WTA San Pietroburgo: Sakkari sprecona, Kontaveit alza il trofeo

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WTA San Pietroburgo: Sakkari sprecona, Kontaveit alza il trofeo

Maria Sakkari sciupa un vantaggio di 5-2 nel terzo set dopo essere stata avanti di un break anche nel secondo. Ventesima vittoria di fila indoor per Anett Kontaveit

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Anett Kontaveit - San Pietroburgo 2022 (foto Facebook Formula TX)
 
 

[2] A. Kontaveit b. [1] M. Sakkari 5-7 7-6(4) 7-5

Anett Kontaveit vince una finale durissima contro Maria Sakkari e diventa la campionessa del St. Petersburg Ladies Trophy 2022. L’incontro, che vedeva contrapposte le prime due teste di serie del torneo, è stato a dir poco altalenante, anche se costellato di scambi avvincenti, e si è risolto dopo ben tre ore di gioco durante le quali le due tenniste si sono rincorse e sorpassate numerose volte. L’estone è stata bravissima a crederci fino alla fine, nonostante non siano mancati momenti nei quali sarebbe stato legittimo perdere le speranze. Ad esempio dopo l’incredibile crollo nel primo set, quando avanti 5-2 ha vinto appena quattro dei successivi ventiquattro punti e si è poi trovata sotto di un break nel secondo set, oppure nel terzo set quando è finita sotto 5-2 in evidente crisi fisica. Al di là dei meriti di Anett però, ci troviamo ancora una volta a parlare delle gravi difficoltà psicologiche di Sakkari che aveva la partita in pugno, sia nel secondo che nel terzo set e invece ha finito per rovinarsi con le proprie mani.

Con il successo odierno, Kontaveit allunga a venti la striscia di partite consecutive vinte indoor e mette nel mirino le 22 vittorie maturate da Justine Henin tra Stoccarda 2007 e Stoccarda 2010. L’estone aveva perso sei delle prime sette finali disputate in carriera (cui va aggiunta anche quella non disputata al Grampians Trophy 2021), ma ha decisamente invertito il trend dalla scorsa estate, vincendo cinque delle ultime sei (unica sconfitta alle WTA Finals contro Garbine Muguruza). Questo sesto titolo le vale anche un nuovo best ranking: da lunedì sarà infatti numero sei del mondo, scavalcando proprio le già citate Sakkari e Muguruza.

 

IL MATCH – Kontaveit inizia in maniera un po’ balbettante, soprattutto dal lato del rovescio, e salva una palla break già sull’1-1, mentre sul 2-2 si fa trascinare ai vantaggi proprio da tre errori dal lato sinistro. L’estone, che non aveva ottenuto neanche un punto nei primi due turni di servizio dell’avversaria, ne vince tre di fila e si procura due chance consecutive di break. Sakkari le salva entrambe, ma Kontaveit chiude uno scambio combattutissimo con un gran passante di rovescio e incassa poi l’errore della greca con il dritto. Sul 5-3 15-15, Sakkari vince un gran punto a rete e Kontaveit completa la frittata con due erroracci. Anett sembra accusare il colpo e torna a sbagliare tantissimo, mentre Sakkari intelligentemente mantiene un buon palleggio profondo senza strafare. L’estone si rovina con le proprie mani e regala un secondo break consecutivo all’avversaria, che si presenta a servire per il set sul 6-5. La greca difende agevolmente il turno di battuta e completa la clamorosa rimonta.

In avvio di secondo set continuano i guai per Kontaveit che finisce subito sotto di un break. Anett fronteggia addirittura tre palle del doppio break, ma riesce a trovare il proprio miglior tennis nei momenti di maggior pressione e si salva, interrompendo la striscia di sette giochi consecutivi vinti dall’avversaria. Sakkari regala qualcosina e un po’ a sorpresa offre due palle break consecutive. La greca si salva molto bene, ma Kontaveit si prende una terza chance: il suo dritto attera largo di pochi millimetri e alla fine Sakkari riesce a salire 3-1. L’estone sembra aver ripreso un po’ di fiducia nei propri colpi e riesce finalmente a vincere un turno di battuta in modo tranquillo. Sakkari invece è più nervosa e sbaglia sempre di più, concedendo altre due palle break consecutive a Kontaveit, che trasforma la seconda e acciuffa l’avversaria sul 3-3. Impressionante il calo di rendimento al servizio di Sakkari in questo parziale: in tutto il primo set aveva perso solo sette punti e vinto l’80% di punti con la prima, nei primi tre turni di servizio del secondo tredici punti persi e 50% di realizzazione con la prima.

