Gli outfit di Wimbledon 2022

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Gli outfit di Wimbledon 2022

La consueta rassegna post-Slam in cui Ubitennis commenta gli outfit dei giocatori e delle giocatrici, dentro e fuori dal campo

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Siamo alle solite a Wimbledon: tanto, tantissimo bianco, poca, pochissima fantasia. Cosa possiamo dire di una maglietta completamente bianca con un logo nero? Niente, se non che sembra un prodotto della linea basic del supermercato (con tutto il rispetto), di quelle che te ne danno in offerta tre al prezzo di due. E quindi non diremo nulla, come già fatto l’anno scorso d’altronde. Ci concentreremo solo quei marchi o quegli atleti che hanno fatto uno sforzo di creatività per distinguersi in qualche maniera, mostrando un look unico e identificabile anche a Church Road, tempio sacro della tradizione. Che poi siano riusciti a fare centro è tutto un altro discorso. Ma almeno ci hanno provato e dobbiamo dargliene atto.

Serena Williams – Nike

Serena Williams – Wimbledon 2022, Credit AELTC Jon Super

Serena si è ripresentata a Wimbledon dopo più di un anno di assenza dal campo con un vestito molto sobrio ma non per questo banale. Interessante sopratutto l’effetto cardigan nella parte superiore, con lo scollo a v profondo, i bordini che si sovrappongono e le maniche lunghe. L’abito si conclude con un taglio piuttosto corto e asimmetrico sulle gambe, più lungo davanti e dietro e più corto sui fianchi, che fa risaltare la muscolatura della regina del tennis mondiale. Un outfit interessante, apprezzabile, persino di gusto. Ma molto poco da Serena. Manca la grinta, il carattere, l’aggressività. Manca quel qualcosa di speciale. Un perfetto specchio della deludente prestazione in campo della leggenda statunitense, che è finita per venire eliminata dalla semisconosciuta francese Harmony Tan al tiebreak del terzo set. (Valerio Vignoli)

 

Rafa Nadal – Nike

Rafael Nadal – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @usopen)

Come si anticipava in apertura di pezzo si è vista poca fantasia a Wimbledon, anche Nike per Nadal decide di rimanere su un outfit classico, che più classico non si può. T-shirt basica, pantaloncino basico e la virgola nera su polsini e maglia. In passato, seppur con scelte discutibili come canotte e pinocchietti, il marchio USA si era sbizzarrito con Rafa, mentre in questo 2022 la scelta è ricaduta sulla semplicità. (Chiara Gheza)

Collezione Nike

Il grande amore di Nick Kyrgios, si sa, è la pallacanestro. E allora la Nike ha creato per lui un outfit che ricordasse i suoi idoli, Micheal Jordan e Kobe Briant. Sopra la t-shirt bianca aderente l’australiano ha indossato sempre una canotta larga da basket, ovviamente bianca. Non proprio una scelta raffinata, anzi. La canotta svolazzante sopra i pantaloncini altrettanto larghi mal si addice all’eleganza dei campi in erba. Così come non è affatto appropriato il cappellino indossato con la visiera all’indietro. Ma Nick è uno spirito libero e, in fondo, che male c’è a celebrare la passione per il basket su un campo da tennis? (Laura Guidobaldi)

Essenziale e lineare l’outfit di Jannik Sinner, che riflette in qualche modo il tennis e la personalità dell’azzurro, così ordinato e preciso. Semplice ma molto carina la maglietta con la cerniera sul collo. Il celebre baffo è nero sulla t-shirt, mentre sui polsini è color oro, per conferire all’insieme un tocco di variazione. (Laura Guidobaldi)

Simona Halep – Wimbledon 2022. Credit: AELTC/Simon Bruty

L’outfit indossato da Simona Halep è un dei più ammirati del torneo. Una scelta che coniuga grinta ed eleganza vintage al tempo stesso. La parte superiore dell’abito, accollata, è leggermente trasparente sulle spalle, trasparenza che poi lascia spazio a maniche corte attillate. Pur essendo molto lineare nella parte anteriore, l’abito ha un leggero e delicato movimento grazie alle piegoline posteriori e laterali che scendono dalla parte alta del fianco fino alla fine della gonna. La gonna, quasi totalmente liscia sulla parte anteriore, è arricchita nella parte finale con le stesse piegoline dei fianchi. Si tratta di un disegno geometrico e leggero al tempo stesso, un po’ vintage, dicevamo, che ricorda molto i modelli indossati negli slam da Maria Sharapova. E anche a Simona sta benissimo. (Laura Guidobaldi)

Collezione Adidas

Elena Rybakina - Wimbledon 2022 (Twitter - @Wimbledon)
Elena Rybakina – Wimbledon 2022 (Twitter – @Wimbledon)

Elena Rybakina splende nel suo outfit Adidas, adattissimo alla sua silhouette. La tennista kazaka, che è alta 1,84 m, indossa alla perfezione questo abito rigorosamente bianco, incrociato sulla schiena ma lineare nella parte anteriore. La gonna è leggermente svasata e mossa e, il tocco di raffinatezza in più, proviene dai ricami a nido d’ape sui fianchi e sulla parte laterale e inferiore della gonna. Semplice e bellissimo, portato da Elena con estrema eleganza. (Laura Guidobaldi)

Stefanos Tsitsipas – Wimbledon 2022 (foto Twitter @atptour)

Grande semplicità per il modello indossato da Stefanos Tsitsipas. Semplicità che, tuttavia, accoglie un tocco di colore. E i colori caldi gli donano, lui che è un atleta dal tennis brillante e dal carattere mediterraneo. Il bordo del collo a ‘V’ della maglietta è infatti di colore giallo, che spezza il total white del resto della t-shirt e dei pantaloncini. (Laura Guidobaldi)

Coco Gauff – New Balance

Cori Gauff – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @WTA)

Cori Gauff continua a non sbagliare un colpo con i suoi completi griffati New Balance. Per Wimbledon, l’afroamericana sfoggia un outfit in cui spicca l’uso di un prezioso tessuto a nido di ape sia nella gonna che nelle maniche della maglietta. A dare un ulteriore tocco retrò ci pensa il colletto a v, in cui i due bordi scuri si sovrappongono, come in un classico maglioncino a coste invernale. Il gioco di volumi tra una parte inferiore larga e “svolazzosa” e una parte superiore aderente funziona alla perfezione. Gauff, con i suoi 18 anni e il suo fisico statuario, indossa qualunque cosa con una freschezza disarmante, una testimonial praticamente perfetta. Se poi riuscisse a vincere anche uno Slam toglieremmo anche quel “praticamente” di mezzo. (Valerio Vignoli)

Ajla Tomljanovic – Original Penguin

Alja Tomljanovic – Wimbledon 2022, Credit AELTC Ben Solomon

In questa stagione, la bella Ajla si è separata non solo da Berrettini ma anche dal brand americano K-Swiss, passando ad un altro brand a stelle e strisce, meno noto nel mondo del tennis, Original Penguin. Nato a Minneapolis negli anni cinquanta, è diventato celebre soprattutto per le sue polo, i bordi del colletto a contrasto il pinguino come stemma. L’abito indossato per i Championships da Tomljanovic punta tutto su questi due dettagli, che assumono dimensioni oversize, e su uno stile pulito e classy, con l’uso del blu navy insieme al bianco. Un outfit che sembra uscito direttamente dalla California degli anni Settanta e dall’armadio di Chris Evert. Ideale per valorizzare la solare australiana di origini balcaniche che a Wimbledon per poco non ha sfiorato la semifinale. (Valerio Vignoli)

