Il Park Genova si prepara ad affrontare da protagonista il prossimo campionato di serie A

Flash

Il Park Genova si prepara ad affrontare da protagonista il prossimo campionato di serie A

Il circolo genovese si presenta ai nastri di partenza della massima competizione a squadre con rinnovate ambizioni e una squadra molto competitiva

Pubblicato

il

Lorenzo Musetti - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)
 

Da anni, la Federazione Italiana Tennis ha puntato sul campionato di Serie A come strumento per far crescere ulteriormente il movimento in tutto il paese, sfruttando proprio la capillarità dei circoli sparsi in Italia.

Il massimo campionato italiano compie quest’anno il suo centesimo anniversario, almeno per quanto riguarda gli uomini: la prima edizione fu disputata infatti nel 1922 e vide il successo del Tennis Club Parioli Roma mentre il campionato femminile fece il suo esordio nel 1940 con la vittoria del Tennis Modena. Proprio al circolo capitolino appartiene il record di vittorie (13) in campo maschile, seguito da cinque club con quattro scudetti ciascuno: Virtus Bologna, Società Canottieri Olona Milano, CRB Club Bologna, Circolo Canottieri Aniene e Capri Sports Academy.

 Nelle rose ufficiali delle squadre ci sono quasi tutti i migliori giocatori italiani, ovviamente se ci sarà compatibilità con i loro impegni nel circuito internazionale. E sappiamo bene come il mese di ottobre sia spesso cruciale per guadagnare gli ultimi punti che potrebbero consentire la qualificazione alle ATP Finals di Torino o alla Next Gen di Milano.

 

Molte sono le squadre forti che puntano al successo finale. Il New Tennis Torre del Greco cerca al bis dopo lo scudetto conquistato nel 2021, con la forza del suo roster che comprende tennisti del calibro dello spagnolo Roberto Bautista Agut, del suo connazionale Pedro Martinez e dell’olandese Tallon Griekspoor, dominatore lo scorso anno del circuito Challenger, nonché degli italiani Lorenzo Giustino e Raul Brancaccio, anche se è dolorosa la perdita di Andrea Pellegrino.

 Ottime chance anche per il Tc Italia Forte dei Marmi di Jannik Sinner e Lorenzo Sonego, cui si aggiungono Jan-Lennard Struff, Stefano Travaglia e Yannick Hanfmann.

Ma, almeno sulla carta, la compagine più attrezzata è quella del Park Tennis Club Genova che è stato inserito nel Girone 1, un vero girone di ferro, dove si contenderà il primato con le corazzate Sporting Club Sassuolo e CT Vela Messina. Il quarto incomodo sarà il TC Prato e l’anno scorso la galoppata di Pistoia ci ha ricordato come le sorprese siano sempre all’ordine del giorno. Ricordiamo che si qualificherà per i play-off solo la squadra prima classificata nel proprio girone.

Il Park Tennis Genova affronterà il prossimo campionato con rinnovato entusiasmo e una rosa di qualità, se possibile, ancora superiore rispetto alla stagione precedente. Nel gruppo storico è rientrato Fabio Fognini che condividerà la nuova esperienza in A1 con un gruppo di giocatori “top” del Tennis italiano. In primis, Lorenzo Musetti, Simone Bolelli (tutti reduci dalla bella vittoria in Davis a Bologna) e Gianluca Mager, senza dimenticare Alessandro Giannessi e i giovani emergenti Alessandro Ceppellini e Luigi Sorrentino. Invidiabile anche il “parco stranieri” che presenta giocatori di grande qualità come Pablo Andujar, Marius Copil, Zdenek Kolar, Kimmer Coppejeans e Igor Sijsling.

Abbiamo sentito telefonicamente Tommaso Sanna, lo storico capitano non giocatore della squadra, ex top 500 ATP che ha smesso di giocare a livello professionistico nel 2006, suo ultimo anno di attività agonistica.

Quest’anno sei il Volandri della situazione visto che hai in formazione metà della squadra azzurra di Coppa Davis.

“Magari (ride, ndr), in realtà Volandri mi sta togliendo i giocatori. Scherzo ovviamente, in realtà sono felicissimo per loro e speriamo che a Malaga vada tutto per il meglio. Certo che Musetti, Fognini e Bolelli ci mancheranno proprio per le semifinali, sempre ammesso che ci arriviamo ovviamente.

Tra l’altro dovete prendervi la rivincita sull’anno scorso quando siete stati eliminati nel girone.

“Beh il 2021 è stato un anno molto particolare perché c’era la concomitanza con Indian Wells (posticipato causa Covid) e la cosa ci penalizzò tantissimo perché tanti giocatori non furono presenti e noi pareggiammo in casa con Pistoia, partita che poi, purtroppo per noi, risultò decisiva. Quest’anno dovrebbe essere un po’ diverso, anche se Musetti giocherà fino a Parigi Bercy e poi avrà la Next Gen e se va in finale, come ovviamente gli auguro, sarà impegnato sabato sera e non è detto che la domenica riesca a venire. Come vedi siamo sempre sul filo.”

Fognini e Bolelli pensi di farli giocare in doppio?

“Anche in singolo (ride, ndr). Ma anche qui dipende molto dai loro impegni, visto che sono ancora in corsa per qualificarsi alle ATP Finals. Ad es. lo scorso anno Simone non poté venire perché era riserva alle Finals dove poi non scese in campo, ma comunque non poteva muoversi. Speriamo che con qualche magico incastro possano esserci, soprattutto perché Fabio la scorsa settimana mi ha detto che gli farebbe davvero molto piacere.”

Poi bisogna sperare che vengano nelle giornate giuste.

“Sicuramente, se vengono tutti nella stessa giornata vorrà dire che quella domenica avremo una squadra imbattibile e casomai la settimana dopo saremo scoperti.”

La vostra è una specie di selezione ligure, considerando Musetti ligure ad honorem, visto che si allena a La Spezia con Tartarini.

“Sì, l’unico ‘straniero’ è Bolelli che però è molto amico sia di Giannessi che di Fognini e poi vive a Montecarlo…quindi è mezzo ligure anche lui (ride, ndr). Comunque, a parte gli scherzi, questa è proprio la nostra forza: ragazzi molto uniti che vivono un profondo senso di appartenenza al Club.”

Parliamo degli stranieri, ne avete tanti e forti.

“Vero, poi anche qui bisogna vedere chi sarà realmente disponibile. Direi sicuramente Andujar che sono tanti anni che gioca con noi ed è il nostro punto di riferimento per quanto riguarda gli stranieri. L’anno scorso venne anche Kolar che speriamo possa essere dei nostri anche quest’anno. Sempre tenendo presente che può giocare un solo straniero per volta e che per essere utilizzato dalle semifinali in poi deve aver giocato in almeno due match, quindi anche qui dovremo fare dei conti.”

Parliamo dei vostri avversari. Iniziate il 23 ottobre in casa contro Sassuolo.

“Avversari durissimi, ma direi che tutte le squadre sono molto forti. Poi in Italia c’è una tale crescita che ogni anno quando si prepara la squadra scopro che dei nomi che non avevo mai sentito. E’ bello e spiazzante allo stesso tempo. Ad es. Messina avrà uno straniero molto forte da n.1 (Borges o Zapata, ndr) e poi uno dei fratelli Tabacco da n.2, quindi la squadra sarà molto competitiva. Sassuolo ha preso Agamenone e poi ha una marea di stranieri, alcuni dei quali fortissimi. Tra l’altro in casa giocano su un campo velocissimo e questo complica le cose. Spero comunque che Holger Rune non venga…anche se so che l’Italia gli piace molto. E come se non bastasse hanno Federico Bondioli, un under 18 molto forte.

Forse la più abbordabile è Prato.

“In teoria, ma l’esperienza dell’anno scorso ci insegna che sono proprio queste partite, sulla carta un po’ più facili, che possono riservare delle brutte sorprese.”

Ci sarà spazio per Sorrentino e Ceppellini?

“Penso proprio di sì, anche se egoisticamente mi piacerebbe avere sempre a disposizione Musetti e Mager:”

A proposito di Mager, il sanremese ha avuto una stagione difficile.

“Diciamo che con la nascita della figlia si è giustamente un po’ distratto. Ma proprio recentemente mi ha detto che, al di là dei risultati, lui si sente bene, sia fisicamente che di testa. Ma purtroppo, facendo tanti primi turni, finisce che giochi poco e che non riesci a trovare continuità.

E Giannessi, pensi che abbia ancora motivazione?

“Lui ci tiene molto al campionato a squadre, poi sono tanti anni che gioca con noi. Ha avuto recentemente un piccolo infortunio ma adesso è rientrato e penso che sia molto motivato. Sta decidendo se andare a giocare qualche Challenger in Sudamerica.”

Ho visto che i vostri giovani hanno appena ottenuto la promozione in serie B. Ma non te ne occupi tu, vero?

“Vero, il capitano è Dalla Giovanna. Però li seguo con interesse e i fratelli Verdese li ho anche inseriti nel roster della Serie A perché per loro anche solo allenarsi con la prima squadra potrebbe essere una bellissima esperienza.

Continua a leggere
Commenti

Flash

Volandri: “Simone si era infortunato ieri, avevo già deciso di puntare su Berrettini”

Berrettini: “Filippo mi ha chiesto di metterci il cuore e dare tutto quello che avevo”. Shapovalov: “Farò tutto il possibile per giocare la finale”

Pubblicato

il

Photo by Silvestre Szpylma / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Primi a presentarsi in sala stampa sono i canadesi, capitanati da un Auger che si è guadagnato sul campo i galloni di leader, anche in virtù del fatto di aver salvato la baracca a settembre in quel di Valencia.

Frank, ovviamente un giorno di cui andare orgogliosi, cosa ci puoi dire?

[DANCEVIC]: Qualsiasi cosa può succedere in Davis, bisogna sempre combattere. È duro perdere il primo. Felix ci ha messo in parità nel doppio hanno giocato molto bene. Incredibile lo sforzo prodotto dal team. Ma domani c’è un altro match.

 

Felix, come ti senti? Qual è stato il momento più difficile?

[AUGER] Mi sento bene anche se ho giocato due partite, ma in Davis non c’è tempo di sentirsi stanchi. Nel doppio abbiamo subito due break ma poi siamo stati bravi a reagire e tornare in partita. In generale sono contento del “viaggio” che abbiamo fatto in questa Coppa Davis.

Frank, ci puoi raccontare come è stata la decisione di cambiare il doppio?

[DANCEVIC]. fortunatamente siamo molto flessibili, Vasek gioca benissimo con entrambi. Denis ha giocato tanto 3:15 mentre Felix era fresco, per cui avevamo quest’opzione, a seconda di come andavano i singolari.

Denis come giudichi la tua prestazione? Come ti sei gestito visto che la stagione per te era finita 3 settimane fa?

[SHAPOVALOV] Chi ha visto il match ha visto che il livello era molto alto. Ho fatto tutto il posibile, ne è sempre uscito bene nei momenti importanti. Ha mostrato perché ha vinto un torneo quest’anno e ha vinto contro grandi giocatori. A livello di preparazione credo di aver fatto un buon lavoro, mi sono preparato una settimana in Marbella per arrivare pronto. Farò tutto il possibile domani. Ho giocato due match tirati, ho perso, ma il livello era alto, ci sono cose positive da portare a casa

A seguire poi è arrivato Volandri, accompagnato da Fognini e Bolelli;

Filippo, come è stata la decisione per cambiare il doppio? Perchè hai puntato su Matteo?

[VOLANDRI] Simone si è infortunato ieri; abbiamo provato a recuperarlo, ma contemporaneamente ho cercato soluzioni alternative. Ieri ho chiesto a Matteo di essere pronto in caso di doppio; si è allenato due volte ieri e stamattina; ogni componente del team ha fatto quello che gli ho chiesto e sono orgoglioso di come si sono comportati. Matteo poi è abituato a giocare su questi palcoscenico. Sonego oggi aveva dato tutto e anche di più. Muso era un’opzione, ma ho preferito puntare su Matteo. Brucia, sarebbe stupido dire che non brucia, perdere per così poco, ma non avrei potuto chiedere nulla in più a quanto hanno dato i ragazzi; loro sono una squadra forte, Auger è in gran fiducia ma io sono stra contento della squadra a disposizione. Stiamo molto più avanti di quanto pensassi nel percorso di crescita

Matteo, quest’anno ti successo di tutto; vorrei sapere cosa provi e come valuti la tua stagione?

[BERRETTINI] È complicato, tante cose positive, purtroppo tanti momenti difficili, alcune volte sfortuna; secondo me viste le difficoltà non è stato un anno negativo, con tutto quelle che è successo. Ho veramente sforzato la mente per pensare positivo, è stato mentalmente difficile da gestire. Ho provato, mi sono messo a lavorare, non ho rimpianto di aver giocato. La squadra ha ritenuto che fosse la soluzione migliore. Anche se sarà difficile sono orgoglioso. Non bisogna nascondersi dietro un dito; so di poter giocare molto meglio di così; quello che mi ha chiesto Filippo era di metterci il cuore e dare quello che avevo; ovviamente mi sono sentito meglio in carriera, ma in Davis quello che serve è dare tutto. Nonostante tutto siamo arrivati vicino, ma stiamo mettendo delle ottime basi per il futuro e Fabio sono sicuro starà con noi anche negli anni a venire.

Continua a leggere

Coppa Davis

Coppa Davis: “Ancora una volta il Canada ci rispedisce a casa. È la terza volta”

Il direttore commenta la sconfitta in semifinale contro il Canada: “Rimpiangiamo il forfait di Bolelli, se Sonego avesse vinto in due set forse avrebbe giocato lui e non Berrettini”

Pubblicato

il

Continua a leggere

Coppa Davis

Coppa Davis, il doppio canadese spegne i sogni dell’Italia: battuti Berrettini e Fognini [AUDIO e VIDEO COMMENTO]

Matteo sostituisce a sorpresa l’infortunato Bolelli ma chiaramente non è in grado di incidere sul match. Auger-Aliassime e Pospisil portano il Canada in finale

Pubblicato

il

Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Coppa Davis – Semifinali

Italia-Canada 1-2

F. Auger-Aliassime/V. Pospisil (CAN) b. M. Berrettini/F. Fognini (ITA) 7-6(5) 7-5

 

Dal nostro inviato a Malaga

Dovrà aspettare ancora il tennis italiano per vedere la propria rappresentativa in finale di Coppa Davis, dove manca dal 1998: il doppio è vinto con merito dalla coppia canadese composta da Auger-Aliassime e Pospisil. I tennisti nord-americani hanno giocato meglio di Fognini e di Berrettini, schierato a sorpresa a pochi minuti dall’ingresso in campo da Volandri, a causa delle incerte condizioni fisiche di Bolelli. A posteriori una scelta non felice (non sappiamo quanto inevitabile): il tennista romano -che per forza di cose non poteva essere al meglio- ha giocato, specie nella seconda parte del primo set, una brutta partita.La coppia composta da Berrettini e Fognini non era però del tutto inedita: aveva già giocato nel circuito in quattro tornei (vincendo anche un titolo a San Pietroburgo nel 2018, uno dei due sin qui raccolti in questa specialità da Matteo) ed aveva già rappresentato l’Italia sia in Coppa Davis (vincendo nelle Finals del 2019 la sfida proprio col Canada di Shapovalov e Pospisil) che in ATP Cup (nel 2021,ultima apparizione ufficiale della coppia, che in quella circostanza si impose su Thiem e Novak). Da sottolineare come dal punto di vista tecnico della disposizione della coppia in campo Fognini con Matteo in risposta si mette a destra, a differenza di quanto di solito accade quando con lui gioca Bolelli.

Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Il primo set illude gli appassionati italiani: i due tennisti azzurri entrano molto velocemente in partita e nel terzo game con Pospisil al servizio ci sono prima due palle break consecutive annullate dai canadesi, poi una terza sulla quale la potente risposta di dritto di Berrettini costringe Pospisil all’errore con la volee. L’italia si porta sul 3-1 giocando un tennis che lascia presagire buone chances per i nostri colori. Tuttavia sul 3-2, quando Matteo è chiamato per la seconda volta a servire, inizia improvvisamente a giocare male: sulle prime due palle break ci pensa il servizio di Berrettini a cavare d’impaccio gli azzurri. Sulla terza la risposta di dritto di Felix Auger-Aliassime viene lasciata a rete da Fognini che la giudica fuori, ma rimbalza in campo. Una volta equilibratosi il punteggio non ci sono ulteriori scossoni nel punteggio: nessun gioco arriva ai vantaggi e così le sorti del set sono decise dal tie-break. In questa fase del gioco a tenere su la coppia azzurra è Fognini, autore di bei colpi e bravo nell’incappare in pochi gratuiti, mentre nella coppia canadese è Auger Aliassime a trascinare Pospisil. Il tie-break è dominato dai nord-americani: da un lato tra ace e servizi vincenti sono ingiocabili quando sono alla battuta, dall’altro sono aiutati da Berrettini che sbaglia un paio di colpi decisamente alla sua portata. I canadesi lo vincono per 7 punti a 2 quando è passata un’ora dall’inizio di una partita non bella che -a differenza di quanto accaduto ieri per la semi tra Australia e Croazia- tiene comunque attaccati al sediolino la quasi totalità dei 9423 spettatori paganti (record sinora di questa edizione).

Il secondo set parte in maniera analoga al primo: nel secondo gioco, nuovamente con Pospisil al servizio, la coppia italiana riesce a guadagnare una palla break, che Fognini con un bel passante lungolinea di dritto converte positivamente. I tifosi azzurri presenti al palasport Carpena di Malaga non fanno a tempo ad esultare che subito devono tornare con i piedi per terra nel gioco successivo: Fabio va alla battuta e si incarta con due doppi falli che portano alla palla break i canadesi, aiutati nel convertirla da Berrettini, che sbaglia una stop volley di dritto non certo impossibile. Superata una alquanto insolita pausa per un guasto ai led pubblicitari a bordo campo, il successivo momento clou arriva all’undicesimo gioco quando tre errori piuttosto marchiani della coppia azzurra danno tre palle break consecutive ai canadesi: le prime due vengono annullate, sulla terza la risposta di dritto piuttosto scentrata di Auger-Aliassime viene giudicata lunga da Berrettini, ma termina in campo. Il match sembra finito, anche perché a servire è il 6 del mondo in singolare, decisamente il migliore in campo, tanto da non fare mai arrivare ai vantaggi gli italiani sino a quel momento quando era al servizio. Invece succede l’imponderabile e Fognini e Berrettini si portano sul 15-40. Tale situazione di punteggio è però solo l’ennesima illusione di una serata amara: Auger-Aliassime annulla le due palle break con un servizio vincente e un ace. Si arriva in un attimo al match point e a quel punto un dritto inside-in di Berrettini che finisce largo regala al Canada la finale di Coppa Davis, la seconda dopo quella del 2019.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement