WTA Budapest: Pera batte Krunic in due set e completa una settimana da favola

Flash

WTA Budapest: Pera batte Krunic in due set e completa una settimana da favola

Bernarda numero 130 del mondo vince il settimo match consecutivo e alza così il primo trofeo nel Tour maggiore. Non ce la fa invece Aleksandra a centrare il primo titolo sul rosso, il secondo in assoluto

Pubblicato

il

Bernarda Pera - Budapest 2022 (Twitter @wta)
 

B. Pera b. A. Krunic 6-3 6-3

È Bernarda Pera a trionfare nella finale dell’edizione 2022, all’Hungarian Grand Prix di Budapest. In quello che era l’antipasto di giornata per quanto riguarda le sfide tra “acquistati” dalle federazioni tennistiche nazionali, che non rispecchiano la reale origine dei giocatori e delle giocatrici del Tour, prima del gran finale di questa sera a Newport: la statunitense si è imposta sulla serba Aleksandra Krunic – si teniamo però a precisare che la nativa di Mosca è a tutti gli effetti una connazionale di Djokovic – con un doppio 6-3 in quasi un’ora e mezza di partita. La 27enne di Zara (ha acquisito il passaporto americano nel 2013, ma il suo Paese natio è appunto la Croazia) sigilla come meglio non poteva la settimana della vita, partita dalle qualificazioni ha vinto sette match consecutivi senza perdere alcun set, alzando al cielo il primo titolo della carriera. Prima di questa sua meravigliosa cavalcata in terra ungherese, la n. 130 WTA non superava il secondo turno in un evento del Tour maggiore da ben tre anni. I suoi migliori risultati nelle ultime stagioni erano stati rappresentati da due quarti ottenuti a livello “125”, a Saint-Malo e a Karlsruhe.

Proprio nella località tedesca lo scorso maggio aveva raggiunto la sua ultima finale da professionista, venendo sconfitta dall’egiziana Mayar Sherif. Nonostante le ultime annate sottotono, Pera poco prima che il circuito venisse sospeso per il diffondersi del Covid-19 aveva fatto registrare nella prima settimana di marzo del 2020 il proprio best ranking assestandosi alla posizione n. 59 della classifica. Dunque quello che il destino avverso le ha tolto nel momento migliore della carriera, Bernarda se l’è ripreso con gli interessi a suon di performance magistrali ed anche di un pizzico di fortuna, dato che ha dovuto affrontare nel corso del torneo praticamente quasi tutte avversarie situale fuori dalle prime duecento del mondo ad eccezione della n. 5 del seeding Sasnovich e della nostra Elisabetta Cocciaretto.

Abbandona invece con un po’ di amaro in bocca il proprio percorso, comunque molto brillante, la 29enne moscovita. Ha sfiorato infatti l’impresa di scrivere un nuovo record relativo alla stagione 2022, prima della finale aveva lasciato per strada solamente 13 game e perciò oggi aveva la possibilità di superare il primato annuale della n. 1 al mondo Iga Swiatek, la polacca nella cavalcata verso la conquista degli Internazionali d’Italia era stata in grado di perdere soltanto 21 giochi. Ma dicevamo del fatto che aldilà del ko, Aleksandra può ritenersi soddisfatta considerando che in sette mesi di stagione non era andata oltre il secondo turno in nessun torneo al quale si era iscritta, prima ovviamente della settimana magiara. Se poi, la sua più giovane avversaria di due anni – anche se Pera è del ’94 e Krunic è del ’93 – era alla prima esperienza in una finale WTA, la n. 105 delle classifiche si era già spinta fino in fondo ad altri due appuntamenti del circuito maggiore: vincendo nel 2018 sull’erba di ‘S-Hertogenbosh contro la belga Flipkens, ritiratasi recentemente, e perdendo l’anno prima con la cinese Shuai Zhang – demolita in questo torneo al secondo round, la cinese era tds n. 8 – all’International di Guangzhou.

Gli H2H parlavano chiaro, e hanno visto un’ulteriore conferma quest’oggi, un secco 2-0 per la giocatrice a stelle e strisce: affermazione a Canton (altro modo per dire Guangzhou) eliminando nei quarti l’allora n. 50, nonché campionessa in carica; poi successo anche nella citta natia di Krunic al primo turno del WTA di Mosca 2021. A fare la differenza nel match è stata la resa della prima di servizio della croata, 73% a fronte del 59% avversario. In chiusura ricordiamo che dei 6 titoli ITF vinti dalla zaratina da Pro, uno lo ha conquistato in Italia, sempre in luglio ma di 7 anni fa sul sintetico di Imola.

IL TABELLONE DEL WTA 250 DI BUDAPEST

Continua a leggere
Commenti
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement