aver ceduto un solo set nel torneo, può festeggiare l’undicesimo titolo ATP della carriera e un salto di due posizioni nel ranking da lunedì.

 

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ATP Montreal: il piede di Monfils fa di nuovo crac. Draper ai quarti [VIDEO]

Gael Monfils si infortuna ancora al piede malandato e deve abbandonare l’ottavo di finale contro Jack Draper. Il britannico alle porte della Top 50

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Gael Monfils - Montreal 2022 (foto Twitter @OBNmontreal)

[Q] J. Draper b. G. Monfils 6-2 0-2 rit. (da Montreal il nostro inviato)

Il primo ottavo di finale della sessione serale all’Omnium Banque Nationale di Montreal è purtroppo terminato in maniera molto repentina. Gael Monfils, al rientro dopo tre mesi di stop a causa di una crescita calcarea nel tallone che gli dà noia da molto tempo, si è dovuto ritirare dal match all’inizio del secondo set quando, durante il ritorno da uno spostamento laterale verso destra, ha sentito un dolore sotto la pianta del piede destro, quello già infortunato, che lo ha costretto a rotolarsi a terra per il dolore.

Incapace di camminare per diversi minuti e accompagnato al suo “angolo” dai medici dell’ATP intervenuti sul campo centrale, ha prima provato a farsi fasciare la zona interessata e poi, dopo aver provato a riprendere il gioco ed essersi consultato con il suo team, ha deciso di abbandonare il match senza giocare più un altro punto, lasciando quindi via libera al qualificato Jack Draper che accede così ai quarti di finale.

Con questo risultato Draper arriverà almeno al n. 55 del ranking mondiale, guadagnando ben 27 posizioni dal suo attuale ranking e migliore posizione in carriera di n. 81. Al prossimo turno affronterà il vincitore dell’ultima partita serale tra Jannik Sinner e Pablo Carreno Busta.

IL TABELLONE DEL MASTERS 1000 DI MONTREAL

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ATP Montreal: Kyrgios ancora devastante. De Minaur travolto nel giro di un’ora

Nona vittoria consecutiva per Nick Kyrgios che raggiunge i quarti del 1000 canadese. Affronterà Hurkacz nella rivincita del match di Halle

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Nick Kyrgios - Montreal 2022 (foto Twitter @ATPTour_ES)

Le prove del nove non spaventano più Nick Kyrgios. Nove come le vittorie consecutive dell’australiano che ha dato seguito al successo sul numero uno del mondo Medvedev, eliminando anche il connazionale Alex De Minaur con una prestazione per lunghi tratti impeccabile anche in termini di concentrazione e applicazione. Il giocatore di Canberra ha fatto suo il derby negli ottavi di finale del 1000 di Montreal con il punteggio di 6-2 6-3 in poco più di un’ora.

Il suo dominio è stato netto e interrotto solo da un paio di momenti in cui si è lasciato andare alle immancabili discussioni con il suo team. Nella sostanza, però, niente è cambiato: il tennis di Kyrgios, in questo momento, è di un livello che appartiene a pochissimi nel circuito. Non a caso, infatti, quella di domani contro Hurkacz (1-0 i precedenti per il polacco che ha vinto a giugno ad Halle al tie-break del terzo set) sarà la quinta volta consecutiva in un quarto di finale per l’australiano (escludendo il torneo di Mallorca in cui perse senza scendere in campo) che, tra l’altro, non ha sprecato troppe energie nel match odierno. La vittoria di oggi, inoltre, fa salire virtualmente Kyrgios al 27esimo posto del ranking: l’ultima volta per lui nella top 30 risale all’epoca pre-Covid, nel febbraio del 2020.

N. Kyrgios b. A. De Minaur 6-2 6-3

 

Pioggia, tie-break e terzi set rallentano il programma e gli organizzatori del National Bank Open by Rogers di Montreal sono costretti a intervenire. Il pubblico del centrale viene così privato del derby australiano Kyrgios-De Minaur, “regalato” agli appassionati presenti sul Court Rogers. Nick sembra subito molto concentrato e impatta nel migliore dei modi un paio di risposte di rovescio: la prima di servizio di Alex non sembra dargli fastidio e arriva così immediatamente il primo break della partita.

I minuti successivi sono un supplizio per De Minaur, travolto dal ciclone Kyrgios e dai suoi vincenti fulminanti che arrivano con qualsiasi colpo. Il finalista dell’ultimo Wimbledon è ingiocabile e, dopo aver tenuto agevolmente il servizio, brekka ancora. Dopo 12 giri di lancette il risultato è 4-0, frutto di un parziale di 16 punti a 4. Il numero 21 del mondo si sblocca nel quinto gioco ma il set è ampiamente compromesso anche perché quando batte Kyrgios lo scambio non inizia praticamente mai, tra ace e serve and volley impeccabili. Al 24esimo minuto di gioco il primo set è già concluso: 6-2.

L’avvio di secondo parziale non sembra più incoraggiante per De Minaur che anzi commette tre gravi errori nello scambio, comunque dettati anche dal ritmo altissimo tenuto dal connazionale. Nick, invece, dà l’impressione di riuscire a vincere tutti i punti che ritiene importanti e infatti brekka subito anche in questo set. Sarebbe troppo, però, persino per questo Kyrgios completare un match senza passaggi a vuoto e senza monologhi rivolti al proprio team: ecco quindi una breve serie di errori – in particolare con il dritto in uscita dal servizio – che regala ad Alex il controbreak.

Che il Nick di questi ultime settimane sia diverso da quello visto nel resto della sua carriera, però, rimane fuor di dubbio e infatti l’australiano torna subito concentrato (salvo qualche altro piccolo battibecco con i suoi) per strappare nuovamente il servizio all’avversario e recuperare da 0-30 nel proprio turno. Si nota anche la voglia dell’attuale numero 37 del mondo di sacrificarsi in quelle poche occasioni in cui è costretto a difendersi.

Sotto 4-2 e sul 30-30 al servizio, De Minaur commette un errore da matita blu spedendo in corridoio un dritto comodo a campo spalancato. Sulla successiva palla break, il giocatore di Sydney è impreciso anche con la smorzata e Nick può allora andare a servire per il match. Si ripresenta qui il Nick vecchio stampo che si deconcentra e regala all’avversario un break. Ma anche questo “momento Kyrgios” dura poco e nel game successivo il giocatore di Canberra fa impazzire il connazionale a suon di rovesci vincenti e chiude con il punteggio di 6-2 6-3 dopo un’ora e quattro minuti. Contro Hurkacz, che ha superato in tre set Ramos, sarà il suo settimo quarto di finale in un 1000.

IL TABELLONE DEL MASTERS 1000 DI MONTREAL

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ATP Montreal: Auger Aliassime fa sul serio, battuto Norrie

Felix Auger-Aliassime vendica la sconfitta subita da Cameron Norrie la settimana scorsa e accede ai quarti.

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Felix Auger-Aliassime - Montreal 2022 (foto Twitter @atptour)

[6] F. Auger-Aliassime b. [9] C. Norrie 6-3 6-4 (da Montreal il nostro inviato)

Quando Tennis Canada nel 2003 si imbarcò in un programma a lungo termine per sviluppare il proprio settore di punta si era prefissa di arrivare ad avere un giocatore vincente alla Rogers Cup (il vecchio storico nome dell’Open del Canada) entro 10 anni. Nel 2013 Milos Raonic arrivò in finale dove perse contro Rafael Nadal, arrivando quindi a un solo passo da quel traguardo ambiziosissimo che era stato fissato 10 anni prima.

Sono passati quasi altri 10 anni da quella finale, nel frattempo c’è stata la spettacolare cavalcata di Shapovalov nel 2017 e la vittoria di Bianca Andreescu nel femminile nel 2019, ma probabilmente le chance di un giocatore canadese di trionfare nel torneo di casa non sono mai state così solide. Felix Auger-Aliassime ha sfoderato probabilmente una delle sue migliori prestazioni della stagione per sconfiggere in due set Cameron Norrie, che lo aveva battuto solamente una settimana fa a Los Cabos.

 

“Sono giornate che non capitano troppo spesso – ha detto Felix alla stampa locale – ma sono comunque contendo di essere riuscito ad approfittare di questa giornata di grazia per passare il turno”. Ha ricevuto, questo va ammesso, anche una notevole mano da parte di Norrie che gli ha regalato su un piatto d’argento il break decisivo alla fine del secondo set. In ogni modo rimane l’ottima partita di Auger-Aliassime che, scrollatosi di dosso la tensione di dover giocare nella sua città natale, e con quasi tutti i favoriti già sull’aereo per Cincinnati, ora può puntare davvero all’obiettivo che tutto “il Nord” gli chiede.

IL MATCH – Inizio della partita da superfici rapide di altri tempi con gran servitori in campo: i ribattitori hanno dovuto accontentarsi delle briciole per buona parte del primo set perché, anche se pochi punti venivano decisi direttamente con il servizio, chi aveva la battuta prendeva in mano il comando del gioco e portava quasi sempre a casa il punto.

Dopo le 3 ore e 18 minuti di Ruud e Bautista Agut, diluite anche da un’ora abbondante di pausa a causa di un violento temporale, in questo match i game scivolavano via con notevole rapidità, tanto che sono bastati solamente 32 minuti per completare il primo set. Lo sprint vincente lo ha piazzato Auger-Aliassime, molto meno nervoso della sera precedente davanti al pubblico di casa nonostante il sostegno a suo favore non fosse per nulla meno intenso, aumentando la pressione sui diritti incrociati a parabola alta di Norrie prendendogli il campo per chiudere con un vincente oppure per constringerlo a un passante in corsa giocando nel campo vuoto. Era sufficiente una palla break all’ottavo gioco per allungare sul 5-3 e chiudere subito dopo tenendo il servizio a zero.

Auger-Aliassime ha provato a tenere alta la pressione, procurandosi una palla per il secondo break consecutivo anche nel primo gioco del secondo set, ma una risposta sotto la rete sulla curva mancina di Norrie ha fatto naufragare il sogno di una fuga che avrebbe potuto risolvere rapidamente il match.

Norrie non è certo un giocatore che si fa intimidire da una folla infervorata o da un avversario in un momento ispirato: il britannico ha continuato a giocare le sue traiettorie, soprattutto quelle in slice a uscire sul servizio da sinistra che Felix ha dimostrato di mal digerire, come sulla seconda palla break, arrivata sul 3-3.

La sensazione però era che il ritmo di Auger-Aliassime fosse comunque di poco superiore a quello del suo avversario, il quale forse per tenere l’andatura della controparte è incappato in una paurosa sbandata che gli è alfine costata la partita. Sul 4-4 Norrie ha servito tre doppi falli con condimento di un errore gratuito di diritto, letteralmente regalando al canadese il break decisivo per chiudere la partita pochi minuti dopo con il punto esclamativo di tre ace consecutivi a chiudere.

Un’ora e 11 minuti per conquistare i quarti di finale dell’Omnium Banque Nationale di Montreal dove Auger-Aliassime affronterà Casper Ruud, un avversario contro il quale ha vinto due delle quattro precedenti sfide, tre delle quali tuttavia sono abbastanza datate e che si sono giocate quasi tutte sulla terra battuta, superficie che certamente avvantaggia più Ruud che non il canadese.

IL TABELLONE DEL MASTERS 1000 DI MONTREAL

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