WTA Ostrava: Kvitova deluxe, incanta il pubblico di casa e schianta Badosa. Ai quarti c'è Rybakina

Flash

WTA Ostrava: Kvitova deluxe, incanta il pubblico di casa e schianta Badosa. Ai quarti c’è Rybakina

Dopo sette match point non sfruttati, all’ottava occasione Petra Kvitova trionfa su Paula Badosa, ottenendo il suo secondo quarto di finale consecutivo ad Ostrava

Pubblicato

il

Petra Kvitova – WTA Cincinnati 2022 (foto via Twitter @CincyTennis)
 

Dopo la vittoria della numero 1 del seeding Iga Swiatek, che ha sfruttato il ritiro Ajla Tomljanovic, l’AGEL Open 2022 perde la seconda testa di serie. Paula Badosa infatti, numero 4 del mondo, si arrende in poco più di due ore di grande tennis ad una scintillante Petra Kvitova, che spinta da un pubblico entusiasmante riesce a spuntarla 7-6 (4) 6-4 e a raggiungere la vittoria numero 480 nel circuito maggiore. Ai quarti di finale per la ceca ci sarà Elena Rybakina: la campionessa di Wimbledon è riuscita ad imporsi in una partita durissima, sconfiggendo 6-7 (5) 6-4 7-5 Aliaksandra Sasnovich. I rimpianti della bielorussa non sono certamente pochi, dato che nel terzo set ha servito per il match sul 5-3 (senza però riuscire ad arrivare a match point).

[WC] P. Kvitova b. [2] P. Badosa 7-6 (4) 6-4

I primi scampoli di partita sono molto equilibrati, con entrambe le giocatrici che tentano di imporre il proprio ritmo da fondo, pur commettendo qualche errore. Kvitova è la prima a concedere chance di break, finendo sotto 15-40 per via di due doppi falli consecutivi. Con altrettanti vincenti la ceca risale ai vantaggi e, cancellando egregiamente altre tre opportunità di allungo alla sua avversaria e mantiene la leadership dopo un game da 16 punti: 2-1. Quelli che Badosa è riuscita a procurarsi nel terzo game saranno gli unici break point di tutto il parziale. È la spagnola a rischiare grosso nel sesto gioco, quando la sua rivale si porta rapidamente sullo 0-30 ma sbaglia un facile schiaffo al volo di dritto, che le impedisce di procurarsi tre palle break consecutive.

 

La testa di serie numero 2 riesce quindi a rimontare e ad operare l’aggancio prima sul 3-3, quindi sul 4-4 (anche in quel caso rimontando da 0-30). La prima frazione continua a distaccarsi per il suo grande equilibrio, prova ne è anche il fatto che, a fine set, i punti conquistati dalle due protagoniste saranno gli stessi: 47. Nel tennis, tuttavia, non tutti i quindici pesano allo stesso modo. Ad ottenere quelli più importanti nel primo parziale è Petra Kvitova, che dopo aver perso il primo punto al tie-break vince i successivi sei, procurandosi con ampio merito 5 set point. Badosa è brava a sventare i primi tre – con due risposte vincenti fulminanti, unici acuti del suo tie-break – ma al quarto tentativo la wild card di casa si prende 7-6 (4) la prima frazione.

In avvio di secondo set la numero 20 WTA è decisamente pimpante, conquistando un terzo gioco pesantissimo. La 32enne di Bilovec, infatti, recupera la sua avversaria da 40-15, infila quattro punti consecutivi e, alla prima occasione in assoluto, trova il primo break dell’incontro. Al momento di allungare, tuttavia, sembra riproporsi quanto accaduto nel terzo gioco del primo set. Kvitova concede quattro palle break, ma con tutta la pressione sulle spalle gioca divinamente e le salva una dopo l’altra. Alla quinta chance del game – addirittura la decima in totale – Badosa riesce finalemente a strappare la battuta alla sua avversaria, impattanto sul 2-2.