Sakkari resiste però abbastanza bene al contraccolpo psicologico e si mantiene in scia. Sul 5-5 la greca mette a segno un gran dritto vincente e si prende di forza due palle break che, se convertite, la manderebbero a servire per il match. Kontaveit gioca in gran spinta e la costringe a sbagliare, salendo 6-5. Maria si porta rapidamente sul 30-0, ma poi si fa prendere dalla fretta e perde tre punti di fila. Sul set point, la greca gioca con grande pazienza e istiga all’errore Kontaveit con uno slice intelligente, guadagnandosi poi il tiebreak. Kontaveit è la prima a tentare la fuga, ma Sakkari recupera grazie a una grande difesa e le due cambiano campo sul 3-3. Da questo punto in poi però Kontaveit vince quattro dei successivi cinque punti e rimanda la contesa al terzo set dopo due ore di gioco.

Maria continua a essere in difficoltà e ha bisogno di ben quattordici punti per difendere il primo turno di battuta, pur senza offrire palle break. Inaspettatamente Kontaveit le dà una mano regalandole un break, figlio forse di un improvviso calo fisico dopo la lotta serrata dei primi due set. Le gambe non girano più benissimo e allora l’estone prova ad aumentare la spinta alla ricerca di punti più rapidi. Sul 3-1, Sakkari è ancora piuttosto frettolosa e si ritrova sotto 15-40, ma Kontaveit non ne approfitta. Un lob stupendo in recupero su una volée timida di Sakkari regala un’altra occasione a Anett che però viene sorpresa dal dritto lungolinea della greca e poi non trova più il campo nei due punti successivi.

Sul 5-2 Sakkari lascia scivolare via un po’ troppo velocemente il turno di risposta, graziando l’avversaria su tre seconde decisamente attaccabili, e paga la sua leggerezza nel game successivo. Al momento di servire per chiudere, Maria mostra ancora una volta qualche crepa nella tenuta mentale e permette a Kontaveit di rientrare in partita. L’estone chiude gli occhi e spinge a tutta, mentre la greca si irrigidisce sempre di più. Sul 5-5, Sakkari regala tanto con il rovescio e poi tenta una smorzata un po’ telefonata sulla quale Kontaveit si avventa senza pietà. Il successivo turno di servizio è l’ultimo atto di questa finale dai mille volti e l’estone può finalmente festeggiare il sesto titolo della sua carriera.

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Wimbledon, Kyrgios: “Ho una grande opportunità con Garin, quello era lo spicchio di Berrettini”

Nick elogia anche lo sfortunatissimo Matteo, parlando di sé, del torneo, delle sue emozioni

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Nick Kyrgios – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @ATPTour_ES)

Otto anni dopo, il tennis sembra aver ritrovato quel Kyrgios brillante che batté Nadal per approdare ai quarti di finale di Wimbledon. E oggi, stesso palcoscenico, ma avversario meno celebrato: Brandon Nakashima, anche lui battuto dopo una partita emozionante, che riporta Nick tra i migliori otto di Wimbledon, a cui mancava dal 2014, e in generale di uno Slam(l’ultima volta fu l’Australian Open di 7 anni fa). E la gioia del campo si riflette anche nella serenità mostrata in sala stampa, nella conferenza post gara.

D: “Nick, i tuoi pensieri sulla partita. Una bella partita

Kyrgios: “Sono rimasto davvero colpito da Brandon oggi. Onestamente, non ho guardato troppe sue partite prima di oggi, ma ho guardato il sorteggio, e alcune dei giocatori che ha battuto: Shapovalov, che ha vinto il torneo juniores qui, quindi sapevo che Nakashima avrebbe portato un livello abbastanza buono oggi. Sentivo tante aeree del suo gioco come impressionanti: la seconda di servizio è stata incredibile, non sono stato in grado di attaccarla, e anche il suo rovescio era buono. Sapevo fin dall’inizio che non stavo giocando così bene come mi sarebbe piaciuto, non sentivo la palla come contro Tsitsipas o Krajinovic. Sapevo che dovevo stare a testa bassa e combattere oggi, è stata una buona prestazione mentale“.

 

D: “Stando così le cose, come ti senti per quello che hai raggiunto oggi e dove ti pone per il resto del torneo?

Kyrgios: “Continuerò ad avere la stessa mentalità, prendendo una partita alla volta. Posso capire come Brandon ha fatto il quarto turno qui. È un diavolo di avversario, e ovviamente si sente abbastanza bene. Sono rimasti otto giocatori, quindi tutti capaci in questo momento. Io voglio solo continuare a fare le cose giuste fisicamente e professionalmente. La mia squadra fa un ottimo lavoro, io faccio molta fisioterapia, siamo tutti come una squadra affiatata, e lo stiamo facendo insieme. Speriamo di potermi mantenere così proseguendo“.

D: “Cosa significa per te centrare una semifinale a questo livello?

Kyrgios: “Non è il mio obiettivo. Non sto pensando di alzare un trofeo o fare semifinali o la finale, ma solo alle mie abitudini di ogni giorno; sto cercando di fare una buona prestazione sul campo, poi fare una buona sessione di allenamento, di restare positivo, provare a separarmi davvero. Una volta che me ne vado dal campo, mi godo il ​​tempo con il mio team, la mia ragazza e mi diverto davvero, poi entro nella modalità di gioco. Non sto pensando a niente in anticipo o a obiettivi simili a quello, ma sto solo cercando di godermi il momento“.

D: “Ci sono stati momenti nella tua carriera in cui hai detto che non ti godi lo sport, di non avere la motivazione principale. Come descriveresti quello che stai vivendo in questo momento sul campo in termini di divertimento e motivazione?

Kyrgios: “Mi sembra di averne passate così tante, mi sento come se fossi in grado di rimanere più composto. Oggi stavo quasi solo sorridendo e ridendo tra me e me, sapendo di essere in una battaglia, dove in passato non sarei stato in grado di divertirmi. Era come se mi stessi godendo il fatto di essere due set a uno, ovviamente prima di perdere il quarto; lui stava giocando davvero bene, io non alla grande, ma mi stavo quasi godendo la competitività. Probabilmente è la prima volta nella mia carriera in cui, indipendentemente dal fatto di giocare sul Centrale di Wimbledon, con la folla al completo, non ho giocato bene. Ho potuto solo dire a me stesso ‘Wow, guarda quanto sono arrivato lontano ‘, mentre palleggiavo la palla prima di servire. Ho davvero sorriso tra me e me, è stato gratificante aver fatto una buona prestazione mentale oggi. Penso che mi stia godendo un po’ di più la battaglia, mi aspetto che tutti giochino bene contro di me ora, perché per Brandon io ero quel ragazzo che una volta calpestò quel campo, da underdog, mentre oggi sono stato io a camminare da favorito, ed era un sentimento completamente diverso. Ma sono stato in grado di superare questo test“.

D: “Guardando da fuori il mondo del tennis, quanto è diverso il signor Nick Kyrgios dagli altri tennisti? Più differente per personalità, carisma, gioco?

Kyrgios: “Nessuno di voi mi conosce davvero. Guardate solo cosa vedete in campo, dove sono sempre andato un po’ come sulle montagne russe, quindi capisco come le recensioni siano contrastanti. Ma non lo so: alla gente piace solo avere un opinione. Anche se sto provando cose nuove o cercando di essere diverso, avete tutti un’opinione. Ma per quanto riguarda i miei amici più cari negli spogliatoi, come Jack Sock, Jordan Thompson, Thanasi, ne ho tanti, e sanno come sono. Neanch’io mi prendo sul serio, mi piace venire negli spogliatoi e scherzare. Li sosterrò sempre, sanno che dopo tutto il tennis che è stato detto e fatto, sarò ancora lì come un loro buon amico“.

D: “Pensieri su Garin? È una grande occasione. Hai detto che sei stato qui molte volte, ma da sette anni e mezzo mancavi un quarto di finale. Qualche pensiero sul match? É una buona opportunità, no?

Kyrgios: “Sì, certamente. Quello era lo spicchio di Berrettini. Quando non vedi Berrettini lì, è un sospiro di sollievo per ogni giocatore in tabellone, essendo ovviamente finalista di Wimbledon. Di sicuro é tra i primi tre giocatori sull’erba del mondo. La vedo come una grande opportunità. Garin ovviamente sta giocando un grande tennis; oggi camminavo sul Centrale e vedevo lo score segnare due set a zero De Minaur, erano in una battaglia. Mi aspettavo di giocare con Alex, che penso che sia un un po’ più a suo agio sull’erba. Poi quando ho camminato fuori dal campo e mi è stato detto che era Garin, è stato sorprendente. La vedo come un’opportunità, ma ho bisogno di fare molte cose prima di quella partita per prepararmi. Ho bisogno di riposare, guarire, mangiare e dormire bene. Ci sono tante cose, tanti passi, prima di andare là fuori e competere ancora“.

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Wimbledon, il programma di martedì 5 luglio: Djokovic-Sinner alle 14.30 sul Centre Court

Bouzkova-Jabeur l’altro match sul campo principale. Goffin-Norrie sul Court 1

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Jannik Sinner - Wimbledon 2022 (foto Twitter @atptour)

Martedì 5 luglio, ore 14.30 italiane sul Centre Court. Queste le coordinate del match tra Novak Djokovic e Jannik Sinner, che monopolizzerà l’attenzione dell’Italia nel Day 9 di Wimbledon, il primo giorno dedicato ai quarti. L’attesissimo incontro che vedrà protagonista l’azzurro sarà il primo match sul campo principale. A seguire saranno di scena Maria Bouzkova e Ons Jabeur.

Due match sul Centre Court, due sul Court 1. Ad aprire il programma alle 14 il derby tra le sorprese tedesche tra Maria e Niemeier. A seguire, l’unico tennista di casa rimasto ancora in gara, Cameron Norrie, sfiderà David Goffin per un posto in semifinale.

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Wimbledon junior: Pedone eliminata tra le ragazze, niente italiani tra i ragazzi

Georgia Pedone si arrende al secondo turno. Lorenzo Ferri e Gianmarco Gandolfi fermati ad un passo dal tabellone principale

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Giorgia Pedone- Wimbledon Junior 2022

Due giorni fa ha preso il via il torneo junior di Wimbledon, sia per i ragazzi che per le ragazze, preceduto dalle qualificazioni dove otto giovani atleti italiani erano impegnati nella caccia per un posto nel tabellone principale. Purtroppo di loro nessuno è riuscito a centrare l’obiettivo: tra i ragazzi Federico Bondioli, Daniele Minighini, e Niccolò Ciavarella sono stati sconfitti al primo turno mentre la stessa sorte è toccata a Denise Valente e Anna Paradisi. Erano invece riusciti a superare il primo turno di qualificazione sia il 18enne Lorenzo Ferri (6-3 7-5 sull’israeliano Ron Ellouck) che il coetaneo Gianmarco Gandolfi (7-6(3) 6-4 sul cileno Alejandro Bancalari), ma entrambi sono stati sconfitti da un tennista giapponese nel match decisivo per l’ingresso nel main draw (rispettivamente Lennon Roark Jones e Hayato Matsuoka).

Come detto dunque, nel tabellone maschile principale non ci sono ragazzi italiani e a guidare le teste di serie c’è il francese Gabriel Debru, classe 2005, che ha superato il primo turno lasciando un solo game alla wild card Louis Bowden, e ora affronterà il qualificato Aidan Kim. Attenendoci al ranking, un altro favorito è il ceco Jakub Menšík, anche lui classe 2004 e indenne al secondo turno dopo aver superato un britannico.

Tra le ragazze invece c’era una rappresentate italiana, e cioè Georgia Pedone, 17enne n.1343 del mondo (n.58 del ranking giovanile). La tennista palermitana, all’esordio nel torneo, ha superato la belga Amelie Van Impe per 7-5 6-3 e poi è stata sconfitta al secondo turno da Rose Marie Nijkamp. L’olandese n.79 ITF si è imposta con un doppio 6-4. In questo torneo la prima testa di serie spetta alla 16enne statunitense Liv Hovde, mentre la n.2 è la svizzera Celine Naef di un anno più vecchia. Nel doppio invece Pedone avrà l’immediata occasione di riscatto, in una disciplina in cui vanta già nove titoli: la 17enne, al fianco della statunitense Kaitlin Quevedo, incrocerà di nuovo la racchetta con Van Impe che sarà affiancata della statunitense Kaitlin Quevedo.

 

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