WTA Parma: altra rimonta per Sakkari, è semifinale. Zanevska si scioglie sul più bello

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WTA Parma: altra rimonta per Sakkari, è semifinale. Zanevska si scioglie sul più bello

La tennista belga gioca meglio per larghi tratti del match, ma non sfrutta un vantaggio di 3-1 e servizio nel terzo set e cede alla distanza

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Maria Sakkari - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
 

M. Sakkari b. M. Zanevska 2-6 6-4 6-4

Per il terzo incontro consecutivo Maria Sakkari è costretta ad una dura vittoria in rimonta. Anche contro Maryna Zanevska l’ex numero 3 del ranking parte male, perdendo il primo set. La tennista belga è una furia, gioca un gran tennis per tutto l’arco della partita – chiuderà con quasi il doppio dei vincenti rispetto ai gratuiti, 30-16 – ma crolla al momento decisivo. Nel terzo set, infatti, la numero 97 del mondo non sfrutta un vantaggio di 3-1 e servizio (mancando anche tre opportunità di break consecutive nel game successivo) e vince soltanto più un game degli ultimi sei giocati. La greca, lontana dalla miglior condizione, vince 2-6 6-4 6-4 e raggiunge le semifinali: troverà Danka Kovinic.

IL MATCH – Come accaduto anche nelle precedenti partite, Sakkari parte a rilento. Dopo un’iniziale fase di studio – durata appena tre game – è Zanevska a procurarsi le prime palle break. Sono due, non consecutive: la belga spreca la prima mandando largo un dritto a sventaglio, ma sulla seconda occasione la greca commette doppio fallo, consegnando di fatto il break alla sua avversaria, che sale 4-1. Gli errori della numero 1 del tabellone sono davvero numerosi e fioccano anche nel sesto gioco. Sakkari deve affrontare un’altra situazione di emergenza, salva un break point ma è costretta nuovamente ad arrendersi poco dopo. La numero 97 del mondo è decisamente più solida e centrata e in men che non si dica si ritrova a servire per il set sul 5-1. La 27enne di Atene ha una reazione d’orgoglio, salva con merito tre set point e alla prima occasione recupera uno dei due break di svantaggio. Il buon momento, in ogni caso, dura appena una manciata di minuti: Zanevska riprende da dove aveva lasciato e, al quarto set point complessivo, chiude 6-2 la prima frazione.

 

Tra il primo e il secondo parziale Sakkari chiama il medical time-out, probabilmente per un calo di pressione. La numero 7 del mondo rientra comunque in campo, cercando di lottare pur non essendo al 100%. Spesso, tuttavia, viene lasciata ferma sul posto dalla belga, abile a farla muovere a destra e sinistra. La greca non riesce inizialmente a trovare la chiave per far male in risposta, soffrendo al servizio ma tenendo ai vantaggi i primi due turni di battuta del set, senza concedere opportunità break. Sul 2-2, nel momento per lei più difficile, la prima testa di serie mette a referto un gran rovescio vincente, si porta sul 30-40 e capitalizza la sua chance, confermando l’allungo poco dopo: 4-2. Sakkari sembra una giocatrice totalmente diversa da quella fallosa e imprecisa vista nel primo set, mentre Zanevska si mantiene comunque sugli alti livelli del primo parziale, come dimostra il 13-4 complessivo tra vincenti e gratuiti nel secondo set. La conseguenza è facilmente intuibile: la greca si procura altre due possibilità di break nel settimo game e, grazie ad un altro rovescio vincente, finalizza un punto costuito alla perfezione. Al servizio per il set sul 5-2 l’ex numero 3 del mondo si complica la vita, perde uno dei due break di vantaggio e viene avvicinata fino al 4-5. Qui però, al secondo set point complessivo, riesce a chiudere 6-4, rimandando ogni sentenza al set decisivo.

Forte della fiducia proveniente dalla conquista del secondo parziale, Sakkari parte bene anche nel terzo, trovando il break a 15 e partendo in vantaggio. Qui, però, si spegne la luce: Zanevska vince i successivi tre game – due dei quali in risposta – e infila un parziale di 12 punti vinti degli ultimi 14 giocati, salendo 3-1 e servizio. Quando la strada sembra ormai tracciata, tuttavia, la belga commette due insoliti errori, consentendo alla sua avversaria di rientrare ancora una volta in partita. La greca appare spenta e poco convinta, anche perché – di fatto – non ha compiuto chissà quale impresa per tornare in gioco. La grande reazione, tuttavia, avviene nel sesto gioco, quando con le spalle al muro la numero 7 WTA recupera da 0-40 e opera l’aggancio sul 3-3. Qualche minuto dopo, sul 4-4, è proprio lei a centrare il break decisivo, sfruttando ancora alcuni errori gratuiti della tennista belga: non tanti, ma decisamente pesanti nell’economia dell’incontro. Grazie ad un doppio fallo di Zanevska, Sakkari va a servire per il match: recupera da 0-30 (graziata da due errori in risposta ad altrettante deboli seconde), cancella l’ennesimo break point e, alla quarta chance, si impone 2-6 6-4 6-4, approdando in semifinale. Qui raggiunge la rinata Danka Kovinic, per la prima volta in stagione così avanti in un torneo WTA, che ha eliminato Jasmine Paolini.

Il tabellone completo del WTA250 di Parma

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Coppa Davis

Coppa Davis: è il giorno di Italia-Canada, a che ora e dove vederla in TV

Dalle ore 13 di questo pomeriggio l’Italia affronterà il Canada, per centrare una finale in Coppa Davis che manca dal 1998. Potrete seguire il LIVE su Ubitennis

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Italia Coppa Davis 2022 Malaga (foto Roberto dell'Olivo)
Italia Coppa Davis 2022 Malaga (foto Roberto dell'Olivo)

Oggi sabato 26 è il grande giorno. Dopo l’impresa sugli Stati Uniti, suggellata dal successo in doppio di Fabio Fognini e Simone Bolelli su Jack Sock e Tommy Paul, l’Italia oggi proverà a scalare un’altra montagna. Con l’uscita a sorpresa della Croazia, infatti, il Canada – almeno sulla carta – diventa la principale favorita ad alzare l’insalatiera. Potrete seguire anche la diretta scritta con il LIVE qui su Ubitennis.

I ragazzi di Dancevic vogliono provare a fare il bis, rendendo magico il loro 2022: ad inizio anno, infatti, Denis Shapovalov e Félix Auger-Aliassime si erano imposti in ATP Cup, regolando la Spagna già nei due singolari. Oggi, però, gli azzurri hanno certamente altre intenzioni, e già contro gli stati uniti hanno dimostrato il loro cuore enorme.

PREVIEW ITALIA-CANADA: A caccia di un’altra impresa con leggerezza, entusiasmo e… puntando sulla cabala

 

Oggi si parte alle ore 13 con la sfida tra i due n°2, che dovrebbe vedere protagonisti Lorenzo Sonego e Denis Shapovalov, che ieri ha perso il suo match di singolare contro Struff. A seguire toccherà ai n°1, con Lorenzo Musetti in cerca di rivincita su Félix Auger-Aliassime dopo quella semifinale a Firenze non giocata al top della condizione. Se dovesse poi essere necessario che a decidere la sfida sia il doppio decisivo, non ci sono praticamente dubbi sul fatto che Filippo Volandri farà ancora affidamento su Fabio Fognini e Simone Bolelli. Più incerta la coppia canadese, con gli stessi Shapovalov e Auger-Aliassime, insieme a Vasek Pospisil, a contendersi di fatto i due posti disponibili.

A livello televisivo, si potrà assistere all’intera sfida tramite tre diverse piattaforme: Sky, SupertenniX e Rai. Dalle 13, infatti, la seconda semifinale della Coppa Davis 2022 sarà visibile interamente su Sky Sport 1 e Sky Sport tennis (canali 201 e 205 di Sky), oltre che sulla piattaforma digitale di Supertennix. Per quanto riguarda la Rai, i primi 45 minuti del match saranno visibili su Rai Sport (canale 57 del digitale terrestre), per poi spostarsi su Rai2 e restare su questo canale fino al termine della sfida.

L’Italia e le semifinali di Coppa Davis: col Canada la n.12, l’ultima nel 2014 in Svizzera. La finale manca dal 1998

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Coppa Davis

Coppa Davis, Hewitt: “Siamo gli underdog e mi è sempre piaciuto esserlo. L’Italia contro gli USA è stata eccezionale”

Sconsolato Cilic dopo la sconfitta con De Minaur: “Avevo ancora un po’ di scorie del match contro Carreno”. Capitan Hewitt si gode i suoi ragazzi: “Orgoglioso di tutti”

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Lleyton Hewitt – Davis Cup by Rakuten Finals 2022 (Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Quanti avrebbero pronosticato una vittoria dell’Australia contro la Croazia prima dell’inizio della sfida? Forse in pochi ma alla fine dopo il doppio conclusivo sono gli australiani a raggiungere la finale. I primi a mettere piede in sala stampa invece sono i croati, capitanati da Vedran Martic e Marin Cilic, oltre naturalmente anche Ante Pavic e Nikola Mektic.

Nikola, Ante, il fatto di giocare contro Thompson e Purcell vi ha destabilizzato? Oggi il match è stato dominato dai servizi con poche chance di break. Che ne pensate?
[PAVIC/MEKTIC] No, alla fine ci aspettavamo che giocassero loro; è stato un match tirato; effettivamente in risposta si è giocato poco; in alcuni game ci siamo andati vicino, ma alla fine non ce l’abbiamo fatta. Alla fine nel terzo set hanno azzeccato un paio di buone risposte e hanno portato a casa il break decisivo. Forse sono stati un po’ fortunati in alcune circostanze ma dobbiamo congratularci con loro.

Poi è stato il turno di Cilic, sconfitto con un doppio 6-2 da de Minaur. Marin, ci puoi raccontare qualcosa del tuo match? E adesso che per quest’anno la vostra corsa è finita ci puoi dare qualche riflessione sul fatto che la Croazia in questi anni ha fatto benissimo?

 

[CILIC] Sì, oggi è stata veramente dura; giocare contro Alex non è mai facile, è una sfida mentale e fisica. Avevo ancora un po’ di scorie del match dell’altro giorno contro Carreno (maratona di 3 set finita al tie break del terzo) e non sono riuscito a fare in campo quello che avrei voluto. In ogni caso credito ad Alex che ha giocato un match molto solido. Parlando poi del nostro percorso in Davis in questi anni sono molto felice di giocare in questa squadra, c’è un’ottima atmosfera fra di noi. Anche quest’anno siamo arrivati fino alle semifinali che comunque è un gran risultato. Borna ha giocato dei grandi match, sia qua che a Bologna. In generale siamo orgogliosi di quanto abbiamo fatto in questi anni

Con tutt’altro piglio si sono presentati in sala stampa gli australiani, guidati dal loro comandante in capo Lleyton Hewitt, il cui carisma evidentemente non si discute.

LLeyton ci puoi descrivere come ti senti in questo momento?
[HEWITT] Semplicemente orgoglioso. Di tutta la squadra, i giocatori, gli sparring partner, il team che ci segue, tutti quanti. Sono tutti ragazzi che fanno dei sacrifici e li voglio ringraziare. Siamo arrivati qua da sfavoriti (underdog) e questa è una posizione che mi è sempre piaciuta, anche da giocatore.

Lleyton ci puoi spiegare coma mai hai fatto il cambio in corsa?
[HEWITT] E’ stata una cosa decisa sul momento; Ebden aveva un problema alla caviglia e così abbiamo dovuto trovare un piano B. Thompson aveva già giocato in precedenza in doppio e per questo mi ha dato fiducia, e Purcell è diventato il leader della coppia e lo ha fatto splendidamente. I ragazzi hanno dimostrato di avere un’ottima chimica.

Jordan (Thompson) eri scontento per non giocare il doppio?
[THOMPSON] No, io faccio tutto quello che mi viene chiesto. e aver giocato il doppio decisivo e averlo vinto è un’emozione indescrivibile. Con Max (Purcell) abbiamo giocato assieme quando lui era più giovane a Sydney e si stava formando come giocatore. è incredibile che siamo qua ora.

Lleyton, quale team fra Italia e Canada ha mostrato più cuore e più voglia di vincere? Ci puoi dire qualcosa su questi due team?
[HEWITT] Non ho visto granché dei loro match ad essere onesto, mi sono concentrato sulla mia parte di tabellone. Ovviamente domani guarderò le partite e vedremo chi vincerà, in ogni caso sarà durissima perché sono due grandi team. Più in concreto l’Italia contro gli Stati Uniti ha fatto qualcosa di eccezionale (hell of an effort) e stanno giocando con grande passione e determinazione. Il Canada invece ha dei grandi giocatori, e hanno una potenza di fuoco incredibile. E il loro doppio lo conosciamo, perché nel 2019 ci abbiamo giocato contro e abbiamo perso.

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Coppa Davis

Coppa Davis, preview Italia-Canada: a caccia di un’altra impresa con leggerezza, entusiasmo e… puntando sulla cabala

La formazione canadese, ripescata dopo l’esclusione della Russia, è forse la prima candidata al successo finale. Ma la vittoria sugli Stati Uniti ha dimostrato che in Davis tutto è possibile. Italia e Canada in campo alle 13

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Nazionale Italiana - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Canada e Stati Uniti, Auger-Aliassime e Fritz, Shapovalov e Tiafoe, Sock e Pospisil. Tra questi binomi ci sono tantissimi aspetti in comune – li vedremo. E poi ci siamo noi, o meglio la squadra capitanata da Filippo Volandri che dovrà essere uguale alla versione di se stessa mostrata nella sfida contro gli Stati Uniti. Lo sarà, di sicuro, nominalmente: gli interpreti non cambieranno, con i due Lorenzo nei singolari e i due Chicchi in doppio. Berrettini c’è e si fa sentire, si allena ogni giorno più intensamente, ma per assistere alla sorpresa più attesa (un ossimoro sì, ma di questo si tratta) di questa Coppa Davis bisogna quantomeno arrivare alla finalissima di domenica. La formazione azzurra, però, dovrà essere uguale a sé stessa soprattutto dal punto di vista emotivo e caratteriale: per superare anche il Canada, che non può non essere considerata favorita, non si può prescindere dalla stessa leggerezza mista a energia messa in campo contro gli americani. Le due squadre si affronteranno oggi sabato 26 dalle ore 13 (Qui dove potrete seguirla in TV).

Le somiglianze tra i nostri prossimi avversari e quelli appena sconfitti nei quarti di finale partono proprio dal loro status di favoriti rispetto all’Italia. Passiamo infatti dall’affrontare, nei due singolari, i numeri 9 e 19 del mondo ad avere di fronte il numero 6 e il numero 18: dalla padella alla brace insomma. Andando più nel dettaglio, ad accomunare Aliassime e Fritz c’è il fatto che entrambi sono reduci da un finale di stagione piuttosto impegnativo, essendo stati protagonisti della corsa agli ultimi posti per qualificarsi alle Finals ed avendo centrato l’obiettivo. Contro Musetti, Taylor è contro riuscito a gestire bene le scorie. Sulla carta, il compito del carrarino sarà proibitivo anche con Felix, da cui ha perso in maniera netta e di recente a Firenze, su una superficie tra l’altro non troppo diversa da quella dove si sta giocando a Malaga. Nelle sfide precedenti, però, Lorenzo ha sempre messo in difficoltà Aliassime vincendo in due occasioni (Lione nel 2021 e Montecarlo quest’anno) e perdendo in una (in tre set a Barcellona).

La statistica più benaugurante, sebbene di per sé negativa, per gli azzurri è però un’altra: gli head-to-head tra Sonego e Shapovalov sono sullo 0-1, esattamente come lo erano con Tiafoe prima della sfida di giovedì. La sconfitta di Lorenzo contro il canadese risale al maggio di quest’anno, quando Denis prevalse al terzo set sul Grandstand del Foro italico. Non si tratta però di semplice scaramanzia: che il giocatore nato a Torino riesca ad alzare il livello del suo tennis quando riveste il ruolo di underdog non è più un mistero e di conseguenza presentarsi a questo match con un bilancio dei precedenti in negativo potrebbe togliergli ulteriore pressione dalle spalle, rimpiazzandola con energia positiva.

 

L’obiettivo realistico consiste nel portare a casa un punto dai due singolari e poi affidarsi al doppio, di norma più imprevedibile. Una somiglianza rispetto all’incontro con gli Stati Uniti c’è però anche qui: la coppia avversaria sarà infatti formata da uno specialista (Pospisil) e da un singolarista adattato (con ogni probabilità Shapovalov), sulla falsariga del duo Sock (che è stato a lungo compagno di Vasek nel circuito vincendo sette titoli tra cui Wimbledon) Paul. Il livello dei due canadesi dovrebbe comunque essere più alto (Shapo è di gran lunga più adatto a questa specialità rispetto a Tommy Paul), o almeno così porta a pensare la loro vittoria – decisiva per l’approdo in semifinale – su due esperti doppisti come Krawietz e Puetz.

L’ultimo elemento in comune tra Stati Uniti e Canada (lasciando da parte la loro collocazione geografica) è da ricercare nell’archivio storico della Coppa Davis. Queste due nazionali rientrano infatti nel ristretto novero di quelle con cui l’Italia ha un record negativo: se si escludono quelle con cui si è giocato solo una volta (perdendo), oltre alle rappresentative nordamericane ne restano solo cinque. Il Canada, però, rappresenta – si spera solo per il momento – un tabù assoluto: due scontri diretti e due sconfitte, la prima nei quarti di finale del World Group del 2013 e la seconda nel girone di qualificazione alle fasi finali del 2019 (l’anno di esordio della nuova formula).

Nel 2013 il Canada dell’emergente Raonic si affacciava alla ribalta della Davis affrontando a Vancouver nei quarti di finale l’Italia di Fognini e Seppi, con Bolelli assente per infortunio e Daniele Bracciali pronto a far compagnia a Fabio nel doppio del sabato (stiamo naturalmente parlando del vecchio format). Nel primo singolare Andreas Seppi riuscì nell’impresa di rimontare due set a Vasek Pospisil che era in un buon momento di forma come singolarista. Sull’1-0 Italia Raonic con il suoi tennis esplosivo liquidò in tre set Fognini per l’1-1 dopo la prima giornata. Sarebbe stato (ma questo lo si sapeva dall’inizio) decisivo il doppio. Da una parte Daniel Nestor e Vasek Pospisil e dall’altra Fabbio Fognini e Daniele Bracciali. Primi due set canadesi, terzo e quarto set azzurri, quinto set drammatico e lunghissimo. I nostri arrivano ben sette volte a due punti dal match, ma alla fine la spuntano i padroni di casa con un rocambolesco 15-13. Nonostante il solito encomiabile impegno di Andreas Seppi nel primo singolare della domenica Raonic si impose in 4 set portando così in semifinale il Canada (poi sconfitto dalla Serbia di Djokovic).

Nel 2019 le due nazionali si ritrovano nello stesso gruppo delle Finals di Madrid insieme agli Usa. Sono proprio gli azzurri e i canadesi ad aprire le danze. Stavolta siamo favoriti, con il nuovo format (2 singolari ed un doppio) e con la presenza di Matteo Berrettini che sta scalando il ranking con grande sicurezza, Pospisil e Shapovalov non sembrano ostacoli così ostici. Ma invece come per magia Vasek Pospisil torna per una settimana quello dei tempi d’oro e batte in due set Fabio Fognini. Completa l’opera Shapovalov che batte in 3 set durissimi proprio il nostro Matteo dando così il 2-0 al suo team. Finirà poi 2-1 perché Berrettini e Fognini vincono il doppio che sarà però ininfluente. Il Canada raggiungerà poi la prima finale Davis della sua storia venendo sconfitto dalla Spagna padrona di casa nell’atto conclusivo

Per l’Italia sarà la 12esima semifinale in Davis e a distanza di due match vinti c’è la possibilità di disputare l’ottava finale della sua storia (l’ultima è datata 1998). Il Canada è invece alla sua quarta semi e punta alla seconda finale dopo quella raggiunta tre anni fa sempre su suolo spagnolo (e persa proprio contro la Spagna). Soprattutto, però, la squadra capitanata da Dancevic proverà a fare doppietta, avendo conquistato la già defunta ATP Cup a inizio stagione. Lo scorso anno la Russia completò il cerchio, semplicemente perché era la squadra più forte (con distacco). Il sospetto è che la formazione più forte in questo 2022 sia proprio il Canada (che in realtà non aveva superato nemmeno la prima fase di qualificazione a marzo, orfana dei suoi big, salvo poi essere ripescata per il bando nei confronti della Russia) ma se c’è una competizione in cui emerge a pieno che il tennis è lo sport del diavolo quella è la Davis. Altrimenti non avremmo eliminato gli Stati Uniti.

Con la collaborazione di Stefano Tarantino

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