Jelena Ostapenko

Jelena Ostapenko – Wimbledon 2022, Credit AELTC Ian Walton

Ostapenko e Adidas scelgono un outfit romantico per l’erba di Wimbledon. La canotta è infatti impreziosita dai volant sulle spalle e, sopra il pantaloncino bianco, Jelena opta per un gonnellino impalpabile e svolazzante. La parte della canottiera che copre la schiena è dello stesso tessuto, vedo non-vedo, della gonna. In un’edizione dello Slam inglese dove le scelte sono ricadute su outfit per lo più basic, una boccata d’aria ce la regala proprio Ostapenko con questo look da moderna Jane Austen. (Chiara Gheza)

Bonus off court

Elena Rybakinacon il trofeo Piatto di Venus Rosewater, Credit AELTC Thomas Lovelock

Elegantissima Elena Rybakina al tradizionale ballo di Wimbledon. La campionessa kazaka ha scelto uno splendido abito bianco da cerimonia. Si tratta di un vestito lungo davvero stupendo – quasi da sposa- di chiffon bianco. Elena ha voluto rendere omaggio al tempio sacro del tennis che l’ha incoronata regina del torneo per il 2022, scegliendo, appunto, il bianco. Non solo. Il corpetto e le manice lunghe – anch’esse di chiffon – sono arricchiti da delicati ricami verdi che, in qualche modo, richiamano ai fili d’erba dei campi dell’All England Club. Anche la gonna, lunga fino ai piedi, composta da diversi strati di chiffon, è decorata, qua e là, con gli stessi ricami. Insomma, un abito raffinatissimo, importante, delicato e simbolico al tempo stesso. Una scelta perfetta per Elena, un abito etereo come la sua bellezza. (Laura Guidobaldi)

Jelena e Novak Djokovic – Wimbledon 2022, Credit AELTC Ben Queenborough

Quando il campione di Wimbledon 2022, Novak Djokovic, ha varcato la porta della serata di Gala a fianco della moglie più di un invitato avrà strabuzzato gli occhi nel notare che l’abito indossato da Jelena era lo stesso che aveva sfoggiato nel caldo pomeriggio sugli spalti del centrale. Certo Londra è diventata la capitale degli outfit riciclati in più occasioni, grazie all’esempio delle futura regina Kate Middleton, ma un conto è utilizzare lo stesso abito in eventi diversi, un altro non cambiarsi nell’arco della stessa giornata e soprattutto dopo un pomeriggio di fuoco, sotto il sole. Il capo incriminato è un mini-dress rosa con enormi maniche a sbuffo, perfetto per un pomeriggio sull’erba, inadatto però a un ballo. Nemmeno la borsa e i sandali Chanel potevano salvare Jelena da un vero errore di stile. Nole, dal canto suo, è impeccabile in completo fresco, cravatta e pochette coordinate. Eppure il colore dell’abito di Nole, sicuramente perfetto per la stagione estiva, non si confà a una serata di gala. I coniugi Djokovic rimandati a Settembre. Non ce ne vogliano i tifosi di Djokovic poiché in queste righe si parla solamente di moda, non di tennis, ma quanto manca nel salone da ballo di Wimbledon la classe impeccabile di Mirka e Roger Federer? (Chiara Gheza)

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ATP Montreal: un opaco Berrettini si arrende subito a Carreno Busta

Matteo Berrettini esce al primo turno del Masters 1000 di Montreal. “Non c’era nessun aspetto del mio gioco a cui potessi attacarmi”. Prima di andare a Cincinnati alcuni giorni di pausa

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Matteo Berrettini - Montreal 2022 (foto Ubitennis)

P. Carreno Busta b. [11] M. Berrettini 6-3 6-2 (da Montreal, il nostro inviato)

Non sappiamo se Matteo Berrettini sia meteoropatico o meno, certo è che la versione del suo gioco fatta vedere in questo primo turno dell’Omnium Banque Nationale di Montreal assomigliava molto al cielo che negli ultimi due giorni ha ricoperto la città canadese: grigio, cupo, freddino e senza mai un bagliore che possa dare speranza di un miglioramento.

Berrettini è mestamente uscito dal torneo quasi prima di entrarci, forse sorpreso dal repentino cambio di condizioni climatiche, dopo essersi allenato per diversi giorni a Montreal in una calura quasi caraibica. “Forse è stata la partita più brutta che abbia mai giocato” ci ha detto Matteo a caldo subito dopo essere uscito dal Court Rogers e trasportato all’ingresso degli spogliatoi dalle “golf cart” della sicurezza. “Ci sono giornate buone e giornate meno buone e oggi davvero è stata una giornata pessima. Non c’era alcun problema in particolare, solo non ho trovato alcun aspetto del mio gioco a cui potermi attaccare”.

 

Le statistiche del servizio descrivono perfettamente la partita: solo due punti su tre sulla prima, addirittura uno su quattro sulla seconda, per quella che dovrebbe essere l’arma principale di Berrettini. Ben 30 gli errori gratuiti per Matteo, più della metà dei quali con il diritto che però gli ha dato soltanto 8 punti vincenti.

Il match sicuramente non era semplice: Carreno Busta è un avversario particolarmente tosto su questa superficie, e non era stato certo un sorteggio benevolo quello che l’aveva opposto a Berrettini al primo turno. Ci può sicuramente stare la sconfitta, ma il modo in cui è arrivata è abbastanza sorprendente.

E dire che la partita era iniziata in maniera equilibrata: negli scambi da fondo gli errori arrivavano sia da una parte sia dall’altra. D’altro canto non è semplice giocare subito bene in una partita ripetutamente ritardata, giocata sotto le luci artificiali nonostante fosse da poco passato mezzogiorno e con una temperatura di circa 16 gradi. Berrettini ha dovuto salvare due palle break nel primo turno di battuta, ma poi si era stabilizzato sul suo solito rendimento, arrivando un paio di volte a 30 sul servizio dell’avversario, ma non riuscendo mai a lasciare un vero graffio nel match. Il rumore della palla sul suo diritto era molto meno pulito del solito, le traiettorie erano spesso erratiche e la fiducia di forzare una delle sue armi principali faticava ad arrivare.

Sul 3-4 del primo set l’inizio del tracollo: un turno di battuta perduto a zero dava a Carreno Busta il via libera per conquistare il primo parziale; poi all’inizio del secondo Berrettini riusciva a salvare in qualche modo il suo primo game di servizio annullando due palle break con due belle battute, ma il turno seguente veniva ceduto ancora a zero, e da quel momento forse se ne andava anche la voglia di rimanere attaccati a una partita per la quale sentiva di non avere le energie.

È stato un anno molto complicato il mio – ha continuato Berrettini nel nostro colloquio post match – ho dovuto affrontare tante situazioni, e anche se in effetti ho giocato molto poco, ho comunque speso tante energie nervose e oggi mi sentivo davvero stanco. Per fortuna ci saranno altre partite, altri tornei, ora ho bisogno sicuramente di uno-due giorni di riposo e poi decideremo con il mio team se rimanere qui ad allenarmi oppure andare subito a Cincinnati”.

Oltre alla innegabile giornata storta, probabilmente la sconfitta odierna è da imputare anche a un periodo non semplice a livello mentale vissuto da Berrettini a causa del forzato ritiro da Wimbledon, dove era tra i favoriti e al quale era arrivato vincendo due tornei consecutivi. Queste delusioni possono richiedere periodi di tempo più o meno lunghi per essere completamente metabolizzate, e forse Matteo non è ancora pronto per guardare quanto è successo nello specchietto retrovisore.

Ma nel tennis che non si ferma mai un altro torneo è sempre dietro l’angolo: il Western&Southern Open di Cincinnati comincerà tra pochi giorni, e per Berrettini rappresenterà l’occasione di ritornare al suo abituale rendimento in una situazione ambientale (campi veloci e gran caldo) che sembrano essere quelle più adatte alle sue caratteristiche.

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Race to Milano: sono sette gli azzurri nella Top 15

Ecco la situazione aggiornata per la corsa all’evento milanese di novembre

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Francesco Passaro - Challenger Milano 2022 (foto ufficio stampa)

All’appuntamento del 2022 con le Intesa Sanpaolo Next Gen Atp Finals mancano ancora diversi mesi, ma la corsa alle qualificazione è già entrata nel vivo in attesa di scoprire cosa riserveranno i tornei più importanti della US Open Series. Alle Next Gen Finals, come noto, potranno partecipare gli otto giocatori nati dopo il 31 dicembre 2000 che avranno ottenuto più punti ATP nell’arco della stagione. Il torneo si svolgerà dall’8 al 12 novembre.  

Restano immutate le prime posizioni, con Alcaraz che ha un grande vantaggio su Sinner. Ma come noto, l’obiettivo di questi due giocatori è qualificarsi alle ATP Finals di Torino. Dopo di loro il giovane con più punti è Lorenzo Musetti che ha un vantaggio importante sugli avversari. Risale in maniera significativa lo svizzero Stricker nono dopo aver vinto il Finaport Zug Open, battendo in finale Gulbis in tre set. Considerando che la corsa alle Next Gen Finals potrebbe comprendere i giocatori dalla posizione numero 3 a quella n.10, in questo momento sarebbero due gli italiani qualificati, con Passaro che si unirebbe a Musetti. Ma sono tanti gli azzurri che spingono nelle retrovie: in tutto sono 7 i nostri atleti nella Top 15.

PosizioneGiocatoreNazionePunti      Nato nel         Classifica Generale
1AlcarazSpagna428020034
2SinnerItalia1690200112
3MusettiItalia1141200230
4RuneDanimarca 1008200326
5DraperGBR620200159
6LeheckaRep. Ceca592200168
7NakashimaUsa492200161
8TsengTaipei423200183
9StrickerSvizzera3742002126
10PassaroItalia3652001144
11MisolicAustria3162001136
12ZeppieriItalia2852001143
13CobolliItalia2722002134
14NardiItalia2342003168
15MaestrelliItalia 2332002206

Paolo Michele Pinto

 

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ATP Cincinnati, forfait di Zverev. Al suo posto dentro Bonzi

Il tedesco non forza i tempi ma per lui resta l’obiettivo US Open: gli aggiornamenti

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Alexander Zverev - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

E’ tornato in campo Alexander Zverev, ma per ora salta anche Cincinnati. L’obiettivo del tedesco è chiaro, giocare lo US Open. Obiettivo fissato dopo un lungo periodo nel quale ha lavorato sodo per tornare in campo dopo l’infortunio alla caviglia destra rimediato nel match di semifinale contro Nadal al Roland Garros. Si è definito “Un bambino felice che fa finalmente ritorno al suo parco giochi preferito”. Intanto, come detto, a Cincinnati il tedesco non ci sarà. Nessuno vuole forzare i ritmi, il rientro avverrà quando tutto sembrerà essere a posto: “Non ho voglia di affrettare i tempi, cerco di fare quello che il mio corpo mi consente di fare. Per questo non mi sbilancio sulla mia partecipazione agli US Open”, aveva dichiarato in una recente intervista a Eurosport Germania. Al posto di Zverev entrerà in tabellone a Cincinnati il francese Benjamin Bonzi.

Al prossimo forfait, entrerà in tabellone Nick Kyrgios. Il fresco vincitore di Washington vuole arrivare al top agli US Open, mantenendo un alto livello di concentrazione mentale. Per questo riceverà una Wild Card e parteciperà anche al torneo di Cincinnati. Ma se ci fosse ancora un ritiro di un giocatore iscritto, libererebbe l’invito, che diventerebbe disponibile per un altro giocatore.

Paolo Michele Pinto

 

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