La numero 4 del mondo fa di tutto per rimanere in vantaggio, ma quando la due volte regina di Wimbledon spinge sono dolori. Nel settimo game, in stato di grazia, la ceca riesce a rimettere la testa avanti, ottenendo un nuovo break e confermandolo poco dopo sul 5-3, al termine di un game impressionante di soli vincenti. Per chiudere, però, l’ex numero 2 del mondo ha bisogno di ben otto match point. Ne ha ben sei in risposta, ma la 24enne nata a Manhattan non demorde, risale da 0-40 e riesce a neutralizzarli tutti senza mai tirare indietro il braccio. Kvitova ha allora bisogno del servizio (e di due drittoni devastanti) per chiudere definitivamente, manca un altro match point ma all’ottava occasione, grazie all’ennesima prima vincente, riesce finalmente a mettere il punto esclamativo. Finisce 7-6 (4) 6-4 in favore della ceca, che festeggia così la vittoria numero 480 in carriera, che le consegna il 95esimo quarto di finale a livello WTA (il secondo consecutivo ad Ostrava). Qui troverà la vincente del match tra Aliaksandra Sasnovich e la campionessa di Wimbledon Elena Rybakina.

E. Rybakina b. A. Sasnovich 6-7 (5) 6-4 7-5

Il precario equilibrio del match si spezza subito in avvio, con Rybakina che impone il suo ritmo e trova per prima il break, salendo 3-1. Al momento di allungare, però, la campionessa dell’ultimo Wimbledon si rilassa e concede tre opportunità consecutive alla sua avversaria per rientrare subito nel match. Sasnovich non le sfrutta, si fa rimontare da 0-40 ma riesce comunque a costruirsi una quarta chance, questa volta concretizzata. La bielorussa entra pian piano in partita, anche se in risposta non riesce ad incidere più di tanto, vincendo appena quattro punti nei cinque game in cui ha servito la sua rivale (break escluso). La numero 31 del mondo ha qualche difficoltà in più a tenere il servizio, ma l’incontro si fa via via più stabile ed è solo il tie-break a poter decidere l’esito del primo set, rispecchiandone fedelmente l’andamento. Rybakina vola subito sul 3-0 e due servizi, ma da quel momento spegne la luce e perde sette degli ultimi nove punti. Sasnovich approfitta del mezzo disastro e si porta avanti 7-6 (5).

Nella seconda frazione, però, è la kazaka a partire decisamente meglio. Prima non sfrutta due break point di fila in avvio, ma nel terzo gioco non può che ringraziare la sua avversaria, che commette due doppi falli consecutivi dal 30-30 e la spedisce sul 3-1. Lo strappo sarà decisivo nell’economia di un altro set molto tirato, in cui Sasnovich annulla anche una possibilità di doppio break nel quinto game, tentando di rimanere aggrappata al parziale. Sotto 3-4 ha una palla break importantissima, ma non riesce a concretizzarla. Rybakina si salva e pareggia i conti: 6-4.

Il set decisivo scivola via rapido, con entrambe le giocatrici abili a concedere le briciole nei propri turni di servizio. La prima palla break arriva solo nel settimo gioco, ma la bielorussa la cancella con autorità e sale 4-3. Nel gioco successivo è Sasnovic a procurarsi un break point, finalizzato con una difesa estenuante che lascia sulle ginocchia la campionessa di Wimbledon. Da quando va a servire per il match sul 5-3, però, la luce della bielorussa si spegne improvvisamente. Senza fare nulla di eccezionale – semplicemente provando a rimanere attaccata alla partita – Rybakina vince gli ultimi quattro game del match, trionfando 6-7 (5) 6-4 7-5 dopo oltre due ore e mezza di gioco. Ai quarti di finale, meta raggiunta per il secondo anno consecutivo ad Ostrava, troverà Petra Kvitova.

Il tabellone completo del WTA500 di Ostrava

Continua a leggere
Commenti

Flash

Volandri: “Simone si era infortunato ieri, avevo già deciso di puntare su Berrettini”

Berrettini: “Filippo mi ha chiesto di metterci il cuore e dare tutto quello che avevo”. Shapovalov: “Farò tutto il possibile per giocare la finale”

Pubblicato

il

Photo by Silvestre Szpylma / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Primi a presentarsi in sala stampa sono i canadesi, capitanati da un Auger che si è guadagnato sul campo i galloni di leader, anche in virtù del fatto di aver salvato la baracca a settembre in quel di Valencia.

Frank, ovviamente un giorno di cui andare orgogliosi, cosa ci puoi dire?

[DANCEVIC]: Qualsiasi cosa può succedere in Davis, bisogna sempre combattere. È duro perdere il primo. Felix ci ha messo in parità nel doppio hanno giocato molto bene. Incredibile lo sforzo prodotto dal team. Ma domani c’è un altro match.

 

Felix, come ti senti? Qual è stato il momento più difficile?

[AUGER] Mi sento bene anche se ho giocato due partite, ma in Davis non c’è tempo di sentirsi stanchi. Nel doppio abbiamo subito due break ma poi siamo stati bravi a reagire e tornare in partita. In generale sono contento del “viaggio” che abbiamo fatto in questa Coppa Davis.

