Roland Garros, quote 29 maggio: pronostico apertissimo fra Trevisan e Sasnovich

Flash

Roland Garros, quote 29 maggio: pronostico apertissimo fra Trevisan e Sasnovich

Nadal è quello che rischia di più fra i quattro big in campo. Favorite Anisimova, Gauff e Teichmann

Pubblicato

il

Rafael Nadal - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Rafael Nadal - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
 
 

Domenica che vede iniziare gli ottavi di finale, con in campo i quattro della parte alta del tabellone maschile e quelli della parte bassa femminile. Fari puntati su Martina Trevisan, che proverà a bissare i quarti raggiunti due anni fa. 

Fra gli uomini sembra tutto apparecchiato per vedere i due quarti di finale tanto attesi dal momento del sorteggio, ossìa fra Novak Djokovic e Rafa Nadal (sarebbe la sfida numero 59 fra i due) e fra Carlos Alcaraz e Sasha Zverev (in questo caso sarebbe la rivincita della finale di Madrid di una ventina di giorni fa, praticamente non giocata dal tedesco che aveva concluso a notte fonda la sua semifinale). Basta dire che, scommettendo 10 euro sulla vittoria dei quattro nelle rispettive partite di ottavi, se ne vincerebbero solo 14. 

 

Settimo confronto fra Djokovic e Dieguito Schwartzman, con sei successi del serbo: tre le sfide sulla terra, di cui due al Foro Italico (una volta in semifinale e una volta in finale due anni fa), mentre nel 2017 proprio a Parigi l’argentino fu in grado di portare a casa due set,prima di crollare con un doppio 6-1 subito fra quarto e quinto. Nole è parso concentratissimo anche con Aljaz Bedene, Schwartzman (8) ha regolato piuttosto facilmente Grigor Dimitrov dopo le quasi quattro ore giocate con Jaume Munar. 

Match particolare quello fra Rafa, liberatosi abbastanza comodamente anche di Botic Van De Zandschulp nel terzo turno, e Felix Auger-Aliassime, con il canadese seguito ormai da tempo dallo zio Toni Nadal; unico precedente tre anni fa a Madrid, con facile affermazione del maiorchino. Un exploit del canadese, reduce da tre combattuti set con Filip Krajinovic, pagherebbe 5,50 su Betpoint, dove è dato a 1,75 che Felix porti a casa almeno un set. 

Dopo il grande spavento con Albert Ramos-Vinolas, Alcaraz ha dato una bella dimostrazione di forza contro Sebastian Korda, battuto in tre set in poco più di due ore, e ora affronta per la prima volta Karen Khachanov (7,20); il ventiseienne russo ha avuto la meglio in un bel match, nel quale partiva da sfavorito, con Cameron Norrie, provando ora ad eguagliare i quarti parigini raggiunti tre anni fa. 

Infine Zverev è atteso dalla sorpresa di questo Roland Garros, il qualificato spagnolo Barnabe Zapata Miralles (quota 9 su Better), che aveva come miglior risultato a livello Slam il secondo turno raggiunto nell’ultimo US Open: per lui filotto di vittorie contro tennisti statunitensi, eliminando prima Michael Mmoh (unico match in cui era dato per favorito), poi Taylor Fritz e per ultimo John Isner, battuto al quinto dopo aver servito per il match già nel quarto set. Sasha è riuscito a chiudere in tre set su un buon Brandon Nakashima, limitando i soliti momenti di blackout (come quello, piuttosto lungo, visto in partenza con Sebastian Baez). 

Alle 11 saremo tutti collegati a fare il tifo per Martina Trevisan (2.04), che battendo Daria Saville ha portato a 8 la sua striscia di vittorie consecutive (nelle quali ha concesso un solo set a Garbine Muguruza in quel di Rabat). In una parte di tabellone, quella bassa, dove la testa di serie più alta rimasta è la numero 17 Leylah Fernandez, è più che lecito sognare per la toscana, visto lo splendido stato di forma; prima di tutto però va affrontata Aliaksandra Sasnovich, che battendo Angelique Kerber ha eguagliato il suo miglior risultato in carriera a livello Major. Quote praticamente in equilibrio per i vari bookies, con la ventottenne bielorussa, attualmente numero 47 al mondo, leggermente preferita (in media a 1,76) in un incontro inedito. 

In caso di successo, per Martina ci sarebbe la vincitrice del match fra Amanda Anisimova e Leylah Fernandez, che vede partire favorita la statunitense a 1,49 per Betaland; unico precedente a marzo a Indian Wells, conclusosi con il ritiro di Amanda a fine secondo set, durante il quale aveva sprecato quattro match point prima di arrendersi al tie break. L’americana è giunta agli ottavi grazie a un altro ritiro, quello della sfortunata Karolina Muchova, vittima di una caduta e della conseguente torsione della caviglia quando era in vantaggio di un set, in un match poi proseguito in lacrime per una manciata di game; bel successo invece per la canadese, che ha confermato il consueto atteggiamento sempre positivo e le solite capacità da guerriera contro Belinda Bencic, sconfitta dopo quasi tre ore di partita e varie occasioni sprecate. 

A proposito di vittorie sofferte, ne sa qualcosa Jill Teichmann, uscita da una battaglia con Vika Azarenka e ora attesa dalla rediviva Sloane Stephens; primo scontro in assoluto fra le due, con la mancina svizzera, a caccia dei primi quarti di finale Slam in carriera, avanti nei pronostici (1,49) rispetto all’ex finalista del torneo nell’edizione 2018. Favorita invece l’altra statunitense Cori Gauff (1,42) rispetto a Elise Mertens, con entrambe le giocatrici arrivate fin qui senza concedere set (per la belga, però, una partita in meno visto il walkover di Marie Bouzkova al secondo turno); unico precedente sull’erba di Eastbourne lo scorso anno, portato a casa da Coco in rimonta dopo un bagel subito nel primo set. 

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Continua a leggere
Commenti

Flash

Wimbledon, Nadal: “Mia sorella e mio padre mi hanno chiesto di ritirarmi, ma io odio farlo. Farò degli esami”

“Sono onesto, non ho ancora deciso niente”: si chiude così la criptica conferenza stampa di Rafa Nadal, che non ha ancora deciso se scenderà in campo per le semifinali oppure no

Pubblicato

il

Rafael Nadal - Wimbledon 2022 (Instagram - @wimbledon)
Rafael Nadal - Wimbledon 2022 (Instagram - @wimbledon)

Dopo la clamorosa vittoria al super-tiebreak del quinto set contro Taylor Fritz, Rafael Nadal ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. C’era ovviamente molta curiosità nel chiedere al 22 volte campione Slam non solo come avesse fatto a vincere la partita, ma anche alcune delucidazioni sulle sue condizioni fisiche. “È stato un match molto emotivo” – ha esordito lo spagnolo. “Sono molto contento, è una vittoria importante”. Da decifrare, però, lo stato dei suoi addominali.

D: Nel secondo set tuo padre e tua sorella ti hanno fatto ampi gesti, invitandoti ad uscire dal Centre Court. Ti hanno chiesto di ritirarti?

Rafael Nadal: Sì, mi hanno chiesto di ritirarmi. Io però ci ho provato. Sarebbe stato difficile ritirarsi nel bel mezzo della partita, anche se ho avuto quell’idea per così tanto tempo. Dall’altra parte, però, sono stato costretto al ritiro un paio di volte in carriera, ma è qualcosa che odio. Così ho soltanto continuato a provare a restare nel match”.

 

D: Puoi parlare dell’infortunio? Speri di recuperare al meglio in vista del prossimo incontro? Credi sia possibile?

Rafael Nadal: “Non lo so. Domani mi sottoporrò ad alcuni test, è difficile saperlo ora. È chiaro che sono un giocatore che ha attraversato molte situazioni simili in passato, quindi sono abituato a combattere contro il dolore e a giocare con alcuni problemi. Non è niente di nuovo oggi, è un problema agli addominali. Ho avuto queste sensazioni per un paio di giorni, ma senza subbio oggi è stato il peggiore: c’è stata una crescita importante del dolore, che mi ha spesso limitato. Sono riuscito a vincere la partita, vedremo che cosa accadrà domani.

D: Il fatto di tornare a giocare sull’erba dopo tre anni di assenza ti penalizza in qualche modo? Potrebbe magari essere la causa di uno shock nel tuo corpo, comportando infortuni simili?

Rafael Nadal: “No, non direi. In ogni caso, sto giocando molto bene. Se mettiamo da parte tutti i problemi, credo comunque che il mio livello di tennis sia ottimo. Ho delle grandi sensazioni quando colpisco la palla, penso di star esprimendo un ottimo tennis. Però sono ovviamente preoccupato. Con tutti gli sforzi che ho fatto per giocare a Wimbledon, il problema agli addominali non è un qualcosa che può emergere solo sull’erba. Può emergere ovunque“.

D: Quale tipo di trattamento hai subito? Hai giocato soltanto per adrenalina e l’emozione di finire la partita?

Rafael Nadal: “Non è che i dottori possano fare molto in realtà. Mi hanno dato alcuni antiinfiammatori e analgesici. Hanno provato ad a rilassare il muscolo, ma è difficile. Non c’è molto da sistemare quando hai un problema simile. Come ho detto prima, volevo soltanto concedermi una possibilità. Non è facile abbandonare un torneo, né tantomeno farlo a Wimbledon, anche se il dolore è molto forte. Volevo finire, non importa come. Chiaramente preferivo vincere e ci sono riuscito, ma l’importante era combattere. Sono orgoglioso del mio spirito combattivo e di come sono riuscito a rimanere in partita”.

D: Quali e quante sono le possibilità che ti vedremo nuovamente in campo contro Nick Kyrgios in semifinale?

Rafael Nadal: Non lo so, davvero. Non posso dare una risposta esaustiva, perché se vi dicessi qualcosa di chiaro e domani dovessero succedere altre cose, vi mentirei (sorride). Se avessi già deciso che cosa fare, non sarei certo qui a fare uno show e dire qualcosa che il giorno dopo sarebbe il contrario. Se sono qui è perché sono onesto e non ho ancora deciso niente. Alla fine è un argomento persino più importante di Wimbledon, riguarda la salute. Vedremo come andrà”.

Continua a leggere

Flash

Wimbledon, Kyrgios: “Con Rafa sarà il match più visto di sempre”

Nick Kyrgios parla della strada che l’ha portato alla sua prima semifinale Slam, della ritrovata voglia di giocare e di molto altro. E assicura: “ Mentalmente sto alla grande”

Pubblicato

il

Nick Kyrgios – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @atptour)

Superato come da pronostico Cristian Garin, il “terraiolo” dei last eight, Nick Kyrgios può festeggiare la sua prima semifinale Slam che lo vedrà fronteggiare Rafa Nadal. Davanti ai giornalisti, esordisce ripetendo quello che ha già detto sul campo: “Non pensavo che sarei ci arrivato. Credevo che la nave fosse salpata, specialmente per come stavo due anni fa… Sono orgoglioso di me stesso e della mia squadra”.

Com’era prevedibile, la prima domanda riguarda la notizia del giorno prima, vale a dire l’ordine a comparire in tribunale tra meno di un mese, quando sarà messo di fronte alle accuse.

D. Prima di parlare di tennis, Nick, sento che vorremmo chiederti se vuoi replicare alla convocazione in tribunale, come la situazione ti ha influenzato.

 

Nick Kyrgios: “Ovviamente avevo tanti pensieri, vorrei dare la mia versione, ma i miei avvocati mi hanno informato che non posso dire nulla a questo punto. Onestamente, non mi ha influenzato. Ne ho letto, tutti mi facevano domande, è stata dura concentrarsi sulla missione a portata di mano. Erano i quarti di Wimbledon.”

D. Dopo la vittoria, sei rimasto seduto per un paio di minuti. Hai detto che avevi un milione di cose per la testa. Quali cose?

NK: “Solo come le cose possano cambiare. C’è stato un momento in cui l’avevo quasi finita con il tennis, Ho scritto quest’anno sul mio stato mentale nel 2019, con i pensieri suicidi e tutto quanto. Oggi sono qui, semifinalista a Wimbledon, un risultato speciale per chiunque, ma credo soprattutto per me. Nessuno lo avrebbe detto due anni fa. No, non ha la tenuta mentale, la forma fisica, la disciplina. Ho quasi cominciato a dubitare di me stesso con tutte queste cose che mi entravano in testa.”

D. Dato ciò che hai descritto, oltre queste due settimane a Wimbledon, come descriveresti la strada verso la tua prima semifinale Slam?

NK: “Burrascosa (ride). A inizio anno, nemmeno sapevo se volessi giocare secondo una vera programmazione. Non la seguo in realtà. Nell’ultimo anno e mezzo avevo perso l’amore, il fuoco, la scintilla. Poi alcune cose della mia vita sono cambiate. Ho riscoperto di avere tante persone che vogliono che giochi. Ho ancora qualcosa nel serbatoio, mentalmente mi sento alla grande. Otto anni di vuoto dal mio primo quarto. È stata una cavolo di cavalcata.”

D. Mate, non sappiamo il risultato dell’altro quarto, ma ci puoi parlare delle caratteristiche dell’eventuale sfida con Rafa? Hai giocato un paio di fantastici incontri qui contro di lui. Potenzialemnte dovresti giocare con i due migliori del mondo, con Medvedev assente, per vincere il titolo.

NK: “Sarebbe speciale sfidare Rafa qui. Due personalità totalmente differenti. Però sento che ci rispettiamo tantissimo l’un l’altro. Sento che sarebbe un incontro da acquolina in bocca per chiunque nel mondo. Probabilmente il più visto di tutti i tempi. Ma c’è tanto lavoro da fare tra adesso e domani. Devo essere sicuro che il mio corpo sia a posto.”

D. Hai descritto come una buona prestazione dal punto di vista mentale la vittoria contro Nakashima. Penso che tu possa dire lo stesso oggi. In confronto o al contrario di quanto accaduto con Tsitsipas?

NK: “Penso che, mentalmente, la mia prestazione contro Tsitsipas sia stata fantastica con tutto quello che è successo. Tante cose avrebbero potuto farmi perdere la concentrazione. Oggi non mi aspettavo che Garin avesse quel livello di tennis sull’erba. Sappiamo quanto vale sulle altre superfici ma, mio Dio, quella risposta di dritto mi farà venire gli incubi.”

D. ‘Dai a un uomo una maschera e diventerò il vero sé stesso’. Cosa significa per te?

NK: “Penso che oggi le persone abbiano paura di aprirsi. Per me è stata la salute mentale. Se non fossi Nick Kygios, mi sarei aperto molto prima. Sento che, se le persone potessero dirti in modo anonimo come si sentono, lo farebbero, si aprirebbero di più.”

D. Contro Nakashima hai giocato un paio di tweener, di servizi da sotto. Oggi non hai giocato un solo colpo del genere, Riflette il punto in cui sei arrivato nel torneo?

NK: “Certamente sentivo più pressione oggi. Avanzare in semi in uno Slam è un territorio inesplorato. La superficie meno preferita da Garin, tutti a pensare che avrei vinto. Il punteggio non riflette quanto è stata difficile. Oggi mi sentivo spesso sulla difensiva, non potevo permettermi certi colpi.”

D. Tua madre non riesce a guardare i tuoi incontri, aspetta un tuo messaggio. Le hai dato la notizia? Ovviamente vi parlate molto.

NK: “Le condizioni di salute di mia mamma sono un po’ difficili ultimamente. Non può viaggiare, ha un pacemaker, non viene neanche all’Australian Open, sarebbe troppo stressante. Cerco di parlarle. Si alza la mattina, ho appena visto il live score, dice, pare che tu abbia avuto un match tosto. E io, non ne hai idea. Sono felice che possa tenermi d’occhio da casa. Sarebbe fantastico se potesse venire qui, ma ha un sacco di cose da fare. Anche assicurarsi che i miei cani siano nutriti. Mio fratello ha avuto un figlio cinque giorni fa, George. Giorni pieni di avvenimenti questi per mister Kyrgios.”

Continua a leggere

Flash

Wimbledon, il programma di giovedì 7 luglio: semifinali femminili, apre Jabeur

Si comincia alle 14.30 con Jabeur-Maria. A seguire Rybakina-Halep e finale del misto

Pubblicato

il

Ons Jabeur – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @WTA)

Eccoci arrivati al penultimo atto del torneo femminile. Esauriti mercoledì i restanti due quarti di finale, è il momento di decidere chi saranno le due finaliste dell’edizione 2022 di Wimbledon. Fra le tre ragazze impegnate giovedì che non erano mai arrivate così avanti in un torneo dello Slam, spicca la trentaquattrenne Tatjana Maria, n. 103 WTA, che fino alla settimana scorsa vantava un solo terzo turno, proprio su questi prati, come miglior risultato in un Major. Le altre due sono Elena Rybakina e la favorita, nonché da quasi tutti preferita, Ons Jabeur. E poi c’è Simona Halep, che qui ha vinto nel 2019 e, senza fare troppo rumore, sembra intenzionata a prendersi l’onore dell’apertura di martedì sul Centrale il prossimo anno, possibilità negatale prima dal Covid, poi da un infortunio e infine dagli organizzatori – campo che è tornata a calpestare solo agli ottavi e solo perché giocava con la n. 4 del seeding Badosa.

Fermi i maschietti, il Centrale è riservato alle signore e alla finale del doppio misto. Si parte alle 14.30 ora italiana con Jabeur che affronta Maria. 2-1 per la tunisina i precedenti, l’ultimo dei quali risale al 2018 e quindi ben poco indicativi, certamente meno del livello che sta attualmente esprimendo Ons, la quale, tuttavia, non dovrà sottovalutare l’amica Tatjana, uscita indenne, tra gli altri, dai match con Cirstea, Sakkari e Ostapenko. A seguire, Halep opposta alla kazaka Rybakina. 2-1 per Simona i confronti diretti, l’ultimo allo scorso US Open vinto in tre set dalla rumena.

Per quanto riguarda il doppio misto, Samantha Stosur e Matthew Ebden si giocheranno il titolo contro la coppia vincitrice dello scontro fra Mirza/Pavic e Krawczyk/Skupski.

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement