Roland Garros: ennesimo monologo di Swiatek, anche Riske raccoglie solo due games

Flash

Roland Garros: ennesimo monologo di Swiatek, anche Riske raccoglie solo due games

La n. 1 del mondo annichilisce l’americana con un 6-0 6-2 e accede senza fatica al terzo turno, incontrerà la montenegrina Kovinic

Pubblicato

il

Iga Swiatek - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
 
 

Davvero duro commentare un match dell’attuale Swiatek. Con la polacca in campo non si sviluppa mai un vera partita, i suoi punti filano via in fotocopia, è un monologo di Gassman, un assolo infinito di Hendrix. Difficile anche annotare qualche scambio particolare, chessò lottato o spettacolare: o chiude lei entro il terzo colpo o sbaglia l’altra sotto pressione.

È andata così anche con Alison Riske, oggi n. 43 ma nel 2020 salita anche al 18 del ranking. Alla statunitense l’esperienza dei 31 anni non è servita granché, Iga ha preso la cloche in mano dal primo game e ha condotto l’aereo sulla pista giusto un’ora più tardi, inanellando così la trentesima – sì, avete letto bene, trentesima – vittoria di fila. È iniziato tutto in febbraio col trionfo a Doha, poi il Double Sunshine, Stoccarda e Roma, cui si aggiungono due match vinti in Billie Jean King. L’ultima a battere la ventenne di Varsavia è stata Ostapenko a Dubai, tre mesi fa e comunque al tie break del terzo! Risultato, 7061 punti nel ranking WTA, 2000 in più della seconda, quella Krejcikova campione a Parigi l’anno scorso ma già fuori dal torneo.

Nel Roland Garros 2021 Swiatek aveva perso con Sakkari ai quarti, ma la greca era in stato di grazia e la n. 1 non ancora la schiacciasassi odierna. Ora che delle prime dieci teste di serie solo Badosa, Sabalenka sono approdate al terzo turno, la vittoria finale della polacca è solo forse più una questione di quanti giochi lascerà alle avversarie che altro.

 

Intanto rifila a Riske lo stesso trattamento riservato a Tsurenko, solo invertendo i set. La ragazza di Pittsburgh ha il suo meglio alle spalle, quest’anno finale ad Adelaide e poi solo ottavi a Miami, ma veniva dalla vittoria al primo su Yastremska, di certo in crisi d’identità eppure sempre tosta da domare: forse qualche aspettativa di match era verosimile, in realtà non c’è stata gara.

IL MATCH

[1] I. Swiatek b. A. Riske 6-0 6-2

In un Suzanne Lenglen moderatamente pieno e tiepido, terzo head to head tra Swiatek e Riske – parziale di 2-0 per la dominatrice del circuito, ca va sans dire. Parte subito aggressiva Iga, un gratuito di carburazione, tre vincenti e un ace. Riske soffre immediatamente al servizio, al secondo colpo è già lì che bascula da destra a sinistra, da sinistra a destra. I forzati arrivano in sequenza, l’americana ci mette del suo con un dritto lungo, palla break per Swiatek che i giudici di linea non hanno ancora preso posizione in campo. Dritto della polacca, 2-0 e copione del match già scritto. Nel game successivo Swiatek sfrutta la fenomenale capacità di impostare lo scambio già col primo colpo dopo il servizio, uno schema “maschile” che esibisce due volte volando in un fiat 3-0.

Le poche prime e i troppi gratuiti tolgono a Riske qualsiasi chanche di fare partita: ad aggravare il divario con l’avversaria, i movimenti inadatti alla terra e le scarse qualità in difesa. Non basta fare il tergicristallo per evitare il diluvio sotto la spinta di Iga.

Siamo a quattordici minuti di match e il tabellone racconta di un 4-0 crudele a favore della polacca.

A differenza di Riske, Swiatek inanella parecchie prime con cui fa punto diretto o chiude facile sul colpo successivo. Il servizio di Iga non è esplosivo come altre nel circuito, sennonché risulta precisissimo e le seconde in kick sono difficili da ammaestrare. Vista la ferocia del punteggio, la polacca pecca di eccessiva sicurezza e per sufficienza sbaglia una palla sopra la rete, è cosa rara per lei, non succederà più.

Un paio di attimi più tardi, con un dritto al volo Iga si procura due set point: alla Riske sfugge un sorriso prima di servire, come a dire, che posso fare? In realtà poco o nulla, se non limitare i gratuiti, viceversa un suo dritto atterra lungo e il primo parziale regala un 6-0 alla Swiatek: quindicesimo bagel in stagione su 92 set giocati, così, per gradire.

Una scorsa veloce ai numeri, per pura passione statistica. Saltano all’occhio quel 75% di punti vinti in risposta da Swiatek e quel 24/7 a suo favore nel computo dei punti totali fatti.

Si riparte con l’unica curiosità di vedere se verrà sgretolato il record di Steffi Graf contro Zvereva, sempre a Parigi nel 1988 : 6-0 6-0 in 32 minuti.

La musica non cambia, Swiatek gioca con tale scioltezza che sull’1-0 si distrae e al cambio di campo si siede di panchina. Ora Iga si sta accontentando di spingere senza quasi più cercare il vincente, sicura che al quarto, massimo quinto colpo Riske, sfiatata, sbaglierà. L’americana da parte sua cerca solo di tenere botta, evidente come non abbia il gioco – pure piuttosto sgraziato nelle movenze – per impensierire la rivale. Altri due breakpoint sul suo servizio e ancora basta il primo già che Alison, sbattuta in corridoio da un rovescio di Swiatek, manda fuori l’ennesimo rovescio: mezz’ora e 6-0 2-0, lo spettro di Zvereva ancora incombe.

Nei quattro giochi successivi però qualcosa cambia, aumenta la percentuale di prime di Riske e diminuisce quella di punti vinti in risposta da Swiatek. Vista la scarsa competitività dell’avversaria, la polacca ha fretta di doccia e massaggi, ma aumentano i suoi gratuiti e la Riske comincia a intascare almeno due punti a game, sciccheria per lei impensabile solo cinque minuti prima.

Al quarto gioco l’evento: Riske annulla il millesimo break point e con una buona prima si procura palla game; altra buona prima, risposta in rete di Swiatek e la trentunenne della Pennsylvania raccoglie l’ovazione del Lenglen per il primo gioco della giornata. Possiamo dire che Alison se l’è meritato tutto, ammirevole la sua voglia di stare in campo pur nella certezza di uscirne sconfitta.

Sul 4-2 Swiatek riprende a martellare, con rabbia quasi. Analizzandone i movimenti, sbalordiscono l’elasticità delle gambe e la velocità con cui si coordina, a tratti ricorda l’atletismo di Alcaraz, del quale peraltro imita anche la tendenza a colpire la palla quando ancora sale e la posizione molto dentro al campo, tanto dentro al campo che potrebbe prenderle tutte al volo.

Per un attimo abbiamo pensato che ci fosse una partita anziché un allenamento defatigante, Iga però rimette tutto in ordine con un gioco a zero: 5-2.

L’ultimo game è paradossalmente il più combattuto: due prime di Riske e 30-30. Non forzato dell’americana e primo match point per Swiatek, annullato con un ace di seconda dall’avversaria. Iga al solito fa e disfa, con due errori e due vincenti riporta il punteggio in parità. Ma un primo rovescio fuori di Riske, poi un altro in rete su una risposta profonda di Swiatek chiudono, verrebbe da dire ineluttabilmente, il match: 6-0 6-2, sforata l’ora, 61 minuti totali per la precisione, almeno un punto d’orgoglio per l’americana aver evitato il doppio bagel.

Nell’intervista post gara Santoro ha poco materiale narrativo, dunque stuzzica Iga sulla visita a Versailles di ieri. La giovane polacca sfoggia una certa brillantezza, confessando di essere stata incantata dalla perfetta simmetria della reggia reale. Lei ama la matematica e le piace quando tutto è in ordine: oltre che pressoché imbattibile scopriamo una Iga anche autocritica e, in un circuito femminile cosi stressante e stressato, un po’ di leggerezza proprio non guasta.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Continua a leggere
Commenti

Flash

Wimbledon, Maria: “Mi piace che si parli di me come madre. Cambiare il rovescio non è stato semplice”

La veterana tedesca raggiunge la prima semifinale Slam della carriera. Dopo i 34 anni, solo altre cinque campionesse sono riuscite nell’impresa a Wimbledon

Pubblicato

il

Tatjana Maria - Wimbledon 2022 (Twitter @Wimbledon)
Tatjana Maria - Wimbledon 2022 (Twitter @Wimbledon)

Non si ferma l’incredibile corsa di Tatjana Maria, che a quasi 35 anni (li compirà l’8 agosto) ottiene la prima semifinale Slam della carriera. La tedesca fa suo il derby contro la connazionale Jule Niemeier, che al secondo turno aveva eliminato la testa di serie numero due Anett Kontaveit. “È fantastico, ho cercato di mantenere la calma nello spogliatoio e capire quello che avessi fatto, ma è ancora difficile da realizzare!”. Queste sono state le primissime parole della numero 103 del mondo all’esordio in conferenza stampa, lei che è soltanto la quarta giocatrice dal 1984 a raggiungere le semifinali a Wimbledon nonostante fosse fuori dalla top100 ad inizio torneo (le altre sono Mirjana Lucic, n°134 nel 1999; Jie Zheng, n°133 nel 2008 e Serena Williams, n°181 nel 2018).

D: Ti sei attenuta alla tua solita routine questa mattina, con la solita lezione di tennis con tua figlia? E oltre a ciò, ci racconti che cosa vuol dire vivere queste emozioni insieme alla tua famiglia?

Tatjana Maria: “Sì, era tutto uguale. Questo mattina siamo arrivati ​​alle 8:30 e Charlotte (sua figlia, ndr) aveva una lezione. Continuiamo alla stessa maniera: fuori dal campo per me non cambia nulla, quindi cerco di continuare così. Anche se giocherò le semifinali (sorride)!”

 

D: Si parla molto del fatto che sei madre di due bambine e quanto tutto ciò sia incredibile. Ti piace essere descritta così o preferiresti, semplicemente, che si parlasse di te come una tennista?

Tatjana Maria: Mi piace assolutamente che si parli di me come madre. Penso che questa sia la cosa più importante della mia vita. Sono in semifinale di Wimbledon ed è incredibile, ma sono pur sempre una mamma. Dopo questo torneo vedrò i miei figli e farò le stesse cose che vedo e faccio ogni singolo giorno”.

D: Hai appena detto che è incredibile quello che hai raggiunto. Come mai?

Tatjana Maria: “Sicuramente perché questo è il miglior Grande Slam della mia carriera. In passato avevo soltanto raggiunto una volta il terzo turno qui, mentre negli altri Major non ero mai andata oltre il secondo turno: ora sono in semifinale a Wimbledon. Ho sempre creduto di avere qualcosa dentro, però essere arrivata a questo punto, specialmente dopo che un anno fa ho dato alla luce la mia secondogenita, è qualcosa di incredibile.

D: Che cos’ha detto Charlotte della tua vittoria?

Tatjana Maria: Charlotte è felice di poter stare altri due giorni qui! Ha capito che è qualcosa di davvero speciale, è molto orgogliosa di me e questo è fantastico”.

D: Posso chiederti qualcosa sul cambiamento del tuo rovescio? Dev’essere molto rischioso cambiarlo ad un punto già avanzato della tua carriera: quanto è stato difficile? Ha funzionato fin dall’inizio oppure no?

Tatjana Maria: “È stato molto complicato, perché dalla parte del rovescio giocavo soltanto lo slice. Non avevo mai giocato un rovescio a due mani, nemmeno quando la mia avversaria veniva a rete. Mio marito mi ha detto di voler provare a cambiare il mio rovescio e farmelo giocare a una mano: è stato rischioso, certo, ma mi sono totalmente fidata di lui. Ora mi sembra di non aver mai giocato un colpo diverso da questo. Ovviamente all’inizio non era facile, avevo bisogno di fiducia e di giocarlo quante più volte possibile. Con il tempo è sempre andato meglio.

D: La lista delle donne che sono riuscite ad approdare in semifinale a Wimbledon dopo i 34 anni comprende Billie Jean King, Martina Navratilova, Chrissie Evert, Venus Williams, Serena Williams e ora Tatjana Maria. Che effetto fa far parte di questo gruppo?

Tatjana Maria: È incredibile, davvero. Non riesco ancora a credere che il mio nome appartenga a questo gruppo, senza dubbio mi rende orgogliosa.

Continua a leggere

Flash

Wimbledon, quote 6 luglio: Fritz a 3,10 contro Nadal

Kyrgios favoritissimo su Garin. Partono avanti Rybakina e Halep

Pubblicato

il

Rafael Nadal - Wimbledon 2022 (Instagram - @wimbledon)
Rafael Nadal - Wimbledon 2022 (Instagram - @wimbledon)

Secondo mercoledì di tennis a Church Road, con in programma la seconda parte dei quarti di finale. Match clou quello fra Rafa Nadal e un caldissimo Taylor Fritz, in striscia di otto successi consecutivi su erba, preceduto sul Centrale dalla bella sfida che vede opposte Simona Halep e Amanda Anisimova. 

Parità nei precedenti fra Rafa Nadal e Taylor Fritz, con il californiano che si è imposto in due set nella finale di Indian Wells a marzo, mentre il maiorchino si impose due anni fa ad Acapulco sempre in due set. Avversario ostico per Rafa, che dopo i primi due turni balbettanti sembra aver trovato la quadra, come dimostrato nelle comode vittorie su Lorenzo Sonego e Botic Van De Zandschulp, E’ infatti un Fritz in forma smagliante quello giunto per la prima volta ai quarti in uno Slam, senza concedere set ai propri avversari, a tratti ingiocabile nei suoi turni di battuta e sull’onda dell’entusiasmo del trofeo di Eastbourne (vinto senza mai perdere il servizio). Per Betpoint paga 3,15 un exploit di Taylor, che riporterebbe uno statunitense in semifinale a Wimbledon dopo quattro anni (l’ultimo John Isner, sconfitto in un interminabile quinto set da Kevin Anderson). Vale invece 2,81 un risultato di 3 a 0 per lo spagnolo, sempre in corsa per il Grande Slam. 

Nell’altro quarto di finale si sfidano due tennisti reduci da vittorie in cinque set: Nick Kyrgios (1,25) ha sofferto contro Brandon Nakashima, mentre Cristian Garin (3,90) ha ribaltato un match incredibile con Alex De Minaur, annullando anche due match point nel quarto set all’australiano. Primi quarti in assoluto in un Major in carriera per il cileno, che ha sfruttato benissimo il buco di tabellone lasciato da Matteo Berrettini e che ora si gioca un’eventuale semifinale con pochissimo da perdere. Tutta la pressione sarà infatti su Nick, che contro Nakashima ha comunque dimostrato insolita calma e maturità, e che ora pregusta la prima semifinale Slam (molto probabilmente, come detto, contro Rafa). Per Bwin vale 3,90 che anche questo incontro si risolva al quinto set, dove tra l’altro Kyrgios a Wimbledon ha un invidiabile record di 6 vittorie e 0 sconfitte. 

 

Ha raccolto solo tre game Amanda Anisimova nell’ultimo scontro con Simona Halep un paio di settimane fa sull’erba di Bad Homburg, addirittura solo uno al Roland Garros 2020; si era invece imposta in due set nel primo dei loro tre confronti diretti, sempre a Parigi, in quell’edizione 2019 in cui Amanda si spinse fino alla semifinale. Halep, campionessa ai Championships tre anni fa, non perde da 11 incontri a Wimbledon (considerando che due anni or sono non si è giocato, e l’anno scorso non ha partecipato), compreso l’ultimo nel quale ha demolito Paula Badosa. Anisimova si è confermata a buoni livelli contro Harmony Tan dopo la bella vittoria, in rimonta e da sfavorita, su Coco Gauff, mettendo nel mirino la seconda semifinale Major in carriera, che per i bookies vale in media 2,90.  

Secondo quarto di finale Slam per Elena Rybakina, secondo consecutivo a Wimbledon per Alja Tomljanovic. Unico precedente a Madrid lo scorso anno, portato a casa agevolmente dalla kazaka, che finora ha vinto tutti i suoi match per 2 set a 0, servendo benissimo ed eliminando per ultima Petra Martic, e prima ancora Bianca Andreescu. Alja ha invece rimontato Alize Cornet, così come aveva fatto in precedenza con Barbora Krejicikova, dimostrando una nuova solidità mentale e una rinnovata confidenza con la superficie. Per Sisal vale 1,52 una vittoria di Rybakina, mentre è data a 2,50 un’affermazione di Tomljanovic. Un ennesimo 2 a 0 firmato Elena pagherebbe 2,10, un’altra vittoria al terzo set dell’australiana 5,50. 

      BETPOINT BWIN SISAL 
R. NADAL  T. FRITZ 1,36 – 3,15  1,35 – 3,10  1,40 – 3  
N. KYRGIOS C. GARIN 1,23 – 4,25  1,25 – 3,90  1,25 – 4  
S. HALEP A. ANISIMOVA 1,43 – 2,85  1,42 – 2,85  1,40 – 3  
E. RYBAKINA A. TOMLJANOVIC 1,52 – 2,55  1,50 – 2,55  1,52 – 2,50  

***Le quote sono aggiornate alle 20 di martedì 5 luglio e sono soggette a variazione

Continua a leggere

Flash

John Lloyd, intervistato da Scanagatta, presenta l’autobiografia “Dear John” [ESCLUSIVA]

Intervistato in esclusiva per Ubitennis, l’ex-tennista britannico Lloyd si racconta tra aneddoti e ricordi. “Avrei dovuto vincere quel match” a proposito della finale all’Australian Open con Gerulaitis

Pubblicato

il

L’ex tennista britannico John Lloyd, presentando la sua autobiografia “Dear John”, viene intervistato in esclusiva dal direttore Ubaldo Scanagatta e racconta tanti aneddoti relativi alla sua carriera, inclusi i faccia a faccia con l’Italia in Coppa Davis. Le principali fortune di Lloyd arrivarono in Australia dove raggiunse la finale dello Slam nel 1977: “All’epoca era un grande torneo ma non come adesso” ricorda il 67enne Lloyd. “Mancavano molti tennisti perché si disputava a dicembre attorno a Natale, ma ad ogni modo sono arrivato in finale. Avrei dovuto vincerlo quel match– ammette con franchezza e una punta di rammarico –ho perso in cinque set dal mio amico Vitas (Gerulaitis). Fu una grande delusione ma se dovevo perdere da qualcuno, lui era quello giusto. Era una persona fantastica”.

Respirando aria di Wimbledon, era impossibile tralasciare l’argomento. Lo Slam di casa fu tuttavia quello che diede meno soddisfazioni a Lloyd, infatti il miglior risultato è il terzo turno raggiunto tre volte.Sentivo la pressione ma era davvero auto inflitta, da me stesso, perché giocavo bene in Davis e lì la pressione è la stessa che giocare per il tuo paese” ha spiegato l’ex marito di Chris Evert. “Ho vinto in doppio misto (con Wendy Turnbull, nel biennio ’83-’84) ed è fantastico ma sono sempre rimasto deluso dalle mie prestazioni lì. Ho ottenuto qualche bella vittoria: battei Roscoe Tunner (nel 1977) quando era testa di serie n.4 e tutti si aspettavano che avrebbe vinto il torneo. Giocammo sul campo 1. Ma era una caratteristica tipica delle mie prestazioni a Wimbledon, fare un grande exlpoit e poi perdere il giorno dopo. In quell’occasione persi contro un tennista tedesco, Karl Meiler”. In quel match di secondo turno tra i due, Lloyd si trovò due set a zero prima di perdere 2-6 3-6 6-2 6-4 9-7. Insomma cambieranno anche le tecnologie, gli stili di gioco, i nomi dei protagonisti… ma certe dinamiche nel tennis non cambieranno mai.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement