Wimbledon: Alcaraz distrugge Otte, sulla sua strada ora c'è Sinner

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Wimbledon: Alcaraz distrugge Otte, sulla sua strada ora c’è Sinner

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Carlos Alcaraz - Wimbledon 2022 (foto Twitter @atptour)
 
 

[5] C. Alcaraz v [32] O. Otte 6-3 6-1 6-2 (da Londra, il nostro inviato)

A finire la partita con le “ossa rotte” alla fine è stato proprio… Oscar Otte, il cui nome ha una sinistra assonanza con l’espressione ortopedica di cui sopra, e che si pensava potesse dare qualche grattacapo a Carlos Alcaraz con il suo stile di gioco abbastanza atipico e particolarmente adatto ai manti erbosi. Invece in soli 98 minuti il teenager spagnolo è riuscito ad archiviare la pratica terzo turno con un piglio quasi da veterano dei prati, aiutato dalla sua straordinaria capacità di spinta e dalla propensione offensiva dei suoi colpi che lo fanno proiettare all’attacco quasi senza sforzo.

Davvero troppo leggero Otte per impensierire Alcaraz, incapace di poter contare su un colpo che potesse portargli punti facili e impostare il punto su schemi a lui più congeniali e più favorevoli.

 

IL MATCH – Non si sa se uno dei due giocatori avesse una prenotazione per cena da qualche parte a Londra in questo venerdì sera, ma il ritmo impostato dai due all’inizio della partita è stato forsennato: i primi otto punti sono andati tutti a favore di Alcaraz, che con un paio di vincenti dalla parte sinistra di Otte si è subito costruito un cuscinetto di vantaggio dopo nemmeno cinque minuti di gioco. Lo spagnolo è abbastanza chiaramente più potente del suo avversario, e quando ha le aperture per affondare riesce sempre a far male. Ancora prima che l’orologio segnasse la mezz’ora, Otte si è trovato per la seconda volta nel set sotto 0-40, consegnando poi il parziale ad Alcaraz con un diritto tirato nelle immediate vicinanze dei teloni di fondocampo.

Secondo set iniziato con un gesto molto signorile dello spagnolo: una chiamata errata del giudice di linea, subito corretta dal giudice di sedia Layani, aveva privato Otte di un punto ottenuto con un passante fuori dal paletto della rete; Alcaraz ha rinunciato alla ripetizione del punto concedendo il ‘quindici’ al suo avversario e guadagnandosi un meritato applauso dal pubblico del centrale. Il confronto di stili tra Otte votato al serve and volley e Alcaraz energico contrattaccante aiutava lo spettacolo, molto più del punteggio. Con un game esemplare (aiutato anche dal doppio fallo finale di Otte) l’iberico strappava subito la battuta grazie a un rapido riassunto del suo campionario: pallonetti vincenti, passanti in recupero giocati con la palla dietro le anche, risposte nelle stringhe delle scarpe, insomma tutto ciò che serve per giocare bene su erba da fondocampo. Carlitos (come una buona parte degli spettatori lo chiamavano dalle tribune) si involava sul 5-0 per poi chiudere 6-1 per il due set a zero dopo appena 65 minuti di gioco.

Senza la pressione del punteggio e con la palla dell’avversario che arrivava sempre all’altezza giusta per poter colpire a tutto vapore, Alcaraz iniziava a dilagare nel terzo set, aiutato anche da Otte che, sentendosi costretto a forzare la seconda più del dovuto per non essere aggredito, commetteva diversi doppi falli. Il tedesco si salvava dallo 0-3 pesante con grande coraggio e un pizzico di incoscienza alla battuta, ma la direzione del match non cambiava. C’era tempo per far ricomparire la palla corta nel repertorio di “Carlitos”, colpo un po’ dimenticato nel ritmo forsennato dei punti nei primi due set, ma il match era già segnato da tempo.

Agli ottavi di finale ci sarà lo scontro tra i due giocatori meglio classificati tra quelli nati dopo il 2001, ovvero Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. È stato Alcaraz a vincere l’unico precedente scontro diretto, lo scorso autunno nella Accorhotels Arena di Parigi in occasione dell’ultimo Masters 1000 della stagione, il Rolex Paris Masters. In quella partita, giocata sul cemento indoor, Alcaraz vinse in due set molto equilibrati (7-6, 7-5), e quindi ci sarà l’occasione per Sinner di prendersi la rivincita e raggiungere il suo primo quarto di finale a Wimbledon.

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ATP

Qualificazioni ATP/WTA Cincinnati: oggi l’esordio dei quattro italiani. Presenti anche Murray e Garcia

In campo oggi Lorenzo Musetti, Lorenzo Sonego e Fabio Fognini insieme all’ex n.1; Jasmine Paolini unica tra le ragazze, per due tabelloni di livello non cadetto

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Campo Centrale - Cincinnati 2021 (foto Twitter @cincytennis)

Scorrendo il tabellone delle qualificazioni dell’ATP Cincinnati 2022, e vedendone le teste di serie, lo si potrebbe facilmente scambiare per un ATP 250 di buon livello. Basti pensare che lo guida il nostro Lorenzo Musetti, n.30 al mondo e fresco vincitore di un 500 in quel di Amburgo, che aprirà la sua campagna oggi non prima delle 20:30 italiane contro Daniel Altmaier, n.79 al mondo, per avere all’eventuale turno successivo uno tra Kozlov e Lajovic. Ma ci sono anche altri due azzurri in gara che tentano di accaparrarsi uno dei sette posti per il tabellone principale maschile (guidato da Medvedev e Nadal) del 1000 dell’Ohio, dei nobili decaduti: Lorenzo Sonego e Fabio Fognini, rispettivamente quinta e nona forza del tabellone.

Entrambi non hanno pescato benissimo, dato che il piemontese esordirà, non prima delle 17:30, contro John Millman, uno che sul cemento ci naviga, mentre l’ex n.9 al mondo (uno dei tre giocatori in tabellone cadetto ad aver vinto un 1000) avrà Soonwoo Kwon non prima delle 20:00. Parlando di nobiltà, e per capire il livello di queste qualificazioni, andiamo a vedere chi sono gli altri due ex campioni 1000: Andy Murray, ex n.1 al mondo, ammesso tramite wild card, esordirà contro Taro Daniel, in giornata una potenziale macchina da tennis; Jack Sock, il grande sogno americano infranto, anche lui wild card, trova il sempre scomodo Ilya Ivashka, attuale n.50 al mondo.

Il tabellone principale del Masters 1000 di Cincinnati

 

La situazione nel tabellone cadetto femminile è simile, con la prima testa di serie assegnata alla n.33 al mondo Irina-Camelia Begu, che esordirà contro la giovane Teresa Martincova. Subito dopo, nel seed, una delle grandi protagoniste dell’estate, tornata in alto alla trentaquattresima piazza del ranking, Caroline Garcia, che incrocerà le racchette con la connazionale Parry. Meno screziato d’azzurro il tabellone WTA rispetto a quello ATP, con un’unica rappresentante che è Jasmine Paolini, ottava testa di serie, che scenderà in campo oggi non prima delle 19:00 contro Marta Kostyuk, per andare a pescare poi una tra Frech e Juvan in un interessante turno decisivo. Questi sono i nomi di principale interesse, per quanto scorrendo il tabellone si possano trovare Tomljanovic, Tauson, Bondar, Vekic, Bouzkova…anche qui un plotone da tabellone principale di tornei di “seconda fascia”.

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ATP

ATP Montreal, Kyrgios: “Non sono un favorito allo US Open, ora penso a recuperare”. Hurkacz: “Nick un super avversario, ma ho dimostrato di tenere un livello alto”

Kyrgios rivela alcuni problemi fisici, Hurkacz si gode il suo servizio. Le parole dei due big server dopo il loro “clash of the titans”

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Hubert Hurkacz - Miami 2022 (Instagram - @miamiopen)

Doveva essere un quarto di finale equilibrato, quello tra Hubert Hurkacz e Nick Kyrgios, e così è stato per i primi due set, entrambi conclusi al tie-break, prima che il polacco facesse il largo nel terzo per andare a conquistare la seconda semifinale 1000 dell’anno, dopo quella a Miami persa contro Alcaraz. Come sempre pacato e composto Hubi, nelle esultanze, nel gioco, un po’ il contrario dell’australiano che tanto si fa amare (o odiare) proprio per la sua esuberanza, il suo non essere mai scontato. Eppure, nella conferenza post gara, per quanto Hurkacz al solito si sia mostrato rilassato, tranquillo, senza nulla sopra le righe, c’è la notizia che, per una volta, anche Kyrgios ha avuto questo atteggiamento, come ora andremo a vedere (partendo dal vincitore).

D: “Grande partita oggi, come ti senti?

Hurkacz: “Oggi è stata una partita davvero difficile, Nick ha giocato in modo incredibile negli ultimi due mesi. Giocare contro di lui è molto impegnativo, ma anche divertente; è stata decisamente una bella partita

 

D: “Nonostante fosse una partita di tre set, non è sembrato, guardando la partita, che tu avessi problemi a vincere punti e tutto il resto. Quale pensi sia stata la chiave per te, nella partita, nel trovare un modo per battere un ragazzo così?

Hurkacz: “È bello che sembrasse così (sorridendo). Sicuramente Nick è un super avversario, può fare ogni singolo colpo. Non ha davvero così tante debolezze. Io stavo solo cercando di servire bene e di rimanere aggressivo

D: “Si tratta di due vittorie di fila su Kyrgios. Potresti argomentare che attualmente è il giocatore del momento. Questo ti dà una maggiore fiducia entrando nel resto della stagione sul cemento e verso lo US Open?

Hurkacz: “Sì, decisamente. Non penso di leggerlo meglio degli altri giocatori, ma ho un servizio abbastanza buono, e ho servito bene in queste due partite. Questo sicuramente mi ha aiutato a rimanere con lui nel gioco, e mi dimostra che posso portare davvero un altissimo livello e sicuramente mi motiva a continuare a spingere

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Montreal

Di poche parole e tanti fatti il polacco, decisamente più chiacchierone, pronto alla risposta e a fornire spunti piccanti invece Nick Kyrgios.

D: “Un’altra battaglia di tre set con Hubi, parlaci della partita

Kyrgios: “Servizio semplicemente fantastico. Lui ha uno dei migliori al mondo. Ho avuto opportunità nel primo set, palle break, nel secondo, e ovviamente questo era cruciale, perché andando verso la fine si è vaporizzato un po’, ma penso sia normale. Mi sento bene, fiducioso. Ora ho tre giorni, quattro giorni di riposo fino a Cincinnati. Lo userò, sfrutterò davvero solo il riposo e il recupero

D: “C’è stato ovviamente un cambio di momento tra secondo e terzo set. Era la fatica ad intrufolarsi? Cosa è successo?

Kyrgios: “Non sono stato bene l’ultima settimana. Quando sono già riscaldato…sentivo un po’ gli addominali prima della partita, le ginocchia mi facevano male. Ovviamente quando stai giocando, fermarsi per circa 5-10 minuti non aiuta il tuo corpo. Il mio corpo era così rigido dopo che non riuscivo a muovermi correttamente, mi faceva male l’addome; è all’interno delle regole, non ho intenzione di lamentarmi. Ero completamente irrigidito. Dopo il secondo set, come se non fossi un macchina, ma un essere umano. Le mie ginocchia erano doloranti, la mia schiena era dolorante, mi faceva male l’addome. Stavo cercando di rimanere in movimento, ma mi sono solo irrigidito

D: “Ci hai dato davvero delle ottime risposte tutta la settimana, ben ponderate e belle. Sembra forse che non odi i media come a quanto hai abituato. Ti stai divertendo un po’ con l’intero processo al giorno d’oggi in termini di questo avanti e indietro con i media, anche di interazione con i fan?

Kyrgios: “I fan sono fantastici, senza non c’è davvero alcuna eccitazione. Non c’è sport davvero senza tifosi. Per quanto riguarda i media, non me ne potrebbe fregare di meno. Lo faccio perché devo essere qui e non voglio essere multato, quindi… Voglio dire, è una routine. Non mi piace molto, a dire il vero. Preferirei piuttosto non essere qui adesso

D: “Prima e durante Wimbledon, hai detto che era la tua migliore chance di vincere uno Slam. Probabilmente stai giocando al tuo meglio ora. Ti senti fiducioso verso lo US Open?

Kyrgios: “Sì, mi sento bene. Allo US Open mancano ancora due settimane e mezzo, poi ho Cincinnati la prossima settimana, e questo è tutto ciò su cui mi sto concentrando. Mi sto concentrando su oggi, stasera, recupero, cibo, poi solo riposo, poi Cincinnati. Ecco a che punto è la mia mente. Non sto nemmeno pensando allo US Open. Ce ne sono ancora di 128 giocatori allo US Open capaci di fare grandi cose. Ovviamente mi sento fiducioso, ma allo stesso tempo non mi metterò davanti a tutti. Non ho intenzione di andare a dire che sono un favorito o qualcosa del genere, mi sento come se stessi giocando bene. Ho ancora da giocare molto a tennis prima di allora, quindi mi concentrerò su quello

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Montreal

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Scanagatta: “L’Open del Canada non sorride agli italiani” [VIDEO]

Il direttore Ubaldo Scanagatta commenta le prestazioni non brillanti di Berrettini e Sinner all’Open del Canada, con i diretti concorrenti nella Race to Torino che fanno passi avanti. Intanto a Cincinnati sorteggiato il tabellone

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“L’Open del Canada non sorride agli italiani, sia al maschile che al femminile. Berrettini e Sinner battuti da Carreño Busta ammettono di aver giocato malissimo e così è stato. Carreño Busta è un giocatore solido che quest’anno non aveva brillato molto”.

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DELL’ATP 1000 MONTREAL

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DEL WTA 1000 TORONTO

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