Roland Garros: Fernandez al fotofinish su Bencic. Muchova caduta sfortunata, si ritira con Anisimova

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Roland Garros: Fernandez al fotofinish su Bencic. Muchova caduta sfortunata, si ritira con Anisimova

Karolina Muchova si fa male alla caviglia e alza bandiera bianca nella battaglia con Anisimova. Caparbia Fernandez, ha la meglio su Bencic in quasi tre ore

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Karolina Muchova - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
 

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[28] A. Anisimova b. K. Muchova 6-7(7) 6-2 3-0 rit. (Paolo Di Lorito)

Una scivolata con distorsione alla caviglia subita da Karolina Muchova ad inizio secondo set, ha praticamente messo fine ad un match fino a quel punto lottatissimo ed equilibratissimo, dove a svariati errori gratuiti si erano affiancate belle giocate. Purtroppo la 25enne ceca ha lasciato il campo in lacrime per il dolore e la delusione, ritirandosi sul 6-7(7) 6-2 3-0 in favore di Amanda Anisimova. L’americana è stata molto combattiva come suo solito e un po’ fallosa nel primo set (dove non ha convertito due set point e un vantaggio di 5-1 nel tiebreak). La testa di serie n. 27 Anisimova comunque è rimasta sempre presente nel match, superando questo iniziale momento di difficoltà e approfittando del ritiro dell’avversaria, raggiungendo per la seconda volta in carriera gli ottavi di finale al Roland Garros (dopo il 2019, quando arrivò ai quarti).

 

IL MATCHMuchova e Anisimova si presentano al tiebreak del primo set dopo essersi scambiate più volte la battuta – a conferma della tanta incertezza – ed aver avuto set point, e questa dinamica si ripeterà anche sul 6-6. Nel tiebreak la ceca è la prima a portarsi a set point grazie ad un gran dritto vincente lungolinea, però poi proprio questo colpo la tradisce subito dopo, e non riesce a concretizzare la chance. L’errore più marcato tuttavia lo commette Anisimova: infatti quando è lei ad avere set point sbaglia un comodo schiaffo di dritto al volo che, a campo aperto, finisce di poco largo. L’americana va in confusione, Muchova invece ritrova fiducia; questo ennesimo ribaltamento emotivo culmina in una smorzata di rovescio fuori luogo e fuori campo (atterra in corridoio), che in un ora e 23 minuti sancisce il primo set al tiebreak 9 punti a 7 per Muchova.

La n.81 del mondo riceve un medical time-out fuori dal campo prima dell’inizio del secondo set, e inizia subito in difficoltà concedendo due palle break, e la seconda è quella buona. La disperazione quasi lacrimosa di Anisimova dopo un primo parziale terminato in quel modo, viene subito accantonata e la n.28 del mondo aumenta la pressione. L’episodio cardine del match comunque è alle porte, e si tratta di un ulteriore problema fisico per Muchova, che sul punteggio di 2-2, spostandosi lateralmente, si impunta col piede destro e la caviglia le si gira facendola cadere a terra. Si rialza di lì a breve ma la distorsione è stata forte e viene subito chiamato l’intervento medico. Una Karolina visibilmente sofferente, quasi in lacrime, riceve una fasciatura alla caviglia e sotto gli applausi di incoraggiamento del pubblico, torna alla battuta sotto 15-30 dopo qualche minuto di pausa. Muchova ha perso ritmo e fiducia, e Anisimova si riporta avanti di un break. L’impatto iniziale della caduta sembra aver avuto più influenza sull’aspetto mentale che fisico di Muchova. La tennista ceca infatti riesce comunque a mettere in difficoltà l’americana grazie al suo maggior talento, arrivando a palla game sia in risposta che al servizio. Anisimova però sta più attenta e, riducendo il numero di errori gratuiti (elevatissimo fino a quel momento), si riporta in parità chiudendo 6-2 il secondo set.

Karolina Muchova – Roland Garros 2022 (foto Roberto dell’Olivo)

Pian paino Muchova inizia a cedere anche fisicamente, e il primo game del set decisivo è quasi una certificazione della sua resa: dopo il servizio a fatica riesce a muoversi incontro alla palla, e senza troppi problemi la 20enne Anisimova prova a prendere il largo. La sua avversaria non gli dà il tempo perché, col volto coperto dalle lacrime, annuncia il ritiro sotto 0-3 dopo due ore e un quarto di match. Secondo ritiro in carriera per Muchova dopo Cincinnati 2021 contro Bencic.

[17] L. Fernandez b. [14] B. Bencic 7-5 3-6 7-5 (Emmanuel Marian)

Una lotta furibonda, umorale, dall’esito imprevedibile. I segnali mandati dai primi scambi del match sono stati un’anteprima di quanto effettivamente dipanatosi lungo un match instabile, in cui l’inerzia catturata ora dall’una, ora dall’altra delle contendenti è stata prontamente spezzata da continui, inopinati ribaltoni. Bencic aveva un fardello bello pesantuccio sulle spalle: a sud del tabellone, la più alta graduata tra le sopravvissute è lei, che pure è onorata da una testa di serie media, la quattordici. Nella carneficina di favorite che ha decapitato il draw nei primi cinque giorni di torneo, the lovely Belinda, chi ama PaulMcCartney sa, si trova a recitare un ruolo di rango. L’occasione iniziava ad essere ghiotta, così come grande stava diventando il bagaglio di aspettative che in effetti le è molto pesato all’inizio della partita, e anche nel finale con il break decisivo arrivato proprio ad un passo dal tiebreak del terzo set.

Fernandez, alti e bassi vistosi dai giorni della cavalcata sino alla finale dell’ultimo Open degli Stati Uniti, è scesa in campo decisamente più leggera, lei che dal basso della sua testa di serie numero diciassette aveva pure da fare i conti con un’occasione mica male. La teenager canadese è dunque scattata dai blocchi decisa, nel primo set ha strappato il break ai vantaggi nel secondo gioco dell’incontro e si è appollaiata sul tre a zero, poco prima che Bencic decidesse di iniziare a giocare la partita, un’opzione non disprezzabile. Via via rincuorata dagli applausi del pubblico che sottolineavano la buona riuscita di alcuni colpi senza appello, l’ex stellina da Flawil ha pareggiato a tre e si è procurata anche l’occasione di mettere la testa avanti in risposta, ma Fernandez, sempre sorretta da spirito guerresco, è riuscita in quel momento a frenarne l’esuberanza. Per poco, tuttavia, perché nel game numero nove Bencic le ha sottratto il servizio, per procurarsi la chance di chiudere il primo set in battuta.

Leylah Fernandez – Roland Garros 2022 (foto Roberto dell’Olivo)

Fernandez, al solito indisponibile a mollare la presa, aveva altre idee, e con un ultimo strappo sui nervi sempre più a fior di pelle della svizzera ha dapprima annullato due set point, poi, assecondando l’abbrivio, ha vinto i tre giochi consecutivi che l’hanno mandata in vantaggio. Belinda, sempre più nervosa e loquace, ha subito all’inizio della seconda frazione una time violation che pareva poterla mandare totalmente fuori di senno, e invece ha reagito di forza. Complice una manciata di scenografici vincenti lungo la linea, specie con il rovescio anche se il dritto non ha inteso essere da meno, la medaglia d’oro a Tokyo 2021 ha strappato il servizio a Fernandez nel terzo gioco, rintuzzato tre palle del controbreak in quello successivo e infine condotto in porto il set, piazzando un altro break nel game conclusivo, il nono.

Nel set decisivo è tornato a regnare il caos e, paradossalmente, l’equilibrio in termini di punteggio con entrambe le giocatrici che hanno provato a passare in vantaggio di un break ma venendo riprese poco più tardi. Alla fine il passaggio a vuoto decisivo è stato fatto registrare dalla 25nne Bencic, brekkata per un’ultima volta nell’undicesimo game, grazie a qualche errorino poco perdonabile, ma soprattutto grazie alla grinta di Fernandez che ha esultato con grande vigore neanche avesse chiuso già il match. La 19enne in effetti, alla battuta non ci ha messo molto ad archiviare la pratica durata in totale due ore e 51 minuti, e con questa vittoria raggiunge gli ottavi di finale al Roland Garros per la prima volta in tre partecipazioni.

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Australian Open

Scanagatta intervista Flink: “Djokovic era davvero preoccupato per la gamba. Il suo servizio è il colpo più sottovalutato” [VIDEO ESCLUSIVO]

L’Hall of Famer Steve Flink risponde alle domande del direttore: “L’attuale situazione del tennis americano è qualcosa di cui vantarsi”. Rune e Alcaraz i nomi da tenere d’occhio per questa stagione

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Terminato il primo slam stagionale, il direttore Ubaldo Scanagatta ci ripropone la consueta intervista-chiacchierata con l’amico e collega Steve Flink, giornalista americano inserito nella Hall of Fame del tennis nel 2017.

0:40 Flink: “Io penso che Djokovic fosse davvero molto preoccupato per la condizione della sua gamba. Alcune persone non ci credono ma io ne sono davvero convinto perché abbiamo visto che ha cancellato diverse sessioni di allenamento, e poi ci sono stati diverse richieste di medical time out nei primi turni del torneo. Solo dal quarto turno contro de Minaur è sembrato essere vicino alla sua forma migliore e invincibile.”

1:40 Scanagatta: “Non sapeva come sarebbe stato accolto al suo ritorno in Australia dopo le vicende dello scorso anno, non conosceva l’entità dell’infortunio, era sicuramente scocciato per quello che era successo con suo padre e alla copertura dei media. Credo fosse completamente sincero quando ha detto che è stata la vittoria più difficile.”

03:00 Flink: “Dopo la prima settimana di torneo si sentiva fisicamente meglio. Nella partita contro de Minaur, credo che sia stata la prima volta in cui Djokovic ha pensato di poter davvero vincere il torneo. Nelle partite seguenti è stato praticamente perfetto”.
03:55 Scanagatta: “Da Wimbledon ha perso solo un match, in finale a Bercy contro Rune”.

 

04:15 Flink: “Immagina quanto vantaggio avrebbe nel ranking con i 2000 punti di Wimbledon. È incredibile già il fatto che sia tornato in vetta alla classifica, nessuno se lo aspettava ed è un grande risultato.”
04:40 Scanagatta: “Alla soglia dei 36 anni è fisicamente il migliore di tutti.”

05:15 Flink: “È molto professionale con tutto ciò che riguarda la cura del suo fisico. Si allena duramente, lavora molto con il fisioterapista, anche durante il torneo, è stato attento a non allenarsi troppo per consentire il recupero della gamba. Ha fatto il possibile per essere in ottima forma. Penso abbia davanti a sé ancora diversi anni a questo livello.”
07:05 Flink: “Credo che Alcaraz sarà l’avversario principale di Novak in questa stagione, potrebbe essere una bella rivalità.”

07:20 Flink: “Tsitsipas sta migliorando: ha raggiunto due finali Slam e in tutto il match ha perso il servizio solo due volte contro il miglior ribattitore probabilmente di tutti i tempi.”
08:04 Scanagatta: “Nel tie-break Tsitsipas ha commesso quattro errori con il diritto che è la sua arma migliore.”

09:05 Flink: “Nel tie-break del terzo set, Djokovic era avanti 5-0 e mentre eseguiva un rovescio, qualcuno dal pubblico l’ha disturbato con un urlo. Si è distratto e da quel momento il tie-break è stato più lottato con Tsitsipas che è tornato sotto 3-5 e sul 3-6 ha salvato anche due match point”.
09:50 Scanagatta: “Considera che Djokovic ha fatto 20 punti consecutivi sul suo servizio e solo nel tie-break ha perso un punto sul suo servizio. E sono diventati 21 punti vinti su 22. Era praticamente impossibile per Tsitsipas togliere il servizio a Djokovic”.

10:30 Scanagatta: “Salvo in due occasioni, Tsitsipas non è stato assolutamente in grado di gestire il servizio di Djookvic”
Flink: “Capisco quello che dici ma comunque nell’intero torneo Djokovic ha perso il servizio per 6 volte. Non era facile affrontare quel colpo, uno di quelli che ha migliorato maggiormente in vista di questo torneo. I meriti vanno dati a Djokovic e alla sua precisione e profondità, uno degli aspetti più sottovalutati del suo gioco”

12:30 Scanagatta: “Il gap tra Djokovic e gli altri è evidente, persino con Tsitsipas in campo”
Flink: “Sì, quello che ci può andare più vicino è Alcaraz. Spero di vederli giocare uno contro l’altro almeno tre, quattro volte quest’anno. Sarebbe fantastico per lo sport”Scanagatta: “Nonostante sia il rivale principale di Djokovic, ci sono ancora troppi alti e bassi nella stagione passati di Alcaraz”
14:50 Flink: “Questa stagione sarà complicata per Alcaraz perché dovrà difendere quanto fatto lo scorso anno. Ma c’è anche Medvedev di cui parlare. Lui è riuscito a fermare Djokovic dal completare il Grande Slam nel 2021.”

18:10 Scanagatta: “Sono molto ottimista per il futuro di Auger-Aliassime. Mi pare più completo di certi altri come Rublev o Ruud. L’ho visto giocare molto bene contro Djokovic a Roma. Si è dimostrato molto completo su tutte le superfici”
Flink: “Sì, ha le armi per competere ovunque e si è dimostrato un giocatore tenace. Mi ha comunque sorpreso il suo rendimento all’Australian Open. Mi aspettavo facesse di meglio”

20:50 Flink: “Rune aveva qualche problema fisico quando ha affrotnato Rublev ma ha comunque avuto molte chance. Sarebbe stato bello vederlo giocare contro Rune, anche considerando il loro match indoor a Bercy. In ogni caso, ha una grande fiducia in se stesso, ma quella è stata una brutta sconfitta per lui. Credo comunque che finirà la stagione in top 5”

23:00 Flink: “L’attuale situazione del tennis americano è qualcosa di cui vantarsi. È il miglior gruppo di giocatori dai tempi di Roddick, Blake, Fish. Ma in questo gruppo c’è molta più profondità, come quello degli anni ’90. Non dico adesso che avremo dei nuovi Sampras, Agassi, Chang ecc, la miglior generazione di sempre, ma tutti questi ragazzi, a partire da Fritz e Tiafoe, poi con Paul e Korda hanno molto talento. Non sono mai stato così entusiasta “

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WTA Hua Hin: Andreescu e Fruhvirtova avanti. Fuori Putintseva

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Bianca Andreescu - WTA Hua Hin 2023 Image Credit: 2023 Thailand Open presented by E@

Seconda giornata di gara in Thailandia nel WTA 250 di Hua Hin che conclude i match di primo turno. Le giocatrici più attese in campo oggi erano sicuramente la testa di serie n. 1 Bianca Andreescu, in tabellone grazie a una wild-card, e la stellina del tennis ceco Linda Fruhvirtova, reduce dagli ottavi dell’Australian Open.

Scontro generazionale tra Linda Fruhvirtova e Bethanie Mattek-Sands: la prima, classe 2005 di Praga ha appena iniziato la sua carriera da professionista e ha iniziato la stagione 2023 ben figurando nella terra dei canguri; la seconda, classe 1985, sempre estrosa nei look che porta sul rettangolo da gioco, nella scorsa stagione ha disputato solo 3 incontri in singolare (una sola vittoria), ha fatto il suo debutto nel circuito nel lontano 1999. La partita, a senso unico, è stata dominata dalla giovane ceca (6-3 6-1), che nonostante qualche errore di troppo nei suoi turni di servizio, raggiunge Tamara Zidanšek al secondo turno.

La ex campionessa Slam, Bianca Andreescu fatica ma non troppo contro Harriet Dart. A tratti un po’ imprecisa, la canadese mette la testa avanti in avvio di match portandosi 2-0, salvo poi farsi riprendere nel sesto gioco. Sul 3-3, è la ex numero 4 del mondo a imporsi con le sue accelerazioni e mette a segno il break decisivo per chiudere il parziale 6-3. Parte forte Andreescu anche nel secondo set e si rivede quel gioco potente ed efficace che abbiamo apprezzato nel 2019; al momento di chiudere, avanti 5-1 la canadese trema e perde malamente il servizio. Per i successivi 20 minuti, Bianca subisce il contraccolpo per la mancata chiusura del match e subisce una pericolosa rimonta fino al 5-4; per sua fortuna, stavolta è Dart a tremare e le regala il secondo turno, perdendo il servizio a zero. Manca in questa versione di Andreescu l’abitudine alla partita e la freddezza necessaria per ritornare ai fasti di un tempo.

 

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 250 DI HUA HIN

Negli altri incontri di giornata, Marta Kostyuk è costretta alla rimonta per avere la meglio su Liang En-shuo che ha conquistato il primo set al tie-break per 9 punti a 7; nessun problema comunque per l’ucraina, nettamente superiore all’avversaria, e trovato il ritmo giusto regola la tennista di Taiwan 6-3 6-0. Vittoria agevole nel derby russo di Anna Kalinskaya su Ekaterina Makarova con un doppio 6-1; la maggior esperienza della testa di serie n. 6 Tatjiana Maria si impone con un doppio 6-2 sulla 17enne filippina Alex Eala. Brutta sconfitta per la numero 2 del seeding, Yulia Putintseva che, dopo aver vinto il primo set, si fa rimontare da Heather Watson e saluta il torneo thailandese con il punteggio 5-7 6-4 7-6(5) in una partita lottata e decisa da pochissimi punti decisivi. Fatica Dayana Yastremska a conquistare la prima vittoria in stagione. In vantaggio 6-3 6-5 e servizio, l’ucraina cede malamente il servizio e, costretta al tie-break, commette una serie di errori che regalano il parziale alla giapponese Moyuka Uchijima. Nel set decisivo, i primi cinque game corrispondono ad altrettanti break tra le due; allunga e chiude 6-2 la tennista di Odessa che al prossimo turno troverà Tatjana Maria.

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Boris Becker: “Djokovic vuole diventare il giocatore di maggior successo della storia”

Il campione tedesco, ora parte della famiglia Eurosport, mette in dubbio il futuro di Nadal: “Giocherà a Parigi, dopodiché vedo un punto interrogativo.” Su Federer: “Lo si può considerare come l’ambasciatore dello sport in generale”

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Boris Becker - US Open 2017 (foto Art Seitz)

L’Australian Open 2023 ha visto il ritorno di Boris Becker come esperto per Eurosport. Dagli studi di Monaco di Baviera il campione tedesco ha commentato, per Eurosport Germania, il primo slam stagionale dopo le vicissitudini giudiziarie che lo hanno visto finire in carcere nel Regno Unito.

La forma espressa da Djokovic in Australia ha lasciato sbalorditi in molti, visto il solo set perso nella corsa verso il decimo trionfo a Melbourne Park. Della campagna down under di Djokovic e di molto altro ha parlato il campione tedesco nel podcast di Eurosport Germania “Das Gelbe vom Ball”.

Becker conosce bene Novak Djokovic essendo stato il suo allenatore in passato per tre anni e sa meglio di chiunque altro quali sono gli obiettivi nella mente del tennista serbo. “Novak ha 35 anni e sa che a 40 anni non riuscirà a gestire prestazioni di questo livello”, ha dichiarato Becker. “Penso che dopo questo Australian Open comincerà un viaggio infernale per lui. Sarà tutto completamente diverso e si presenterà con un ben altro fardello sulle spalle a Parigi e Wimbledon.

 

Una viaggio che ha una metà chiara: “Il successo è il sogno della sua vita, vuole diventare il giocatore di maggior successo della storia. Anche da bambino diceva: sarò il migliore. Aveva ragione e ora veramente al limite

Se Djokovic si contende con Nadal la supremazia per il maggior numero di Slam vinti, Becker non dimentica l’altro componente dei Big3. Federer ha chiuso la sua carriera da sogno lo scorso anno in Laver Cup con venti titoli nei tornei del Grande Slam in bacheca. Becker sottolinea come nonostante non sarà il giocatore con più slam vinti carriera, l’eredità lasciata da Federer rimarrà comunque inalterata e supera i confini del mondo del tennis.

Forse lo si può considerare come l’ambasciatore dello sport in generale, non solo quello del tennis. Il mondo non ha ancora visto niente del genere. Puoi prendere in considerazione calciatori, giocatori di basket e campioni di atletica leggera. Roger Federer è un pacchetto completo e poi è cresciuto anche nella neutrale Svizzera. Con Roger, tutto è così perfetto, quasi troppo bello per essere vero. Un giocatore così non ci sarà mai più nel mondo del tennis ed è anche per questo che il tennis è diventato uno sport così globale. In bocca al lupo ai ragazzi che vogliono raccogliere l’eredità  del campione svizzero”.

Nadal e Djokovic continuano la loro lotta a livello Slam, ma il tempo comincia ad andare contro di loro secondo il campione tedesco. La fine delle loro illustri carriere aprirà una porta di nuove opportunità per la nuova generazione. “Stiamo assistendo al cambio generazionale in questo momento. Roger Federer ha già posto fine alla sua carriera e secondo me anche Rafael Nadal è a un passo dal farlo. Giocherà a Parigi, dopodiché vedo un punto interrogativo. Novak Djokovic concluderà sicuramente questa stagione, compie 36 anni l’anno prossimo ma se conquista il titolo numero 23 [Grandi Slam] allora è solo una questione di tempo. Il cambio generazionale sta già avvenendo.

Per Becker tuttavia i numeri non sono tutto, vi è anche altro e questa è la più grande sfida per la nuova generazione.  “Un conto è vincere un torneo del Grande Slam, l’altro è rappresentare lo sport. Con Federer, Nadal e Djokovic abbiamo avuto tre idoli che hanno attratto non solo gli appassionati di tennis ma anche gli appassionati di sport in generale. Questo ha reso il nostro sport più globale e più ricco. Questo spiega il perché vi sono montepremi così elevati e gli investimenti pubblicitari. Questa diventerà la grande sfida per i ragazzi della nuova generazione: non solo vincere, ma anche rappresentare qualcosa – e questo è tutto un altro discorso

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