US Open: Serena Williams non molla e regala un altro capitolo alla sua leggenda [VIDEO]

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US Open: Serena Williams non molla e regala un altro capitolo alla sua leggenda [VIDEO]

Anche Kontaveit cade sotto i colpi dell’ultima storia con protagonista la “Regina”. A poche ore dal compleanno di Olympia, Serena è ancora una tennista

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Serena Williams - US Open 2022 (foto Twitter @usta)
 

S. Williams b. [2] A. Kontaveit 7-6(4) 2-6 6-2

Un sogno chiamato US Open, un ultimo capitolo da scrivere degno del romanzo leggendario ed epico che è stata la sua carriera, la volontà di chiudere alla sue condizioni: tutto questo ha rappresentato la partita inaugurale della sessione serale sull’Arthur Ashe, per una donna afroamericana che tra 25 giorni compirà 41 anni. Sì, Serena Williams ce l’ha fatta. L’ultimo match della carriera si allontana di nuovo, almeno per altri due giorni, e lei si regala un’altra serata memorabile, a poche ore dal compleanno della figlia: sconfitta la numero 2 mondiale Anett Kontaveit per 7-6(4) 2-6 6-2 in quasi due ore e mezza di una sfida emozionante, non scoppiettante sotto il profilo qualitativo seppur di ottima fattura, ma eccezionale su quello emotivo. Da segnalare, una statistica abbastanza impressionante e che dà l’idea del dominio nell’ultimo ventennio della 23 volte Regina dei Majors: per Serena è la 23esima vittoria contro una n. 2 del ranking WTA, a fronte di due sole sconfitte, – entrambe giunte nel 2013 per mano di Azarenka – con la prima materializzatasi nel 2007. Prossima puntata contro Ajla Tomljanovic, ma ormai il cammino è avviato e chissà che la meta non possa riservare un finale sconvolgente.

IL MATCH – I battiti del cuore sono accelerati, le farfalle nello stomaco si fanno sentire. La sensazione di assistere a qualcosa che rimarrà scolpito in maniera indelebile nella storia dello Sport è palpabile fin da subito, anzi diventa certezza non appena Serena entra all’interno di un gremito e già palpitante Arthur Ashe, pronto a spingere la più grande di sempre a compiere un altro passo e ad allontanare ancora il momento dell’ “evoluzione”. Lo sguardo però, con il quale la 23 volte campionessa Slam ha fatto il suo ingresso in campo, restituisce estrema concentrazione, e determinazione nel voler perseguire il mantra della sua carriera: l’odio smisurato per la sconfitta, l’ossessione compulsiva – tipica delle leggende – di vincere a tutti i costi.

 

Serena, come era facilmente prevedibile, approccia imprimendo alla partita come carattere imprescindibile del suo gioco, una feroce aggressività volta chiaramente ad accorciare il più possibile lo scambio. Kontaveit parte al servizio, grazie alla gentile concessione della campionessa americana nel sorteggio, e non dà la minima chance a Williams di rispondere e di rendersi pericolosa. Anche Serena inizia nel migliore dei modi in battuta e, sapendo dell’importanza vitale che la sua prima di servizio ricopre nell’economia di questo incontro, sceglie di non tirare a tutta il suo fondamentale d’inizio gioco ma di prediligere velocità più contenute, per pescare angoli più acuti ed evitare di dover ricorrere alla seconda – quindi essere attaccata dall’estone e poi dover fronteggiare punti molto lunghi e intensi. Ma in questo match, le dinamiche tecniche inevitabilmente non possono che avere una valenza marginale, al contrario delle componenti emotive e psicologiche che hanno invece un ruolo di rilevanza primaria per le sorti della sfida. Ovviamente Serena è l’assoluta divoratrice delle attenzioni mediatiche di tutto il mondo del tennis, ma anche per le avversarie non è per nulla semplice affrontare un contesto di questo tipo. Ecco che infatti puntualmente la tensione affiora nella testa e sulla racchetta di Anett, la 26enne del Nord Europa sbaglia qualche soluzione di troppo per via di un’evidente instabilità, che la porta a contrarsi totalmente con gli avanbracci. Poi per fortuna della n. 2 del ranking, la prima le ritorna in soccorso e sventa il pericolo cancellando le prime due palle break del match.

Successivamente però tocca alla Regina di casa soffrire in battuta, si presenta a rete con poco offrendosi irrimediabilmente ai passanti da Tallinn. Ma Big Serena c’è, e soprattutto risponde presente il più grande servizio della storia del tennis femminile: break point frantumato e 2-2 a referto. La percezione è che più aumentino i minuti passati in campo, più salga sensibilmente la condizione fisica della quasi 41enne statunitense: l’obbiettivo è sempre lo stesso, giocare sull’uno-due, e nella prima parte di partita Williams riesce a mantenere gli scambi in media sui 2 colpi e mezzo. Il pubblico è infernale, ogni quindici vinto dalla propria beniamina fa scaturire un boato da pelle d’oca. E’ la spinta necessaria per conferire a Serena, quell’ultima goccia di forza agonistica propedeutica ad intensificare la pressione in risposta: un sesto game spettacolare per le emozioni che regala, ma anche fiume – 20 punti – e con gli dei della racchetta che baciano entrambe le protagoniste. Tuttavia Kontaveit è letale sulle tre occasioni di allungo offerte all’americana, l’equilibrio non si schiude. La 23 volte campionessa Slam adesso è comunque molto più reattiva, la frequenza dei piedi comincia ad innalzare i giri del motore, il dritto frulla meravigliosamente. Così, alla settima chance complessiva, nel nono game, break Williams. Gli spalti sono ingestibili, un frastuono impressionante, ma anche i fan subiscono una bella botta emotiva: Serena non chiude al servizio, poiché appena Anett ritrova solidità può muoverla a piacimento e a quel punto la musica cambia e non poco. 0-40, poi è il doppio fallo a sigillare il 5-5. Serena non fa una piega, continua a mostrare pugnetti allo sfinimento; la n. 2 del seeding però è implacabile con la prima. La storia è diversa se invece deve chiamare in causa la seconda, ma per ora non ce n’è bisogno impellente.

Serena vuole il tie-break e aggrappandosi alla battuta l’ottiene. Anche il rovescio lungolinea sta funzionando molto bene nella parte finale del set per Serena, e proprio con un bimane vincente aggancia il 3-3 nel gioco decisivo. L’equilibrio si rompe due punti più tardi, Anett impaurita dallo scatto felino in avanti della sua avversaria manda in rete un drop-shot dal lato sinistro. Serena non perdona, ace esterno con una prima slice chirurgica: 7 punti a 4 dopo più di un’ora di gioco, esultanza sfrenata del pubblico, contenuta da parte di Williams che sa perfettamente che il lavoro è ancora lungo.

Pur essendone consapevole è vittima comunque di un piccolo rilassamento, ma grandi meriti dell’estone che reagisce mostrando personalità: Anett, anche sfruttando un rovescio troppo spesso centrale di Serena, genera angoli a profusione e l’altra non può che boccheggiare. Parziale di 8 punti consecutivi e 2-0 in apertura, tutto targato Estonia. Ora Kontaveit è un treno, pare anche leggere meglio il servizio dell’avversaria. Inoltre colpisce con un miglior timing la palla e i winner aumentano a dismisura; la percentuale di prime per Serena è calata vistosamente, il doppio break è servito. Ma potrebbe essere l’ultima partita della carriera di Serena Williams, le implicazioni mentali sono sempre dietro l’angolo: Kontaveit si dimentica la seconda e a suon di doppi falli dà un aiutino a Serena. Contro-break (3-1), tuttavia adesso la n. 2 mondiale spinge e forza di più costringendo Williams ad una fase perennemente difensiva. Il doppio-break di vantaggio viene ricostituito – con l’americana che si fa rimontare da 40-0 -. Serena sa che non può permettersi di sprecare eccessivamente energie inutili e allora abbandona l’idea di provare una rimonta improbabile: 6-2 in 36 minuti, un terzo e gustoso set è pronto ad andare in scena.

Serena va negli spogliatoi, prima di quello che potrebbe essere l’ultimo set della sua vita tennistica. Ha perso decisamente in termini di lucidità e attenzione: un dato su tutti rappresenta perfettamente il calo della leggenda statunitense, è passata dall’89% di punti vinti con la prima al 50% del secondo parziale.

La pausa sembra aver giovato a Williams, lascia andare alla grande le sue accelerazioni da fondo. E allora son scintille sull’Arthur Ashe, il pubblico recupera il fiato perduto: è tutto pronto per l’esplosione generale, ma sulla palla break in apertura incredibile dritto inside-in dell’estone che trova un millimetro di riga. Un’incredula Serena invita, sportivamente, il pubblico a non rumoreggiare. La 23 volte vincitrice Major ha però ripreso il pallino del gioco in mano, ne arriva un’altra di occasione e questa volta Serena scaraventa tutta la voglia di vincere che ha in corpo. Anche il servizio ritorna micidiale, con la doccia cifra degli ace, ma siamo ben lontani dai titoli di coda perché Serena perde ancora un turno in battuta da 40-0 sopra (2-1). Il dritto estone si rivela però sempre un colpo tremebondo, per la 26enne Anett, nei momenti cruciali: ancora strappo e poco dopo è 4-1 Williams. Serena deve affrontare una pericolosissima palla break nel sesto gioco, ma da campionessa l’annulla e di pura trance agonistica vola sul 5-2. Braccia al cielo, il traguardo si avvicina: nell’ottavo game il sorriso di Serena ci dice che non è ancora finita.

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WTA Ranking: brilla la stella di Alycia Parks

L’americana vince a sorpresa a Lione contro la padrona di casa, Caroline Garcia. Sarà lei una delle prossime protagoniste del circuito? La vittoria la proietta vicinissima alla top50. In discesa Elisabetta Cocciaretto: resta solo Martina Trevisan nelle cinquanta

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Alycia Parks - Lione 2023 (Foto Twitter @wta)

Doveva essere una settimana relativamente tranquilla. I tornei in programma dopo lo slam australiano, l’Open 6éme Sens Métropole de Lyon, il Thailand Open di Hua Hin e il Copa Oster di Cali, in Colombia, avevano un seeding modesto. In Francia, il nome di punta era quello di Caroline Garcia mentre la nostra rappresentante era Jasmine Paolini, in Thailandia, Bianca Andreescu era testa di serie n.1, nel WTA 125 colombiano, invece, figuravano tra le partecipanti la ex semifinalista al Roland Garros, Nadia Podoroska, e le nostre Martina Colmegna e Nuria Brancaccio. A Hua Hin, la canadese si è ritirata in semifinale e il torneo se l’è aggiudicato Lin Zhu su Lesia Tsurenko. La cinese (qui un approfondimento sul bel momento che sta vivendo il tennis nel suo paese) era già riuscita ad arrivare negli ottavi a Melbourne impegnando per tre set Azarenka. A Cali, invece, Podoroska ha portato a casa il titolo avendo ragione della connazionale Paula Ormaechea. A Lione, infine, si è registrata la sorpresa maggiore: in finale, la giovane Alycia Parks ha sconfitto la beniamina di casa mettendo in mostra tutte le sue qualità. L’americana si porta così a ridosso delle prime cinquanta del mondo ma per quanto abbiamo visto contro Garcia, non sarebbe una sorpresa se tra qualche mese fosse ancora più in alto in classifica. Delle nostre connazionali, hanno centrato i quarti di finale sia Jasmine Paolini che Martina Colmegna, ma solo quest’ultima riesce a migliorare il proprio ranking in modo significativo. Andiamo a vedere come è cambiata la classifica di oggi 6 febbraio 2023.

LA CLASSIFICA WTA DI TENNIS AGGIORNATA

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek1710485
20Aryna Sabalenka206100
30Ons Jabeur185210
40Jessica Pegula175000
50Caroline Garcia234795
60Coco Gauff183992
70Maria Sakkari223811
80Daria Kasatkina233380
90Belinda Bencic202905
100Elena Rybakina222815
110Veronika Kudermetova212740
120Jelena Ostapenko202340
130Petra Kvitova192281
140Beatriz Haddad Maia242195
150Simona Halep142141
160Victoria Azarenka152138
170Ekaterina Alexandrova202030
180Anett Kontaveit171909
190Liudmila Samsonova201905
200Karolina Pliskova211880
210Paula Badosa211862
220Magda Linette291770
230Shuai Zhang331710
240Madison Keys191668
250Martina Trevisan231572
260Marie Bouzkova171521
270Irina-Camelia Begu171472
280Jil Teichmann221429
290Qinwen Zheng181415
300Barbora Krejcikova161410
310Anhelina Kalinina241347
320Elise Mertens241339
330Donna Vekic191326
34+2Petra Martic191325
35-1Ajla Tomljanovic211305
36-1Amanda Anisimova161305
37+5Bianca Andreescu141301
38-1Aliaksandra Sasnovich221291
39-1Leylah Fernandez151258
40-1Sloane Stephens191244
41+13Lin Zhu291220
42-2Danielle Collins151218
43-2Bernarda Pera211205
44-1Anastasia Potapova251179
45-1Yulia Putintseva211114
46-1Shelby Rogers181062
47-1Katerina Siniakova221055
48-1Kaia Kanepi191052
49-1Lauren Davis241014
50+6Linda Noskova201009

Questa è la classifica delle prime cinquanta. Possiamo notare che:

 
  • Sia in top10 che in top20 non ci sono movimenti questa settimana. La finale a Lione permette a Caroline Garcia (n.5) di distanziare ulteriormente la sua diretta inseguitrice, Coco Gauff (n.6).
  • Nelle posizioni tra la n.21 e la n.50, risale di cinque posizioni Bianca Andreescu (n.37), ancora lontana dal ritornare ad essere la giocatrice capace di portarsi a casa una prova dello slam. Dopo aver vinto il suo primo titolo in carriera, entra per la prima volta in top50, all’età di ventinove anni, Lin Zhu (+13, n.41). Con l’exploit agli Australian Open e questo trionfo tutto sommato inaspettato, la cinese è riuscita a guadagnare 46 posizioni in tre settimane. C’è un altro nuovo ingresso nelle cinquanta: si tratta di Linda Noskova, che con i quarti a Lione guadagna le sei posizioni necessarie per arrivare al n.50 del ranking. Escono dalla top50 Mayar Sherif (-3, n.53) e Elisabetta Cocciaretto (-5, n.54).
  • Alle spalle delle cinquanta, il movimento più significativo è quello di Alycia Parks (+28, n.51), che si candida, insieme a Noskova e a Linda Fruhvirtova, ad essere tra le prossime protagoniste del circuito WTA. Guadagnano terreno anche le due semifinaliste a Lione, Camila Osorio (+12, n.61) e Marina Zanevska (+16, n.77), la semifinalista e la finalista in Thailandia, Xinyu Wang (+12, n.69) e Lesia Tsurenko (+36, n.100). Più indietro, ottimi progressi per Nadia Podoroska (+42, n.114), per un’altra giovane statunitense, Peyton Stearns (+51, n.137), vincitrice di un ITF in Georgia e per Paula Ormaechea (+50, n.156).

LA CLASSIFICA WTA DELLE TENNISTE ITALIANE

Martina Trevisan si conferma n.1 d’Italia e resta stabile al n.25 del ranking. Purtroppo per lei ad Abu Dhabi avrà subito un ostacolo di tutto rispetto: l’ex n.12 Elise Mertens. COme abbiam già detto, esce dalla top50 Elisabetta Cocciaretto (-5, n.54). Perdono posizioni anche Lucia Bronzetti (-4, n.66) e Camila Giorgi (-4, n.73), impegnate a Linz. Delle atlete in top100, solo Jasmine Paolini (n.65), guadagna una posizione. Quattro posti in più anche per Lucrezia Stefanini che si ferma oggi al n.111. Grazie ai quarti raggiunti in Colombia, Martina Colmegna fa un balzo di 50 posizioni e si porta al n.351.

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
250Martina Trevisan231572
54-5Elisabetta Cocciaretto251005
65+1Jasmine Paolini25897
66-4Lucia Bronzetti25896
73-4Camila Giorgi19836
106-1Sara Errani30614
111+4Lucrezia Stefanini28589
2130Nuria Brancaccio25319
239-4Camilla Rosatello23278
2980Matilde Paoletti12206
338-5Angelica Moratelli17168
351+50Martina Colmegna21154
401-4Deborah Chiesa14124
406-14Martina Di Giuseppe19122
410-1Anna Turati18120
426-4Diletta Cherubini17114
451-5Lisa Pigato20103
471-5Cristiana Ferrando1194
485-11Giulia Gatto-Monticone1887
492+2Jessica Pieri984

NEXT-GEN RANKING: LE GIOVANI TENNISTE IN ASCESA

Nel duello tra le due Linda a spuntarla questa settimana è Noskova, che supera di nuovo Fruhvirtova e si riprende il secondo posto del Next Gen ranking, la classifica delle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2003. Non è una settimana fortunata per le sorelle Fruhivirtova: anche Brenda (-1, n.6) lascia via libera a Erika Andreeva (+1, n.5). Entra per la prima volta in questa classifica Polina Kudemertova (n.10), che prende il posto della giovanissima Sara Bejlek.

  PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Coco Gauff20046
2+1Linda Noskova200450
3-1Linda Fruhvirtova200552
40Diana Shnaider200494
5+1Erika Andreeva2004131
6-1Brenda Fruhvirtova2007133
70Elsa Jacquemot2003151
80Oksana Selekhmeteva2003158
90Katrina Scott2004159
10Polina Kudermetova2003171

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WTA 250 Hua Hin: primo titolo in carriera per Zhu Lin

Successo in due set per la cinese contro l’ucraina Tsurenko. Da lunedì sarà la numero 41 al mondo

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Zhu Lin - Hua Hin 2023 (Twitter @wta)
Zhu Lin - Hua Hin 2023 (Twitter @wta)

Festa cinese a Hua Hin. La nuova campionessa del Thailand Open è, infatti, la ventinovenne Zhu Lin. La numero 54 al mondo si è aggiudicata il torneo tailandese regolando con un doppio 6-4 l’ucraina Lesia Tsurenko, numero 136 del ranking WTA. Primo successo in un torneo WTA per Zhu alla prima finale in carriera per la cinese. 

Sinora il torneo più importante vinto da Zhu Lin era stato il WTA125 di Seul nel 2021.  Successo in Tailandia che corona un inizio di stagione di alto livello per la cinese che all’Australian Open si era spinta sino agli ottavi, conquistando anche il primo successo con una top 10, nel match vinto contro la greca Sakkari.

In Tailandia Zhu ha ceduto solo un set, il primo giocato a Hua Hin nella sfida di primo turno contro la connazionale Xiyu Wang, prima di portare a casa dieci set consecutivi che le valgono il titolo e il best ranking alla posizione 41.

 

Zhu ha trionfato sfruttando la maggior freschezza fisica, sebbene la tensione l’ha attanagliata in alcuni momenti chiave. Tsurenko si consola con il ritorno in finale per la prima volta da Brisbane 2019 e un probabile rientro in top 100.

IL MATCH – Il primo set di questa finale dimostra come il servizio non sia un fattore. Sono, infatti, ben sette i break in dieci game giocati. Il match era iniziato male per la Zhu con dieci dei primi dodici punti giocati vinti da Tsurenko. L’ucraina non sfrutta il momento, sciupando due palle per il doppio break commettendo qualche errore di troppo.

Tsurenko, tuttavia, è brava a mettere sotto pressione Zhu, piuttosto contratta per la prima sfida di così altro livello in carriera. La cinese fatica ad entrare nello scambio, ma le occasioni sciupate da Tsurenko per mancanza di contentezza danno nuova linfa alla sua avversaria. Zhu, infatti, recupera lo svantaggio e agguanta l’ucraina sul 3-3.

Un match con due tenniste che giocano meglio di rovescio, principalmente quello incrociato, e con poche variazioni, prediligendo la potenza. Zhu mostra maggiori dosi difensive, giocando aggressiva spesso in contropiede.

La cinese non si fa intimidire dall’inizio complicato e scappa via portandosi sul 5-3. Chiamata a servire per il set, Zhu sente la pressione, servendo molto male, commettendo il primo doppio fallo dell’incontro e finendo in balia di Tsurenko.

Nel gioco successivo la cinese ritorna in sé. Corre, aggredisce Tsurenko con un’intensità tale da lasciare senza difese l’avversaria. Oltre al rovescio, Zhu alza il livello anche con il dritto e porta a casa il primo parziale per 6-3. Zhu è brava a capitalizzare tutte e 4 le palle break avute, pur chiudendo il set con un saldo negativo di -8 (9 vincenti e 17 errori non forzati). Saldo negativo anche per Tsurenko che chiude con -9 frutto di 6 vincenti, conquistati prevalentemente nelle prime fasi di gioco, e ben 15 gratuiti.

Nei primi tre game del secondo set, Zhu continua a farsi preferire. La cinese conduce il gioco con Tsurenko che tiene il servizio più per demeriti della cinese che per meriti proprio. Poi arriva nuovamente la pioggia di break e controbreak con le due tenniste che faticano molto al servizio. Seconde molto deboli e poco lavorate che, infatti, non permettono alle due tenniste di gestire al megliolo scambio. 

A non aiutare le tenniste al servizio anche una quantità innumerevole di insetti che portano Tsurenko a lamentarsi con il chair umpire. La cinese nonostante qualche errore di troppo, sopratutto col dritto, sembra avere lei il controllo della sfida. Quando Zhu gioca rilassata riesce con qualche bel colpo a strappare gli applausi del pubblico tailandese.

Cinque break consecutivi che portano Zhu a servire per il match sul 5-3. Come accaduto nel primo set, la cinese chiamata a chiudere si irrigidisce. Spreca un Championship Point cercando un vincente di dritto che finisce in corridoio e da quel momento si trova a fronteggiare ben quattro palle break. Si salva sulle prime tre ma capitola sulla quarta. Tsurenko mostra segnali di affaticamento a livello fisico ma continua a lottare mentre Zhu è bloccata dalla paura. La cinese riesce con fatica a conquistarsi altri due Championship Point. Spreca il primo malamente con un dritto a rete ma chiude al secondo con un rovescio al volo sulla riga.

Per Zhu è il momento della festa con la cinese che si dimostra di emozionata, in lacrime e di poche parole durante la premiazione. Zhu Lin avrà la possibilità di portare a casa anche un altro titolo in Tailandia essendo impegnata anche nella finale di doppio. Per una stanchissima Tsurenko, invece, la classe nell’ammettere la superiorità della sua avversaria, augurandole di dare seguito a quanto fatto oggi. Applausi e ringraziamenti anche per il pubblico, vista la presenza di diversi ucraini a supportarla sugli spalti.

Il tabellone completo

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ATP

ATP Montpellier, il tabellone: ci sono Sinner e Sonego, potrebbero sfidarsi ai quarti

L’altoatesino sarà il n°2 del seeding visto il forfait di Pablo Carreno Busta e sfrutterà un bye all’esordio. Per il torinese al primo turno c’è Bonzi

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Jannik Sinner - Australian Open 2023 (foto Twitter @atptour)

Lunedì 6 febbraio inizierà la parentesi sul cemento indoor europeo, inaugurata dall’ATP 250 di Montpellier, preludio dell’ATP 500 di Rotterdam. Nel torneo francese tornano in pista dopo l’Australian Open Jannik Sinner e Lorenzo Sonego, che potrebbero incontrarsi ai quarti di finale. L’altoatesino, numero due del seeding, dopo il bye del primo turno se la vedrà contro un qualificato o contro Marton Fucsovics per quello che sarebbe un replay del terzo turno di Melbourne, quando Jannik rimontò da due set di svantaggio. Poi, ai quarti, il cammino di Jannik potrebbe incrociarsi con quello di Lorenzo che però dovrà vedersela al primo turno contro il padrone di casa Benjamin Bonzi per poi eventualmente sfidare al secondo turno il vincente di Krajinovic-Karatsev.

A guidare il seeding transalpino sarà Holger Rune, che come le prime quattro teste di serie beneficerà di un bye al primo turno. Al secondo round il danese attende il vincitore dell’interessante sfida tra lo svizzero Huesler, che lo ha sconfitto in finale a Sofia lo scorso ottobre, o il talentino di casa Van Assche, classe 2004. In caso di successo il n°10 del mondo potrebbe trovare ai quarti Alexander Bublik, detentore del titolo e testa di serie n°6, che inizierà la sua campagna francese contro il padrone di casa Barrère.

Il secondo quarto è presidiato da Borna Coric (n°3 del tabellone), che al secondo turno avrà Rinderknech o un qualificato. Seguendo il seeding, ai quarti troverebbe il n°7 del tabellone Emil Ruusuvuori, impegnato all’esordio contro Mikael Ymer.

 

Nella parte bassa del tabellone un altro primo turno interessante sarà quello tra la testa di serie n°5 Davidovich Fokina e la wild card di casa Humbert. Il terzo quarto è decisamente a stampo francese, con la presenza anche di Halys, Fils e Gasquet. Presente qui anche Roberto Bautista Agut (n°4 del seeding).

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Montpellier

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