Frank, ci puoi raccontare come è stata la decisione di cambiare il doppio?

[DANCEVIC]. fortunatamente siamo molto flessibili, Vasek gioca benissimo con entrambi. Denis ha giocato tanto 3:15 mentre Felix era fresco, per cui avevamo quest’opzione, a seconda di come andavano i singolari.

Denis come giudichi la tua prestazione? Come ti sei gestito visto che la stagione per te era finita 3 settimane fa?

[SHAPOVALOV] Chi ha visto il match ha visto che il livello era molto alto. Ho fatto tutto il posibile, ne è sempre uscito bene nei momenti importanti. Ha mostrato perché ha vinto un torneo quest’anno e ha vinto contro grandi giocatori. A livello di preparazione credo di aver fatto un buon lavoro, mi sono preparato una settimana in Marbella per arrivare pronto. Farò tutto il possibile domani. Ho giocato due match tirati, ho perso, ma il livello era alto, ci sono cose positive da portare a casa

A seguire poi è arrivato Volandri, accompagnato da Fognini e Bolelli;

Filippo, come è stata la decisione per cambiare il doppio? Perchè hai puntato su Matteo?

[VOLANDRI] Simone si è infortunato ieri; abbiamo provato a recuperarlo, ma contemporaneamente ho cercato soluzioni alternative. Ieri ho chiesto a Matteo di essere pronto in caso di doppio; si è allenato due volte ieri e stamattina; ogni componente del team ha fatto quello che gli ho chiesto e sono orgoglioso di come si sono comportati. Matteo poi è abituato a giocare su questi palcoscenico. Sonego oggi aveva dato tutto e anche di più. Muso era un’opzione, ma ho preferito puntare su Matteo. Brucia, sarebbe stupido dire che non brucia, perdere per così poco, ma non avrei potuto chiedere nulla in più a quanto hanno dato i ragazzi; loro sono una squadra forte, Auger è in gran fiducia ma io sono stra contento della squadra a disposizione. Stiamo molto più avanti di quanto pensassi nel percorso di crescita

Matteo, quest’anno ti successo di tutto; vorrei sapere cosa provi e come valuti la tua stagione?

[BERRETTINI] È complicato, tante cose positive, purtroppo tanti momenti difficili, alcune volte sfortuna; secondo me viste le difficoltà non è stato un anno negativo, con tutto quelle che è successo. Ho veramente sforzato la mente per pensare positivo, è stato mentalmente difficile da gestire. Ho provato, mi sono messo a lavorare, non ho rimpianto di aver giocato. La squadra ha ritenuto che fosse la soluzione migliore. Anche se sarà difficile sono orgoglioso. Non bisogna nascondersi dietro un dito; so di poter giocare molto meglio di così; quello che mi ha chiesto Filippo era di metterci il cuore e dare quello che avevo; ovviamente mi sono sentito meglio in carriera, ma in Davis quello che serve è dare tutto. Nonostante tutto siamo arrivati vicino, ma stiamo mettendo delle ottime basi per il futuro e Fabio sono sicuro starà con noi anche negli anni a venire.

Continua a leggere

Coppa Davis

Coppa Davis: “Ancora una volta il Canada ci rispedisce a casa. È la terza volta”

Il direttore commenta la sconfitta in semifinale contro il Canada: “Rimpiangiamo il forfait di Bolelli, se Sonego avesse vinto in due set forse avrebbe giocato lui e non Berrettini”

Pubblicato

il

Continua a leggere

Coppa Davis

Coppa Davis, il doppio canadese spegne i sogni dell’Italia: battuti Berrettini e Fognini [AUDIO e VIDEO COMMENTO]

Matteo sostituisce a sorpresa l’infortunato Bolelli ma chiaramente non è in grado di incidere sul match. Auger-Aliassime e Pospisil portano il Canada in finale

Pubblicato

il

Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Coppa Davis – Semifinali

Italia-Canada 1-2

F. Auger-Aliassime/V. Pospisil (CAN) b. M. Berrettini/F. Fognini (ITA) 7-6(5) 7-5

 

Dal nostro inviato a Malaga

Dovrà aspettare ancora il tennis italiano per vedere la propria rappresentativa in finale di Coppa Davis, dove manca dal 1998: il doppio è vinto con merito dalla coppia canadese composta da Auger-Aliassime e Pospisil. I tennisti nord-americani hanno giocato meglio di Fognini e di Berrettini, schierato a sorpresa a pochi minuti dall’ingresso in campo da Volandri, a causa delle incerte condizioni fisiche di Bolelli. A posteriori una scelta non felice (non sappiamo quanto inevitabile): il tennista romano -che per forza di cose non poteva essere al meglio- ha giocato, specie nella seconda parte del primo set, una brutta partita.La coppia composta da Berrettini e Fognini non era però del tutto inedita: aveva già giocato nel circuito in quattro tornei (vincendo anche un titolo a San Pietroburgo nel 2018, uno dei due sin qui raccolti in questa specialità da Matteo) ed aveva già rappresentato l’Italia sia in Coppa Davis (vincendo nelle Finals del 2019 la sfida proprio col Canada di Shapovalov e Pospisil) che in ATP Cup (nel 2021,ultima apparizione ufficiale della coppia, che in quella circostanza si impose su Thiem e Novak). Da sottolineare come dal punto di vista tecnico della disposizione della coppia in campo Fognini con Matteo in risposta si mette a destra, a differenza di quanto di solito accade quando con lui gioca Bolelli.

Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Il primo set illude gli appassionati italiani: i due tennisti azzurri entrano molto velocemente in partita e nel terzo game con Pospisil al servizio ci sono prima due palle break consecutive annullate dai canadesi, poi una terza sulla quale la potente risposta di dritto di Berrettini costringe Pospisil all’errore con la volee. L’italia si porta sul 3-1 giocando un tennis che lascia presagire buone chances per i nostri colori. Tuttavia sul 3-2, quando Matteo è chiamato per la seconda volta a servire, inizia improvvisamente a giocare male: sulle prime due palle break ci pensa il servizio di Berrettini a cavare d’impaccio gli azzurri. Sulla terza la risposta di dritto di Felix Auger-Aliassime viene lasciata a rete da Fognini che la giudica fuori, ma rimbalza in campo. Una volta equilibratosi il punteggio non ci sono ulteriori scossoni nel punteggio: nessun gioco arriva ai vantaggi e così le sorti del set sono decise dal tie-break. In questa fase del gioco a tenere su la coppia azzurra è Fognini, autore di bei colpi e bravo nell’incappare in pochi gratuiti, mentre nella coppia canadese è Auger Aliassime a trascinare Pospisil. Il tie-break è dominato dai nord-americani: da un lato tra ace e servizi vincenti sono ingiocabili quando sono alla battuta, dall’altro sono aiutati da Berrettini che sbaglia un paio di colpi decisamente alla sua portata. I canadesi lo vincono per 7 punti a 2 quando è passata un’ora dall’inizio di una partita non bella che -a differenza di quanto accaduto ieri per la semi tra Australia e Croazia- tiene comunque attaccati al sediolino la quasi totalità dei 9423 spettatori paganti (record sinora di questa edizione).

Il secondo set parte in maniera analoga al primo: nel secondo gioco, nuovamente con Pospisil al servizio, la coppia italiana riesce a guadagnare una palla break, che Fognini con un bel passante lungolinea di dritto converte positivamente. I tifosi azzurri presenti al palasport Carpena di Malaga non fanno a tempo ad esultare che subito devono tornare con i piedi per terra nel gioco successivo: Fabio va alla battuta e si incarta con due doppi falli che portano alla palla break i canadesi, aiutati nel convertirla da Berrettini, che sbaglia una stop volley di dritto non certo impossibile. Superata una alquanto insolita pausa per un guasto ai led pubblicitari a bordo campo, il successivo momento clou arriva all’undicesimo gioco quando tre errori piuttosto marchiani della coppia azzurra danno tre palle break consecutive ai canadesi: le prime due vengono annullate, sulla terza la risposta di dritto piuttosto scentrata di Auger-Aliassime viene giudicata lunga da Berrettini, ma termina in campo. Il match sembra finito, anche perché a servire è il 6 del mondo in singolare, decisamente il migliore in campo, tanto da non fare mai arrivare ai vantaggi gli italiani sino a quel momento quando era al servizio. Invece succede l’imponderabile e Fognini e Berrettini si portano sul 15-40. Tale situazione di punteggio è però solo l’ennesima illusione di una serata amara: Auger-Aliassime annulla le due palle break con un servizio vincente e un ace. Si arriva in un attimo al match point e a quel punto un dritto inside-in di Berrettini che finisce largo regala al Canada la finale di Coppa Davis, la seconda dopo quella del 2019.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement