Roland Garros, quote 30 maggio: Sinner alla pari con Rublev, Giorgi di poco sfavorita

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Roland Garros, quote 30 maggio: Sinner alla pari con Rublev, Giorgi di poco sfavorita

A 4,50 l’exploit di Rune con Tsitsipas. Attenzione a Begu che ha sempre battuto Pegula, equilibrio fra Keys e Kudermetova

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Si concludono gli ottavi di finale nel secondo lunedì di gioco a Parigi, che vede di scena quelli della parte bassa maschile e della parte alta femminile. Impegnati i nostri Jannik Sinner e Camila Giorgi, oltre che l’imbattibile Iga Swiatek. 

Ci si augura di avere un Sinner al 100% della forma nel match contro Andrey Rublev, visto il misterioso problema al ginocchio sinistro accusato dall’altoatesino prima di affrontare Mackenzie Mcdonald, battuto stoicamente in tre set, annullando l’incredibile numero di 11 set point nel secondo. Sia Jannik che coach Simone Vagnozzi hanno tranquillizzato tutti, ma i dubbi persistono: molto probabilmente senza questo contrattempo il ventenne di San Candido sarebbe stato favorito dai bookmakers, che ora lo vedono partire dietro di pochissimo (2 su Bet365, contro l’1,80 del russo). Anche perché sono finiti a suo favore i due precedenti sul rosso, in due set a Barcellona lo scorso anno e in tre set a Montecarlo a metà aprile; nell’altro confronto diretto, il primo fra i due, a Vienna 2020, Sinner si ritirò dopo soli tre games. Rublev, già a quota tre trofei in stagione (Marsiglia, Dubai e Belgrado), ha finora lasciato un set in tutti i suoi match (nell’ordine, a Soonwoo Kwon, Federico Delbonis e Cristian Garin) e punta, come Jannik, a eguagliare i quarti raggiunti a Parigi due anni fa. 

Il vincitore incrocerebbe Daniil Medvedev o Marin Cilic, con il primo, davvero ottimo contro Miomir Kecmanovic, nettamente favorito a 1,30; tre vittorie su tre per il russo nei precedenti, due nette sul veloce e una al quinto l’anno scorso a Wimbledon. Il trentatreenne di Medjugorje, che ha ceduto un set solo a Marton Fucsovics, mette nel mirino il terzo approdo in carriera ai quarti dello Slam francese, già raggiunti nel biennio ’17-18. 

 

Per Stefanos Tsitsipas è arrivata finalmente una vittoria agevole con Mikael Ymer, dopo le lunghe battaglie con Lorenzo Musetti e Zdenek Kolar; ora per lui l’inedito avversario Holger Rune, che finora è stato in campo più di tre ore in meno del greco, liberandosi facilmente di Denis Shapovalov, Henri Laaksonen e Hugo Gaston. Favoritissimo Stefanos, con l’impresa del diciannovenne danese, ex campione Junior a Parigi e fresco di primo titolo ATP in carriera a Monaco di Baviera, data a 4,50. 

Nell’altro ottavo di giornata Casper Ruud proverà a sfatare il tabù Slam, dove non ha mai raggiunto i quarti di finale, affrontando il buon Hubi Hurkacz visto finora a Parigi. Il polacco non ha lasciato set per strada ed è rimasto in campo ben quattro ore in meno rispetto al norvegese, che ha dovuto sudare soprattutto nell’ultimo incontro, portato a casa al quinto contro un Lorenzo Sonego in grande spolvero. Non ci sono precedenti in un match che vede favorito lo scandinavo (1,57). 

Dopo aver perso il primo set, Camila Giorgi ha letteralmente spazzato via Aryna Sabalenka, guadagnandosi il suo primo ottavo parigino lasciando solo un game alla bielorussa. Ora per lei c’è Daria Kasatkina, attuale numero 20 al mondo ed ex numero 10, semifinalista a Roma e giunta fin qui con tre nettissimi successi. Unico precedente due anni fa a Lione, appannaggio della nativa di Togliatti in tre set, ora preferita su Eurobet a 1,49, mentre vale 2,60 la vittoria di una Camila parsa davvero a suo agio, sia mentalmente che dal punto di vista del gioco. 

In palio c’è lo scontro, a meno di cataclismi, con Iga Swiatek, attesa dalla cinese Qinwen Zheng, reduce dalle fortunate vittorie su Simona Halep (colpita da un attacco di panico) e Alize Cornet, ritiratasi dopo nove games persi di fila. Contro Danka Kovinic la polacca (1,01) ha concesso per la prima volta qualcosa in più nel match, ma sembra davvero difficile che la diciannovenne cinese riesca a metterla in difficoltà (paga più di 4 volte la posta che riesca a vincere un set). 

Sicuramente più combattuta, sulla carta, sarà la partita fra Madison Keys, per la diciassettesima volta in carriera alla seconda settimana di un Major, e Veronika Kudermetova, che ha beneficiato dell’infortunio di Paula Badosa. Nessun precedente fra le due, quotate rispettivamente 1,85 e 1,90 da Sisal. Vittoria di esperienza al super tie break su Elena Rybakina per la tennista dell’Illinois, già semifinalista all’Australian Open quest’anno, mentre si tratta del primo ottavo di finale Slam in assoluto per la venticinquenne russa. 

Parte con i favori del pronostico l’altra statunitense Jessica Pegula, testa di serie numero 11 nonché la più alta rimasta in tabellone dopo Swiatek, nei confronti di Irina Camelia Begu (2,75). La rumena, autrice di due belle rimonte nei primi due turni su Jasmine Paolini ed Ekaterina Alexandrova, si è però imposta in entrambi i precedenti sulla nativa di Buffalo, senza perdere un set né a Indian Wells due anni fa né al Melbourne Summer Set a inizio stagione.  

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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ATP Montreal: un opaco Berrettini si arrende subito a Carreno Busta

Matteo Berrettini esce al primo turno del Masters 1000 di Montreal. “Non c’era nessun aspetto del mio gioco a cui potessi attacarmi”. Prima di andare a Cincinnati alcuni giorni di pausa

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Matteo Berrettini - Montreal 2022 (foto Ubitennis)

P. Carreno Busta b. [11] M. Berrettini 6-3 6-2 (da Montreal, il nostro inviato)

Non sappiamo se Matteo Berrettini sia meteoropatico o meno, certo è che la versione del suo gioco fatta vedere in questo primo turno dell’Omnium Banque Nationale di Montreal assomigliava molto al cielo che negli ultimi due giorni ha ricoperto la città canadese: grigio, cupo, freddino e senza mai un bagliore che possa dare speranza di un miglioramento.

Berrettini è mestamente uscito dal torneo quasi prima di entrarci, forse sorpreso dal repentino cambio di condizioni climatiche, dopo essersi allenato per diversi giorni a Montreal in una calura quasi caraibica. “Forse è stata la partita più brutta che abbia mai giocato” ci ha detto Matteo a caldo subito dopo essere uscito dal Court Rogers e trasportato all’ingresso degli spogliatoi dalle “golf cart” della sicurezza. “Ci sono giornate buone e giornate meno buone e oggi davvero è stata una giornata pessima. Non c’era alcun problema in particolare, solo non ho trovato alcun aspetto del mio gioco a cui potermi attaccare”.

 

Le statistiche del servizio descrivono perfettamente la partita: solo due punti su tre sulla prima, addirittura uno su quattro sulla seconda, per quella che dovrebbe essere l’arma principale di Berrettini. Ben 30 gli errori gratuiti per Matteo, più della metà dei quali con il diritto che però gli ha dato soltanto 8 punti vincenti.

Il match sicuramente non era semplice: Carreno Busta è un avversario particolarmente tosto su questa superficie, e non era stato certo un sorteggio benevolo quello che l’aveva opposto a Berrettini al primo turno. Ci può sicuramente stare la sconfitta, ma il modo in cui è arrivata è abbastanza sorprendente.

E dire che la partita era iniziata in maniera equilibrata: negli scambi da fondo gli errori arrivavano sia da una parte sia dall’altra. D’altro canto non è semplice giocare subito bene in una partita ripetutamente ritardata, giocata sotto le luci artificiali nonostante fosse da poco passato mezzogiorno e con una temperatura di circa 16 gradi. Berrettini ha dovuto salvare due palle break nel primo turno di battuta, ma poi si era stabilizzato sul suo solito rendimento, arrivando un paio di volte a 30 sul servizio dell’avversario, ma non riuscendo mai a lasciare un vero graffio nel match. Il rumore della palla sul suo diritto era molto meno pulito del solito, le traiettorie erano spesso erratiche e la fiducia di forzare una delle sue armi principali faticava ad arrivare.

Sul 3-4 del primo set l’inizio del tracollo: un turno di battuta perduto a zero dava a Carreno Busta il via libera per conquistare il primo parziale; poi all’inizio del secondo Berrettini riusciva a salvare in qualche modo il suo primo game di servizio annullando due palle break con due belle battute, ma il turno seguente veniva ceduto ancora a zero, e da quel momento forse se ne andava anche la voglia di rimanere attaccati a una partita per la quale sentiva di non avere le energie.

È stato un anno molto complicato il mio – ha continuato Berrettini nel nostro colloquio post match – ho dovuto affrontare tante situazioni, e anche se in effetti ho giocato molto poco, ho comunque speso tante energie nervose e oggi mi sentivo davvero stanco. Per fortuna ci saranno altre partite, altri tornei, ora ho bisogno sicuramente di uno-due giorni di riposo e poi decideremo con il mio team se rimanere qui ad allenarmi oppure andare subito a Cincinnati”.

Oltre alla innegabile giornata storta, probabilmente la sconfitta odierna è da imputare anche a un periodo non semplice a livello mentale vissuto da Berrettini a causa del forzato ritiro da Wimbledon, dove era tra i favoriti e al quale era arrivato vincendo due tornei consecutivi. Queste delusioni possono richiedere periodi di tempo più o meno lunghi per essere completamente metabolizzate, e forse Matteo non è ancora pronto per guardare quanto è successo nello specchietto retrovisore.

Ma nel tennis che non si ferma mai un altro torneo è sempre dietro l’angolo: il Western&Southern Open di Cincinnati comincerà tra pochi giorni, e per Berrettini rappresenterà l’occasione di ritornare al suo abituale rendimento in una situazione ambientale (campi veloci e gran caldo) che sembrano essere quelle più adatte alle sue caratteristiche.

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Race to Milano: sono sette gli azzurri nella Top 15

Ecco la situazione aggiornata per la corsa all’evento milanese di novembre

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Francesco Passaro - Challenger Milano 2022 (foto ufficio stampa)

All’appuntamento del 2022 con le Intesa Sanpaolo Next Gen Atp Finals mancano ancora diversi mesi, ma la corsa alle qualificazione è già entrata nel vivo in attesa di scoprire cosa riserveranno i tornei più importanti della US Open Series. Alle Next Gen Finals, come noto, potranno partecipare gli otto giocatori nati dopo il 31 dicembre 2000 che avranno ottenuto più punti ATP nell’arco della stagione. Il torneo si svolgerà dall’8 al 12 novembre.  

Restano immutate le prime posizioni, con Alcaraz che ha un grande vantaggio su Sinner. Ma come noto, l’obiettivo di questi due giocatori è qualificarsi alle ATP Finals di Torino. Dopo di loro il giovane con più punti è Lorenzo Musetti che ha un vantaggio importante sugli avversari. Risale in maniera significativa lo svizzero Stricker nono dopo aver vinto il Finaport Zug Open, battendo in finale Gulbis in tre set. Considerando che la corsa alle Next Gen Finals potrebbe comprendere i giocatori dalla posizione numero 3 a quella n.10, in questo momento sarebbero due gli italiani qualificati, con Passaro che si unirebbe a Musetti. Ma sono tanti gli azzurri che spingono nelle retrovie: in tutto sono 7 i nostri atleti nella Top 15.

PosizioneGiocatoreNazionePunti      Nato nel         Classifica Generale
1AlcarazSpagna428020034
2SinnerItalia1690200112
3MusettiItalia1141200230
4RuneDanimarca 1008200326
5DraperGBR620200159
6LeheckaRep. Ceca592200168
7NakashimaUsa492200161
8TsengTaipei423200183
9StrickerSvizzera3742002126
10PassaroItalia3652001144
11MisolicAustria3162001136
12ZeppieriItalia2852001143
13CobolliItalia2722002134
14NardiItalia2342003168
15MaestrelliItalia 2332002206

Paolo Michele Pinto

 

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ATP Cincinnati, forfait di Zverev. Al suo posto dentro Bonzi

Il tedesco non forza i tempi ma per lui resta l’obiettivo US Open: gli aggiornamenti

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Alexander Zverev - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

E’ tornato in campo Alexander Zverev, ma per ora salta anche Cincinnati. L’obiettivo del tedesco è chiaro, giocare lo US Open. Obiettivo fissato dopo un lungo periodo nel quale ha lavorato sodo per tornare in campo dopo l’infortunio alla caviglia destra rimediato nel match di semifinale contro Nadal al Roland Garros. Si è definito “Un bambino felice che fa finalmente ritorno al suo parco giochi preferito”. Intanto, come detto, a Cincinnati il tedesco non ci sarà. Nessuno vuole forzare i ritmi, il rientro avverrà quando tutto sembrerà essere a posto: “Non ho voglia di affrettare i tempi, cerco di fare quello che il mio corpo mi consente di fare. Per questo non mi sbilancio sulla mia partecipazione agli US Open”, aveva dichiarato in una recente intervista a Eurosport Germania. Al posto di Zverev entrerà in tabellone a Cincinnati il francese Benjamin Bonzi.

Al prossimo forfait, entrerà in tabellone Nick Kyrgios. Il fresco vincitore di Washington vuole arrivare al top agli US Open, mantenendo un alto livello di concentrazione mentale. Per questo riceverà una Wild Card e parteciperà anche al torneo di Cincinnati. Ma se ci fosse ancora un ritiro di un giocatore iscritto, libererebbe l’invito, che diventerebbe disponibile per un altro giocatore.

Paolo Michele Pinto

 

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